giovedì 24 settembre 2015

RAZZISMO...?

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A intervalli regolari salta fuori il discorso del vero o presunto razzismo a Cuba.
Intanto bisognerebbe capire cosa, oggi nel 2015, si intenda per razzismo.
Un tempo questa parola era legata al esclusivamente al colore della pelle, se eri un negro, istituzionalmente, eri un'essere inferiore.
Oggi le cose sono cambiate; il considerarsi geneticamente superiore non e' piu' soltanto figlio di situazioni cromatiche, ma bensi, dipende anche dal luogo dove si ha la fortuna o la sventura di venire al mondo.
Quello che stiamo vedendo in questi giorni, con migliaia di profughi (non migranti...) presi a manganellata dalle polizie di mezza Europa, ci racconta che anche se nasci bianco ma arrivi da certe regioni del pianeta...sei negro.
Ho sempre considerato il razzismo un fatto culturale, solo una persona limitata, con 100 vocaboli a disposizione, puo' pensare che avere un certo colore di pelle o essere nati nella parte “buona” del pianeta conferisca una qualsivoglia forma di superiorita'.
Non credo proprio che a Cuba esista un vero e proprio razzismo, che io conosca e' il solito paese al mondo in cui una negra viene chiamata, per strada e ad alta voce; “Negrasaaa”.
Se succede noi sfociano le denunce, si indignano tutti e Gramellini ci scrive un'articolo.
Il fatto, a Cuba, di nascere con un certo colore di pelle e' una constatazione e non un giudizio di merito.
Ti chiamano negra perche' hai quel colore di pelle, cosi' come puoi essere chiamata China, India, Rubia o Flaca.
Il tutto ad alta voce nella piu' frequentata calle cittadina.
Parlando con molte nostre amiche blanquite avremo piu' volte sentito dire loro “con un negro...? Ni muerta!”
Le cose poi vanno in maniera differente ma questa e' una cosa universalmente nota.
I neri occupano posti di potere a Cuba piu' o meno in misura di quanti sono percentualmente rispetto alla popolazione dell'isola.
Poi si possono fare considerazioni dalle quali ognuno puo' trarre le proprie conclusioni.
Il barrio piu' pericoloso di Las Tunas e' il Mexico, abitato in gran parte da neri, non numerosissimi in citta'.
Las Tunas, come Holguin rappresenta la zona blanca di Cuba, mentre le provincie piu' orientali come Santiago e Guantanamo, vista anche la vicinanza con Haiti, sono le provincie con la maggior percentuali di neri.
Santiago, alcuni barrios della citta', abitati da neri non sono esattamente sicurissimi e questo e' un dato di fatto.
Sicuramente in presenza di popolazione di colore c'e' un maggiore tasso di delinquenza.
La cosa sarebbe giustificabile in paesi in cui i neri non potessero accedere all'istruzione, ma a Cuba tutti possono andare a scuola e studiare e questo a prescindere dal livello di melanina.
Quindi forse....subentrano altri fattori.
Nelle tante chiacchierate per la calle affiora un minimo di razzismo ma la cosa muore li', non sono mai stato testimone di atti in cui la discriminazione razziale abbia orientato delle situazioni.
Magari un padre di una ragazza bianca vorrebbe un bianco come genero ma se capita il negrito, a patto che sia un bravo ragazzo, non ho mai avuto notizie di rifiuti o cose simili da parte della famiglia.
Quindi di quale razzismo stiamo parlando?
Mi pare che si tratti piu' che altro di chiacchiere da calle che non hanno poi una reale attinenza con la vita privata.
Nascere e crescere in una societa' multirazziale, opinione personale, e' sempre una gran fortuna.
Le differenze arricchiscono e aggiungono sempre, non impoveriscono o tolgono mai.
Vedere gruppi di ragazzi di diversi colori camminare per le strade di Cuba e' sempre un bel vedere, sopratutto se pensiamo ai Borghezio e agli altri idioti della sua risma.
La Revolucion, in questo campo, ha fatto le migliori scelte.

