mercoledì 15 aprile 2015

UNA VITA PIU' SEMPLICE

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La ricerca della felicita', da parte degli esseri umani, non e' solo un diritto ma anche un dovere.
Siamo tutti di passaggio, si tratta di una comparsata molto breve, tanto vale che sia il piu' felice possibile.
La felicita' quasi sempre passa attraverso la semplicita'.
Una delle ragioni per cui molti di noi pensano ad un futuro a Cuba, e' proprio la ricerca di una vita piu' semplice nella salvaguardia del nostro precario organo epatico.
Sicuramente non pensiamo di andare nella maggiore delle Antille a fare soldi, parlo di soldi veri.
Parliamo di attivita' che, al massimo possono consentirci un livello di vita decoroso, ma in un contesto in cui la vita e' infinitamente piu' facile.
E' la compessita' del quotidiano che, in Italia, ci sta' rovinando l'esistenza.
Oramai ti alzi la mattina pensando gia' a quanti casini dovrai risolvere, quanti rompimenti di coglioni affrontare.
Apriamo la cassetta della posta nel timore dell'ennesima raccomandata che ci possa rovinare, ulteriormente, la giornata.
Mi aspetta un'estate che, sicuramente, dal punto di vista economico sara' appagante, ma che mi regalera' anche tante preoccupazioni e problemi.
Poi il commercialista, il consulente del lavoro, i rapporti con le proprieta', con i ragazzi, i clienti ecc.....
Se dovesse andare in porto la palestra, l'associazione da creare, l'insegna da cambiare, la gente da far lavorare da individuare ecc...
Il tutto col socio di maggioranza statale a portarsi via la maggior parte dei profitti.
A Cuba abbiamo comperato casa, in una mattina (e venti cuc...) abbiamo fatto il cambio di prorieta', poi portato il tutto al registro apposito, dopo 20 giorni abbiamo ritirato il papel e tutto era a posto.
Ogni mese, per la renta, 35 cuc di impuesta, dopo i primi 3 mesi di “franco”, piu' il 10% del dichiarato.
Semplice, lineare, senza problemi.
Arrivo a Cuba, compero una marca da bollo da 40 cuc e ottengo, in 15 minuti, la visa familiar.
Tutto senza rompimenti di cabasisi ne' spiacevoli sorprese.
Quando andra' in porto il paladar sara' un filino piu' complicato, ma parliamo di un centesimo dei problemi che dobbiamo affrontare in Italia per situazioni analoghe.
Provate ad aprire un ristorante qua', poi mi raccontate con quanti enti e uffici dovrete combattere.
In Germania ci vogliono 3 giorni per aprire un'attivita'...
Voi direte....e' normale che a una certa eta' uno voglia vivere piu' tranquillo, ma la realta' ci racconta che l'eta' non centra nulla.
Parlavo l'altro giorno con un amico trentacinquenne che ha una attivita' in Italia.
Ha appena finito un corso per gelataio e sta' aprendo una gelateria in Romania (la moglie e' rumena).
I primi tempi andra' avanti e indietro per poi, se le cose gireranno per il verso giusto, trasferirsi definitivamente ai piedi dei Carpazi.
Anche lui non ne puo' piu' di fare una vita di merda per guadagnare cio' che serve per mantenere lui e la famiglia.
Come lui sono tantissimi.
Fino a quando il gioco valeva la candela uno aguantava, ma oggi che le cose si sono ulteriormente complicate, la gente non ne puo' piu'.
Se non hai un lavoro non lo trovi, se ne hai uno dove guadagni piu' di 1500 euro al mese sei a rischio, perche' per l'azienda che ti ha in carico rischi di essere, coi contributi e tutto il resto, un balzello troppo grande da sopportare.
A Cuba mi alzo la mattina col sorriso, credetemi la figa c'entra poco.
Qua' e' un Orazi contro Curiazi ogni santo giorno.
Sono consapevole, come abbiamo detto piu' volte, che le risorse vadano ancora cercate in Italia, ma la prospettiva di vivere in orizzonti piu' semplici e meno invasivi si fa ogni giorno piu' concreta.
Poi magari le cose si complicheranno anche a Cuba, ma non arriveranno mai ai livelli in cui siamo da queste parti.
Conosco gente che si sta' realmente giocando la salute, continuando a vivere in un certo contesto.
Forse e' meglio accontentarsi di qualcosa di meno, ma vivere con la serenita' e la tranquillita' che solo certe destinazioni e certi ritmi sono in grado di garantire.

26 commenti:

  1. Se hai 40 anni e perdi il lavoro sei fuori da tutto.Stefano

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  2. Lo sai caro amico che la penso come te.
    Ho la fortuna di avere una brava e bella compagna che ha tanta voglia di lavorare, una piccola bimba vivace ed un lavoro che sta andando molto bene.
    Faccio una vita che tanti si sognano.

    Ma non c'è una mattina che non desideri svegliarmi nel campo cubano, a 10 minuti dall'havana e 2 passi da playas del este, cullato dalla brezza che arriva dal mare, dal profumo del caffè appena fatto e dalle voci della calle che si sta svegliando.

    Altro che tutti sti cazzi che abbiamo qui...

    Simone

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    1. Illustrissimi cosa aggiungere...la penso come Voi...simili situazioni...lo sapete già...

      non sopporto più certi ritmi e l' arroganza di certi individui...

      per non smentirmi sono in ritardissimo...vamos por la calle...

