mercoledì 3 giugno 2015

CONTO ALLA ROVESCIA

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Ogni 2-3 mesi mi piace fare un post sui voli da e' per Cuba.
E' anche un modo per iniziare, almeno da lontano, a sentire aire di quel lato del bloqueo.
Anche se, da qualche anno, mi affido a Simone di Cubacenter per i miei voli mi piace, mesi prima di recarmi in aeroporto, infilarmi nei vari siti che vendono i passaggi per fare le solite simulazioni a cui tutti siamo abituati.
Questo e' un blog di viaggiatori.
Compatibilmente con le possibilita' che il lavoro di ognuno di noi concede, se possiamo evitiamo di viaggiare in estate.
Le ragioni sono diverse: intanto in estate in Italia si sta' da Dio.
Da aprile a settembre e' difficile trovare un posto nel mondo in cui si viva meglio che da noi.
Questo malgrado i rompimenti di coglioni quotidiani, il fatto magari di vivere in una citta' e altre cose.
C'e' poi il discorso del costo dei biglietti in luglio e agosto, gia' di per se un ottimo deterrente per spingerci a restarcene buoni e tranquilli a casa.
Quindi, di solito, ci si muove da settembre in poi, quindi e' questo (giugno, luglio) il momento in cui si iniziano a monitorare i voli per cercare quello giusto.
Gia' soltanto entrare in quei siti provoca in noi una piccola eccitazione, stiamo cercando il prossimo volo per Cuba!
Una volta fatto l'acquisto si ha la certezza, quasi matematica, che la prossima vacanza esta lista.
A quel punto parte il conto alla rovescia, cosa che, con ogni probabilita', non si faceva dai tempi del servizio militare e della stecca.
Per settembre ottobre, come accade oramai da qualche anno, Air France/Klm fanno delle grandi offerte per volare sulla capitale di tutti i cubani.
Lo scalo parigino consente a molti di poter volare dalla propria citta' senza doversi, per forza, recare a Malpensa o a Fiumicino.
Guardavo l'altro giorno, giusto per curiosita', un volo con rientro a 3 settimane, ad ottobre, Torino-La Habana venduto a meno di 500 euro.
Si tratta di prezzi che non ci capita molto spesso di incontrare.
Da Milano piu' o meno lo stesso discorso.
Il problema, per noi palestini, e' il successivo trasferimento a oriente.
Il volo, se e' puntuale, arriva a La Habana alle 20.30, l'ultimo Viazul parte alle 22.
Quindi se arrivano 4 aerei insieme, come mi e' capitato a gennaio, ci metti 2 ore a uscire dallo scalo e ti perdi la combinazione.
Tocca andare davanti al terminal della guagua, trovare quei ragazzi che fanno i viaggi coi tur e sperare di trovare qualcun'altro che va' a oriente per dividere la spesa.
Il problema di noi orientali e' sempre la solita carenza di voli su Holguin; alla fine, a meno di non voler fare il giro del globo, rimane sempre la solita Blu Panorama o la Condor con scalo a Francoforte.
Leggevo che dal 1 giugno Iberia ha ripreso a volare su La Habana, ho dato un'occhiata ai costi ma siamo un 200 euro sopra Air France, strano perche' con gli spagnoli si volava sempre a cifre piu' abbordabili.
Come dicevo c'e' poi chi sceglie percorsi di volo....creativi.
Mosca, Londra, Bruxelles (questo l'ho fatto anche io), Toronto, ecc ecc.
Resto dell'idea che per un simile sbattimento ci vuole intanto un lungo periodo di soggiorno sull'isola e poi davvero una tariffa da urlo.
Se ti fermi 2/3 settimane e il risparmio e' minimo, a mio modesto parere non vale la pena di fare il giro del mondo per arrivare a Cuba.
Non e' neanche poi una questione economica, farmi venire a prendere a Holguin mi costa come il Viazul da La Habana, ma la differenza sono ore e ore in piu' di viaggio, non giustificabili per un soggiorno di breve periodo.
Bello anche vedere chi, appena tornato, gia' pianifica il prossimo viaggio ritenendo i mesi che intercorreranno fino al prossimo imbarco come un'inutile incidente di percorso.
Ho tanti cazzi per la testa in questo periodo e tanto lavoro davanti ma ieri, chiamando Cuba, ho avvertito un lieve brivido alla base del collo.....direi che, forse, anche per il vostro umile scriba, sta' iniziando il conto alla rovescia.

