mercoledì 4 marzo 2015

VENEZUELA

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Sto' seguendo con molta, molta apprensione, il degenerare della situazione in Venezuela.
Ovviamente in funzione delle conseguenze che potrebbero esserci per Cuba.
Non lo sto' facendo seguendo i giornali italiani, che trattano il paese esattamente come per decenni hanno trattato Cuba, ma seguendo i siti di giornali della regione.
Non siamo ancora alla guerra civile ma la strada, drammaticamente, sembra volgere in quelle direzione.
Le ultime elezioni avevano consegnato un paese esattamente diviso a meta' fra Chavisti e centrodestra.
In altri parti del mondo questa divisione sarebbe rimasta chiusa dentro un parlamento, ma da quelle parti del pianeta, quando la si pensa in modo differente, si spara.
I numeri sono impressionanti.
Guardando le cifre ottenute ufficiosamente dalla Polizia Giudiziaria, nei primi 60 giorni del 2014 ci sono stati 2841 omicidi in tutto il Paese. Queste cifre rappresentano una media di 48 omicidi al giorno. Da questi dati si apprende che è stata superata la cifra del 2013 di 2576 omicidi. L’Osservatorio Venezuelano sulla Conflittualità Sociale (Ovcs) ha calcolato a febbraio del 2014, almeno 2248 proteste, il 400,5% in più dal mese di gennaio quando furono 445. Almeno 90 cadaveri si sono contati all’obitorio di Bello Monte a Caracas nei primi sette giorni di marzo.
Recentemente e' stato arrestato, con un raid della polizia in stile Elian, il sindaco di Caracas, capitale del paese con l'accusa di tramare contro il governo.
Maduro, nei giorni scorsi ha fatto arrestare alcuni americani che giravano per il paese dichiarando che avrebbe drasticamente ridotto il personale dell'ambasciata americana.
In effetti l'ambasciata venezuelana negli Usa e' composta da 17 elementi mentre quella americana a Caracas, oltre 100.
E' chiaro che la Cia ci inzuppa il pane in questa situazione ma e' altrettanto evidente che si ritrova una invitante zuppa bollente sotto il naso.
La situazione economica e' disastrosa,
Le proteste sono quotidiane in strade, autostrade, nelle piazze, proteste contro l’esplosione della delinquenza, furti, sequestri, rapine e ogni tipo di crimine.
Mancano i generi di prima necessita' nei negozi, il crollo del prezzo del petrolio ha peggiorato una situazione gia' molto critica.
C’è scarsezza di beni necessari per la vita di tutti i giorni, parlo di alimenti e medicine.
La rabbia della gente aumenta quando si accorge, per esempio, che l’anno scorso sono andate buttate 50 tonnellate di medicine ottenute col Trattato tra Cuba e Venezuela.
Maduro ha ereditato una situazione non facile da Chavez.
Anni e anni di regalie ad ogni paese della regione, benzina venduta a pochi centesimi e una mancanza di programmazione economica hanno ridotto il paese in questa situazione.
Il problema e' anche nell'incapacita' del presidente di gestire una situazione tanto grave.
Chavez era Chavez anche nei confronti di esercito e polizia, questo guidava la guagua.
Quando il Comandante era in ospedale a la Habana, Maduro era spesso a Cuba, ero da quelle parti e ho sentito decine di interviste che rilasciava ogni giorno.
Diffido, da sempre, di chi parla per slogan.
Fidel alla fine di un discorso gridava “Patria o muerte, venceremos!” ma lo faceva dopo 4 ore passate a parlare di problemi reali.
Maduro citava Bolivar, Marti', Fidel e altri ma non rispondeva mai concretamente alle domande, in verita' all' acqua di rose, che gli faceva la televisione cubana.
Mi resi conto che con questo non si sarebbe andati lontani.
Il rischio di ribaltamento e' reale, ricordo che deposero, per qualche ora, anche Chavez, che era un militare...
In quelle ora l'edificio, dopo il palazzo presidenziale, preso piu' di mira fu' l'ambasciata cubana.
Sui Castro tutto si puo' dire ma non che non vedano lungo, forse una delle ragioni del riavvicinamento con l'ingombrante vicino del nord, e' il rendersi conto che con Caracas in futuro potrebbe non essere piu' cosi' favorevole.
Speriamo che Maduro non capitoli,  se dovesse cadere per Cuba non sara' per nulla un bene.

28 commenti:

  1. e' vero che predire il futuro in modo dettagliato non è dei mortali, ma alla grossa, nonostante tutti i problemi che il venezuela ha, è difficile che maduro sia eliminato da un un golpe militare, considerato che ad evitarlo ci pensano i cubani. E' molto piu' probabile che per il 2017 sia organizzato un referendum sul presidente e a quel punto a decidere sarà il popolo.

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  2. Speriamo si arrivi al 2017, a quel punto el bloqueo dovrebbe non esserci piu'...

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  3. Maduro non sembra all'altezza della situazione. Giuseppe

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    1. Yuma. Ti prego, lascia perdere che guidava la guagua.....

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    2. È la verità. La sua esperienza politica e sopratutto economica è estremamente limitata.

