martedì 29 settembre 2015

IDEOLOGIE



C'e' stata una frase dei discorsi del pontefice a Cuba su cui mi ero riproposto di ritornare, appena ne avrei avuto l'occasione ed il tempo.
Il concetto espresso da Francisco verteva sul fatto di dare importanza all'uomo a scapito delle ideologie...o qualcosa di non molto differente.
In questi ultimi due decenni sta' passando il concetto, un po' in tutto il mondo, che le ideologie siano un qualcosa di ingombrante, un freno per un maggiore sviluppo, un qualcosa di cui si puo' tranquillamente fare a meno.
Dissento in modo totale da questo modo di vedere le cose.
Le ideologie sono state, anche con ragione, strettamente connesse alla politica, e questo e' un grande errore.
La politica, come e' ridotta oggi, e' stata quasi sempre l'applicazione distorta delle ideologie stesse, basta pensare al Socialismo.
Oggi tutti vediamo, in Italia, la politica come una cosa sporca fatta da gente corrotta, persone che non hanno mai lavorato un solo giorno in vita loro.
In parte e' un modo di vedere le cose che ha una sua logica.
Parliamo di gente che non ha una sua idea di societa', semplicemente ha individuato una fonte di massimo reddito personale col minimo sforzo.
Ma la politica, da Socrate e Aristotele in poi, e' sempre stata una delle attivita' piu' alte in cui un essere umano poteva cimentarsi, la politica ha creato forme di governo, stabilito leggi, applicato norme di civile convivenza.
Dietro a questa politica c'era un'ideologia, una visione del mondo, una chiara e netta distinzione fra il bene ed il male.
Quando ero ragazzo c'erano Berlinguer, Fanfani e Almirante; ognuno di loro aveva una idea di societa' differente, potevamo tutti scegliere se aderire ad un'idea o a un'altra.
Un giovane deve crescere con un idea di societa', deve aspirare a vivere in un mondo migliore rispetto a quello che e' toccato ai suoi genitori e battersi per crearlo.
L'obiettivo di vita di un ragazzo non puo' essere l'ultimo tablet, chiedere amicizie virtuali o smanettare sul telefonino.
Serve un'idea, un punto di arrivo.
A Cuba, Fidel e gli altri 82 matti con ogni probabilita' non erano Comunisti, semplicemente avevano un idea per il loro paese che era completamente opposta a quella di Batista e dei suoi tagliagole.
Poi, nei decenni sono intervenute altre situazioni, ma la Rivolucion, ricordiamolo bene, ha fatto quello che ha potuto e non certo quello che ha voluto.
I sacerdoti della teologia della liberazione avevano un'idea di societa' che non solo non era in contrasto col Vangelo, ma ne sanciva la piena applicazione.
In fondo Gesu' e' sempre stato dalla parte dei piu' poveri.
I nostri partigiani si sono battuti per regalarci un paese libero e applicare un'idea di societa' differente da quella dal ventennio precedente.
Ho fatto solo qualche esempio, ma se togliamo di mezzo le ideologie, con tutti i suoi riti fatti di bandiere, canti, inni e proclami, resta solo il profitto.
Se togliamo dalla testa delle nuove generazioni la possibilita' di un mondo migliore, loro si adatteranno a quello che trovano, puntando unicamente a migliorare la propria situazione, fottendosene di quella degli altri.
I giovani devono nascere incendiari, magari poi per morire pompieri, ma e' grazie ai sogni di tanti giovani di un tempo se oggi siamo o dovremo essere una societa' evoluta.
Personalmente, da ateo, considero anche la religione un'ideologia, non avendo il problema della fede, del credere o meno, ho sempre cercato di documentarmi sul cosa proponevano quei 4 tizi che hanno scritto libri sulla vita di Gesu'.
Un ideologia lo sono anche le altre religioni oppure alcune ideologie, il Comunismo ad esempio, per molti sono diventate delle vere e proprie religioni loro stesse.
La verita' magari, sta' ben piazzata nel mezzo.
No....quella frase di Francisco mi e' piaciuta proprio poco.

25 commenti:

