venerdì 29 gennaio 2016

PREZZI IMPOSTI

 En ese sentido, anunció que -dentro de las medidas a adoptar próximamente- se continuará estimulando el precio de compra a los productores en las viandas, uno de los grupos de productos agrícolas más encarecidos en las primeras semanas de 2016, especialmente en La Habana. EFE/Archivo

Chi segue, con una certa assiduita', il blog ricordera' che ne avevo parlato quando ancora l'argomento non era stato trattato da nessuno.
Nessun'organo di stampa non cubano, nessun blog, gruppo o forum.
Ero venuto a conoscenza del fatto che si sarebbe presa qualche medida sull'argomento in modo casuale.
Una sera, aspettando la cena, invece di guardare il solito filmato sul reggaeton avevo visto 15 minuti del CC del Partido.
Prese la parola un delegato guajiro lamentandosi che i prezzi dei prodotti che si vendevano nei mercati, triplicavano o quadruplicavano prima di giungere sulle tavole della gente.
Raul rispose che era una cosa che doveva finire, anche con eventuali provvedimenti tampone, rivolgendosi a Murillo disse che sarebbe stato al suo fianco qualunque decisione avesse preso.
Murillo, da buon paraculo, rispose a Raul che, al limite era lui, Murillo, a stare a fianco al Capo....
La mia socia del ginnasyo e' a Camaguey da un paio di settimane, ieri tramite whatsapp il marito, mio amico, mi ha comunicato che il programma di calmierizzazione dei prezzi e' pronto e sta' diventando attivo.
Anche S.FE mi aveva inviato un recente articolo sull'argomento.
Si e' arrivati a questo punto a causa della scarsa produzione interna, che obbliga Cuba ad importare prodotti che potrebbe tranquillamente produrre e al fatto che ci sono troppi passamano, troppi intermediari di mezzo, che fanno lievitare, anche di 3-4 volte il prezzo del prodotto.
Quindi dal prossimo mese i prezzi di una serie di prodotti saranno calmierati direttamente dallo stato, che imporra' un prezzo massimo di vendita al dettaglio.
Il protagonista principale di questa medida e' Machado Ventura che ha affermato che per risolvere il problema occorre produrre di piu', eliminare il numero di intermediari esistenti, di conseguenza ridurre il prezzo di vendita alla popolazione.
I primi ad insorgere sono stati proprio i produttori a cui i prodotti vengono comperati a basso prezzo, prezzo che vedevano poi salire senza che a loro toccasse nulla di piu'.
Cito testuale; Productores participantes en el encuentro dijeron que los principales problemas que tienen que enfrentar los productores son "la contratación (de las producciones), la comercialización y la necesidad de topar precios".
Uno de ellos, Jesús Rodríguez Palomino, opinó que el asunto de los altos precios se agrava por la "cadena de intermediarios ilegales" que enlaza los productos entre el productor y el mercado donde se expenden, y que "ganan más que los que producen"
En un reportaje sobre el tema de los precios publicado este lunes en el sitio Cubadebate, el agricultor Horacio Báez, recalcó que el producto "sale a un precio del campesino y cuando llega a La Habana tienen cinco, seis y hasta diez veces el valor con el que salió del campo".
Quindi, dal prossimo mese ci saranno alcuni prezzi imposti, si parla di carne di puerco a 18 pesos la libbra.
Per chi sgarra c'e' la galera, poi andremo a vedere....
In effetti era una medida da prendere, non esiste che, con quella economia i pomodori costino 20 pesos la libbra, un cavolo 15 pesos e via discorrendo.
Vivo in una provincia agricola, sento spesso chi coltiva lamentarsi che il prodotto viene pagato troppo poco in funzione del prezzo che poi raggiunge nei mercati o nei punti di vendita minori.
Quelli della mia generazione si ricorderanno che, durante la crisi del golfo negli anni 70', anche le nostre panetterie, per un certo periodo, accanto al pane solito, producevano un pane calmierato ad un prezzo piu' accessibile anche alla parte piu' povera della popolazione.
Temo che questa medida, se da un lato portera' qualche beneficio, dall'altro non fara' altro che sviluppare..il nero...
Vamos a veer...

