venerdì 7 agosto 2015

UN'ATTO DI FEDE



Volevo, nell'ultimo pezzo riguardante Cuba della settimana, allacciarmi alla discussione di ieri, cercando di completarla aggiungendo un po' di carne al fuoco..
Ieri parlavamo del fatto che, qualora si decidesse di comperare casa a Cuba, sia meglio (o meno) uscire dall'ottica prudente e ragionata con cui, si suppone, ci si muova da questo lato del bloqueo.
Un'altro esempio puo' essere quello del matrimonio con una cubana.
Parlo di un matrimonio in Italia, nel rispetto delle nostre leggi, col trasferimento della fanciulla in pianta stabile e tutto quello che questo passo importantissimo implica.
Lascio da parte il matrimonio che “resta solo a Cuba”, perche' si tratta di una barzelletta risolvibile, al limite, in due giorni, con 150 pesos mn di spesa.
Gran cosa la rebeldia....
Molti di voi che frequentato il blog sono sposati con una cubana, che, ovviamente,vive con voi insieme agli eventuali figli che sono nati dalla vostra unione.
La domanda e' piuttosto semplice.
Nel decidere di fare il passo avete tenuto conto delle consuetudini italiane in merito, fatte di conoscenza, fidanzamento, frequentazione della famiglia di lei, dei suoi amici e del suo mondo, vacanze insieme, magari un'eventuale convivenza oppure avete dovuto forzare la mano?
Voglio dire; la decisione di fare le cose in un certo modo e' stata figlia di una scelta ragionata e a lungo ponderata (come dovrebbe essere per un passo cosi' importante) oppure a un certo punto vi siete detto “Lo faccio!” e chao pescao?
Da quello che ho letto in questi anni, dalla conoscenza che ho di un certo numero di coppie miste, da quello che scrivete sul blog direi proprio che, a un bel momento, abbiate mandato por el carajo ogni prudenza a favore di una scelta che vi ha, indubbiamente, cambiato la vita.
Ma come si poteva fare altrimenti?
A un certo punto sono subentrati ragionamenti che poco hanno a che fare con l'organo cardiaco.
Ogni viaggio voleva dire migliaia di euro che se ne andavano, non sempre il lavoro lo consentiva, anche farla venire con l'invito costava bei soldi e in piu' tutto era avvolto da un alone di provvisorieta'.
La faccio venire e vedo come si trova” che poi non e' poi tanto diverso dal “provo quell'auto, se mi piace la compro”.
Se avreste dato retta alla vostra famiglia, ai parenti, ai soliti amici e al mondo che vi circondava probabilmente sarebbero arrivate scelte differenti.
Alla fine avete sposato una quasi sconosciuta, che non e' detto sia sempre la scelta peggiore.
Nelle situazioni normali prima ci si conosce bene poi, eventualmente, ci si sposa, nel vostro caso prima vi siete sposati, poi avete conosciuto bene la fanciulla.
Il problema e' che bisogna cercare di conciliare le leggi di due paesi cosi' differenti, nessuna delle quali atte a favorire la reciproca conoscenza prima dell'eventuale grande passo.
Alla fine il matrimonio non e' stato un gesto d'amore, ma un'atto di fede, l'amore semmai e' arrivato dopo, quando e' arrivato.
Questo comporta tutta una serie di problemi che tralascio, ma che sono la causa del fracaso della maggior parte dei matrimoni misti che hanno avuto vita nel nostro paese.
Detto questo, ricordo sempre che il 90% dei miei amici e' divorziato dalla ragazza della porta accanto, quella con cui sono cresciuti e che li h aspettati quando facevano il militare.
Avvocati, giudici, affidamenti di figli, mantenimenti, una vita rovinata per poter stare dietro alla mattanza che in Italia rappresenta un divorzio.
Personalmente ricordo che la ballerina si fermo' in Italia, in spregio alle nostre leggi, per 10 mesi, periodo in cui cercai di capire se il grande passo andava fatto o meno per poi, per prudenza, saggezza o vigliaccheria preferire lasciare perdere.
Ci vuole una gran dose di coraggio ne sono consapevole, unita ad una buona dose di follia per dire a un bel momento....LO FACCIO.
Da quello che vedo e sento a molti di voi, alla fine, e' andata bene, questo non vuol dire che i problemi non ci siano ma quelli, fanno parte della vita.
Domani torno a Jesolo per il rush finale....quasi ci siamo.

