venerdì 15 aprile 2016

IERI, OGGI, DOMANI



Sembra fosse ieri Natale e... siamo già a Pasqua..!
D'altra parte, sono tornato da Cuba poco più di un mese fa e... mi sembra siano passati due o tre anni...
Quando sono a La Habana idem: dopo due o tre giorni mi sembra di esserci da qualche mese...
Insomma, la concezione del tempo è mutevole a seconda delle circostanze e degli stati d'animo soggettivi.
Boh... ad ogni modo, il tempo (purtroppo) passa.
Anche per il Barrio il tempo, ovviamente, passa.
Sono passati più di sei anni da quando mi iscrissi.
Da allora molte cose sono cambiate.
Penso alle innumerevoli pagine di polemiche sui alcuni temi "classici":
- le cubane sono tutte puttane... eccetto la proprie donne (naturalmente)...
- a Cuba si vive benissimo...no, Cuba è l'Inferno e gli USA il Paradiso...
- a La Habana si può vivere con 400 euro al mese... no, ce ne vogliono almeno 420... ma che dici, ce ne vogliono 2000 per non fare il barbone...
- si può vendere/acquistare casa... si ma devi intestarla al cugino della nipote della cognata...
- il biglietto aereo è caro... si ma se vai da Stoccolma, con scalo a Kuala Lumpur ci arrivi dopo tre giorni e risparmi 22 euro...
Penso ai tanti desaparecidos... moderatori, coordinatori, utenti.
Penso alla diaspora di Cuba facile e ad altri numerosi forum/blog con altrettanti moderatori, coordinatori, utenti.
Il mio regno per una nomina a coordinatore di una sezione di un forum...
Penso a com'è ora il Barrio... praticamente un blog personale anticastrista in un sostanziale deserto di interventi.
Per carità, va tutto bene.
Per lo meno, a me non interessa quale sia la "linea" del forum per scrivere quello che mi va di scrivere ed anzi ringrazio per l'ospitalità.
Sono nostalgico dei tempi di Caney, di Daye, del funambolico Rag (a proposito, auguri!), dei tempi delle polemiche tra Sebastiano e Piccolapeste (se mi leggono, un saluto), degli "inviti" ai caselli autostradali?
Assolutamente no.
Mi limito a "registrare" il tempo che passa e con ciò i cambiamenti di ognuno.
Anch'io sono cambiato... racconti mielosi non sono più capace di scriverne.
Adesso, rileggendoli, mi fanno un po' cagare ma il bello è che non solo gli abbia pubblicati ma qualcuno ha pure comprato il libro..!
Ho visto troppa bruttura.
Troppi cessi incrostrati di merda nelle case delle principesse che mi fanno compagnia nei soggiorni habaneri.
Troppe giovani schiene, in quelle case, costrette a piegarsi per cargar tanque de agua per farsi una doccia.
Troppo bisogno e troppa povertà in mezzo a tanta intelligenza e ironia, voglia di vivere e aspettative, bellezza stravolgente e sogni di donne.
Troppa alterigia di due vecchi biliosi che non si decidono a lasciar libero il loro popolo: anche se questa libertà dovesse schiantarsi nel "mercato" del capitalsmo globale assassino di ogni vera libertà.
Così che ogni racconto "romantico" mi sembrerebbe terribilmente borghese... se non addirittura dileggiante...
Quindi, l'evanescenza dei colori sul Malecon, gli occhi indicibili di una mulata, l'afrore nelle lenzuola di tante notti di sesso italo-cubano, il silenzio di tante letture su scalcagnate poltrone di cuoio logoro in saloni ammuffiti di una casa colonial, i lunghi discorsi con vecchie signore che mi raccontano di quand'erano ragazze e della Cuba de antes de la Revolucion, la comprensibile tristezza raccolta da vecchi Comandanti che vedono quello che è e lo confrontano con quello che sarebbe potuto essere?
Si, dell'Habana colgo sempre il fascino ma... me lo tengo per me, non sapendo nemmeno bene perchè e per cosa ritorni a Cuba.
En el mientre... il tempo passa...
Buona Pasqua a tutti.
CIUDADHABANA