35 commenti:

  1. Gli uomini della Guardia di Finanza di Catania hanno arrestato Antonino Pulvirenti e Stefano Rantuccio - rispettivamente presidente e amministratore delegato della compagnia area poi fallita «Wind Jet Spa» - per il reato di bancarotta fraudolenta. Il provvedimento è scattato sulla base dell’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Catania.
    Nelle indagini delle Fiamme gialle di Catania, denominate «Icaro», aveva già reso noto la Procura nel luglio del 2015, sono indagate 14 persone per bancarotta fraudolenta per il dissesto di Wind jet, società ammessa alla procedura di concordato preventivo con un passivo di oltre 238 milioni di euro. La compagnia low cost sospese i voli per problemi finanziari il 12 agosto del 2012 lasciando a terra migliaia di passeggeri e senza lavoro circa 500 dipendenti, che firmarono la cassa integrazione a tempo indeterminato. Il 19 ottobre del 2013 il concordato scongiurò il fallimento della compagnia ed ottenne il 92% di sì dai creditori.
    Secondo la Procura di Catania le indagini delle Fiamme gialle, con rogatorie in Lussemburgo, Francia e Regno Unito, avrebbero consentito di ricostruire le vicende societarie che hanno condotto all’aggravamento dello stato di dissesto della Wind Jet per oltre 160 milioni di euro «per effetto di operazioni dolose compiute a partire dal 2005». Le perdite, sostiene l’accusa, sarebbero state occultate nel bilancio al 31 dicembre del 2005 con un’artificiosa operazione di valorizzazione del marchio WJ consistita nella cessione - e retrocessione dopo pochi anni - del marchio Wind Jet in favore della Meridi s.p.a. per 10 milioni di euro. Negli anni successivi le operazioni di fittizia sopravvalutazione di bilancio sarebbero proseguite e gli organi societari si sarebbero avvalsi del contributo di società estere che avrebbero predisposto perizie di stima «di comodo» del magazzino e di beni strumentali di Wind Jet rappresentando valori sovrastimati per oltre 40 milioni di euro.
    L’ex presidente del Catania calcio era stato coinvolto lo scorso anno in un’inchiesta legata al mondo del calcio, con l’accusa di aver comprato partite per evitare la retrocessione. Un’accusa che gli era valsa un Daspo di cinque anni.
    I particolari dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10,00, presso i locali della Procura della Repubblica di Catania dove ci sarà il Procuratore Capo Michelangelo Patané.

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  2. A cinquant’anni dal primo singolo (Vieni fuori), i Pooh oggi pubblicano (e mandano alle radio) Noi due nel mondo e nell’anima riarrangiato per la prima volta a cinque voci. È una novità che annuncia la fine del gruppo: «Dal 1° gennaio 2017 ci scioglieremo per sempre - ammette Red Canzian -, e chiuderemo così una storia meravigliosa. Quindi, da oggi a quel giorno, è il caso di esagerare».
    Dopo il rientro in formazione di Stefano D’Orazio (transfuga per poco) e del mai dimenticato Riccardo Fogli, «emozionato come un bambino», Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian hanno chiamato a raccolta la stampa per raccontare le loro numerose feste d’addio. «Innanzitutto c’è il Festival di Sanremo – dice Facchinetti – dove faremo due pezzi. Uomini soli che ci portò alla vittoria nel 1990 e, appunto, Noi due nel mondo e nell’anima. Poi, a giugno, gli stadi, a Milano (due volte), Roma e Messina.
    Le numerose richieste del pubblico, che sta già praticamente esaurendo le date di San Siro, li hanno convinti a portare lo spettacolo nei palazzetti (a Firenze, Torino, Padova e in altre città) e a fare un salto all’estero a ottobre, negli altri Paesi europei e negli Usa. Prima, però, a settembre, i Pooh occuperanno per una notte l’Arena di Verona, dove accoglieranno sul palco ospiti e colleghi.