41 commenti:

  1. Prima storica medaglia della 4x200 femminile a un Mondiale e sì, è un altro podio targato Pellegrini. Ma sarebbe riduttivo fermarsi al suo nome. Fede è in forma però lei c’è sempre stata e le ragazze non sono salite sul podio neanche quando faceva i record del mondo. Stavolta la sua frazione dice 1’54”73, «la mia migliore in staffetta perché questo gruppo lo meritava. Non ce la facevo più ma sapevo che si poteva salire sul podio e ho pensato: non posso mancare proprio io».
    Alice Mizzau, Erica Musso, Chiara Masini Luccetti e Federica Pellegrini, quattro nomi e un cronometro che dice 7’48”41. E’ un’altra volta Ledecky contro Pellegrini e gli Usa toccano per primi in una specialità dove brillano da sempre mentre noi tocchiamo il cielo con un dito, altro che la piastra. Dietro la Cina, ma chi ci sta intorno è relativo, conta il viaggio, lunghissimo, delle donne azzurre per arrivare fino a qui.
    Quinta finale mondiale per le azzurre ma mai un podio, il miglior risultato era il quarto posto a Roma con il record italiano Carpanese, Spagnolo, Filippi, Pellegrini: 7’46”57. Ne è rimasta solo una, ha fatto la differenza ma non da sola.

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  2. Si è sentito male negli spogliatoi della palestra e nonostante i soccorsi è morto sotto gli occhi degli operatori del 118 che hanno provato a rianimarlo per più di un'ora. Il dramma si è consumato poco prima dell'ora di cena nella palestra Orange di via Invorio 24. Il giovane atleta aveva 27 anni. Secondo quanto accertato dalla polizia, che sta conducendo le indagini per scoprire le ragioni di questo decesso improvviso, il giovane era appena rientrato negli spogliatoi dopo la consueta
    seduta di esercizi e stava per prepararsi ad andare sotto la doccia. Altri frequentatori hanno dato l'allarme e l'ambulanza è arrivata nel giro di una decina di minuti, ma nonostante il prodigarsi degli infermieri il giovane non si è più ripreso. Per capire le ragioni della morte bisognerà apettare l'esito dell'autopsia. Né nel suo armadio, nè nel borsone sono stati rinvenute pastiglie o altre sostanze che possano far pensare al doping.

    CONOSCO LA PALESTRA E SONO AMICO DEL PROPRIETARIO....CHE E' LO STESSO DELL'ANEMOMETRO DI PEDROSO AL SESTRIERE...TANTI ANNI FA.
    BRUTTO EPISODIO MA SONO COSE CHE POSSONO SUCCEDERE, I MEDICI VENDONO I CERTIFICATI MEDICI SENZA NEANCHE FARE TEST SOTTO SFORZO.
    SMETTIAMO DI CHIAMARE ATLETA CHI VA IN PALESTRA, IL 90% NON LO E'.

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  3. Io ho sposato una cubana ma se si può dire all'italiana cioè dopo essere andato una vita in vacanza a Santiago mia moglie l ho conosciuta in Alessandria invitata qui dalla cugina divorziata per avere un aiuto col bambino ancora piccolo quindi un annetto abbondante di fidanzamento io a casa mia lei a casa sua un 2 anni di convivenza ed ora siamo al quarto anno di matrimonio con una spendida bambina,questo è stato il nostro percorso.dado

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    1. La tua è una situazione molto...italiana

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  4. Caro Milco,
    per ora io non mi sono ancora sposato (già diedi in passato). Conviviamo da 6 anni. Abbiamo una bimba di tre. Ma inizio a sentire il bisogno di ufficializzare la cosa, perchè anche lei sia tutelata.
    Vorrei sposarmi a cuba, ma essendo la mia cubanita un emigrante, non so se sarà possibile.