31 commenti:

  1. STORIA è stata fatta, anche senza i contorni epici dei duelli in tempi di guerra fredda, con i ritmi blandi dell'amichevole e nonostante si siano visti più sponsor sugli spalti che belle giocate in campo. Più o meno nelle stesse ore delle dimissioni di Blatter da numero uno del calcio mondiale, le vie infinite del dio pallone sono passate dal vecchio Estadio Pedro Marrero, nel cuore dell'Avana, la selva del rio Almendares alle spalle delle porte e i faccioni del Che a vegliare sulle tribune. Qui la nazionale di calcio di casa e i New York Cosmos sono stati protagonisti della prima, storica volta di un club professionistico americano di soccer in uno stadio di Cuba. Il primo grande evento sportivo sull'asse Washington-L'Avana da quando è iniziato il percorso di distensione, nello scorso dicembre, e il primo di una lunga serie di friendly match che le federazioni sportive dei due paesi (quella americana, soprattutto) hanno in mente di organizzare per incentivare (e sfruttare al meglio) il disgelo.
    La partita è iniziata con un'unica foto alle formazioni a 22 giocatori e finita 4-1 per gli statunitensi con "i gol che hanno fatto la storia" di Mkosana (per 2), Guenzatti, Chirishian e Vaquero (per Cuba), in tribuna la metà dei 30mila spettatori previsti e i sorrisi di Pelè (ex numero 10 e oggi presidente onorario della squadra che fu anche di Chinaglia e Beckenbauer). Cuba-Cosmos è stata però, per forza di cose, ben di più di una semplice gara di calcio. Un simbolo del riavvicinamento tra i due grandi (ex) paesi nemici, ma non solo: un'amichevole strategicamente anche più importante dei pochi altri precedenti americani all'Avana, lontani 40 anni (quando nel pieno dell'embargo a Cuba giocarono i Chicago Sting, ma non si trattava di professionisti) e 16 anni (quando toccò ai Baltimore Orioles, ma si trattava di baseball), e pure delle ultime due volte della Nazionale di Jurgen Klinssman, che nella città di Raul e Fidel ha giocato nel 2008 e nel 2010 per le qualificazioni ai Mondiali in Sudafrica.
    Annunciata già nello scorso marzo, accompagnata da campagne social di settimane e pianificata nei minimi dettagli come una delegazione diplomatica in terra straniera (a Washington si è parlato addirittura di "soccer diplomacy", in memoria della "diplomazia del ping pong" con la Cina negli anni Settanta), nei piani degli organizzatori la partita servirà infatti ad allargare i confini di un movimento - il soccer a stelle e strisce - che cresce, continua ad attirare soldi e campioni (il mese prossimo è in programma lo sbarco californiano di Gerrard, atteso dai LA Galaxy) ma ancora fatica a decollare, e sembra impossibile riesca prima o poi a raggiungere i grandi numeri degli altri sport. E se il calcio americano vede la rotta verso Cuba come una grande occasione per costruire un futuro con più ascolti, tifosi, soldi e opportunità, per la squadra di New York questa prima trasferta cubana potrebbe rappresentare il modo migliore per rientrare nel mondo del calcio che conta. Il club dei NY Cosmos - "il più famoso del Nord America" negli anni Settanta, dimenticato negli Ottanta e rinato solo da poco - oggi schiera campioni avanti con l'età come il madridista Raul ed è primo in classifica ("imbattuto, dopo 9 match", tengono a precisare in società), ma gioca nella North American Soccer League, la serie B d'oltroceano, ed è appena stato respinto dalla Major League Soccer, il massimo campionato degli States, per motivi economici.

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  2. Ecco che allora la partita di questa sera potrebbe diventare volano fondamentale per conquistare il rientro tra le formazioni del campionato più seguito, che con i Cosmos guadagnerebbe in un colpo solo un brand storico, qualche campione in più e altri due derby della Grande Mela (quelli tra i biancoverdi e i Red Bulls, e tra Raul e compagni contro i New York City Fc). "Siamo molto emozionati ed onorati di aver fatto questo viaggio storico a Cuba - ha ammesso Erik Stover, chief executive del club newyorkese - è stata un'opportunità unica per giocatori, allenatori e tifosi, e ci ha dato la possibilità di farci ammirare in tv in tutto il Paese".
    A confermarlo, anche le parole dallo stesso Raul, che ha parlato di "amazing experience" e di "grande opportunità per il nostro futuro", quelle del presidente Cosmos Seamus O'Brien ("Ho sempre creduto nel potere dello sport di unire le persone e abbattere le barriere. Speriamo di poter ispirare gli altri, e siamo orgogliosi di questo nostro cammino come ambasciatori nel mondo per gli Stati Uniti") e pure del coach biancoverde, Giovanni Savarese. Un italo-venezuelano, passato per pochi mesi anche dalla nostra C1 (da giocatore, nel 2000, alla Viterbese in prestito dal Perugia di Gaucci) che persino davanti alla storia - da buon italiano del pallone - non ha avuto remore nel far capire chiaramente quale sia la sua scala di valori. "La cosa più importante a cui pensare è il gioco del calcio, non la politica - ha spiegato in conferenza stampa prima del match - siamo venuti qua in una pausa del nostro campionato, per fare un buon test, vincere e mantenerci allenati".