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  3. EL LOCO Si rischia di avere al mercato piu' polizia che clienti.

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    1. Credo che l'intervento avverra' PRIMA che la merce arrivi al mercato, forse.

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    2. Alberto_ Sempre se la merce arriverà al mercato...Non sarà così facile che tutta la catena molli l'osso, in fondo è lo stesso che succede qui solo che da noi per risolverlo lo abbiamo legalizzato....

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  4. Alberto da noi il problema di far convivere stato e privato non esiste, tutto e' particular, loro devono avere la botte piena e la moglie ubriaca.

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  5. Concordo con te che sono situazioni completamente diverse, ma il problema esiste anche qui, il produttore è preda della catena di distribuzione che comprime i prezzi di acquisto per massimizzare i ricavi sui prezzi di vendita, impedendo a chi produce di poter reinvestire e crescere grazie al suo lavoro mentre altrove ci si ingrassa. Prezzi calmierati a cuba forse potrebbe voler dire solo che alcuni prodotti spariranno dal mercato perché chi li ha non li farà più uscire per poi proporli a oparte a prezzi "diversi

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  6. Sono sostanzialmente daccordo, alla fine li venderanno sottobanco come gia' avviene per le patate.

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    1. Ti ho appena girato in pvt mail molto attinente al post odierno...spero da condividere con gli altri amici del blog/bar...

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    2. Se vuoi posta pure il link

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  7. Milco lo sappiamo che il problema è che a Cuba gli intermediari sono ovunque, pur di raggranellare qualche pesos...la settimana scorsa, ad esempio, ero ad Holguin, al terminal del Viazul, e stavo tornando in Italia, direzione Havana, mentre la mia amica doveva tornare a Baracoa, e gli avevo comprato il biglietto per il Viazul, mentre eravamo fuori ad aspettare la guagua ci è stato proposto di annullare il biglietto col Viazul perchè c'era un carro particular che portava turisti a Baracoa, e morale della favola, prima di riuscire a parlare con lo choffeur del carro si sono presentati 3-4 intermediari a proporci il viaggio a Baracoa col carro, ma nessuno è stato in grado di dirci il prezzo, mentre con Viazul da Holguin a Baracoa ho speso 26 cuc, e 44 cuc hasta l'Havana...non sarebbe il caso che il governo calmierasse e mettesse un tetto anche ai taxi particular soprattutto per determinati tragitti?
    All'andata da Baracoa a Guardalavaca io e un mio amico abbiamo preso un carro con choffeur, perchè non c'erano carri da rentare sin choffer, e in 4 (due coppie) più lo choffer abbiamo speso 130 cuc (65 a testa), per 5 ore di viaggio, e una strada di merda messa malissimo, come quella che da Baracoa va a Moa.

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    1. Il problema è che la maggioranza di quei mezzi particular non hanno licenza. Come fai a calmierarli?

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    2. Hanno quasi tutti la licenza, anche perchè sono molto controllati. Alla Piquera c'è un uomo dello Stato che organizza i viaggi, e i pagamenti. Per esempio su un taxi colettivo da Holguin- Barracoa, non da Viazul ma dalla terminale "la Variale" di fronte allo stadio, costa 200 pesos cubani a persona. Se si vuole il completo basta fare i conti di quanti posti ha l' auto o il toyota. Il Viaggio Baracoa Guardalavacca, a 130 CUC a testa, ha fatto festa lo Chofer. Immagino che siate diventati la barzelletta tra gli autisti per svariati giorni. Beppe.

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    3. Ti posso assicurare che a Tunas quelli senza licenza sono davvero tanti.
      Compresi gli amici che utilizzo...