    Simone

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    1. Sei anni e una figlia sono un bel test di prova

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  5. Ci penso da un'anno. Forse troppo. Ste1

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    1. Non parliamo di un paio di scarpe. Prenditi il tuo tempo

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  6. Salve, io frequento Cuba dall'ottobre 2001 (circa 3 viaggi all'anno, bei tempi!!!!!); ho conosciuto la ragazza che poi sarebbe diventata mia moglie nel febbraio 2004. Invitata 2 volte x turismo a fine 2005 e nell'estate 2006; sposato all'italiana a Cuba nel febbraio 2007. Bimbo di 5 anni e mezzo e seconda in arrivo ad ottobre. All'inizio tutti mi hanno dato contro, dagli amici ai parenti. Per ora funziona e qualcuno comincia a ricredersi (ma son cose che non mi importano tanto). Io penso una cosa: o si fa per amore o alla lunga finisce tutto!

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  7. Vero anche se spesso,per le ragioni di cui parlevo,l'amore può arrivare dopo. Suerte para todo

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  8. Una persona più le pensa queste decisioni e più non le fa,ci vuole incoscenza e poi fortuna....Paolino.

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    1. Infatti io ci pensai un anno per poi non farlo...

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  9. Santa Fè- Io invece mi rispecchio fedelmente nella tua analisi.
    Dopo averla conosciuta mi svegliavo la notte pensando a lei, son rientrato dalle ferie e non riuscivo a scordarla, a quel punto mi sono deciso a casarme perchè mi sembrava inutile andare 60 gg l'anno e stare senza di lei tanto tempo.
    Lo faccio e chao pescao...detto fatto.
    Son sposato da 8 anni (matrimonio civile a La Habana e religioso sotto la bandiera dei quattro mori), ho una bimba di 5, e siamo FELICI, son comunque consapevole di avere avuto fortuna, molta fortuna.

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  10. Conosciuta in Germania più di 25 anni fa ,,,, e non cominciamo a dire che sono più vecchio del Carlo Cudega :-)

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  11. Diciamo che al tuo confronto la pianta del dattero é un adolescente....

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  12. Nonostante tutto potrei anche sposarmi, però purtroppo invecchiando divento sempre più egoista e amante della mia libertà. Non è quindi un discorso di fiducia, se gli viene un colpo di calore alla passerina, qualsiasi ragazza: italiana, cubana o di qualsiasi parte del pianeta non ricore all'acqua fredda per rinfrescarla... è piuttosto un fatto di indipendenza. P68

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  13. Certo che sposarsi vuol dire tutta una serie di compromessi. Altrimenti meglio restare soli

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  14. Io ho fatto un misto ,nel senso che ho cercato per quattro/cinque di conoscerla viaggiando sempre e invitandola più volte illudendomi di valutare e ponderare la cosa, poi tutto d'un tratto quando la testa diceva una cosa(non ascoltandola ).....chao pescao ..mi sono casado, tutto d'un botto all'improvviso ignorando il cervello e ragionando con altri organi; direi più viglaccheria al contrario..cioè non avevo coraggio di buttare via gli anni passati..e ho provato. .bel post Milco..ma quando si parla di cuore è sempre un gran casino
    stefano

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    1. Stefano quando si segue cuore e istinto non si sbaglia mai, o quasi.

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    2. Ciao Valter, a volte è forse anche meglio provare e sbagliare che non provare e avere rimpianti per tutta la vita domandandosi 'come sarebbe andata?'....io comunque appartengo come categoria al 'quasi'....ciao è sempre un piacere leggere tuoi commenti, ciao Milco
      Stefano

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    3. Bisogna scegliere da quale lato del buco della serratura vivere...

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  15. Alla fine non esistono regole sicure. Per questo non amo mai dare consigli

