martedì 12 gennaio 2016

IL VIAGGIO


 
Per chi, come il vostro umile scriba, a Cuba, oramai vive una vita abbastanza stanziale, se per stanziale si intende girare in una sola provincia, un viaggio in Viazul attraverso tutta l'isola rappresenta una buona boccata d'aria nuova.
Avevo preso il boleto alcuni giorni prima, il bus partiva alle 4.15 del mattino, mezzora prima il boss, con la Jeep sovietica che vedete in copertina mi aveva dato uno strappo, visto che Simone mi aveva rifilato un borsone pesantissimo da portargli a La Habana.
Io viaggiavo leggero, solo bagaglio a mano, un borsone della nazionale cubana di atletica leggera.
Come sempre, con una consolidata abitudine presa ai tempi dei villaggi turistici, appena tocco un sedile o una branda, sopratutto di notte, mi addormento.
Ho saltato quindi, da sveglio, la tappa di Camaguey, anche perche' era buio e la citta' la conosco abbastanza bene.
Man mano che ci si inoltra nella parte centrale del paese cambia lo scenario rispetto all'irto paesaggio tunero.
I campi diventano piu' grandi, coltivati meglio, si vedono meno auto americane e piu' carros moderni, le mucche sono piu' grasse e persino i cavalli godono di un'aspetto migliore.
Fra l'altro i primi 6 posti davanti, quelli vicini ai guidatori erano occupati da cubani che durante il viaggio cambieranno spesso di posto.
Probabilmente gli autisti si vendono quei posti in proprio “dimenticandosi” dello stato.
La prima fermata, per il desajuno e' in una finca molto carina, in mezzo al nulla, credo particular.
Non e' escluso che ci sia una cagnotta per i guidatori che portano decine di turisti in quel locale, del resto lo facevamo anche noi nei villaggi alle Seychelles e in Egitto.....io ti porto gente e tu...ti ricordi di me.
La prima citta' che incontriamo e in cui ci fermiamo e' l'elegante Ciego de Avila.
Citta' fatta di molte case basse, perfettamente in ordine, dipinte con colori introvabili a Las Tunas.
Strade grandi e discreto traffico con molte automobili moderne da decine di migliaia di euro.
Piu' ci si sposta verso occidente piu' si ha l'impressione di entrare in una Cuba piu' benestante ed ordinata.
Un'amico e' andato recentemente a trovare una specie di novia a Ciego, in 3 giorni non ha visto un poliziotto in giro e alla sera il parque centrale era ostaggio di vecchiarilli locali, di turisti neanche l'ombra...altro che Las Tunas....
Dopo Ciego arriviamo a Santi Spiritus, qua' mi stupisco nel vedere una quantita' abnorme di palazzi dai 3 agli 8 piani.
Evidentemente l'urbanistica di questa citta' e' molto differente rispetto a quella delle citta' orientali basata su piccole case indipendenti, fanno ovviamente eccezione quelle di recente costruzione dedicate ai medici di ritorno dalle missioni.
Fra le altre cose mi pare di vedere molti meno “se vende” fuori dalle case, rispetto al balcon sull'oriente cubano.
Quindi usciamo dalla caretera central per imboccare l'autopista che ci conduce a S.Clara.
Qua' si inzia a respirare l'aria Habanera, anche per i tantissimi turisti in visita al Mausoleo.
Ci fermiamo al terminal, abbiamo 45 minuti per il pranzo.
Mentre quasi tutti gli stranieri (sono il solo italiano a bordo) si recano nella graziosa ma piccola cafeteria del terminal, esco dallo stesso per evitare la coda e mi reco in uno dei tanti chioschetti che si trovano attorno allo scalo.
Panino bibita e caffe' in santa pace.
Faccio un giro nei dintorni, di fronte al terminal c'e' un supermercato, entro e strabuzzo gli occhi.
Rispetto al casino che c'e' a Tunas in casa Azul qua' pochissima gente e scaffali pieni di mercanzia.
C'e' addirittura un macellaio vero che taglia carne vera.
Probabilmente in citta' ci sono altri supermercati e ci si rende conto che quella tunera e' proprio l'ultima provincia dell'impero.
Durante il viaggio faremo ancora una breve sosta in un locale dove vendono ricordini e cazzate varie, piu' altre piccole soste in mezzo al nulla dove scende o sale gente e dove si scaricano o caricano pacchetti.
Un modo come un'altro di arrotondare da parte degli autisti.
Dell'arrivo a La Habana e della capitale stessa parlero' in un altro post.
Alla fine, per il viaggiatore vero non e' importante la meta ma il viaggio stesso.
Viaggio lungo, 12 ore, ma tutto sommato gradevole...se fatto una volta ogni tanto.
Il video oltre ad essere un'omaggio al Grande Duca Bianco e' dedicato a tutti i ribelli.
Di ogni eta'....

