giovedì 10 dicembre 2015

FOLLIA COLLETTIVA



Credo che tutti abbiate letto dei problemi che migliaia di cubani stanno affrontando in giro per le varie frontiere che dal continente sudamericano portano al confine di quello statunitense.
Ovviamente tutto accade per la vergognosa ley de ajuste cubano e per il “pie' seco, pie' mojado”.
Da quando Cuba permette, senza troppi problemi, la salida dal pais dei suoi cittadini non c'e' un cubano che non pensi piu' o meno seriamente a lasciare il paese.
Non sono cubano, ho il culo al caldo e qualche soldo nel borsillo, forse non toccherebbe a me pronunciarmi su questioni cosi' importanti, ma questo blog ha lo scopo di esporre un'opinione condivisibile o meno.
Mi sembra tutta una grande follia collettiva.
Conosco gente che a Cuba non se la passa male, che ha carro e casa, in una maniera o nell'altra riesce a sfangare, con relativa facilita', quello che occorre per vivere, che si e' messa in testa di andare negli Stati Uniti perche' “tiene familia”.
Questa gente non ha la piu' pallida idea della vita che l'aspetta fuori da Cuba.
Certo si ha familia, gente che ha lasciato Cuba quando il mondo era un'altra cosa, trovare lavoro era facile cosi' come costruirsi un futuro.
Oggi le cose sono mille volte piu' complicate, la stessa familia per un certo, breve, periodo potra' dare una mano ma poi, avendo una vita propria, avra' anche l'esigenza che l'ospite o gli ospiti si tolgano dalle croste.
Da qua' nasce la necessita' di avere un minimo di “fondo” per affrontare alcuni mesi,anche un'anno o piu' senza lavoro ne' prospettive.
Quindi questa gente, che probabilmente non ha mai lavorato un solo giorno nella sua vita, vende il carro, il motor, la casa e rinuncia alle sue sicurezze per andare in un paese dove non ha nulla e dove se non lavori, duramente, non mangi.
Ora c'e' questa follia dell'Equador che, non a caso, ha inserito il visto per entrare nel paese, da cui spostarsi verso il nord avvicinandosi agli Usa.
Questa gente finisce nelle mani di banditi senza scrupoli che li pelano come platano machos.
Oppure con 10 mila dollari ti puoi affidare ai “cojotes” messicani, che ti piazzano in un hotel di bassa qualita' fino a quando non e' il momento giusto per passare la frontiera, una volta giunti di la' subentrano le due leggi statunitensi di cui parlavo prima.
Pero' ci vogliono 10 mila dollari...a persona.
Ripeto mi sembra una grande follia.
Capisco chi a Cuba non ha nulla, a quel punto una balsa vale l'altra, ma chi ha dei beni, delle proprieta' e una vita tutto sommato decorosa proprio non lo comprendo.
Mi dicono che sono stufi di “luchar” tutti i giorni....perche' cosa cazzo facciamo noi qua' da mattina a sera?
Cosa pensano di trovare oltre frontiera, l'Eldorado?
Potevo capire la cosa anni fa, Cuba era isolata, non sapevano nulla del mondo che non fossero le cazzate, le palle ingigantite, di chi se ne era andato prima.
Oggi c'e' internet, sono tutti li' con quei telefonini nelle zone wi fi, senza censura, possono andare sui siti che vogliono e trovare tutte le notizie necessarie per capire come funziona la vita nell'opulento occidente.
C'e' persino chi ha case de renta che vuole vendere e andarsene, sono tutti fuori di testa.
Capirei avere tutto pianificato, una casa e un lavoro sicuro, qualche garanzia per se stessi e per i propri figli, ma andare cosi' all'avventura, mettersi nelle mani dei peggiori banditi del pianeta per andare incontro all'ignoto mi sembra davvero una forma di follia collettiva che capisco davvero poco.
Comprendo chi fugge da una guerra, ma chi lascia un paese che rimpiangera' ogni santo giorno per un salto nel vuoto e' al di fuori della mia capacita' di comprensione.
Ieri la Roma orribile, comunque e' passata...oggi i sorteggi se non sbaglio...