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  3. El Loco per me se ne parla a gennaio

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  4. A settembre si riparte e come sempre starò per parecchio tempo.. ancora una volta ho cercato un'alternativa a Blue Panorama ma come sempre non c'è, ovviamente considerando che sto praticamente a Roma e che viaggio con familion al seguito fino a Santiago. Pazienza. Anche questo è Cuba..
    Vale

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  5. Giusto
    Se uno e solo è un conto. Con famiglia al seguito cambia tutto

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  6. Guardato ieri sera per tre settimane a dicembre con Natale e Capodanno in mezzo.
    Offerta migliore con AirCanada e scalo a Francoforte e Toronto, 2 adulti e una bimba 3156 euro. Meno male che ho la casa in montagna...

    Simone

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    1. Davvero muoversi col familion in quel periodo e' un bagno di sangue....

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  7. Con Air Canada io avevo begli sconti (intorno ai 400) ma stare in giro tra voli e tempi di transito 24h a tratta non ho più il fisico anche se dovessi stare via un mese, Air France...voli di collegamento su Parigi con Alitalia ma occhio ad un particolare che può sfuggire prenotando via internet alcuni voli di ritorno si arriva a Cdg da Havana ma x Linate si riparte da Orly..occhio...alla fine forse per gli orientali meglio dare i classici 800/900 a Bv...io preso Af solo perché con programma vacanze ancora non definito ma facendo due calcoli se torno come penso in Oriente o scopro Trinidad 580 più a/r x Linate per me non comodo più viazul ida y vuelta il risparmio non è granché. .vabbeh..buona giornata a tuuti
    stefano

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    1. Vero, occorre tenere conto di molti parametri, Air France, ripeto, ha il grosso vantaggio che ti consente di partire dalla tua citta'.
      Risparmi auto, parcheggio eventuale pernottamento a Malpensa ecc...

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  8. Iberia ripristinerà i voli tra Spagna e L'Avana, la cui sospensione era avvenuta due anni fa. A partire dal 1° giugno, la compagnia opererà cinque frequenze settimanali. Inoltre, Iberia annuncia il lancio di una nuova rotta che collega Madrid con le città colombiane di Calì e Medellin: questa triangolazione di voli prenderà il via il prossimo 3 giugno con frequenza trisettimanale.
    "Sono lieto di annunciare il ritorno di Iberia a Cuba - dichiara il presidente del vettore, Luis Gallego -. Quando due anni fa abbiamo sospeso le operazioni su L'Avana, ci eravamo assunti l'impegno di farvi ritorno il prima possibile e ora quel momento è arrivato. Non solo, ma siamo in grado anche di volare verso nuove destinazioni in America Latina".



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  9. gigi garanzini

    Il calcio va di fretta, sempre più di fretta. Del tutto normale dunque che Rafa Benitez a Madrid ci sia andato di corsa, perché la panchina del Real è un sogno per chiunque, figurarsi per uno che a Madrid ci è nato e che nel Real è cresciuto, prima da giocatore della cantera e poi da allenatore delle giovanili.
    Però c’è modo e modo anche di voltare pagina. E quello scelto da Benitez è stato certamente tra i più ineleganti che si ricordino. Domenica sera, dopo il disastro con la Lazio, non si è presentato a microfoni e taccuini: metti mai che qualcuno gli chiedesse se dopo tutti quei rigori sbagliati era il caso di lasciarne calciare a Higuain uno che valeva, a spanne, una quarantina di milioni. Ieri mattina di buon’ora si è imbarcato per Madrid, e al cronista che lo braccava per un saluto, se non altro, alla città di Napoli, ha biascicato sogghignando e senza voltarsi un «siempre forsa Napoli» che rivaluta la professionalità e l’autocontrollo del personale di Capodichino.
    A dispetto di quell’aria paciosa e di una dialettica brillante, a patto che le cose stessero andando bene, il carattere di don Rafael non è mai stato un punto di forza. Al punto da trasportarlo dalla parte del torto anche nei casi in cui la ragione stava almeno inizialmente dalla sua parte. Come la sera in cui alla guida dell’Inter vinse il titolo mondiale per club e decise di togliersi dalle scarpe, seduta stante, tutti i sassolini accumulati in quei mesi di stenti nerazzurri da post-triplete. O come i non pochi appuntamenti televisivi, in queste due stagioni napoletane, in cui le critiche da studio gli facevano l’effetto di altrettante banderillas crudelmente piantate sul groppone. Critiche a volte eccessive, come sta scritto nelle regole del gioco. Ma gioco che non contempla, a livelli così alti, il diritto alla permalosità.
    Amen. I napoletani di più lunga memoria avranno rivalutato, una volta di più, il ricordo di un gran signore quale fu il Petisso Pesaola. Quelli di modi più spicci saranno corsi a giocarsi il 71. De Laurentiis è volato a sua volta in Spagna alla corte di Emery, e lui, Benitez, da stamane è agli ordini di Florentino Perez. Il quale Perez, dopo due soggetti come Mourinho e Ancelotti, aveva evidentemente una gran voglia di allenare in prima persona. Suerte, don Rafael.

