sabato 4 luglio 2015

LA SETTIMANA



"Che sciocchezza parlare di matrimoni felici; un uomo può essere felice con qualsiasi donna, purché non la ami veramente."

Continua la fibrillazione europea per la situazione Greca, ora c'e' questo referendum che non so quale valore possa avere, al di la' di un regolamento di conti interni al governo greco.
Ne ho parlato in settimana, e' brutto vedere la gente in coda ai bancomat ma quello che penso sui greci, avendoli conosciuti da vicino, e' noto.
L'Europa, per essere tale, ha il dovere della mutua assistenza ma non ha senso che una parte del continente si faccia il mazzo rispettando criteri di buon governo e un altra faccia il cazzo che vuole, vivendo grazie al lavoro di altri cittadini europei.
Un po' come accadde a Cuba col blocco socialista; il cubano gozava mentre l'operaio sovietico, bulgaro e degli altri paesi del patto di Varsavia si faceva il mazzo.

Su tutti i giornali, in prima pagina, viene messo l'accento sul fatto che faccia caldo.
A Luglio....
Oramai situazioni assolutamente normali che ci hanno accompagnato per tutta la vita, sono diventate cose fuori dall'ordinario.
L'altro giorno leggevo un decalogo sul come proteggersi dal caldo ; bere molto e non fare sforzi nelle ore piu' calde....cazzo un genio l'autore dell'articolo.
A Cuba davvero invece fa un caldo assassino, l'altro giorno 37 gradi a Tunas, con quel sole cattivo c'e' poco da scherzare davvero.

Leggevo la notizia di quel bambino di 11 mesi, figlio di una coppia vegana, ricoverato in ospedale per malnutrizione a causa delle abitudini alimentari della coppia.
Coppia che ora rischia l'incriminazione per maltrattamenti.
Non entro nel merito delle scelte alimentari di ognuno, ma un bambino ha bisogno di quelle proteine animali indispensabili per la sua crescita.
Mi chiedo perche' non aspettare che cresca, che possa scegliere, prima di imporgli cose e situazioni cosi' invasive.
A volte certe assurdita' portano a conseguenze tragiche, questa volta per fortuna si e' arrivati in tempo per salvare l'infante.

La casa de renta, ad agosto, e' piena e lo sara' fino a meta' settembre, tanto che ho dovuto dire di no a Mario di My casa particular che mi aveva chiesto la disponibilita' per agosto per un suo cliente che aveva visionato il nostro sito.
Davvero forse e' il momento del secondo cuarto de renta,
Vamos a veer.

Sono finalmente riuscito a dare una mano per i lavori in palestra, in questi giorni sto', insieme ai soci, pintando il piso, uno smalto coprente sopra un linoleum un po' troppo usato.
Siamo a buon punto ma ci sono ancora molte cose da fare, nel fine settimana verranno a dipingerci gli spogliatoi.
La prossima settimana comincero' a chiamare un po' di candidati per lo staff di istruttori.

Lunedi mattina riparto per il Veneto dove mi fermero' fino almeno al lunedi successivo.
Le cose, SGRAT, stanno andando abbastanza bene, la mia presenza serve per fare in modo che tutto continui cosi'.
Ora la gente vera sta' arrivando ed e' il momento di iniziare a mettere il sigillo alla stagione.
Volevo ripartire ieri ma ho avuto un problema col carro, la riparazione mi ha fatto perdere un giorno e non era il caso di muovermi nel week end col delirio di gente in giro in questi giorni.

L'estate scorre, una buona estate piena di tante cose, anche se faticosa.
Vedo un'altro gatto....forse.....all'orizzonte, ancora non vicinissimo ma si inizia a sentire il miagolio....vado a cercare un sacco.