  1. La Lega Calcio avrebbe dovuto incassare 3 milioni e 300mila euro dalla cinese United Vansen Sport (UVS) per la Supercoppa disputata a Shanghai l’8 agosto e vinta dalla Juventus contro la Lazio. Avrebbe dovuto, appunto. Perché ad oggi, la somma di denaro incassata dalla Confindustria del calcio non tocca i 2 milioni di euro. E – secondo quanto filtra – è improbabile che l’azienda cinese saldi quanto dovuto.
    Un danno economico che direttamente tocca il club di Andrea Agnelli e quello di Claudio Lotito - che rivendicano il pagamento di 1,5 milioni a testa – ma, dovranno accontentarsi di incassare meno denaro. La motivazione è semplice e lineare: Maurizio Beretta, presidente di Lega, non avendo ricevuto i soldi, non ha le risorse per saldare l’intera somma alle due società. «Ormai ci abbiamo messo una pietra sopra…», ha detto sconsolato un dirigente lasciando gli uffici di via Rosellini.
    La verità è che la Supercoppa con il passare delle settimane si è trasformata in un bluff, perché oltre al disagio per la trasferta, manca anche il ritorno economico. Non è comunque finita. Infatti, il dg della Lega, Marco Brunelli si sarebbe assunto le responsabilità per le pessime condizioni del terreno di gioco e per le riprese televisive inadeguate. Fatti che lo avrebbero portato a presentare una lettera di dimissioni. Un gesto non nuovo per il dirigente che si dovrebbe risolvere nel giro di qualche ora con il ritiro delle dimissioni o il rifiuto delle stesse da parte dei vertici di Lega. Nel mentre, sono circolate le prime voci sul sostituto di Brunelli. Si tratterebbe di Marco Fassone appena licenziato dall’Inter. Tornando alla Supercoppa e tenendo conto dei danni subiti, Lega e Infront stanno considerando nuove opzioni: Australia, Canada e Qatar.
    Ieri, oltre a parlare del caos della Supercoppa, i presidenti riuniti per il Consiglio di Lega - durante il quale è stato approvato il bilancio 2014-2015 - hanno discusso dell’indagine dell’Antitrust sulla vendita dei diritti tv per il triennio 2015-18. Per ora è stata sentita Mediaset, poi toccherà a Sky e la Lega, la cui posizione è: ogni mossa è stata fatta al fine di evitare contenziosi con l’Antitrust e il Garante regolarmente informati.

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    1. Approfitto di questo approfondimento sulla supercoppa per dire due parole sulla mia squadra. Dopo quattro anni di vittorie, dopo una stagione che ci ha visti ad un gol da conquistare i tre trofei per cui eravamo in corsa (la parola "triplete" la lascio allo Special oOne ed ai sui seguaci), dopo innumerevoli soddisfazioni (il gol di Pirlo al derby lo rivedo spesso sul tubo prima di addormentarmi), quest'anno ci tocca soffrire.
      Soffrire la mancanza di vittorie (cit. alla Juventus vincere non è importante. E' l'unica cosa che conta), gli sfottò degli avversari, la parte destra della classifica.
      Non siamo abituati a tutto questo, e forse ci fa anche bene.

      Non so come finirà questa stagione. Il livello generale è davvero basso e tutto può ancora succedere. Se Dzeko, Melo, Jojo, Quadrado e Balo sono i giocatori che hanno animato il mercato estivo, qualcosa vorrà pur dire.

      Ma la cosa che mi fa più soffrire e credo che sia così per tutti gli juventini, è la mancanza di prospettive. Noi siamo abituati a giocare #finoallafine.
      Quest'anno pare di vedere già i titoli di coda...

      Simone

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    2. Come ogni cosa della vita tutto ha una fine.
      Anche i cicli.
      Saperli prevedere è una cosa molto difficile.
      Non lo ha fatto il Milan che ha portato stancamente a scadenza i suoi campioni.
      Non lo ha fatto lInter del triplete scivolando a valle e non lo avete fatto voi.
      Tutto ha un inizio e una fine

