martedì 29 marzo 2016

OBAMA A CUBA-ASPETTATIVE

 Risultati immagini per AIR FORCE ONE A LA HABANA

Eccomi rientrato da questo mio terzo, ed ultimo, viaggio “stagionale”, ora fino ad ottobre inoltrato saro' in altre faccende affaccendato.
Ho passato 2 mesi e mezzo degli ultimi 5 a Cuba, direi che va bene cosi'.
Due settimane...non rende ma non si poteva fare altro.
Per tutta una serie di ragioni durante la prossima “stagione” ottimizzerò il tutto.
Non posso continuare avanti ed indietro, ci sono attivita' da gestire ed e' meglio una assenza piu' lunga rispetto a tante brevi.
Il futuro' sara' due viaggi all'anno di 5/6 settimane ciascuno.
Alla fine mi rompero' un po' i coglioni ma non si puo' avere tutto nella vita, e poi anche il borsillo va...ottimizzato.
Questo e' il primo di 4 pezzi che tratteranno la visita di Obama a Cuba.
L'argomento e' cosi' succulento che non si puo' risolvere in poche righe.
Le aspettative che hanno preceduto il viaggio di Obama sono state differenti e di differente natura.
Gli organi di stampa cubani e latinoamericani hanno intervistato molta gente prima dell'arrivo dell'Air Force One.
Interviste piuttosto sincere, senza grossi filtri, in cui la gente ha detto forte e chiaro quello che pensava.
In piu' il vostro Cantastorie ha parlato con molte persone.
Vivere in una normale famiglia cubana, una di quelle che non ha molti agganci all'exterior, aiuta ad avere un quadro forte e chiaro di cio' che Cuba si attendeva da questo evento storico.
Ricordo che l'ultima visita di un presidente americano a Cuba e' datata 1928 e il presidente di allora arrivo' a La Habana sbarcando da una nave da guerra.
Nessuno si aspettava l'arrivo del Messia, questo e' certo.
La gente aveva una certa simpatia nei confronti di Obama, un po' per i passi avanti fatti nei rapporti bilaterali sotto la sua presidenza, un po' per il fatto che sia un afroamericano, parecchio perche' c'e' la paura che col prossimo presidente le cose potrebbero andare in modo differente.
La gente si augurava che, finalmente, si chiudesse un capitolo durato troppe pagine e di cui le responsabilita' sono state sicuramente dei politici e non delle persone comuni.
Nessuno pero' ha svenduto nulla.
Nei cubani c'era una sorta di orgoglio per...non aver mollato, malgrado il prezzo altissimo pagato nei decenni.
Molti dicevano “ Che venga, lo accoglieremo volentieri ma non si dimentichi che Cuba e' Cuba, con la sua storia, la sua tradizione ed il suo orgoglio”.
Quando e' sbarcato, per strada a Tunas, non c'era quasi nessuno, chiun que avesse una tv a portata di mano la teneva accesa per cogliere i particolari dell'evento.
La prima polemica e' nata quando ai piedi della scaletta ad attendere Barack, Michelle, le figlie e la suegra non c'era Raul ma Bruno Rodriguez.
Tramp si e' subito buttato a pesce nell'evento, affermando che si era trattata di una mancanza di rispetto nei confronti dell'ospite.
In realta' a parte i Papi, i Pope, Chavez e qualche amico, solitamente, a ricevere i capi di stato in aeroporto, non c'e mai andato Fidel prima e Raul dopo.
E' la prassi.
Almeno e' quello che si vede alla tv cubana, l'ospite arriva, Lazo, Rodriguez o Canel lo vanno ad accogliere in aeroporto mentre Raul, di solito, lo vede il giorno dopo.
Ora, dicendo che, vista l'importanza dell'evento, si poteva fare uno strappo alla regola non mi sembra di bestemmiare.
Probabilmente Raul ha voluto sottolineare che si trattava comunque di una visita di un capo di stato.
Un fatto importante, storico, fondamentale ma un'evento tutto sommato nella norma.
Certo che vedere l'Air Force One fermo nella pista di atterraggio dell'aeroprto Jose' Marti' di La Habana, capitale della Repubblica de Cuba...mi ha fatto un certo effetto.
CONTINUA...

26 commenti:

  1. massimo gramellini

    Un’agenzia di comunicazione ha coniato lo slogan per l’imminente referendum contro la perforazione dei fondali del Mare Adriatico a scopi petroliferi: «Trivella tua sorella». Per i carenti di immaginazione che necessitano dell’ausilio delle figure, la campagna pubblicitaria illustra lo slogan in rima baciata con l’immagine di una trivella che sovrasta la sagoma di una donna piegata a novanta gradi. La situazione, insomma, sta diventando drammatica. I sempre più frigidi maschi italiani, che mediamente non fanno l’amore dai tempi del governo Monti, sono ossessionati dal machismo a sfondo sessuale. Nel privato passano le notti a eccitarsi in rete su siti dove le donne recitano la parte di algide dominatrici e i maschi quella di feticisti anche piuttosto sfigati. Ma appena entrano in ufficio recuperano brandelli della virilità smarrita per riaffermare a parole un maschilismo da operetta che si esprime in battute e allusioni sessiste che creerebbero imbarazzo persino in un pischello di seconda media.
    Pare di vederli, i «creativi» dell’agenzia, mentre si spremono le meningi nel tentativo di risultare simpatici e originali. Finché uno di essi - uno che magari davanti a una donna che gli piace si nasconderebbe nel ripostiglio per la paura - estrae lo slogan immaginifico. Nella patria del sesso non fatto, il sesso dissacrato diventa fonte inesauribile di ispirazione. L’importante è garantire un livello adeguato di beceraggine e ricordarsi di chiamarla umorismo. Quanto alla trivella, le sorelle possono stare tranquille: quella di certi maschi è arrugginita da tempo, come il loro buongusto.