27 commenti:

  1. DAL BLOG DI REPUBBLICA IL PULICICLONE

    Dopo l’impresa di stanotte della nazionale italiana di pallavolo, che alla World Cup in Giappone ha battuto i campioni del mondo della Polonia qualificandosi per le Olimpiadi con un anno d’anticipo, facciamo il punto sul cammino verso Rio di tutte le nazionali azzurre.

    BASKET
    Maschile. Già otto nazionali qualificate su 12: Brasile, Usa, Australia, Nigeria, Venezuela, Argentina, Spagna e Lituania, queste ultime due grazie alla finale giocata agli Europei in Francia la settimana scorsa: grossa occasione perduta per l'Italia. Non è finita però. Dal 5 all’11 luglio, un mese prima dei Giochi, ci sarà il torneo preolimpico di qualificazione, al quale saranno iscritte 18 squadre, divise in 3 gironi da sei. La vincente di ogni girone andrà a Rio. L’Italia sta cercando di ottenere l’organizzazione di uno dei gironi in modo da giocarsi in casa (Torino, probabilmente) la propria chance. Sono già note 11 delle altre 17 partecipanti: la Serbia vicecampione del mondo, la Francia bronzo ai Mondiali 2014, Grecia, Repubblica ceca, Canada, Messico, Portorico, Angola, Tunisia, Senegal, Nuova Zelanda. Ma altre squadre rispettabili al momento tagliate fuori (Germania, Croazia, Lettonia) potranno essere ripescate se saranno loro a ospitare un dei gironi. Sarà difficilissimo passare. L'Italia ha partecipato solo a due delle ultime sette Olimpiadi, con un argento ad Atene nel 2004.
    Femminile. Già qualificate 6 nazionali su 12: Brasile, Usa, Serbia, Canada, Australia e Giappone. Agli Europei dello scorso giugno (un solo posto in palio) l’Italia ha mancato anche l’accesso al torneo preolimpico che si terrà fra nove mesi ed è dunque già esclusa dalle Olimpiadi. Non partecipiamo con le ragazze dal 1996.

    CALCIO
    Maschile. Sette nazionali su 16 qualificate: Brasile, Argentina, Fiji, Danimarca, Germania, Portogallo e Svezia. La nostra Under 21 ha perso la sua occasione agli Europei dello scorso giugno in Repubblica ceca, dove bisognava piazzarsi fra le prime quattro (azzurri eliminati nel girone). Non ci sono altre possibilità di ripescaggio: siamo fuori come nel 2012.
    Femminile. Quattro nazionali su 16 qualificate: Brasile, Colombia, Francia e Germania. L’Italia è già fuori, non essendosi qualificata per i Mondiali (fuori ai playoff con l’Olanda), che assegnavano tre posti all’Europa subito e un altro attraverso un girone di ripescaggio in programma a marzo. Le nostre ragazze non sono mai andate ai Giochi.

    HOCKEY SU PRATO
    Maschile. Qualificate per Rio 10 nazionali su 12: Brasile, India, Germania, Canada, Spagna, Australia, Belgio, Gran Bretagna, Argentina, Olanda. Clamorosa eliminazione del Pakistan, che dal 1948 era stato sempre presente tranne che a Mosca ’80 per boicottaggio. L’Italia – che nel passato ha due sole partecipazioni (1952 e 1960) - ha perso la sua occasione a marzo, nella World League di San Diego (eliminata dal Canada).
    Femminile. Anche in questo caso già qualificate 10 nazionali su 12: Corea del Sud, Cina, Germania, Argentina, Olanda, Australia, Nuova Zelanda, India, Usa, Gran Bretagna. E’ l’unico torneo che non vedrà al via la squadra di casa: il Brasile non è fra le prime 40 squadre al mondo e non s’è piazzato fra le prime 7 dei Giochi panamericani, condizioni minime da soddisfare per avere la wild card come Paese ospitante. L’Italia, che andò vicina alla qualificazione per Londra 2012, è già fuori per essere arrivata ottava alla World League (4 posti) battuta dall’Australia e settima agli Europei (un posto in palio).