Chi frequenta questo blog con una certa frequenza sa benissimo come sia piuttosto raro che, all'interno di un pezzo, utilizzi scritti postati altrove.
In questo caso faccio 2 eccezioni; la prima l'utilizzo appunto uno di questi pezzi, la seconda che lo inserisca per intero.
Mi scuso con l'autore dello scritto per la mancata richiesta di autorizzazione.
Gli scritti di questo blog sono volati ovunque nei due lati del bloqueo, senza che nessuno mi abbia mai chiesto nulla.
Quindi, pare che se decidi di condividere qualcosa...questo diventa proprieta' di tutti, quindi di nessuno.
La verita' e' che mi piace chi sa scrivere e condivide con altri le proprie emozioni.
Non conosco il personaggio ma condivido il suo disagio su ciò che sono diventati alcuni spazi virtuali che un tempo mettevano Cuba al centro di un ipotetico progetto.
Per il resto esiste il libero arbitrio.
A volte mi ritrovo a pensarla come lui, anzi questo avviene sempre piu' spesso.
Mi ritrovo addosso la voglia di entrare nella Cuba che sara', in quanto quella che e' stata....mi va stretta.
Anche io sono abbastanza stufo di molte cose che mi sono fatto andare bene in questi anni.
A volte mi ritrovo a chiedermi che cazzo ci faccio a Las Tunas, ma poi basta un giorno di sole ed il culo di una mulatta da blocco aortico per farmi passare il malumore.
Certo gli anni sono passati.
A 38 anni, quando sono sbarcato a Cuba, avendo gia' visto tanto mondo, avevo voglia di determinate cose, oggi, a 54 ho voglia di altre.
Credo sia una cosa che rientra nella normalita' della vita.
Forse Cuba e' cambiata meno di quello che penso, forse sono cambiato io.
Sopporto sempre meno i cagamenti di cazzo che dobbiamo affrontare ogni giorno sull'isola, avendo il grano in saccoccia.
Detesto gli italiani che parlano e sparlano merda su tutti, ma che non si schiodano da Cuba neanche se li bombardi col napalm.
Poi pero' torno in Italia, mi basta una settimana in questo bordello per rimpiangere Cuba.
Forse il destino dei veri viaggiatori, di chi ha l'anima dello zingaro e' questo.
Non essere mai felici completamente ovunque si viva.
L' accorgersi quando sono gia' passati, di quali anni hanno segnato una svolta nella nostra vita.
Eppure il passato mi interessa poco, ho molti piu' progetti che ricordi, vorrei pero' riuscire a ritrovare l'emozione dei primi viaggi, quella sensazione a pelle di essere in un posto unico al mondo, irripetibile.
Sono anche molto curioso di vedere e conoscere la Cuba che sara', sono pronto ad entrarci, frequentarla, diventarne parte.
Il nuovo porta sempre nuovi stimoli e nuove idee, solo gli Orishas sanno quale strada attende ognuno di noi.
A LUNEDI

52 commenti:

  1. Non essere mai soddisfatti non necessariamente e' una cosa negativa. Giuseppe

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    1. Vero, pero' ogni tanto non sarebbe male sedersi a godere quello che si ha.

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  2. Ciao vecchio scriba, come darti torto sul fatto degli italiani che spalano sempre merda su Cuba, e poi non li mandi via neanche con le bombe? Eppure l'umiltà e la coerenza sono così belle...ma sempre più rare....però molti non sanno che chi sputa in aria per denigrare gli altri, lo sputo gli ricade in testa.

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  3. Meglio togliere il disturbo dalla vita prima piuttosto che fare quella fine

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  4. hola! scritti profondi e belle parole che condivido.
    Personalmente frequento questa isola dalle caratteristiche uniche al mondo dal 2004 e non mi sono ancora stufato perchè sono molto attratto dalla specalità nazionale ossia el bollo. Certo mi direte che il mondo ne è pieno che ci sono luoghi dove ci si diverte di opiù e con la vera libertà ma purtroppo o per fortuna sono adicto a la cubania , mi sta bene e lo sopporto bene ( a lo yuma ovviamente). Bella la foto del tropicoco , playa santa maria no esta nada mal ho ricordi positivi di quando affitto per 3 giorni una casa nel complesso villa los pinos dove godo al massimo il migliore frutto della isla ....la papaya come si dice in oriente. Sarò fissato solo con quello ma cuba per me ad oggi è così. chao Enrico

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    1. Enrico sei un mito!!!! El bollo es el bollo jajajaja

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    2. MITOMANE vorrai dire...jajaja

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  5. In effetti un filino di....chiodo fisso affiora...ahahah

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  6. si ma è una passione sana e naturale, ormai in occidente si è delle eccezioni ja ja ja
    comunque penso che per tutti sia stata questa la molla che almeno all'inizio ci ha fatto venire voglia di conoscere Cuba
    Enrico

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  7. Senza dubbio ma....allarghiamo gli orizzonti...