18 commenti:

  1. massimo gramellini

    Come si deve comportare il dipendente di un ufficio pubblico che vede i propri colleghi timbrare ogni giorno il cartellino e poi sparire in palestra per irrobustire i muscoli renitenti alla scrivania? Il manuale dell’impiegato modello suggerisce di segnalare i ginnasti ai superiori. I quali provvederanno a punirli, mentre l’eroe godrà della riconoscenza imperitura degli altri impiegati, quelli costretti a sbrigare anche le pratiche dei pelandroni. Ma nella realtà questa ricostruzione si scontra con il noto emendamento Razzi: «Fatti li czz tua». Più che un emendamento, un comandamento. Chi non lo rispetta è perduto. Quando il signor Ciro Rinaldi, impiegato e sindacalista presso l’ispettorato emiliano del ministero dello Sviluppo Economico, ha denunciato i palestrati al suo capo, costui non solo non ha mosso un dito contro i reprobi, ma ha allungato la mano intera contro di lui, esibendosi in blocchi delle gratifiche e controdenunce intimidatorie. Oltretutto un sindacalista che non protegge i nullafacenti è un evidente attentato al luogo comune.
    Se si guarda il lato chiaro della Forza, questa storia ha un lieto fine perché Rinaldi ha denunciato gli assenteisti alla magistratura e la sentenza di primo grado li ha condannati a un anno e due mesi per truffa allo Stato. Il lato oscuro è che in ufficio Rinaldi viene scansato da tutti come un appestato, mentre i condannati per ora rimangono al loro posto. E quando vanno al cinema per riposarsi dalle fatiche della palestra, ridendo con Checco Zalone penseranno: «Che Paese marcio, l’Italia. Per fortuna noi siamo diversi».

    VABBE'...LASCIAMOLA ANDARE IN PALESTRA IN SANTA PACE QUESTA GENTE.....

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  2. Ci sono ritorni che sanno di minestra riscaldata, altri invece di una storia da riannodare. Quello di Ciro Immobile al Toro appartiene alla seconda categoria: oggi l’attaccante del Siviglia dovrebbe mettere la propria firma sopra quel pezzo di carta che sancisce il suo trasferimento in granata una stagione e mezzo dopo averlo lasciato per andare a Dortmund. Già, Ciro in granata aveva segnato 22 gol, più di tutti in sere A, aveva conquistato la gente che rivedeva in lui antichi bomber e riviveva con lui antiche emozioni. Con Cerci aveva trascinato il Toro alle soglie dell’Europa League (conquistata grazie ai guai del Parma) per poi lasciarlo: era a metà con la Juve, il Borussia Dortmund lo cercava, come dire di no? Al Toro 10 milioni, alla Juve 9, a lui quasi 3.
    E’ andata a male a Dortmund, sta andando peggio a Siviglia e allora ecco il richiamo della foresta. L’Italia, il Toro, Ventura. In gioco c’è la reputazione e anche una maglia per gli Europei, impossibile provarne anche la taglia se non giochi nella tua squadra. Ma il Toro ha bisogno di Immobile più di quanto Immobile abbia bisogno del Toro: si è incartata la squadra granata, non passa più elettricità tra Ventura e la squadra, tra la squadra e i tifosi. Serviva una scossa, Immobile la può dare. Conosce almeo 22 modi per farlo.