26 commenti:

  1. Con una decisione destinata a tagliare nettamente il flusso di migranti cubani che viaggiano via terra e via mare dall'Ecuador nella speranza di raggiungere gli Stati Uniti, la Costa Rica ha chiuso la sua frontiera a persone nate a Cuba sprovviste di visto. Chiunque tenterà di entrare via terra nel territorio costaricano - hanno ammonito le autorità di San Jose' - sarà rispedito oltreconfine, a Panama'. "Stiamo spezzando questa catena. Stiamo segnalando a Panama' questo flusso in arrivo dal suolo panamense, mosso dalle mafie del crimine organizzato" ha detto la direttrice dell'ente per la Migrazione e gli stranieri, Kattia Rodriguez. Primo effetto della misura, lo stato di 'limbo' in cui sono stati gettati circa 2.000 cubani giunti sul versante costaricano del Paso Canoas, alla frontiera con Panama': se San Jose' intende trasferirli nel paese confinante, il governo panamense si rifiuta di riceverli, segnalando che sono fuori del territorio di sua competenza. "Libertad, libertad, libertad", gridavano ieri in piazza i cubani fermati la settimana scorsa a Paso Canoas per chiedere la restituzione dei loro passaporti e l'autorizzazione a proseguire il loro pericoloso viaggio verso il Messico e poi gli Usa. Intanto il ministro degli Esteri del Costa Rica, Manuel Gonzalez, ha respinto le accuse mosse al suo paese da parte del governo del Nicaragua per il rilascio di visti temporanei a 1.600 immigrati cubani, e ha fortemente criticato l'uso dell'esercito nicaraguense per impedire loro di attraversare il confine. "l’invio dell'esercito di un paese a cacciare via una popolazione di migranti, dove si trovano uomini, donne e bambini è questo il modo in cui il Nicaragua risolve questo problema," ha detto il ministro degli Esteri del Costa Rica Il diplomatico inoltre ha detto che il suo paese intende rispettare i trattati internazionali e dei diritti umani degli immigrati, e questo lo può confermare l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) con cui si instaura una collaborazione in queste situazioni.

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  2. Autore: Granma | internet@granma.cu
    Negli ultimi giorni si è creata una complessa situazione, con più di mille cittadini cubani che sono arrivati in Costa Rica da altri paesi della regione, con l’intenzione di viaggiare negli Stati Uniti.
    Queste persone sono uscite da Cuba in maniera legale verso differenti paesi dell’America Latina, realizzando tutte le pratiche stabilite dal regolamento migratorio cubano. Nel tentativo di giungere al territorio degli Stati Uniti sono diventate vittime di trafficanti e di bande di delinquenti senza scrupoli, che cercano guadagni controllando il passaggio di queste persone in Sudamerica, Centroamerica e Messico.
    Le autorità cubane hanno mantenuto un permanente contatto con i governi dei paesi implicati, con l’obiettivo di trovare una soluzione rapida adeguata, che tenga in considerazione il benessere dei cittadini cubani.
    Il Ministero degli Esteri desidera sottolineare che questi cittadini sono vittime della politicizzazione del tema migratorio applicata dal Governo degli Stati Uniti, della “Legge de Ajuste cubano” e in particolare dell’applicazione della chiamata politica dei” piedi asciutti, piedi bagnati”, che assegna ai cubani un trattamento differente unico in tutto il mondo, ammettendoli in forma immediata e automatica, senza che importino la via o i metodi utilizzati, ed anche se giungono illegalmente nel territorio degli USA.
    Questa politica stimola l’emigrazione da Cuba agli Stati Uniti e costituisce una violazione dello spirito e dei dettami degli accordi migratori in vigore, con i quali i due paesi hanno assunto l’obbligo di garantire una migrazione legale, sicura e ordinata.
    Il Ministero degli Esteri denuncia che il Governo statunitense mantiene sempre in vigore il detto “Programma di parole per Professionisti della Medicina cubani” approvato nel 2006 dal presidente George W. Bush, per convincere medici e altro peorsonale della sanità di Cuba ad emigrare negli Stati Uniti.
    Questa è una pratica censurabile indirizzata a danneggiare i programmi di cooperazione cubani e privare di risorse umane vitali Cuba e altri paesi che le necessitano.
    Il Ministero delle Relazioni Estere reitera ancora una volta che la politica dei “piedi asciutti, piedi bagnati” e il programma “Parole per Professionisti della Medicina cubani”, sono incongruenti con l’attuale contesto bilaterale, ostacolando la normalità delle relazioni migratorie tra Cuba e gli Stati Uniti e creando problemi in altri paesi.
    Il Ministero delle Relazioni Estere ratifica che i cittadini ch sono usciti legalmente dal paese, nel rispetto della legislazione migratoria vigente, hanno il diritto di ritornare a Cuba se lo desiderano.
    Il Ministero delle Relazioni Estere riafferma l’impegno del Governo di Cuba con un’emigrazione legale, sicura e ordinata.

    L’Avana, 17 novembre 2015.

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  3. A volte e' solo la voglia di vedere come funziona fuori. Ste

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    1. Certo ma in quel caso non ti vendi tutto.

