mercoledì 9 dicembre 2015

AMICI DI IERI


 
Quest'ultimo mese trascorso a Cuba, come ho gia' detto, e' stato davvero bello e divertente.
Se proprio devo avere un rimpianto e' quello di non aver potuto, a questo giro, frequentare gli amici cubani di sempre, quelli che sono tali da vecchia, vecchissima data.
Uno e' in missione in Equador, l'altro si e' momentaneamente trasferito ad Holguin mentre il terzo...e' al gabbio.
Francamente mi sono mancati gli “storici” discorsi da dopocena, le birre bevute insieme, le notti seduti su una panchina a disquisire sul mondo e quella complicita' che si e' creata in quasi 3 lustri di frequentazioni.
Non so se capita anche a voi, ma mi sono reso conto che le frequentazioni cubane vere, non parlo solo di loro 3 ma anche di altri, quelle che amo avere accanto quando sono da quel lato del bloqueo sono tutte....antiche.
Tutte nate oltre 10 anni fa, quando c'era un'altra Cuba e forse anche un'altro scriba.
Tutto nacque, come sempre avviene, per ragioni di convenienza reciproca, loro con me non ci rimettevano e io avevo chi mi aiutava a risolvere i piccoli grandi problemi che il viaggiatore vero sempre incontra sul proprio cammino.
Con gli anni, la loro maturita', il mio avvicinarmi all'eta' del dattero il rapporto da reciproca convenienza si e' trasformato in qualcosa....di meglio, una specie di amicizia, forse proprio una amicizia vera e propria.
Mi chiedo pero' perche', negli ultimi 10 anni, non e' successa la stessa cosa con altri cubani, non ho stretto amicizie nuove, amicizie giuste intendo dire.
Fra i miei vari e tutti evidenti diffetti non annovero quello di avere difficolta' nell'instaurare rapporti interpersonali.
Un' po' per attitudine caratteriale, molto per i miei tipi di lavori mi ritrovo con una certa facilita' ad interagire col prossimo, eppure malgrado questo le persone vere, quelle che amo frequentare a Cuba sono le stesse conosciute tanti anni fa.
C'e' chi dice che i veri amici siano quelli che abbiamo conosciuto da ragazzi e che ci accompagnano per tutta la vita, quelli che vengono dopo...sono un'altra cosa.
Mi verrebbe da dire che i cubani piu' giovani sono fatti in modo differente, che sono piu' legati alla loro convenienza ma non e' neanche che quegli altri scherzassero...all'epoca.
Forse l'avere superato i periodi di reciproco...”vantaggio” ci ha aiutato ad instaurare un rapporto diverso.
C'e' chi afferma che tutti i cubani sono ladroni e tutte le cubane puttane, ma questo e' un problema di chi vive sempre con le spalle al muro, una mano davanti e una dietro.
Fra l'altro anche con le donne vivo un qualcosa di simile, ho il mio gruppo di veterane, di milf che conosco da anni e che frequento sempre molto volentieri perche' il rapporto oramai va' al di la' dalla...consuetudine.
Certo ci sono nuovi ingressi, ma lo “zoccolo duro” quello e'.
Forse, al final, ci piace avere, in un mondo che cambia drasticamente, i nostri punti di riferimento sicuri, le nostre colonne d'Ercole da ritrovare esattamente come e dove le avevamo lasciate.
La vita italiana e' gia' cosi' piena di sorprese, spesso sgradevoli, che amiamo il fatto di ritrovare le cose, a Cuba, esattamente come le abbiamo lasciate.
Trovare persone di fiducia in quel paese, persone che siano al di fuori dai vincoli famigliari, ci aiuta a godere al meglio della nostra Cuba, quella che abbiamo conosciuto, amiamo, e dalla quale non ci vogliamo, per nessuna ragione al mondo, staccare.
Alcuni italiani con minori frequentazioni dell'isola, mi raccontavano di avere un loro grande amico cubano, una persona di riferimento, salvo poi rivederli la vacanza successiva sacramentare sul fatto che l'”amico” si era rivelato una sorta di fastidiosa sanguisuga.
Quindi, per non andare incontro a spiacevoli sorprese, e' meglio mantenere salde le nostre certezze e quelle sicurezze che, da anni, ci accompagnano senza mai deluderci.

16 commenti:

  1. Dal Paradiso (del primo posto) all’Inferno (del secondo, e del sorteggio), a Siviglia la J... si vede ribaltare il destino negli ultimi dieci minuti. Traversa di Dybala qui, il colpo che avrebbe dato il pareggio, doppietta di Sterling a Manchester, per un City che invece stava perdendo con il Borussia Mönchengladbach: inglesi primi e bianconeri secondi, appunto, e con l’incubo di incontrare i mostri lunedì prossimo alla riffa per gli ottavi di Champions. Ovvero, Barcellona, Bayern Monaco e Real, oltre alle altre prime che verranno. Auguri.
    «Ci eravamo qualificati con anticipo, nel girone più duro di Champions, e quello era l’obiettivo», ha provato a smorzare un po’ la delusione Massimiliano Allegri. «Siamo stati pericolosi, ma non abbiamo sfruttato le chance e abbiamo avuto cinque minuti brutti prima del loro gol. Vedremo ora l’urna». In effetti la J... s’è complicata la vita da sola sprecando due grandi occasioni nel primo tempo (Sturato e Morata), un’altra enorme nella ripresa (sempre lo spagnolo) e prendendo la traversa con Dybala. Dall’altra parte ha fatto festa Llorente, con la solita zuccata da calcio d’angolo: dura lex sed l’ex.
    PERSO IL CONTROLLO DELLA PARTITA
    La J... ha avuto il pregio di giocarsela, e non chiudersi a chiave con il catenaccio, ma ha finito forse per esagerare, accettado la “garra” del Siviglia, costretto a vincere. 18 tiri a 19 è la statistica di una sparatoria, non di una partita che puoi anche pareggiare. Di lotta e assalto Sturaro, di contenimento Marchisio, ha deluso Pogba, a parte qualche tocchetto. S’è sbattuto molto Morata, ma ha mancato l’appuntamento con il gol, e per un attaccante non è la parte, ma il tutto. Non l’ha trovato Dybala, che però ha giocato una partita solida, di corsa e idee. «Il calcio è strano - ha aggiunto Allegri - perché meritavamo di più in questa partita, anche se è difficile decifrare gare così equilibrate. Pensiamo a domenica, poi al sorteggio e poi al derby con il Torino. E’ un periodo intenso, venivamo da sei vittorie su sette gare...». Ora bisognerà ripetersi, perché domenica sera con la Fiorentina ci si gioca un altro pezzo della rimonta scudetto. Dopo, in vista del sorteggio, si potrà fare solo una cosa: incrociare le dita.

    RispondiElimina
  2. Ghalib Badr, 21 anni di nazionalità marocchina, pensava di averla fatta franca. Nella notte tra domenica e lunedì è riuscito a introdursi in un alloggio di via Po, pieno centro, e senza svegliare la famiglia a letto si è impossessato di un iPad. Dei suoi movimenti, però, si è accorto il cane, che ha iniziato ad abbaiare richiamando l’attenzione della proprietaria. La donna ha trovato il ladro chiuso a chiave nel bagno: lui, spaventato, chiedeva solo più di poter scappare. La signora è uscita dall’appartamento insieme alle figlie e ha avvisato i vicini. Il ragazzo è stato bloccato sulle scale e consegnato alla polizia. Originario di Casablanca e con il permesso di soggiorno in fase di rinnovo, ha già alle spalle una serie infinita di precedenti penali. Per lui si sono aperte le porte del carcere delle vallette: l’accusa è tentato furto.

    RispondiElimina
  3. Amici cubani? Decisamente complicato. Giuseppe

    RispondiElimina
  4. Sicuramente...ma non impossibile

    RispondiElimina
  5. Difficile si ma perno meno io un paio di persone che posso definire amici anzi che sono amici li ho dopo 15 anni di frequentazione.Sono persone che quando ho avuto bisogno erano presenti . dado

    RispondiElimina
  6. Io non ho amici a Cuba. Ho il familion, che è talmente vasto che comprende anche amici.
    Quelli che fanno la coda per te, che abbordano la chica per te, che ti tengono il tavolo in discoteca non sono amici, anche se molti li ritengono tali e si vantano di avere un amicizia cubana. Solitamente sono i tizi della doppia cannuccia.

    Saluti,
    Simone

    RispondiElimina
  7. A Cuba un amico disinteressato (più o meno)vale tanto oro quanto pesa..io ne ho due..ed uno è incredibilmente una ragazza(ormai donna)..con gli anni paiono aver perso ogni interesse materiale nei miei confronti ,forse grazie ad una benestante signora ucraina e agli alimenti di un ricco mexicano ,e ce la spassiamo alla grande quando ci vediamo..a volte mi mancano se confronto la realtà di qui con i momenti di la'..anche le mie amicizie tutte antiche..quando c'era un altra Cuba e sicuramente pure 'un altro stefano'..ciao milco buen dia

    RispondiElimina
  8. In effetti parliamo di una Cuba che forse non esiste più.

    RispondiElimina
  9. Penso che le amicizie Vere nascano e si mantengano in modo spontaneo e naturale, anche se a Cuba è difficile ma non impossibile avere amici Veri....Io sinceramente non ne ho, ma non perchè non sono predisposto, ma penso solo perchè non ho conosciuto quelle persone a intrattenere un amicizia disinteressata dal borsillo del culo blanco, come voi sapete, ogni persona a Cuba ha mille problemi ($$$$$$) , che prova a riversare nel nostro borsillo, e così non è facile instaurare certe relazioni, soprattutto se il culo bianco parte prevenuto....però mai dire mai.
    -4 ragazzi, e si decolla :-)

    RispondiElimina
  10. Dai che oramai sei in volo.
    Simone mi ha fatto una proposta di volo da urlo 21/12-18/1 ma non posso ripartire ora...
    c'è la palestra...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se consideri i festivi e cioè 25/26 /1/6 e le domeniche in cui credo sei chiuso non sarai però assente troppi giorni..io ci penserei..mai fatto fine anno a Cuba e credo sia bello..pensaci Milco pensaci..che male la Roma..ciao
      Stefano

      Elimina
    2. Lo so ma quando hai attività soci cane e ina vita piena di impegni le cose vanno concordate e pianificate con largo anticipo.

      Elimina
  11. Amici a Cuba 0...

    In compenso 15 anni fa a La Habana ho incontrato il buon Frank...un grande amico en lo bueno y en lo malo di quelli che si contano su poche dita di una mano...il fratello maggiore che non ho mai avuto...peccato che da qualche tempo abbia tradito il Grande Caimano per Santo Domingo...ma questa é un' altra storia...

    Freccia

    RispondiElimina
  12. Sempre i migliori se ne vanno...

    RispondiElimina