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  2. PALLAMANO
    Maschile. Tre nazionali su 12 già qualificate: Brasile, Francia e Argentina. L’Italia è già fuori, non essendosi qualificata per le manifestazioni che assegnano posti a Rio: i Mondiali del febbraio scorso e gli Europei del prossimo gennaio (eliminati dalla Grecia). Gli azzurri non sono mai andati a Giochi nella loro storia: una sola partecipazione agli Europei (1998) e ai Mondiali (1997).
    Femminile. Quattro nazionali su 12 già qualificate: Brasile, Norvegia, Angola, Argentina. L’Italia non ha giocato gli Europei del 2014 (sei sconfitte su sei nelle eliminatorie) che assegnavano un posto e non giocherà i Mondiali a dicembre con un altro posto in palio: azzurre battute nelle qualificazioni dall’Islanda. L’Italia femminile non è mai stata ai Giochi e solo una volta ai Mondiali nella sua storia (2001).

    PALLANUOTO
    Maschile. Sono cinque le nazionali su 12 già qualificate: Brasile, Serbia, Usa, Croazia e Grecia. L’Italia ha mancato due appuntamenti: la World League di Bergamo a giugno (settimo posto finale e se ne assegnava uno) e i Mondiali di Kazan ad agosto (quarto posto finale e bisognava arrivare terzi). Ma il Settebello è ancora in corsa. La prossima occasione è a gennaio, a Belgrado, con gli Europei. Assegnano un posto solo. Ma essendo Serbia Croazia e Grecia già a Rio, se questo fosse il podio europeo, paradossalmente potrebbe bastare finanche il quarto posto per andare alle Olimpiadi. Oppure ci sarà l’ultima chance: il torneo preolimpico ad aprile a Firenze, con altri 3 posti in palio. Qualificazione possibile.
    Femminile. Qui i posti sono sette (più il Brasile di diritto) e il passaggio è durissimo. Le selezioni non sono ancora iniziate. Il Setterosa ha la prima occasione a gennaio, agli Europei di Belgrado: per passare bisogna solo vincerli. Altrimenti tutto rimandato a marzo, al torneo preolimpico in Olanda, a Gouda, che assegnerà 3 posti. Ce la giochiamo.

    PALLAVOLO
    Maschile. Tre nazionali su 12 già qualificate: Brasile, Italia e Usa. La nazionale di pallavolo maschile è dunque la prima a essere certa di andare ai Giochi della prossima estate. E' dal 1976 che gli azzurri si qualificano senza interruzioni per le Olimpiadi, dove hanno vinto due argenti e tre bronzi.
    Femminile. Tre nazionali su 12 qualificate: Brasile, Cina e Serbia. Le azzurre, escluse per ranking dalla World Cup che assegnava due posti, si stanno preparando agli Europei che cominciano a fine settimana. Ma questi Europei non assegnano posti ai Giochi. Bisognerà comunque passare attraverso il torneo preolimpico europeo del prossimo gennaio in Turchia (già certe di partecipare: Turchia, Russia, Germania e Italia) con un solo posto in palio. La seconda e la terza avranno ancora una chance, con il torneo intercontinentale di qualificazione a maggio.

    BEACH VOLLEY
    Maschile. Ventiquattro coppie in gara, per ora certe della partecipazione solo due coppie brasiliane, una ammessa di diritto e l'altra campione del mondo (Cerutti-Schmidt). Andranno ai Giochi le migliori 15 coppie del ranking mondiale secondo la classifica del prossimo mese di giugno. Al momento la coppia Niccolai-Lupo è undicesima al mondo e dunque sarebbe qualificata. Ranghieri-Carambula sono 24esimi.
    Femminile. Stessa situazione del torneo maschile, con due coppie brasiliane certe d'esserci. Al momento la nostra coppia Menegatti-Orsi Toth è al dodicesimo posto.