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    1. Feria del bollo...

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  8. Ciao a tutti. Scrivo in volo sul Canada. Non male il WiFi...
    Lunedì vi dirò la mia sui cambiamenti a Cuba.
    Vi anticipo solo che una casa decente in vedado, playa, miramar o guanabo oggi non viene via a meno di 80 mila cuc.
    Abbiamo il mandato per una casa su due piani a guanabo a 250 mila e una finca sulla monumental a 150 mila. Fate voi...
    Simone

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    1. Simone perchè quando Cubacenter fa le offerte non le pubblichi qui sul blog dello scriba, dando una sorta di "prelazione" all'acquisto con tariffe più vantaggiose al popolo del blog?
      E' una proposta, io la butto là....

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    2. NON È SIMONE DI CUBACENTER MA IL MIO SOCIO DI TORINO DI M&S.
      La collaborazione con Cubacenter si è conclusa.
      A giorni presenterò quella nuova con un agenzia di Torino.

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    3. Azzzzo zio qui scatta lo spetteguless...

      racconta...racconta...ahahaha...

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  9. Azz....mi toccherà inziare a lavorare sul serio...
    Ci sentiamo domani.
    Buon volo

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    1. Business man...

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    2. Aspetta che ci parli per capire.
      La cosa importante è che torna con case a Varadero e Guanabo per il sito.
      Ce le richiedono ogni giorno.

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  10. Case di lusso in quei posti all havana sono sempre state care come da qua da noi,all havanasono sempre costate poco case in periferia rispetto qua da noi e ancora con 20/30 mila cuc si comprano bene,in zone lussuose o vicino spiagge sono sempre costate tanto,almeno ricordo 8/9 amni fa quando ero già in cerca.

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    1. Però negli ultimi anni sono letteralmente volate.

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    2. Le case di cui parlo io sono assolutamente normali. Ti faccio un esempio. 1 anno e mezzo fa una casa con 3 cuarti, salone, cucina molto grande, patio, cortile sul retro dove stendere, tutta ristrutturata veniva via a 45mila. Oggi la stessa casa è proposta a 120 e verrà via tranquilla a 100.
      ho visto un paio di case di lusso a miramar dove a giorni soggiornerà un diplomatico bulgaro. Quelle valgono milioni. almeno un paio.

      L'havana oggi è così.

      OT. dimenticato portafoglio con 650 euro in aereo. Riavuto indietro dopo 30 minuti totalmente intonso. In compenso mi han fatto lasciare 3 bottiglie di santhiago comprate al duty di havana perchè le tizie non mi han fatto la ricevuta...

      Simone

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    3. Direi che ti è andata di gran lusso...

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  11. Scusate l'ot:
    sapete la email del consolato a milano?
    Grazie.

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  12. Il racconto per certi versi emana una disillusa dipendenza che stancamente si trascina...

    ...quando eccesive elucubrazioni assopiscono l' entusiasmo forse è preferibile con serenità e consapevolezza fermarsi per ripartire verso nuovi orizzonti...

    forse...

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  13. visto che sono a toronto a fare un cazzo (mai più viaggi così lunghi...) vi dico la mia sui cambiamenti che ho visto in questi 18 giorni.