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  4. Ciao, non trovo assolutamente corretto l'utilizzo della frase "sono diventati vittime di trafficanti di bande di delinquenti senza scrupoli"! Chi sale da Cuba sa benissimo a cosa va incontro (sia perché informato dai parenti emigrati prima di lui, sia perché appunto é un argomento che tutti i cubani affrontano quotidianamente)! In più quei migranti ora bloccati, sono usciti legalmente da Cuba, quindi hanno fatto tutta la trafila burocratica per viaggiare ad un determinato paese. Voler arrivare nella "terra promessa" senza possedere il visto d'ingresso, passando per un paese di transito, non é una decisione disperata. E' ragionata e presa con coscienza. Certo, fin quando gli USA non cambieranno la succitata normativa, questi fatti continueranno a succedere.

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  5. Infatti i trafficanti sanno che questi NON sono balseros..

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  6. Ciao,volevo chiederti una cosa.
    Un mio amico che ha famiglia a Santiago vorrebbe mettere internet a casa.Il tipo non ha la residenza e la casa,come anche la linea,credo sia intestata ai genitori di lei.
    Che tu sappia è possibile?Può farlo in alternativa la moglie con il pre?
    Grazie.

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  7. Credo lo debba fare la persona intestataria del contratto

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  8. hola, situazione difficile secondo me causata dalla disinformazione imperante che ancora regna sul caiman a questo proposito non penso che la rete non abbia censura. cmq almeno hanno l'accortezza di tentare negli ee.uu piuttosto che nella moribonda europa. La ley de ajuste è un insulto al mondo, un privilegio che solo i cubani possiedono di diritto, strano che gli organi internazionali competenti non si esprimano mai in materia. Penso che alla distorsione della loro visione del mondo contribuiscano los especuladores cubanos desde los ee.uu che ogni volta sull'isola fanno di tutto per farsi notare alimentando el sueño ( un po come la pubblictà del mulino bianco che trasmettevano negli anni 90 in albania dando una falsa ma bella immagine della società italiana). Spero che ormai nessuno creda più ai "benestanti" made in italy anche se magari in qualche barrio de bajo mundo de oriente....Quelli che rischiano di più sono i giovani che a differenza dei cubani di 50/60 anni, oltre all'abisso culturale, non hanno mai fatto nulla e pensano che fuori sia il paradiso. Argomento questo da trattare magari nel 2018 in vista di pseudo aperture serie al mondo, per quello penso sempre che cuba è in ogni caso fottuta perchè sarà in mano ai giovani de hoy en dia. saludos de enrico
    https://www.cubanet.org/noticias/la-habana-detuvo-a-fugitivo-de-la-justicia-de-ee-uu/

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    1. Beh....con wi fi ti connwtti su qualunque sito senza problema da qualunque piazza cubana.
      Per il resto chi rimarra' a Cuba dovra' mandare comunque avanti la baracca, volente o nolente.

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  9. Santa Fè- Un'amica di famiglia che viveva di rendita a Cuba grazie alla "bolita" ha avuto la brillante idea di investire tutto sull'avventura americana, dopo circa un'anno si rotrova da sola a lavorare dalla mattina alla sera badando a quattro anziani, tenendo presente che l'amica in questione ha 60 anni la storia non è a lieto fine..si è resa conto che in Usa non si cazzeggia e che tra un seguro e l'alquiler della dimora gli rimane giusto il denaro per mangiare, ha il tempo una volta la settimana di guardare le vetrine, guardarle.
    Il chisme con le amiche, la cristal il fine semana, la calma piatta, ora rimpianta, rimangono malinconici ricordi, ha deciso di sacrificarsi altri dodici mesi e poi tornare a S.Fè, non troverà le boutique di lusso da guardare ma a cosa servono se poi non puoi entrarci per spendere?
    Lei come tante\i altri racconterà di tutto questo ma tanti\e altri partiranno con la convinzione che a loro andrà meglio, ed in qualche caso sporadico sarà cosi, ma per la maggior parte di loro sarà un'andata senza ritorno perchè il coraggio di ammettere il fallimento li costringe a fare i barboni o schiavi del nuovo millenio sotto le luci dorate delle grandi città.

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    1. Se era nella bolita non campava di certo male, pessima scelta.