    CIRO TOOOORNAAAAA.........

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  3. Certo che 12 ore non sono uno scherzo. Giuseppe

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    1. Senza dubbio, ma ogni tanto si puo' fare.

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  4. bien regresado! è sempre un impatto passare dalle province orientali alla capital de todos los cubanos. questa è una cosa ereditata dal periodo ante revolucion ossia la notevole differenze sotto ogni punto di vista tra la habana ed il resto dell'isola ( cuba es la habana lo de mas es area verde). Per questo anche il guantanamero dice di essere del vedado.......cmq dal mio ultimo giro a victoria de las tunas non me la ricordo peggio del profondo oriente tipo santiago, baracoa, bayamo
    certo la differenza rispetto a playa del este è evidente ma non ne vedo molta tra camaguey e la provincia tunera. Hai fatto ben notare che ciego, santi spiritu e santa clara sono province fuori dal giro turistico dove ci sono yuma stanziali sposati e non yuma stanziali cacciatori. Un pò di news da tunas tipo target yuma, ragazze tornate dalle varie trasferte sull'isola per festeggiare l'ultimo in famiglia ..... saludos de enrico

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  5. Le merci passano da Camaguey a Holguin....a Tunas si ferma poca roba.
    Target yuma...?
    Lascia perdere....

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  6. CIAOOOOO...

    ieri quasi ho pianto per la morte fisica del Rivoluzionario Duca Bianco...la sua polvere di stelle vive e vivrà a lungo in molti musicisti...

    interessante post di ieri sulle banche cubane...personalmente però ho sempre preferito girare al largo...

    Freccia

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  7. MAH...RIPETO NON PARLO DI INVESTIRE IL PIL DELLA RUSSIA....

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  8. Ciao Milco,
    approfitto di questo post dedicato ai viaggi per chiedere a te e ai tuoi fedeli lettori se avete qualche dritta (in modo particolare siti web) dove poter rentare il carro per il mio prossimo viaggio.

    Per ora ne ho visti alcuni (prezzo auto media 50 al dia / medio alta 70 al dia) ma non ho ancora prenotato perchè vorrei sapere se qualcuno ha già usato questi siti.

    Grazie.
    Simone

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    1. Simone credo ti convenga rentare e se possibile contrattare in loco, essendo bassa stagione...

      Ciao

      Freccia

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    2. Mi sa che farò così...

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  9. Bello il Uaz.. Grande auto e vero carro da montagna. Beppe

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  10. Milco bellissimo post,lo leggo e mi sembra di rivivere tanti miei viaggi in Viazul,ti confesso mi commuovo quasi,ero più giovane e meno disillusio,io consiglio a tutti almeno una volta di provare esperienza vale la pena..leva pure il 'probabilmente' sul fatto che gli chaffeur graduati come generali si vendono i posti..Ciego si davvero elegante,pulita ed ordinata,Matanzas a me ha sempre messo malinconia,tra parentesi vox populi dice sia uno dei posti ancora a buon mercato per quanto riguarda prezzo case.....non hai fatto cenno a temperatura interna bus viazul..solito -20gradi?ti abbraccio..mi ripeto bel bel bel post
    Stefano

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  11. Stranamente questa volta non si gelava...

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  12. Buonasera Milko mi presento sono gina,la seguo da moltissimo tempo ma solo ora mi sono iscritta al suo blogger.
    Anche io frequento cuba da circa 15 anni.Ho una figlia sposata con un cubano ed hanno un bambino di 11 anni che vivono qui in italia con noi.
    Andiamo a cuba circa 3 volte l'anno e stiamo costruendo da un anno una bella casa di fronte alla baia di matanzas.
    I suoi consigli sono oro prezioso per me.
    Le auguro una buona serata per adesso ci risentiamo presto.
    Grazie

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