    Considerazioni in ordine sparso:
    - prezzi delle case sono decollati. oggi per fare un buon investimento si deve faticare parecchio
    - sono arrivati gli americani e non solo. gruppi organizzati di coppie e vecchietti si muovono per le vie dell'Havana con la classica guida con l'ombrello. ieri è sbarcata msc opera
    - ristoranti e bar sono spuntati ovunque. ed ovunque sono pieni
    - prezzi folli nelle tiendas. una batteria di 5 pentolacce cinesi è venduta a 380cuc
    - mercati pieni di pomodori e patate che vengono via a buon prezzo
    - accoglienza cubana assolutamente inadeguata. se questi se la giocano così, col cazzo che gli americani ritornano (non è possibile che in un ristorante da 50 cuc a cranio ordino un primo ed un secondo e mi portano prima quest'ultimo, mentre le donne ancora non hanno la bebida e di esempi ne ho a dozzine)
    - salari ancora ribassati ma il lavoro per la izquierda permette un livello di vita più elevato (mio suocero tra lo stipendio, l'allevamento di conigli e la carne di res venduta fuori, porta a casa quasi 800 cuc al mese, un amico autista di guagua cubanatour oltre 1200 - parlo di propine)
    - pochissimi italici. i soliti vecchiacci che vendono cellulari e mutande per tirare avanti e pochi altri. al melia peninsula di varadero ero l'unico tricolore
    - mercato zoccole in ribasso. quelle carine sono alla Cecilia e ci va il mutuo. A guanabo sono rimaste le marchettare di lungo corso
    - in compenso femmine splendide di giorno, che con la dovuta maestria possono farvi compagnia per qualche giorno
    - non ci sono auto de renta. vengono bloccate da società straniere per lunghi periodi. io mi son dovuto accollare 10 giorni a 100cuc diari un mg plasticosa ma grande e nuova di pacca.

    non mi viene in mente altro. ci penserò in volo tra toronto e frankfurt. Vado ad imbarcarmi.

    Simone

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    1. Quelli che guadagnano quelle cifre mensili saranno 1 ogni mille abitanti,non fraintendiamo la realtà ragazzi,attenzione,magari fossero cifre alla portata della maggioranza del popolo.

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    2. Il popolo i soldi deve imparare a guadagnarseli e che la gozadera in tutto il mondo ce la si guadagna col lavoro.
      Nella capitale quelli che portano a casa certe cifre sono molti di più di quanto pensiamo

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    3. Hai perfettamente ragione,ma non nascondiamo la testa e non penso possiamo negare che la maggior parte del popolo lavori sodo come e quanto noi,ma non arriva a 50 cuc mensili,almeno le persone e famiglie che ho frequentato io,poi magari mi sbaglio,io vedo tanta povertà ma tanta,un motivo ci sarà purtroppo,poi le eccezzioni come quelli che fanno mestieri particolari e guadagnano più che noi,certo ci sono sempre stati,ma quanti stanno alla fame seppur lavorando onestamente e tanto più di noi?

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    4. Vero che gli hanno tarpato le ali per decenni ma piantiamola di dare alibi che non permetteremo mai a noi stessi.
      Paolo tu vai a Cuba una volta ogni 3 anni io ci passo 3 mesi ogni anno e ti posso dire che....chi vuole ha saputo elevare il proprio livello sociale.
      Chi si e' tirato su le maniche si e' tolto o si sta' togliendo dalla merda.
      Lo stato ti da una miseria?
      Trovati o inventati un lavoro particular, muovi il culo.
      Se alcuni fanno mestieri particolari e' perche' li hanno imparati quei mestieri.
      Perche' non possono farlo anche altri?
      Hai mai provato ad avere un albanil in casa la settimana del Carnevale o quella dopo?
      Cerchiamo di non raccontare favole, dai...

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    5. È vero quello che dici in molte situazioni hanno poca voglia e gli manca la mentalità,ma se rimane un paese del terzo mondo,come lo spieghiamo?non penso sia tanto facile arrivare a uno stipendio di 800/1000 cuc al mese per la maggior parte della gente,sicuramente avete più esperienze di me e per fortuna mi sbaglierò,ci dà più motivazioni anche a noi italianiper il nostro futuro a Cuba.

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    6. ciao paolo,
      mio suocero vende a privati e a ristoranti (anche italiani) circa 40 conigli al mese.
      un coniglio morto e pulito lo piazza a 4 cuc la libbra.
      un coniglio medio rende circa 3 libbre ovvero 12 cuc. il conto è presto fatto. A questo aggiungi altri negocios e arrivi a quella cifra. Gli autisti con i botero tirano su circa 40 cuc al giorno.