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  2. Non bastava l’accusa ricorrente a Ignazio Marino di trascurare Roma per andare all’estero. Ora ci si mette pure il Papa a proposito dell’ultima trasferta americana del sindaco di Roma in occasione del viaggio del pontefice . «Io non ho invitato il sindaco Marino, chiaro? - ha risposto Bergoglio a una domanda dei giornalisti sull’aereo di ritorno dagli States - Ho chiesto agli organizzatori e neanche loro lo hanno invitato». «È venuto - ha aggiunto Francesco - Lui si professa cattolico: è venuto spontaneamente».
    Il Campidoglio precisa che «il sindaco non ha mai detto di essere stato invitato da Papa Francesco». E parla di «una domanda sbagliata forse fatta per creare polemica». In serata Marino stesso, in un video su Facebook, attacca: «Sono stufo di queste polemiche che vengono create ad arte per danneggiare l’immagine di Roma. Sono anche dispiaciuto che qualcuno abbia addirittura disturbato il Santo Padre per questi motivi. Io sono stato invitato dal sindaco di Filadelfia e dal vescovo a giugno. Vennero a chiederci la nostra esperienza nell’organizzazione dei grandi eventi».
    Poi, tre ore dopo il post su Faecbook, Marino invia tramite Twitter un grazie per l’invito al sindaco di Filadelfia e alla Temple University per avere coperto i costi della trasferta.
    Ma intanto il caso è scoppiato, tra ironie e richieste di dimissioni. Marino prima di partire per gli Usa, sei giorni fa, dopo aver spiegato di andare a New York in cerca di fondi di mecenati per Roma, aveva annunciato la tappa a Filadelfia in occasione dell’arrivo del Papa. In un’intervista al Messaggero aveva detto di più. «Quando a giugno scorso mi è stato riferito che avrebbero avuto piacere della mia presenza in tre appuntamenti del Santo Padre a Filadelfia, ma soprattutto all’incontro con le famiglie - aveva detto Marino -, ho detto a monsignor Paglia che sarei stato molto lieto di partecipare all’organizzazione della visita».
    La precisazione secca del Papa ha però scatenato la polemica. E i lazzi. Si va dal vicepresidente leghista del Senato Roberto Calderoli che parla di un «Marino smentito dal Papa» e ne chiede le dimissioni, al segretario di Scelta Civica Enrico Zanetti: «Il sindaco Marino è ormai un pericolo reputazionale permanente per se stesso e chi amministra». Di Marino `imbucato speciale´« parla Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia e possibile futuro candidato sindaco di Roma. Per il leader della Lega Matteo Salvini, «Renzi tiene in vita il sindaco perché sa di perdere, l’esistenza di Renzi è legata a quella di Marino». «La città non commenti le dichiarazioni del Sommo Pontefice su Marino e si prepari a esequie laiche» del sindaco, scrive il segretario della Destra Francesco Storace. «Caro sindaco, scherza con i fanti e lascia stare i santi», dice Patrizia Prestipino, della direzione nazionale del Pd. «Non si vuole vedere il lavoro di cambiamento nella nostra città oppure si vorrebbe fermarlo - replica Marino nel video -. Ma fermarlo significa non danneggiare Ignazio Marino ma Roma». Il sindaco domani sarà in Campidoglio. Lo attende, come ormai sempre ad ogni suo ritorno, una scia di polemiche.

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    1. Sono tornato e mi ritrovo Marino, il mio idolo..quella del sindaco di Filadelfia che chiede a lui come gestire grandi eventi è una perla rara...unico grande evento funerale dei Casamonica ma luo non era presente...
      Stefano

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    2. Un idiota.....come diceva Totò....."a prescindere"....

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  3. Solo le religioni hanno fatto più morti che le ideologie.Ste1

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  4. Le ideologie oggi non ci sono più, e i pochi che le praticano lo fanno per finta, solo per raggiungere i propri interessi personali,a scapito appunto delle ideologie.

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  5. Hai detto una triste verità....ma....notizie da Cuba?

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  6. Io pur non essendo cattolico ammiro papa Francesco ma pure a me quella frase di cui apprendo solo oggi esistenza non mi è piaciuta, io credo che l'uomo al contrario di nobiliti credendo a qualcosa, d'altronde volendo dirla tutta anche la religione è un'ideologia, quindi...p.s. :si tende a volte inconsciamente a giudicare un'ideologia dall'operato delle persone che la applicano (o dicono di farlo) nulla di più sbagliato..Stalin non applicava il manifesto di Marx ed Hengel, i preti pedofili no applicavano i dettami di carità e misericordia della chiesa e così via...occhio sempre a scindere la mente dal braccio..ciao Milco, blog una delle poche cose che mi mancava, splendido ed utile articolo su mogli che portano figli via e adios..ne conosco qualcuno ahimè di papà in questa situazione..ridotti a larve umane senza più ragiine ragione di vita...ti abbraccio
    stefano

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  7. Il problema è che siamo solo miseri uomini.....