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    4. Beppe 130 in totale, 65 cuc a testa...ovvio parlavo di taxi con licenza...

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  8. Bene così se ora si trova poco, in futuro non si troverà nulla. I prezzi comunque già li fa lo Stato, che è l' ente che compra di più. I fagioli ad esempio venduti allo Stato, valgono dai 9/11,5 alla libbra pagati al produttore dipende dalla stagione. In vendita dai privati per il pubblico, che li comprano alla stessa cifra sono da 11/15 alla libbra. Quindi se abbassa il prezzo di compra lo Stato la produzione si abbassa ancora di più. Per le patate non è vietata la vendita. Può succedere che il poder popular di qualche municipio contingenta la vendita per un periodo. Staremo a osservare cosa succede con questa genialata. Beppe

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    1. Certo ma sai bene che poi ogni venditore ai mercati o in giro col suo carretto applica i prezzi che vuole.

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    2. Certo ma se sono fuori meracto i prezzi, la gente non compra. Comunque il problema sono i salri troppo bassi. Con 400 pesos e pagare i fagioli a 15 pesos alla libbra è sempre troppo. Ma i costi di produzione esistono in Italia come a Cuba. Devono alzare i salari... Beppe

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  9. W le fruttivendole...compresa quella della foto!

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    1. Non fare il difficile...

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    2. "En tempo de guera un se bbutta via niente..."

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    3. Non essere egoista posta la foto della promo Lidl...

      Comunismo è condivisione...

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  10. Freccia sto'seguendo gente in palestra...posta il link...

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    1. Entonces tio trabajando???

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  11. però anche lo stato che vende prodotti dell'isola come il caffè a prezzi decisamenti salati...e se vogliamo spostare il tema...utilitarie usate a 200000 cuc...

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    1. Infatti è questa la cosa ridicola.
      Da un lato calmiera dall'altro spara.

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  12. Milco io ho il timore quasi il terrore(per la popolazione)che questa medida invece di porre un freno al problema porterà ad un incremento dei prezzi al mercado negro ed un proliferare ancor maggiore di questa disgustosa pratica..troppo radicata è corruzione a Cuba a tutti i livelli perché non avvenga ciò..spero vivamente di essere in torto perché già oggi chi non ha santi in paradiso(dove per santi leggasi famiglia all estero o straniero di turno)fatica a mangiare..ciao buona serata..oggi puntata Coliandro dal titolo 'Salsa e Merengue'
    Stefano

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    1. Questa sera gioco la rivedrò su rai4

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  13. Non sarebbe il caso che anche le compagnie aeree avessero i prezzi calmierati?????????
    Oggi guardavo i prezzi per il volo di Maggio....ad oggi inavvicinabili.....c'è un agenzia spagnola che sta vendendo offerte per Cuba, su promozione di Airfrance, 515 euro, da Madrid...ma poi bisogna arrivarci a Madrid, e partono altri 100 bigliettoni (minimo)....il prezzo del petrolio è ai minimi termini, e non si capisce perchè SOLO per andare a Cuba ti spennano.

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    1. Perché Cuba è di moda....'maledetti' sono...prova a cercare prezzi boleto per Brazil non più di moda o Thailandia non di moda e meno 'famosa'..prezzi ottimi..Stefano

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    2. Esattamente Stefano....non serve discostarsi tanto da Cuba, basta vedere i prezzi per la Rep. Dominicana, o per Miami, che sono a uno sputo da Cuba, e sono la metà di quelli per Cuba, per di più operati dalle stesse compagnie che volano a Cuba....poi per la Thailandia si vola con 400 euro circa, con compagnie top come Emirates, Quatar, ecc, non con Blu fallita, come per andare a Cuba, che ha prezzi allucinanti, per non parlare degli aerei, del servizio, ecc.

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  14. Casaaalma
    È l'argomento di domani....

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  15. infatti ho dovuto prendere aeroflot x risparmiare o quasi...

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