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  16. Anche in queste cose, come nel resto, ci vuole una bella dose di culo! Premesso questo dico che per nostra fortuna le Donne cubane non hanno molte pretese, o meglio, non ragionano con la mentalità superficiale della maggior parte delle ragazze italiane, per questo non ci vuole molto ad andare d'accordo, quando alla base c'è un piacere reciproco sia fisico che mentale, e soprattutto Rispetto, credo poi le cose vengano da se in buona parte...nel mio caso è stato amore a prima vista, ci siamo innamorati, e lo siamo tutt'ora, poi è normale che più ci si frequenta e più ci si conosce meglio,soprattutto le liti aiutano ad essere più uniti e conoscersi meglio, ma la nostra "salvezza" che aiuta il rapporto ad andare meglio è che le cubane sanno che sposando un culo bianco hanno dato una svolta alla loro vita, l'unica "paura" che ho è che una volta in Italia si italianizzino, come le loro coetanee italiane, ecco la perdita della loro originalità latina e cubana per me sarebbe un grande dolore.
    Stiamo insieme da 4 anni, vado almeno 3 volte l'anno a Cuba, sto preparando l'invito turistico per farla venire 3 mesi, lei vuole vedere l'Italia, questo paese dei "sogni", che a Cuba viene dipinto come chissà cosa, stiamo pensando di sposarci, perchè lo vogliamo entrambi, l'unica indecisione che ho è quella di capire se conviene sposarsi a Cuba o in Italia, soprattutto nell'ottica dell'arrivo di un figlio.

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    1. In bocca al lupo, Valter!

      Sposati a Cuba e chiedi i regali in Italia.

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    2. Auguri Valter!!!! Io ai tempi mi sposai a Cuba...ricordo una bellissima cerimonia a hotel Las Brisas di Guardalavaca...Si detto sotto un gazebo in riva al mare, noi arrivati con carrozza trainata da cavalli...cena a lume di candela su tavolo in mezzo al mare e.....ospiti cubani alla sera in coma etilico perché era tutto all inclusive...la tua storia mi ricorda tanto la mia...solo finale NON dovrà ripetersi, tanti auguri dal cuore
      stefano

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    3. Auguri valter,se tu eenti di farlo pensa solo positivo e fottitene dei pareri della gente,te lo dice uno che dopo aver frequentato mia moglie un mese l ho sposata e ora 10 anni di matrimonio con due figli e futura partenza per vivere a Cuba sempre uniti,importante remate sempre nella stessa direzione poi il destino farà il suo corso.paolino...

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  17. Caro Valter auguro anche a te le migliori fortune

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    1. Grazie mille Amico, contraccambio di cuore.

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  18. Auguri ed in bocca al lupo Walter e auguri a tutti. Io sposato da 4 anni, bimba di 2 che ogni giorno mi da scosse di felicità. Viviamo un po' in Italia e un po' a Santiago. Progettini sia qui in Italia che a Cuba. Finora, anche se nella vita non si può mai dire, tutto benissimo! E sono felice di non aver sposato una italiana (e ne ho avute.. ahahahha). ps. a settembre riparto. Vale

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    1. Grazie Vale, auguroni anche a te, e a tutti gli amici del blog! Anche io sono destinato a quel di Santiago, e a settembre vado giù anche io, magari siamo sullo stesso volo, chissà, io parto il 6 settembre con Airfrance.

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    2. Grande Valter, io parto il 10 con la "mitica" Blue Panorama ahahaha buon viaggio magari ci si vede giù, io starò per parecchio :) Vale

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    3. Io sto 20 giorni a settembre, e 40 a dicembre/gennaio....Buon viaggio Vale!

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  19. Caro Vale vivere a cavallo dei 2 mondi è la cosa migliore

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    1. Si lo penso anche io, prendere il meglio da entrambe le parti e scartare, possibilmente, il peggio (che purtroppo qui in Italia inizia a diventare parecchio...) tieni duro che ottobre arriva presto. Vale

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    2. Guarda ho talmente tante cose da fare che, al momento, la mia partenza non e' certo una priorita', sopratutto mentale.

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  20. Ho gravitato intorno a quella che sarebbe poi diventata mia moglie per 3 anni, ai tempi potevo anche andare 3/4 volte l'anno e d'estate facevo venire lei qui.
    Quindi c'è stato il tempo di valutare.
    Ma credo che sia molto un mix di fattori come fortuna e casualità. Un po' come in molte cose della vita.

    Posso portare sul piatto la mia esperienza, cauta e ponderata, ma anche quella di un carissimo amico che in 6 mesi dall'aver messo piede sulla isla ha fatto tutto. Ora, quasi 10 anni insieme e due figli.

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  21. Grazie, speriamo che tra ora e domattina non esploda Fiumicino.

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  22. Al limite qualche sciopero...SGRAAAAT.
    Fatti vivo al rientro.

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  23. Non mancherò.
    SGRAT SGRAT!

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