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  10. in realtà la situazione è paradossale proprio perchè coloro che in questo momento sono in costarica non sono usciti illegalmente, bensì hanno avuto un regolare visto per l'ecquador e da lì si sono spostati in costarica,il quale pretende che il nicaragua li faccia passare per gli stati uniti.E' ovvio che, se il governo costaricense non volesse strumentalizzare la vicenda, dovrebbe, mancando questi cubani del visto per il costarica,espellerli come fa per tutti coloro che non hanno regolare visto e permesso di soggiorno, ma poichè sono cubani, per il governo di quel paese hanno il diritto di andare negli usa senza intralci.E' ovvio che alla fine, aumentando il numero di cubani in costarica e non essendoci la possibilità di inviarli negli usa tramite il nicaragua, il governo del paese centroamericano li dovrà espellere verso l'ecquador, da cui provengono.

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    1. Non dimentichiamoci che ogni paese ha le sue leggi doganali e che vanno rispettate da tutti.

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  11. nota bene: equador e non ecquador

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    1. Caro Profesor scivo in fretta e quasi non correggo, il tutto nei ritagli di tempo.
      Qualche strafalcione ci puo' stare...

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  12. Guarda io come te non capisco quello che accade,nel senso che ho impressione che chi cerca fuga sia nella maggioranza gente che a Cuba sta discretamente ,nell'isla si lucha la vida?e negli States pensano ti stendono panno rosso?a parte che lavoro no si trova così facilmente e pure fosse sono lavori di bassissima lega..ci si affida a familia? Milco io so di fratelli che nel peggiore dei casi manco vogliono vedere esuli e se si li ospitano obbligando a ripagarli delle spese e poi via fuori dalle balle..insomma molti di questi cubani stanno facendo male i calcoli e ammesso che riescano a uscire vivi da Mexico e Ecuador in Usa troveranno un inferno..parere mio ovvio...riflettete riflettete lasciate un paese che ancor oggi permette di sopravvivere senza lavorare seriamente un solo giorno per cosa?
    Ciao Milco
    Stefano

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  13. Risposte
    1. E' proprio vero, sono TUTTI PAZZI - YUMA

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  14. massimo gramellini

    Oggi vi racconterò una storia d’amore e di povera gente che secondo me arriva alla polpa delle cose. Ruggero è un muratore di Montebelluna. Si innamora di Mariarosa e ci fa un figlio, poi il filo si allenta e nel 1990 la coppia divorzia. Venticinque anni dopo Mariarosa è una signora sola e cardiopatica che dorme dentro una catapecchia in compagnia dei topi e trascina la vita con una pensione di invalidità da 270 euro al mese. Viene visitata da un tumore che senza l’intervento del chirurgo la porterebbe via in pochi mesi. Ma ora le servono i soldi per le medicine e per un giaciglio decente. Arriva a fare un appello in chiesa, durante la messa della domenica. Dalla nebbia dei ricordi riappare Ruggero ed è come se venticinque anni si dissolvessero in un istante. Ci penso io, le dice, avrò cura di te. La accoglie in casa propria, un alloggio popolare. Ma le regole - le regole! - non consentono di concedere la residenza negli alloggi popolari a persone estranee al nucleo familiare. Ruggero non fa una piega: se è solo questo il problema e Mariarosa è d’accordo, io la risposo.
    Non capita così spesso di essere orgogliosi di un rappresentante del proprio sesso. Questo è un uomo che ha sofferto quando la moglie lo ha lasciato, ma ha accettato la sua decisione e l’ha lasciata andare senza tormentarla, perché chi ama veramente è sempre dalla parte della libertà. Poi il destino ha compiuto i soliti giri apparentemente tortuosi e dopo un quarto di secolo gli ha offerto una seconda possibilità. E lui ha scoperto di amarla ancora, forse di averla amata sempre. Nell’unico modo in cui si ama davvero. Senza condizioni.

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  15. Santa Fè- Solo l'adio di Glick sarebe più comovente di questa storia :)
    -NB-Post in attesa di essere corretto dal Prof.. hehehe

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  16. Se Cairo non gli rinnova il contratto....

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  17. I cubani pensano che fuori Cuba i soldi nascono sugli alberi al posto delle mele....secondo me stanno sbagliando, gente che non è abituata al lavoro duro, al sacrificio, gente che non ha mai lavorato un giorno, una volta finiti i soldi della casa venduta si ritroveranno in mezzo alla strada, sia fuori che una volta tornati a Cuba.
    Milco prendi l'offerta di Simone, dai ci vediamo a Tunas!

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  18. Scusate "l'intrusione" fuori tema.....qualcuno sa se ancora è negata agli europei la possibilità di chiedere la residenza permanente a Cuba senza dover necessariamente contrarre matrimonio con un cubano o aver figli? Grazie!!!

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  19. Te lo confermo al di fuori di quelle due opzioni non ci sono altre possibilità

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