      Freccia

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    2. È una giungla la' fuori
      Oggi giornata campale

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  3. Il problema è che nella vita non si può avere tutto, a un bel momento occorre fare delle scelte

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  4. Anche io non c'è mattina che mi sveglio ed il primo pensiero vola a Santiago e dico....come mi piacerebbe essere li,sto chiedendo qualche informazione al mio "socio"cubano per vedere se si può fare qualcosa tanto io penso che con 600 euro al mese e con la tua casa a Cuba sei un signore,di contro ora come ora trovare una fonte di guadagno così a Cuba non è molto facile anche se nulla è impossibile
    Non ci sono cose impossibili solo uomini incapaci (cit).ciao Dado,forza Juve.

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  5. Con la casa e seicento al mese vai sul velluto. Peccato per il cambio attuale che ci penalizza
    Siete lanciati verso il triplete. . .

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    1. Scusate se mi permetto di dissentire sui 600 euro al mese. Secondo me ce ne vogliono molti di piu'. Ma non vi siete accorti come a Cuba oggi tutto sia caro? Non voglio dilungarmi perche' mi si rispondera' di sicuro che depende dai punti di vista e dalla vita che si vuole fare. Vi sbagliate se credete che voglia fare lo snob, percio' vi porro' a pensare con una semplice domanda, Premesso che e' assolutamente necesario un mezzo di locomozione, ditemi quanto vi costa al mese il solo noleggio di uno scooterino? - YUMA

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  6. Il mezzo di trasporto è utile ma non indispensabile tanto che un buon 90% dei turisti non lo affitta. Lo dice uno che, invece, sempre lo utilizza

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    1. Qui' non si trata di turisti. Pensi veramente di poter fare a meno di un tuo mezzo di trasporto? Non credo, vivresti veramente male o spenderesti lo stesso in taxi o noleggi, lo sai bene. Che vita se no. E dunque, qual e' la spesa, non dico per un'auto, ma almeno per un misero scooter, al mese? Dopodiche' cosa ti rimane dei seicento euro?

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    2. Se a benzina non trovo nulla a settembre compreso uno scooter elettrico. Con un inverno me lo sono pagato

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  7. Io in città come La habana o santiago un mezzo non lo vedo così indispensabile.
    Comunque la settimana scorsa sono andato a fare il 730 e non ti dico quanti accidenti ho tirato.....

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  8. Amico mio si uniscono a quelli di tutti noi.

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  9. Io se andassi a vivere a l havana dove abbiamo casa non comprerei neanche un auto,coi mezzi pubblici o taxi particular all havana si gira bene e si spende una fischiata.paolino.

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    1. Esatto.Da dove ho casa io in centro storico ci arrivo con un taxi da 20pesos,al mare a S.Maria ci arrivo con il nuovo pulmann scoperto a 5Cuc.Se devo fare una spesona al centro commerciale di Boyeros e Camaguey taxi con 5Cuc.Altro che noleggio.

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    2. Come dicevo un mezzo è una comodità ma anche una responsabilità. Volendo se ne può anche fare a meno

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    3. Certo.L'anno scorso avevo adocchiato un polki (la nostra fiat 126 se non sbaglio) ma poi devi avere un posto dove custodirla e qualcuno che ci faccia la guardia.Un casino.

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    4. Se ne vedono parecchie in giro. Certo sono auto giusto per girare in città

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  10. Come vedi ognuno ha le sue idee. Andare al mare dalla capitale oggi coi mezzi costa pochissimo

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  11. Io la penso in parte come Paolino. Con i botero spendi nulla e ti sposti velocemente. Vero è anche che se uno avesse un mezzo tutto suo sarebbe facilitato e anche più sicuro.

    Credo che quello delle auto sarà uno dei primi cambiamenti che verranno attuati. Già oggi i cubani sono abituati a pagare migliaia di cuc per Lada che sono degli inventi.
    Gli proponessero allo stesso prezzo una moderna Chevrolet con allestimenti di ultima generazione farebbero cambio al volo.

    Ci vorrebbero degli incentivi importanti dalle case automobilistiche, ma nell'ottica di una politica commerciale americana aggressiva, potrebbero essere possibili. Di sicuro tedeschi, spagnoli, coreani e cinesi non si farebbero scappare l'occasione (e forse neanche gli italiani - vedi Fiat Palio in Brasile e Fiat Punto Evo in India - prezzi sui 6000 mila euro)

    Inoltre il rinnovamento del parco auto creerebbe un immediato indotto a cui sono già avvezzi i più (in fondo tutti i cubani con un auto sono meccanici).

    Ps. Le foto di apertura degli ultimi giorni sono fantastiche.

    Simone

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  12. Sopratutto finirebbero questi prezzi folli per il nuovo

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  13. Napoleon Hill, diceva:

    "Chiunque voglia riuscire a vincere in un’impresa deve essere disposto a bruciare le sue navi e tagliare i ponti per impedirsi di tornare sui suoi passi."

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  14. La frase piú sottolineata su Kindle. Anche da me.
    Simone

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  15. Se aprono la vendita delle auto a L'Avana è' il caos, i cubani non sanno cosa vuol dire guidare con un po' di traffico :-)

    Tornando sull'argomento, ritengo anche io 600 euro pochi, ma dipende dalle prospettive.. prospettive che in italia rendono però l'ipotesi allettante a molti.

    mat

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  16. Nella capitale probabilmente sono pochi ma in oriente la vita costa meno

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