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  8. Dunque fuori tema qualche notizia da Cuba:ho visitato la capitale , Trinidad e Cienfuegos...bene la Habana la ho trovata più pericolosa, meno polizia (almeno polizia in divisa) nella calle , hanno rapinato un turista italiano davanti a me strappandogli cell di mano e vi garantisco il tipo era tutto fuorché un ingenuo, più sporca non solo in periferia ma anche in centro, mi ha stupito rispetto al passato sfacciataggine donne nell'approcciarsi e non intendo le mestieranti ma anche commesse della tienda o cameriere, vogliono vivere disperatamente anche solo una serata diversa tra bevute , mangiate e disco, tanti nuovi e buoni paladar (poi se volete farò nome di un paio), hotel Riviera molto decadente , segnalo ben frequentata piscina Copacabana, mi permetto di dire ottimo ospedale Garcia dove per 250cuc scarsi ho fatto praticamente un day hospital con un medico molto preparato che mi ha fatto lastre alla schiena e mi ha prescritto punture che hanno risolto il problema...camera privata e incluse coccole infermiera stile Fenech..non segnalo orde turisti Usa..passiamo a Trinidad amata da una mia cara amica...Città certamente bellissima , si va indietro nel tempo, grande offerta di belle case che Non accettano mediamente ospiti cubani , molti turisti si ma mi sento di smentire il fatto sia super controllata e non si possano fare conoscenze , semplicemente il tutto non è alla luce del sole come ormai dovunque, forse col senno di poi dovevo trascorrervi più dei giorni fatti, capitolo Moron..primo disavventura con Amorcuba , trovo occupata casa rentata il che mi fa pensare a non eccelsa professionalità, poco male alloggio hotel moron che può ben definirsi una topaia ai tropici ma che sabato e domenica ha una disco da far venire 'una duda en un guru' ..un girone infernale o un paradiso..insomma avete capito, per il resto città morta, mi sembrava essre tornato indietro di anni, tre ristoranti in croce, si fa fatica pure a mangiare, microclima particolare , pioggia pioggia pioggia, desolazione, pochi turisti, a me è piaciuta e sono stato bene solo perché ho trovato una persona che mi avrebbe fatto stare bene pure a Kabul ma la sconsiglio vivamente come meta, visitato Cayo Guilliermo e mare devo dire spettacolo, peccato c'è aria di quasi abbandono da Rimini fine settembre. .vogliono spingere la glamour Cayo santa maria, capitolo cambio :max a cui ho cambiato 1,07 minimo 1,05, speso una barca di soldi ma sia Moron che a sorpresa Trinidad economiche, no problemi con carro che ovviamente era tutt'altro da ciò che avevo rentato in internet e in nessun luogo ho avuto sensazione o percezione di vivere emergenza sanitaria da pandemia in corso, anche la gente me lo ha confermato , ultime cose:piuttosto facile conmettersi ad internet ma più che mandare sms con wathsapp o aprire mail velocità non consente e con Af si vola direi bene..beh ora ricordando vacanza vado a piangere..ciao a tuttti
    Stefano

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    1. Chiaramente errore scrittura all'inizio non è Cienfuegos ma Moron terza città

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    2. Ciao Stefano,
      lo scorso anno sono stato a Cayo Santamaria al Melia. Spettacolare la spiaggia ed il mare. Più che buona la struttura. Cibo più che discreto.
      Quest'anno (marzo) vorrei farmi 3 notti a Cayo Guillermo con familion (suegro, suegra, hermanita, più mia compagna e nostra bimbetta di tre anni). Me lo consigli? Quale struttura? Costi? Meglio cayo Santa maria?
      Grazie in anticipo per le info che vorrai fornirmi.
      Simone

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    3. Bene Simone credo di poter fare comparazione perché anno scorso ho passato 3giorni nella stessa struttura a Santa Maria, io sono stato al Melia Cayo Guillermo che si fregia di 5stelle ma ne vale in realtà 3emezzo europee, meno elegante sicuramente e più datato ma camere pulite e standard del cibo (più che buono) similare, il mare è ti garantisco spettacoloso, è il mare caraibico come un neofita lo immaginerebbe, molto più bello di cayo santa maria, anche a cayo Guillermo fuori da villaggio no c'è niente, costo di due notti , doppia all inclusive di trasporto da trinidad 200cuc, ti prego se andrai di non trascurare di comprare escursione per Playa Pilar, in 15minuti sei in un paradiso, qualche mosquitos in più rispetto a santa maria, attrezzati per la bimba, in sostanza io ti consiglio caldamente cayo guillermo, risparmi qualcosa e starai splendidamente. .ah dimenticavo wi fi solo nella hall e se puoi ti consiglio di farti dare camera con terrazzo, ti abbraccio con tutta la tua famigliola, ciao
      Stefano

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    4. Grazie Stefano per le info. Vorrei chiederti un paio di altre cose ma non voglio esagerare con la disponibilità di milco.
      Se ti va, mi manderesti la tua mail scrivendo a info@disenoweb-cuba.com?

      Ti ringrazio anticipatamente.
      Simone

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    5. Simone se vuoi ti inserisco nel Vascello.
      Stefano ne è una colonna

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  9. Anche tu pero'.....Moron....
    Cambio de pinga e confermi un certo degrado nella capitale.
    Trinidad vale sempre la pena...

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  10. Manco più il gallo è rimasto a Moron ....peggio che in xulo al buco del mulo :-)

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    1. Magari si trovano cose che hanno un loro perché....spero....

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    2. Beh come scritto io sono stato come un re grazie una persona conosciuta ma ammetto essere stato colpo di fortuna , sconsiglio vivamente la destinazione
      stefano

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  11. U pilu é sempre u pilu....ahahah

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  12. Alla fine gira che ti rigira si torna sempre alla madre di tutte le ideologie:

    W la figa e chi la spisiga...

    P.S.:
    Azzzzo Aston...argomenti molto interessanti in questi gg che meriterebbero approfodimenti...ma il tempo é tiranno ultimamente...semper de cursa...
    a presto!

    Freccia

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  13. Guarda che poi per 6 sett niente blog....

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