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  4. yuma. penso che chiunque, da qualunque parte stia, debba ammettere che Chaez e' stato un grande, con personalita' , carisma, forza, capacita' e impegno messi a completa disposizione del suo popolo, che, forse, amava piu' di se stesso. Pero' il dramma e' che ha abituato i venezuelani a non lavorare. Questo me lo hanno riferito i tanti amici cubani che hanno compiuto mission in quel paese. A pretendere tutto senza aver voglia di lavorare non si va' avanti, prima o poi il bengodi, per una ragione o per l'altra, finisce e allora sono guai,

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  5. Probabilmente hanno pensato che bastasse il petrolio. Il problema è anche quando un gregario si trova a fare il leader

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    1. yuma. Purtroppo hai ragione ma `probabilmente non c'era di meglio. Mi e' piaciuto il termine 'gregario': ti rendi conto che qui' in Italia da decenni abbiamo solo 'gragari' e per lo piu' disonesti e corrotti?

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  6. Aggiungo che se non fosse un matto sarebbe stato meglio Cabello.

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    1. Allora si che si sparava. Giuseppe

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  7. Ieri su Rai storia guardavo un documentario su chi scrisse la nostra costituzione. Togliatti, Giolitti, Nenni e altri giganti. Altro che questi.

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    1. yuma. L'italia e' marcia fino all'osso. Ormai pochi si salvano. Non ci sono speranze

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  8. Per quanto mi riguarda cerco di gestire al meglio il tramonto da queste parti per cercare nuove sfide. . . Altrove

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  9. yuma. Oggi hanno suicidato anche l'industriale Ghisolfi, PD, consigliere di Renzi. Subito dato per suicida con fucile nella propia auto.

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  10. Rimango molto più colpito dai padri di famiglia che si tolgono la vita per la vergogna di non poter più provvedere ai propri cari

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  11. yuma. Notizia: si possono 'entrare' a Cuba auto di meno di dieci anni che pero' consumino 'non piu' di un litro di carburante al giorno' ! Bisogna chiarire cosa significa in pratica un litro diario

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  12. Ma va' leggi bene tutto . È una b broma. . .

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  13. yuma. Ah, immaginavo! E' che me lo hanno appena detto per teléfono!

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  14. Se lo trovo quando sono a casa lo inserisco. Le notizie vere, prima, passano da qua'! O quasi

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  15. yuma. E' vero e te ne sono grato, come tutti gli amici del blog.

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  16. Se i Castro c'avessero visto veramente lungo avrebbero aperto agli amici americani almeno 25 anni fa,quando è caduto l'impero sovietico,evitando anni di fame al loro popolo, Pablo

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  17. pablo dimentica che 25 anni fa il presidente degli usa era il vecchio bush, il quale, dopo il crollo del muro, sosteneva che in pochi mesi gli americani sarebbero arrivati all'avana, anche perchè a differenza di oggi cuba era del tutto isolata. Perciò i castro hanno semplicemente applicato il detto" con chi ti vuole eliminare non si discute".

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  18. Sotto sotto ai Castro il bloqueo e' convenuto.
    La verita' pero' e' che Cuba avrebbe sempre voluto normalizzare la situazione.
    Dall'altra parte, come dimostrano decine di votazione all'Onu, hanno sempre fatto orecchie da mercante.
    Fino al dicembre scorso....

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  19. Leggevo che a Febbraio in diverse province a oriente la polizia politica ha arrestato 492 oppositori al regime, contro i 178 di gennaio, e nell'articolo si diceva che le maglie appena allentate con gli Usa sono un contentino per far tacere gli oppositori, e che comunque il regime Castro andrà avanti nell'opprimere e sopprimere i diritti e la libertà dei cubani.

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  20. L’ex presidente statunitense George W. Bush e il suo vicepresidente Dick Cheney non potranno andare in Venezuela. Lo ha stabilito in un decreto il capo di stato della nazione latino americana, Nicolas Maduro. I due sono stati accusati di “aver commesso azioni terroristiche e di aver violato pesantemente i diritti umani. Considerando che la Repubblica del Venezuela è uno stato sovrano – si legge nel testo -, che promuove e garantisce il rispetto universale per i diritti umani, si proibisce l’emissione di ogni visto d’ingresso o titolo di accesso al paese nei confronti di George E. Bush e Dick Cheney”. Questo è solo l’ultimo capito del braccio di ferro tra Washington e Caracas, che ha visto nei giorni scorsi il paese latino americano intimare all’ambasciata Usa di ridurre da cento a 17 il personale presente, a seguito dei timori di Maduro su un presunto coinvolgimento americano in fantomatici tentativi di colpo di stato. Il mese scorso, invece, erano stati gli Usa a sferrare un colpo al Venezuela. Il Congresso ha approvato una legge in base alla quale sono stati revocati i visti di ingresso a una serie di funzionari di Caracas e sono stati congelati i loro asset economici negli Stati Uniti. Questi erano accusati di violazioni dei diritti umani. La risposta venezuelana era stata un’ondata di arresti di cittadini americani, tra cui un pilota di origine ispanica e quattro sacerdoti del Nord Dakota, incriminati per spionaggio.

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  21. Col petrolio sotto ai 50 $ al barile la vedo dura per il Venezuela...

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