sabato 23 gennaio 2016

WI FI



Come gli amici del gruppo whatsapp sanno bene, in quest'ultimo giro mi sono fatto prendere la mano dalla tecnologia.....
Intanto c'e da dire che, il giorno dopo il mio arrivo mentre sfrecciavo in scooter il movil mi e' uscito dalla tasca volando sul selciato e planando nell'unico punto di tutta Tunas dove c'era una pozzanghera....
Alla fine credo sia partito l'audio, non riuscivo a sentire piu'.
Telefonavo, loro mi sentivano e io non sentivo loro.
A Cuba a tutto c'e' un rimedio, il giorno dopo un'amica l'ha dato a uno di quei giovani che sembrano nati col movil in mano e con pochi cuc mi ha risolto perfettamente i problemi.
Mi ha anche predisposto il movil al wi fi cubano, visto che non c'era verso di connettersi, magari sono io che non ci capisco un cazzo ma dopo l'intervento ogni problema era scomparso.
Cosi' ho acquistato una tajeta da 2 cuc all'hotel Tunas evitandomi il carnaio che ogni giorno si manifesta all'Etecsa.
Non che avessi reali necessita' a connettermi ma volevo provare.
Cosi' ogni mattina, al parque, accedevo al wi fi e mi connettevo per una decina di minuti, revisando il correo a altre cose.
Indubbiamente e' una comodita' non da sottovalutare, se non hai esigenze particolari, devi scrivere a lungo o lavorare col movil resti collegato col mondo senza dover combattere coi loro computer dell'anno della bomba.
Il bello e' che poi ti disconnetti, spegni il wi fi e nessuno ti rompe piu' le palle.
Usi il telefonino e non e' lui a usare te.
Certo la stessa operazione di spegnere la potremo anche fare qua' ma siamo tutti talmente presi dai nostri meccanismi che...non succede mai.
Bellissimo; arrivi, ti connetti, fai quello che devi quindi stacchi la spina fino al giorno dopo....una figata.
I cubani invece fra chattare e telefonare passano le ore on line.
Bisogna pero' capirli.
Noi abbiamo cominciato oltre 20 anni fa, coi giganteschi NEC e con una connessione da terzo mondo con gli sboroni che telefonavano a casa per dire alla mamma di buttare giu' la pasta, ovviamente sotto gli occhi di piu' gente possibile....
Questi, i cubani, in 6 mesi sono passati dal piccione viaggiatore a IMO (si chiama cosi' quella app che permette di vedersi durante la chiamata?)
Hanno bruciato in pochi mesi le nostre esperienze di decenni.
I giovani poi sono espertissimi, sanno tutto, conoscono tutti i modi per connettersi pagando un cazzo.
Oddio magari qualche meccanismo andrebbe perfezionato, ad esempio non hanno ancora capito che gridare al telefonino non serve....
Dico sempre al boss che non ha bisogno dell'apparecchio, basta che esca nel patio e puo' comunicare con tutti senza il telefono...
In questo modo, sentendoli urlare mentre magari sei connesso e non puoi fare a meno di sentirli, ci si rende conto che in ogni telefonata...ad un bel punto arriva il momento della richiesta...del “necesito” del “me hace falta”.
Oramai sono esperti e hanno capito che devono prenderla un po' larga, quindi partono col chiedere notizie, informarsi, raccontano come vanno le cose dipingendole di tinte foschissime ma intanto predispongono l'ascoltatore al momento in cui parte la richiesta.
E' solo questione di tempo....c'e' chi e' piu' diretto e chi invece la prende alla larghissima ma e' sempre li' che si arriva.
Oramai i giovani cubani come i nostri ragazzi e magari come noi girano perennemente col telefonino in mano come se da un momento all'atro arrivassero mille chiamate.
E' anche vero che con le triple ricariche hanno a disposizione un bel tesoretto da gastare in boberie...o da vendere.
Cuba e' davvero cambiata...
Domani il Toro, all'ora della braciola, gioca a Firenze coi Fratelli Viola, portare a casa qualche piuma sara' un'impresa.
Speruma bin...
A lunedi.

26 commenti:

  1. DAL BLOG PULICICLONE DI REPUBBLICA

    Aveva solo cinque minuti di carriera davanti a sé e ancora faceva il pugnetto a mezz’aria. Lleyton Hewitt è stato Hewitt fino alla fine. Ha messo da parte l’ultimo game, l’ultimo C’mon e dopo un rovescio lungolinea mandato in corridoio sono partiti i saluti, i titoli di coda. Il tennis va così. Finisci sempre per lasciare dopo una sconfitta, a meno che tu non sia Sampras, o Flavia Pennetta. Hewitt ha vinto due titoli di Slam e per due anni è stato il numero uno, anche se pare un’epoca fa, perché davvero era un’epoca fa, quando si presentò sui campi con la sua allergia, già pronto per un titolo, ed era sedicenne. E' stato l’ultimo bambino precoce del tennis mondiale, numero uno quando di anni ne aveva appena venti, il più giovane di sempre, prima che questo sport si votasse definitivamente alla longevità. Come precoce è stato il suo tramonto, anche per via di un bel po' di infortuni. Ma s'è goduto tutto, ascesa e tramonto, senza cambiare mai.
    “E’ stato il mio idolo. A casa ho un piccolo museo. Ho la maglietta di un solo tennista. La sua. Firmata. Un onore essere stato il suo ultimo avversario”, ha detto a fine partita lo spagnolo Ferrer. Forse perché Hewitt in campo è sempre stato il più spagnolo dei non spagnoli, come conferma l’ammirazione dichiarata di Nadal nel video mandato in onda sul campo di Melbourne per l’addio. Si presenta in circuito con un paio di caratteristiche spiccate, subito evidenti e mai ritoccate. Quando nel ’98 vince il primo torneo, peraltro battendo Agassi in semifinale, Gianni Clerici scrive: “Il bambino Lleyton Hewitt ha sorpreso tutti. Bambino ho scritto, perché questo riccetto biondo ha soltanto 16 anni, ma sta in campo con la grinta di un Connors, ancorché con educazione. E' diventato il terzo più giovane di tutti i tempi, questo Hewitt, nel vincere un torneo. E la sorpresa aumenta nell'osservare che pesa sessanta chili, non ha muscoli, né il suo allenatore Peter Smith pensa di acquistargliene qualche chilo alla prima farmacia dietro l'angolo”. Eppure, con un fisico normale, dentro un mondo che viaggiava verso l’atletismo e la muscolarità, Hewitt ha portato a conseguenze estreme il fight tennis. Era l’evoluzione di Connors, ma nella definizione di Bud Collins “non ruba, come ha fatto infinite volte Jimmy. Non influenza di giudici. Sarà antipatico, ma non contravviene alle regole”. Sputa a ripetizione in terra, urla C’mon, certo disturba gli avversari. Ma è onesto. Quando appare, partecipa al grande rinnovamento del tennis australiano, che in quel momento conta pure su Rafter e Philippoussis. Batte Sampras in finale a New York 2001 (facendogli il break sei volte dopo che quello nel torneo aveva vinto 87 turni di servizio di fila), e poi si prende il Masters, e poi il numero uno, e poi la Davis, pare poter segnare un’era.....

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  2. ....Hewitt inventa un tennis, ha scritto il Wall Street Journal qualche giorno fa, che Federer Nadal e Djokovic hanno portato a compimento. Nel senso che fino a qualche decennio fa esisteva una divisione netta fra i giocatori d’attacco e quelli di ribattuta. Darren Cahill, che di Hewitt è stato allenatore, ha spiegato che “i campioni del passato avevano tutti una zona in cui si sentivano più a loro agio. Il rovescio di Sampras, per esempio, era tutt’altro che straordinario, così come non lo erano i movimenti di Agassi. Tutti avevano una debolezza. Lo Hewitt di quel periodo non ne aveva”.
    Non è mai stato simpatico. Non è stato baciato dagli dei, né nel fisico né nella tecnica. Federer è più giovane di lui di sei mesi, ma è diventato grande con la maturità, perciò con il suo stile classico è un campione più moderno, perché più vicino allo spirito dell’epoca che scoraggia i baby campioni: oggi solo quattro giocatori fra i primi cento hanno meno di vent'anni. Hewitt è stato il bagliore di una favola. Un dominatore in transito. Batté Federer per sette volte nei loro primi nove match. Era ancora, quello, il Federer pigrotto che ogni tanto sfasciava racchette, imprecava contro se stesso e andava a rete senza porsi tante domande. Hewitt lo adorava. Era un bersaglio e lo passava. “Lleyton mi ha costretto a tirar fuori il meglio di me”, è stato l’omaggio di Roger, che per batterlo è dovuto diventare più aggressivo, inventarsi un altro tipo di rovescio, evolversi, crescere. Così lo ha battuto quindici volte di fila a partire dal 2004. E’ per cominciare a battere Hewitt che Federer è diventato Federer. Tesi che lo stesso Cahill caldeggia: “Hewitt ha il merito di aver fatto di Federer il giocatore che è oggi”. Fosse davvero solo per questo, bisognerebbe dirgli grazie.

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  3. In tutti i casi sulla azotea di casa , a L ' Avana , c' e' il Palomar.... dovesse mai saltare Etecsa

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  4. molti esperti lo definiscono uno dei nr 1 più deboli della storia del tennis...non saprei..sicuramente uno dei meno belli da vedere ma ha battagliato con generazioni diverse di fenomeni(leggi i nomi ...Sampras,Agassi,Federer,Rafter etc etc)e ha vinto quel che ha vinto pur non avendone il talento inteso in senso estetico..poi come tutti gli adii anche il suo è stato commovente..non è un addio ufficiale ma la sconfitta di Rafa Nadal al primo turno degli A.O. ,campione ancor più grande di Hewitt ,mi sa che il suo fisico dopo milioni di rincorse e recuperi ha detto basta...p.s. Toro a Firenze non perde..buon sabato Milco
    Stefano

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    1. Questi mi hanno fatto innamorare del tennis poi vedo Fognini e....cambio canale

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  5. Wi fi ha cambiato molte cose. Giuseppe

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    1. Diciamo che era anche ora...