      Simone

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    7. Vero i proprietari di auto che fanno taxi all havana guadagnano moltissimo ma in quanti possono comprano un carro?

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    8. Tanto quanto una macchina a 15000 cuc te la puoi far comprare come investimento da qualcuno che li ha. Il problema è che se ci mettiamo io o te alla guida, dopo due ore ci troviamo con i testicoli in bocca (i nostri intendo). C'è una mafia paurosa..
      Simone

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    9. Ma ovviamente uno straniero che fa il negocio deve farla lavorare da altre persone,com'è giusto in tanti fanno,ma il mio concetto era quello che pochi cubani hanno15000 cuc per comprare una macchina,poi qualcuno c è,ma parlo della massa,probabilmente mi sbaglio.

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  14. Eh si....i tempi dei pezzealculo sono finiti.
    Prevedo molti altri che si prenderanno....l'anno o l'era geologica sabbatica...

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  15. Oggi Birillone ha compiuto un anno.

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  16. «Non si può giudicare l'Egitto col metro dell'Italia. Sarebbe molto interessante se i giornalisti dicessero: in termini statistici, che è l'unica cosa che conta, il mondo non è mai stato così sicuro e l'Egitto è un Paese statisticamente sicuro. Se però vogliamo la sicurezza assoluta non la avremo da nessuna parte; avremmo dovuto sospendere per esempio i viaggi in autobus perché a Barcellona sette ragazze italiane sono morte».
    Va dritto al sodo Ernesto Preatoni quando gli chiediamo di commentare il caso di Giulio Regeni - il giovane ricercatore rapito, torturato e ucciso al Cairo lo scorso gennaio - in relazione al calo del turismo in quella regione. «Questa storia del Regeni - mi dispiace per questo povero ragazzo sia chiaro - mi pare usata ad arte per spaventare la gente. Ne vedremo gli effetti negativi. Perché scusi, cosa vogliamo? Esportare la democrazia anche in Egitto? Abbiamo visto Condoleeza Rice e Bush quello che hanno combinato».
    Preatoni, imprenditore da una vita, è conosciuto in Italia come “l'inventore di Sharm el Sheikh”. Negli anni 90 infatti iniziò la sua avventura nel deserto fino alla creazione del più grande resort del Medio Oriente, il Domina Coral Bay di Sharm el Sheikh nella penisola del Sinai. Fu la sua grande intuizione che incoraggiò l'esplosione turistica in quella località.
    «Ma le pare possibile che se cade un aereo nei cieli del Sinai si devono sospendere tutti i voli? Mi riferisco all'aereo russo abbattuto nel Sinai qualche mese fa, partito da Sharm e diretto a San Pietroburgo - spiega. Secondo me i russi fanno così perché vogliono riempire Sochi e la Crimea...».
    Preatoni, di ritorno da uno dei suoi viaggi all'estero, dice a Linkiesta.it che è in atto una strategia perché la gente rimanga in Italia a fare le vacanze: «I nostri alberghi della Penisola ricevono prenotazioni in continuazione perché i concorrenti internazionali come l'Egitto e la Turchia sono giudicati a rischio grazie ai giornalisti» e continua, ancora con i numeri, «quest'anno sono morti più turisti in montagna per le slavine, gli incidenti ecc. di quanti non ne siano mai morti a Sharm el Sheikh. Ma nonostante questo la gente continua ad andare a sciare. Io non sono vittima di questa strategia». Preatoni, da imprenditore del turismo, ha investito in tutto il mondo negli anni ma l'Egitto è un paese a cui è molto legato e che ha fatto la sua fortuna.
    «Sharm el Sheikh è stata una grande scoperta, veniva gente di tutte le nazionalità, di livello superiore. Poi l'immagine di Sharm è decaduta e il turismo di élite si è indirizzato verso altre parti». Per lanciare l'investimento Preatoni allora si presentò ai giornalisti con Omar Sharif e Alba Parietti come testimonial. Erano all'apice della carriera e questo aiutò a vendere le ville esclusive sulla barriera corallina quando Sharm non era ancora Sharm e non c'erano i pacchetti low cost tutto compreso. In Italia erano gli anni di Mani Pulite e della discesa in campo di Silvio Berlusconi e gli italiani scoprirono il Mar Rosso, esotico ma vicino a casa.
    Ora viviamo gli anni del turismo di massa, dei viaggi a buon mercato, per tutte le fasce d'età, oggi prende l'aereo la classe media dei paesi emergenti. «In Italia invece ormai non c'è più una via di mezzo, la classe media ormai si sta liquefacendo come neve al sole, c'è solo l'altissimo livello oppure il basso livello. L'italiano medio ormai è destinato a scomparire, anzi è rimasto un'illusione» spiega Preatoni.