    RUGBY
    Torna a Rio nel programma olimpico nella sua versione a sette.
    Maschile. Otto nazionali su 12 già qualificate: Brasile, Fiji, Sudafrica, Nuova Zelanda, Gran Bretagna (con una squadra unica di inglesi scozzesi e gallesi), Argentina, Usa, Francia. L’Italia è arrivata undicesima su dodici partecipanti agli Europei dello scorso luglio: assegnavano un posto ai Giochi. Siamo fuori.
    Femminile. Otto posti su 12 già assegnati: Brasile, Nuova Zelanda, Canada, Australia, Gran Bretagna, Colombia, Usa, Francia. Le azzurre si sono piazzate all’ottavo posto agli Europei di giugno, che assegnavano un posto subito e tre per il torneo preolimpico. Sono dunque anche loro già fuori.

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  3. Nella capitale un pò se ne percepisce. Giuseppe

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    1. A oriente per una maggiore varietà cromatica.....meno

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  4. Nel campo vicino alla capitale si percepisce ancor di più.
    Al primo compleanno di mia figlia, il familion invitò una trentina di bambinetti. Non c'era un nero o mulatto. Non so spiegarmi il perchè ma è così.

    Inoltre immaginati se un nostro comico parlasse dei meridionali come robertico &C fanno di neri e pinarenos ogni santo spettacolo, che cavolo succederebbe.

    Simone

    Ps. Forse potrebbe servirti come spunto. La storia della volkswagen è emblematica della società del consumismo odierna.

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  5. Tutto vero ma possiamo anche in questo caso parlare di razzismo?

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    1. L'eccezione del termine direbbe di si, ma secondo me razzismo è una cosa ben diversa. Ma oggi è un attimo essere omofobi, razzisti, sessisti....

      Simone

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  6. Santa Fè- Io sono razzista verso i bianchi con le teste rasate..a prescindere che si comportino bene o male mi stanno sulle balle, sarò razzista?

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  7. Santa Fè- Invidio la tua infinita pazienza..

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  8. Guarda....se pagano e stanno al loro posto io non ho problemi....

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  9. Santa Fè- Repeat iuvant..invidio la tua infinita pazienza, comprendo che il lavoro è lavoro ma io personalmente avrei avuto difficoltà anche nel rispondere ad un semplice buongiorno.
    Parlando di temi a noi più vicini ti comunico che dalla capitale le notizie che mi arrivano sono sempre le stesse, nessun cambio imminente (salario - moneda unica), aumento dei prodotti alimentari e dengue a tempo perso..

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  10. Cosa si aspettavano?
    Col Papa e le ambasciate che inizisse a piovere denaro dal cielo?

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  11. Santa Fè- Con l'ambasciata no ma con il Papa un minimo di speranza legata al miracolo l'avevano..

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  12. Considererei un vero miracolo già solo il fatto che iniziassero a tirarsi su le maniche.
    Arrivati i suoceri?

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    1. Santa Fè- Suoceri arrivati da oltre un mese, tutto bene.

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    2. Ecco perché ogni tanto....latiti....ahahah

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    3. Santa Fè- Obligao..

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  13. A proposito di razzismo. Sul corriere è comparsa la notizia dell'ennesima strage per calca a la Mecca. Oltre 200 morti. Nei commenti il 64% degli italiani si dice "felice" (faccina sorridente) per la notizia.

    Simone

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  14. Ricordiamoci che si è sempre i terroni di qualcuno....

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    1. Terroni , polentoni , bianchi , negri .... puoi essere come vuoi , ma devi assolutamente rispettare la sovranità del popolo che ti ospita... capisci 'a me !!!

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    2. Tio parli con uno che in tempi diversi ha lavorato 14 mesi complessivi in paesi mussulmani....

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  15. Ho sempre considerato i razzisti delle grandi merde, incapaci di intendere e di volere....detto questo credo che a Cuba il razzismo sia scarso, e il chiamarsi tra cubani "negro", "negrito", o "negrassa", è solo un modo di dire senza offendere, o senza alcun cenno di razzismo, lo dicono più per ironia che per offendere, almeno questa è la mia impressione.

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    1. Comunque ha ragione Simone. Oggi con questa cazzata del politicamente corretto basta una virgola e passi per razzista....

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  16. soy abruzzese de el monte adentro. P68

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