12 commenti:

  1. massimo gramellini

    Cara Laura, ragazza belga di 24 anni sprofondata fin dall’infanzia nel buco nero della depressione, ho letto che hai appena chiesto e ottenuto il via libera all’eutanasia, cioè la possibilità di morire per mano dello Stato. Sgombro subito il campo da un pregiudizio. I mali dell’anima sanno essere strazianti e talvolta irreversibili come quelli del corpo; il fatto che siano invisibili non significa che siano meno gravi. E do naturalmente per scontato che ogni tentativo di inocularti il desiderio di vivere sia stato esplorato senza risultati. Che nessuna pasticca di serotonina o assolo di chitarra degli U2 sia riuscito a riaccendere in te la scintilla vitale. La questione va allora spostata su un altro piano. Se sia giusto che lo Stato si sostituisca a te nel porre fine alla tua vita.
    Per noi laici la vita è un dono, ma anche una responsabilità individuale. Ogni essere umano ha diritto di poter spegnere l’interruttore quando ritiene che le sofferenze fisiche e morali gli siano divenute insopportabili: lo scrivo con la consapevolezza dolorosa di chi in famiglia ha pagato l’esercizio di questa libertà. Però contesto che chi è giunto a tali drammatiche conclusioni possa delegare quel compito alla comunità. A meno che sia un malato terminale o in coma o molto anziano, e non sia quindi in grado di svolgerlo da solo. Ma i medici hanno certificato che tu sei cosciente, mobile, nel pieno possesso delle tue facoltà. E allora non tocca a noi darti il permesso o addirittura l’opportunità di morire. Solo tutto il nostro aiuto per vivere.

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    1. Non avevo letto questo scritto di Gramellini...mi lascia sconcertato acconsentire all'eutanasia per la depressione e io NON sottovaluto questo male come tanti ignoranti ma è un qualcosa da cui si può uscire e senza entrare in particolari ne parlo a ragion veduta...sono favorevole a scelta im caso di malattie certificate incurabili ma per favore lo Stato non può abbandonare una ragazza di 24 anni..
      Stefano

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    2. Infatti io non sono per nulla d'accordo

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  2. LA morsa del caldo che da diversi giorni attanaglia l'Italia e gran parte dell'Europa è destinata a accentuarsi nei prossimi giorni in vista di un week end che si preannuncia 'bollente'.
    Ed è allerta nel centro nord della Penisola per l'ondata di calore dei prossimi giorni: il bollettino del Ministero della Salute prevede per domenica il "bollino rosso" (condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute) in dieci città: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Trieste. Risparmiato il sud dove le temperature e il caldo percepito resteranno su valori normali.
    Le temperature percepite supereranno i 35 gradi: il picco a Bolzano e Firenze con 38 gradi percepiti. Sempre domenica per altre tre città è previsto un "bollino arancione" (condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute): Genova, Verona e Viterbo.
    Sabato 4 luglio saranno invece cinque le città con il "bollino rosso" (Bolzano, Brescia, Milano, Perugia, Torino) e sei con il "bollino arancione" (Bologna, Firenze, Rieti, Roma, Trieste e Viterbo). L'ondata di calore, secondo i meteorologici, si preannuncia di portata eccezionale del tutto simile a quella che ha investito l'Italia nella rovente estate del 2013. In molte regioni del centro e del nord la Protezione Civile è già in allerta per gestire l'emergenza.

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  3. Nuovo rinvuo per i maro'.Giuseppe

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    1. Se fossero militari Usa cosa sarebbe successo?
      Stefano

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    2. Sarebbero a casa.....da tempo

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  4. A me Milco sta settimana hanno colpito due avvenimenti ''minori' ma che dimostrano tutto il malcostume di questo paese e delle sue istituzioni:1)Schettino che presenta in costiera amalfitana un suo libro sulla tragedia di cui,almeno in primo grado,una sentenza ha detto essere artefice e principale responsabile e che il libro ha pure il buon gusto di dedicarlo alle famiglie delle vittime 2)il governatore sceriffo De luca che in barba ad una legge (la Severino)di questa repubblica si candida viene eletto e si insedia pure..alla vergogna non c'è fine....sulla Grecia al di là che sai come la penso su quel popolo l'Europa ci sta facendo una magrissima figura...all'inizio della crisi il debito era tutto in mano a privati...si è voluto salvare le banche trasferendo le loro cazzate a noi e diventando debito pubblico(che paghiamo noi);Europa agisce da strozzini facendo sembrare un eroe un mediocre come Tsipras...in due giorni le borse perdono praticamente la stessa cifra del debito greco..ma di cosa parliamo?azzera il debito e/o fagli emettere bond a lunghissima scadenza e ad interessi minimi..non c'è volontà...Euro è stato un grandissimo errore...fai una moneta unica prima di fare un unico sistema salariale e una tassazione uguale dovunque...euro ha senso se un kg di pane costa uguale in Italia Spagna e Germania ..se un professore ha stesso stipendio dovunque..se la tassazione(qui da noi da ultimi dati ha sfondato il 40%)è uguale..vabbeh scusa il prolungarmi..a me blog piace eh eh,ciao Milco
    Stefano

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  5. In sud Corea uno che ha fatto un'impresa come la sua si e' deccato 35 anni....mi pare si sia suicidato per la vergogna.
    Questo lo invitanoin Tv.
    Lo dico da sempre siamo un paese di tanti piccoli Schettino....basta vedere cosa accade nel web.