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  17. Dall'estero però in molti vogliono venire in vacanza in Italia: cinesi, russi, indiani, brasiliani. «I nostri alberghi in Italia stanno andando e andranno benissimo perché, avendo eliminato due concorrenti come l'Egitto e la Turchia, è ovvio che il resto del Mediterraneo ne trova giovamento, la Spagna ecc. persino la Grecia ne sta beneficiando. Poi, il nostro Paese era il primo al mondo 40 anni fa per numero di visitatori, adesso ha perso posizioni e ne perderà ancora perché l'Italia è un Paese decadente e le strutture non funzionano più, non esiste ormai una ricetta per il turismo qui, cioè se la ricetta fosse semplice sarebbe già stata attuata - dice. Mentre gli italiani sono ancora convinti che arriverà uno... si chiamerà Renzi, si chiamerà Berlusconi e li salverà».
    I numeri parlano però di una crescita del turismo nel nostro Paese, ma, argomenta Preatoni, «L'Italia non è capace di fare sistema sul turismo, per cui i turisti possono arrivare da tutte le parti ma saranno sempre meno di quelli che andranno altrove. Certo, dovremmo puntare sui mercati emergenti perché se ho la pancia piena è chiaro che poi vorrò andare a vedere i posti che ho imparato a conoscere sui libri di scuola. Facciamo un esempio: noi in Italia abbiamo un mercato molto interessante che sarebbe quello russo, ma secondo lei noi stiamo facendo qualcosa per farli venire i russi o per mandarli via? Anzi noi non solo non facciamo nulla per attirarli ma facciamo di tutto per mandarli via: abbiamo aderito alle sanzioni, che sono molto negative per noi, abbiamo un sistema di visti per venire in Italia estremamente complicato per cui i russi sono orientati ad andare verso paesi dove è più facile andare, mi sembra normale - continua. Quindi quando lei mi chiede cosa si potrebbe fare... potremmo anche non fare niente e sarebbe meglio, tutto è diretto a dare della Russia un'immagine estremamente negativa».
    Ernesto Preatoni, dopo l'Egitto, a metà anni 90 ha scommesso sui Paesi baltici con progetti di sviluppo edilizio a Riga, Vilnius e Tallinn. In seguito ha sviluppato anche i suoi investimenti nel campo degli hotel e dell'edilizia residenziale in Russia e Siberia. Oggi però tutti gli operatori parlano dell'apertura di Cuba e del Myanmar. Chissà, potrebbero essere le prossime scommesse vincenti. «Io sto arrivando alla conclusione che il mondo non gira più come girava una volta, ma se c'è un Paese che mi potrebbe interessare sul piano turistico è Cuba. Sono stato a Cuba tre volte e sono tornato con l'impressione che non è vero che l'isola si stia aprendo come dicono i giornali. Si apre, certo, ma non ci dobbiamo dimenticare gli oltre 50 anni di cosiddetto socialismo. Io a Cuba non farò nulla. Poi vediamo se ho indovinato io o avranno indovinato gli altri».
    «È un Paese che deve trovare una strada diversa da quella del socialismo e che non ha il coraggio di chiamarla capitalismo. Quindi cosa faranno? Un socialismo più avanzato. Ho fatto loro una domanda: “ma se vengo qui, apro un'attività e creo 10mila posti di lavoro, i dipendenti li posso scegliere io?” La risposta è stata “no: li sceglie lo Stato”», chiude secco. Il Myanmar invece? «Non so cosa farò in Myanmar. Ora come ora non credo troppo che convenga, in generale, fare investimenti nel mondo. Forse è arrivato il momento di tirare i remi in barca».

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    1. Preatoni n' altro della banda di Arcore...alla larga da Cuba por favor...