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  10. Sono rientrato 15 giorni fa, ed ho già preso il volo per settembre a 550 euro (a settembre faccio solo 15 giorni perchè devo centellinare le ferie), mentre il mio socio di avventure l'ha preso dal 15 luglio al 8 settembre a 550 euro, stesso mio prezzo che vado a settembre...I prezzi si stanno abbassando di brutto, se solo venisse rotto il monopolio di Blu merda che vola su Santiago con altra compagnia SERIA allora sarebbe il top, ma preferisco sempre passare dalla capital per andare a oriente, pur di non volare con quel carro bestiame di Blu fallimento.
    La mia esperienza con Viazul l'ho già fatta, ho viaggiato una volta sola con loro, mi basta e avanza, preferisco il volo interno, con un ora e venti sei a Santiago, anche se costa 250 euro, ma se siamo in vacanza non badiamo a spese.

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  11. Risposte
    1. Grazie mille Milco!!!!! A dicembre a Tunas apriamo una boccia.

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  12. Ragazzi, fate sapere a tutti i siti dove trovate questi prezzi. Io mi ritenevo navigato sulla questione ma i prezzi che pubblicati non li vedo manco con il binocolo.

    Simone

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  13. Simone jetcost, air france, volagratis , rumbo

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  14. jetcost: 3180,64 €
    Airfrance: 4 487,94 €
    volagratis e rumbo: 4.055,74 €

    Io avevo trovato a 3.156. Allora è normale per il periodo...
    Simone

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  15. Temo di si. Sono 3 biglietti. ...

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  16. Con Iberia....Bologna-La Habana tra settembre e ottobre a circa 640 euro a/r. Alessio

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  17. Con Air France....Bologna-La Habana a/r in settembre: euro 550 circa. Alessio

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  18. Risposte
    1. Sì sì infatti sono ottimi....lo scorso anno Milano-La Habana con Blue Panorama a/r ho pagato 700 euro....tra novembre e dicembre. Alessio

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    2. Visto il periodo e' un prezzo da non buttare via.

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  19. Consiglio anche la compagnia www.evelop.com che fa buoni prezzi, però parte da Madrid/Barcellona facilmente raggiungibili con un low cost.
    Inoltre segnalo http://www.onlinetours.es/viajes-a-cuba che fa anch'essa buonissimi prezzi.

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  20. La mia speranza è che prima o poi un'altra compagnia metta un volo roma-santiago, visto che parliamo sempre dell'aeroporto principale d'italia, altrimenti, ripeto, per quelli come me Blue P. è d'obbligo. Mi tappo il naso e continuo a viaggiare con loro. Per chi vive a Roma o nei paraggi non c'è conto che tenga al momento. Se in più ci metti che viaggi con la famiglia.. chi vivrà vedrà
    Vale

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  21. Anche peechw 10 ore di bus non sono facili

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  22. Ciao Milco....io e il mio compagno di avventure Cubane,quando tornavamo in Italia,(A parte la depressione che ci prendeva nel rivedere la Malpensa e la periferia Milanese....)....eravamo tipo i carcerati......tacca sul muro,per ogni giorno che ci separava dal viaggio successivo....! Qualche telefonata a Cuba l'ho fatta anch'io....avevo un amica di Lawton all'Havana....e mi ricordo l'emozione fortissima dell'attesa...e poi quando rispondeva la mamma o l'abuela...(Oigo...)...altra attesa,per aspettare la "novia"....e intanto come sottofondo...musica...chiacchericcio....cani che abbaiano....che ricordi....! Un pò meno emozionanti invece....le bestemmie di mio padre,quando arrivava la bolletta....!! blanco79

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  23. Erano tempi eroici, oggi coi telefonini e le mail e' cambiato tutto.

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