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    2. ciao Aston potrei chiederti dei cotvansigli in privato.Grazie

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    3. Certo
      orienteavana@libero.it

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  6. Non soli i giovani...anche la matusa di mia suocera la prende alla larga...maaa poi arriva il momento strappalacrime...a quel punto é troppo tardi...devi già aver a portata di mano la vaselina...

    Fortunatamente fino ad oggi genero e figlia, che conosce moooolto bene la madre, possono dire di aver preso poche e consapevoli supposte...

    Quest'anno però mi attende il siluro del secolo...la suegra in Italy...mi viene già ľ ansia...e nei prossimi gg mi toccherà pure chiedere alcune info ai compagni del blog in materia di invito e cazzi vari...

    Buon WE

    Freccia

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  7. Apri il salvadanaio che è ora....

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    1. Amico mio fosse solo il salvadanaio...qui bisogna stringere le chiappette...e tapparsi il naso...jajaja

      Freccia

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    2. Dai che manca ancora qualche mese....

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  8. Ciao a tutti, e ben ritrovati, 40 giorni a Cuba sono volati, da lunedi si ricomincia a tirare il carretto aspettando maggio per ripartire, Milco per quella cosa non ho avuto riscontri, le persone ancora sono un pò diffidenti, bisogna avere un pò di pazienza, ho provato a spiegargli, ma....

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    1. Nessun problema e bentornato fra noi.

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    2. Milco sai se Gugumarino è ancora a Cuba o è in Italia, che dovrei parlargli?

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    3. E' qua', comunichiamo ogni giorno grazie al nostro gruppo whatsapp

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    4. Si si, grazie ci ho appena parlato

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  9. Fiorentina (4-3-3): Tatarusanu; Roncaglia, Rodriguez, Astori, Pasqual; Borja Valero, Verdù, Bernardeschi; Kalinic, Babacar, Ilicic. A disposizione: Sepe, Lezzerini, Gilberto, Tomovic, Tino Costa, Mati Fernandez, Blaszczykowski, Zarate. All. Sousa.
    Torino (3-5-2): Ichazo; Maksimovic, Glik, Moretti; Zappacosta, Acquah, Vives, Baselli, Molinaro; Belotti, Immobile. A disposizine: Padelli, Castellazzi, Bovo, Gazzi, Benassi, Martinez, Jannson, Silva, Prcic, Quagliarella. All. Ventura.

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  10. Primo tempo 1-0 per loro.
    Abbiamo giocato 10 minuti.
    Manca qualità.
    Siamo anche senza portiere....Cairo provvedi o rischiamo il piumaggio

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  11. 2-0
    Fine dei giochi.
    Il solito nulla.

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  12. DAL FORUM DEI FRATELLI

    sono stato buono per un paio di mesi..arrivo dal lavoro,ne sento un pezzo per radio e la cronista dice testuale:"inspiegabile come il Torino dopo i primi 10 minuti abbia mollato e non giocato più.."inspiegabile per lei sicuro per noi un pò meno..leggo di tic toc sotto..leggo di pericoli legati al tic toc..Ciro che in avanti corre come un ossesso con nessuno che lo serve..ascolta Ventura..hai rotto u belin con sto gioco attendista del cazzo che anche il victoria ivest ha capito..hai rotto u belin con sto tic toc all'indietro che crea solo pericoli..hai rotto u belin con dichiarazioni su spazio tempo processi di crescita e fantomatiche occasioni da numero 4 in 5 partite..non devi ricordarci dove eravamo,noi ci ricordiamo CHI eravamo senza bisogno della tua filosofia da sapientone..il Toro è il massimo che ti sei potuto permettere..ora basta..grazie di tutto ma spero che la società ti spedisca ai bagni mimosa in anticipo..mi sono rotto i coglioni di sconfitte annunciate,di atteggiamenti della minchia(poi ci spiegherai un giorno perchè in alcune gare invece la garra è qualla giusta..ci spiegherai perchè tante gare si giocano 20 minuti su 90 oppure si comincia a correre sullo 0-2--)dico solo questo..c'era un sig Guidolin a spasso..ecco..avrei provato lui..assolutamente..io seguo il calcio,non alchimie da ingegnere nucleare e se il mio Toro gioca molle come un budino e non tira mai in porta non mi dovete spiegare un cazzo,ce la faccio da solo a capire che abbiamo un gioco di merda e il gioco di merda lo da l'allenatore..che cazzo..aria e in fretta..

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  13. il wifi... sicuramente ci voleva ma forse ci volevano tante altre cose prima! Ci sono interi quartieri in cui le case non hanno nemmeno un rubinetto in casa e fanno tutto con il secchio. Case che hanno la porcilaia di fianco alla camera da letto con conseguente infestazione di ogni tipo di animale in casa. Gente che insegue l'ultimo modell di telefonino ma non pensa a mettere qualcosa in tavola (in questo... somigliano ad alcuni italiani!!) Però, come dice il mio amico Misael "ahora tenemos el uifi pero... eso no dà para comer!"

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