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  18. Bologna (4-3-3): Mirante; Maietta, Rossettini, Oikonomou, Constant; Taider, Diawara, Rizzo; Brienza, Floccari, Giaccherini. A disposizione: Da Costa, Stojanovic, Krafth, Pulgar, Crisetig, Zuniga, Mbaye, Acquafresca, Ferrari, Masina, Gastaldello, Brighi. Allenatore: Donadoni.
    Torino (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Peres, Obi, Vives, Baselli, Molinaro; Martinez, Belotti. A disposizione: Ichazo, Castellazzi, Zappacosta, Farnerud, Lopez, Gazzi, Maksimovic, Silva. Allenatore: Ventura.

    MAXI SI ERA LAMENTATO PER IL POCO UTILIZZO....FINISCE IN PANCA.
    QUESTO E' VENTURA...

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  19. 380 cuc 5 pentolacce cinesi...chi cazzo se le compra? Accoglienza inadeguata? Grazie al cavolo, come si può pensare solo a far arrivare turismo se prima non si costruiscono le strutture ricettive? Tra un mese riparto, e sarò anche di base all'Havana, sono proprio curioso di vedere...e di capire soprattutto.

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    1. Non aspettarti chissà quali cambiamenti da quello che ci raccontano gli ultimi arrivati,è sempre la solita minestra,comunque stiamo in attesa di tue notizie frescheda Cuba.

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    2. paolo ma perche' sei sempre cosi' negativo nei confronti di tutto e tutti?
      Non e' detto che le cose debbano sempre andar male.
      Se si affrontano le cose con pessimismo e' difficile combinare qualcosa nella vita.

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    3. Valter chi le compra?
      Quando a Tunas arrivano frigoriferi da 800 cuc bivaccano in negozio per mesi, quando arrivano quelli da 2000 spariscono in 2 ore...

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    4. Hai ragione,sicuramente sono io che non vedo i cambiamenti positivi che ci sono a Cuba.aspettiamo grandi novità Valter.

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  20. Vittoria con Rigore del Gallo nel secondo minuto di recupero.
    Partitaccia ma va bene così...

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  21. Anche quest anni vi porta a metà classifica e il presidente ha detto non si tocca.

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    1. Che ci faccio col centro classifica in un campionato sgualfo come il nostro?
      Con questa squadra non essere andati in Europa e' un crimine.

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  22. Per la rosa di giocatori penso che stare a metà classifica abbia fatto il giusto,se fa ultime partite bene guadagna 2/3 posizioni e poi rimangono solo squadre superiori sopra.

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  23. Ma non scherziamo.
    Con nove nazionali e alcuni fra i migliori giovani italiani siamo dietro al Chievo Sassuolo per non parlare di Milan e Lazio che fanno pieta'.
    Stagione fallimentare sotto ogni aspetto.

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  24. Musica e parole di Jurgen Klopp

    «Non mi piace il calcio lineare e del possesso palla. Non è il mio sport, non è la mia filosofia. Mi piace il calcio delle battaglie. La pioggia, il fango. Mi piacciono le partite dove si esce con la maglia zuppa e la faccia sporca. Con le gambe così pesanti da credere che non riuscirai a giocare per settimane. Vai e dai tutto. Se non si dà tutto, non mi diverto. Mi annoia vincere in un altro modo. Quando non corriamo più degli altri, io sbadiglio.
    Sono felice quando le statistiche a fine partita dicono che abbiamo corso 10 km più degli avversari. C’è chi obietta: si deve correre nella direzione giusta. Okay, nella direzione giusta, ma 10 km più degli altri. È la prima regola che ti danno da bambino: corri.
    Dicono che mi agito troppo in panchina? In certi momenti da qualche parte si schiaccia un bottone dentro di me ed esce quel tipo di uomo. Altri allenatori sono dei baronetti, portano la giacca, fanno l’inchino. Io metto la tuta e schiaccio il cinque.

    Loro fanno suonare i violini, il mio calcio è heavy metal.

    Mi seguono i top club? Hanno chiamato in tanti.
    Ma possono risparmiare sulle telefonate.
    Non lavoro per guidare la squadra migliore al mondo.
    Lavoro per poterla battere».

    FRATELLO; COSA CI FAI IN MEZZO AGLI ANGLI?
    IL TORO E' IL TUO POSTO!

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