    RispondiElimina
  2. Santa Fè- Bentornato caro Milco!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mah....giornata sul grigio andante...

      Elimina
  3. Bentornato,è un piacere rileggerti. Giuseppe

    RispondiElimina
  4. Ciao milco,aspettavamo le ultime novità dalla nostra amata e lontana Cuba.paolino.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma sai in 2 settimane di novita' non e' che ne abbia viste tante...

      Elimina
  5. hola! bentornato in questa latrina di paese. E' vero è stata una visita storica e seguirla in mezzo ai cubani ti deve aver fatto carpire le loro vere sensazioni, momenti interessanti di vita vera. Resto dell'idea che è il regime ad essere bisognoso di questo avvicinamento, deve cambiare esponsor. Ottima la suddivisione temporale dei viaggi futuri, se avessi la possibilità farei uguale 1,5 mese a giro è l'ideale anche perchè per ora nella isla chi è abituato a vivere con standard occidentali non può resistere di più. Continua con le altre news. chao Enrico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non posso piu' andare e venire di continuo, in palestra e' richiesta la mia presenza in modo piu' assiduo.
      Ora per oltre 7 mesi..testa bassa e pedalare.

      Elimina
  6. Santa Fè- Hai provato a recarti al concertone de La Habana? Altro che Obama..come ha ben detto Fidel : "Caro fratello Obama benvenuto ma..ognuno padrone a casa sua"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tunas-Avana sono oltre 700 km.
      Se avessi avuto il rientro dalla capitale ci sarei andato.

      Elimina
  7. DAL BLOG DI LINUS

    Le cose belle della vita o costano troppo o fanno male.
    La frase magari è un po’ esagerata, ma quanta verità.
    E lo dice uno che passa per un noioso perfettino.
    La vita senza un po’ di sale, senza qualche peccatuccio, senza una minima trasgressione sarebbe una noia mortale, diciamolo.
    Una ventina di anni fa, pochi minuti prima di una serata televisiva, la mia compagna di quella sera, decisamente più navigata, mi porta nel camerino e mi fa bere un corposo bicchiere di whisky. Con questo sarai sciolto come fossi a casa tua, fidati.
    E così fu.
    L’abitudine, ho scoperto in seguito, è profondamente radicata nel mondo dello spettacolo, specie in TV o a teatro.
    Un po’ meno alla radio, per fortuna, vista la cadenza quotidiana.
    Però il lunedì sera, la sera di Cordialmente, è un classico, al punto che come vedete ci fanno le bottiglie con dedica.
    Un bicchierino a testa, anche piccolo, appena prima di cominciare.
    E torniamo tutti al liceo.

    RispondiElimina
  8. Molto interessante il racconto della visita di obama vista da dentro,la realtà,le sensazioni,importante valutare questi momenti storici,da fuori tutta un altra faccenda per noi.

    RispondiElimina
  9. Muchas gracias por compartir sus experiencias. En realidad nos enteramos de estas mucho. Nuestro equipo le da las gracias por esta ayuda, que nos ayudan a hacer una exitosa Blog Web.

    Alquilar mi casa

    RispondiElimina
  10. Hey, ci sono anch'io a salutarti, bentornato Milco, cittadino del mondo!
    Kiano( che ha poco di Reeves e tanto di Gollum -faccina che ride ma anche no-)!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono gia immerso nei casini....altro che storie...

      Elimina
  11. Bentornato scriba!
    Meglio fare 6 settimane 2 volte l'anno, per lo meno risparmi anche sui voli, e non è poco....Cosa ne pensi di Obama quando ha detto che lui non imporrà nulla al governo, e che il cambiamento ha diritto a farlo solo il popolo cubano, se lo vuole, e nessun altro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se faccio troppi viaggi ad ogni ritorno è tutto un correre....non va bene.

      Elimina
    2. Meglio fare più giorni possibile ogni volta che uno va...

      Elimina
  12. Amico....a me lo stipendio non lo paga nessuno...

    RispondiElimina
  13. Infatti una cosa andare in vacanza ed essere pagato in ferie,ben altra cosa la tua situazione,non è facile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti al costo della vacanza io aggiungo sempre il mancato guadagno e la dog sitter...ma va bene così

      Elimina
  14. Ciao Milco, bentornato in questa valle di lacrime.

    Invito tutti i lettori completare l'argomento con la lettura di questo scritto di Fidel uscito sul granma per l'occasione:
    Link

    RispondiElimina