    L'Islanda che era' mal messa ha mandato a fare in culo le banche pensando ai cittadini e, pare, ne sia uscita.
    Certo gli islandesi non sono i greci...

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  6. Si chiama Laura, ha 24 anni e morirà quest’estate. In perfetta salute fisica, ma affetta da una profonda depressione, la ragazza che vive nella parte fiamminga del Belgio ha ottenuto, dopo un’accorata richiesta, il diritto all’eutanasia. Una giornalista del quotidiano «De Morgen» l’ha incontrata appena pochi giorni fa. Laura viene descritta come una persona «calma, equilibrata, sicura di sé». Una giovane donna come tante altre, che ha il suo gruppo di amici, ama il teatro, la fotografia, il caffè. Ma che vuole farla finita, vittima dall’infanzia di quella che lei stessa descrive come una intollerabile sofferenza psichica.
    «Una lotta continua»
    «Ora mi vedete molto tranquilla, ma può darsi che più tardi sarò lì piegata per terra dal dolore che mi infliggo da me. È una lotta interna senza fine», racconta la ragazza, aggiungendo che quello del suicidio è un pensiero che l’ossessiona dall’«asilo». Quando i compagni andavano a giocare e lei diceva: «Che ci faccio qui? Io non voglio vivere». Del resto a morire ci ha già provato più di una volta. E non si contano gli episodi in cui si è inflitta ferite e automutilazioni. «La mia vita è una guerra quotidiana. Dal giorno in cui venni al mondo. Certi giorni sembrano non passare mai, mi pesa ogni secondo. Ventiquattro anni, equivalgono a un’eternità».
    Cure fallite
    Laura ha tentato di curarsi, facendosi internare volontariamente in un centro specializzato. Ma ora basta. Ha perso ogni speranza e ha chiesto di poter morire. Nel Belgio che è tra i primi Paesi europei ad aver autorizzato l’eutanasia, nel 2002, la ragazza ha avviato tutte le procedure per passare alla dolce morte ottenendo il consenso di tre diversi medici, come imposto dalla procedura. L’addio è previsto per questa estate. Adesso che lo sa, che prepara il suo funerale, Laura assicura di sentirsi «liberata da un peso enorme». E gli amici? La famiglia? «Mi hanno capita - assicura lei - conoscono la mia storia e sanno che per me è la soluzione migliore. So che l’eutanasia è una decisione violenta, ogni giorno mi chiedo se la voglio davvero. Ogni giorno la risposta è sì. La morte sarà inevitabile, ma almeno degna». La testimonianza della ragazza ha fatto colare fiumi d’inchiostro nella stampa belga e internazionale. C’è chi vorrebbe bloccarla. Chi si chiede se sia legittima. Eppure la legge è chiara.
    L’équipe medica
    Il Belgio autorizza i pazienti a farne richiesta in caso di «malattie incurabili e gravi» che causano «sofferenza fisica e/o psichica costante, insopportabile e implacabile». Per i tre medici che l’hanno esaminata, Laura rientra appieno in questi criteri. «È stato tentato tutto», dice Jacqueline Herremans, avvocato e presidente dell’associazione belga per il diritto di morire nella dignità (Amd), spiegando che ora bisogna lasciarla andare. Secondo il professor Wim Distelmans, della commissione federale belga per il controllo dell’eutanasia, sono circa 50 le persone che ricorrono annualmente all’eutanasia per motivi psichici, circa il 3% del totale. Mentre in tanti sperano che Laura possa improvvisamente sentirsi meglio, tornare a credere nei suoi amici, nelle foto, nel teatro, nel caffè. Dare un’ultima chance alla vita. Prima che sia troppo tardi.

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  7. "È stato tentato tutto"...davvero incredibile..senza parole
    stefano

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