martedì 5 aprile 2016

INCENDIO

 

Durante la visita di Obama a Cuba si sono verificate alcune situazioni piuttosto insolite.
Intanto molta meno policia por la calle, la ragione e' piuttosto semplice.
Erano tutti a La Habana di servizio, per la visita del presidente statunitense.
Un paio di mei conoscenti, che hanno la visa temporanea in quanto “studenti”, hanno dovuto rimandare una loro gita a Baracoa fino a quando Obama non ha lasciato l'isola.
Con quella visa se devi spostarti dalla tua provincia, devi prima avvisare il tuo “tutor”.
Nel caso specifico sono stati chiamati direttamente a casa dall'ateneo, che ha comunicato loro di non spostarsi fino al ritorno alla normalita...mah....
La terza cosa strana e' accaduta a Las Tunas.
E' andato a fuoco, con crollo strutturale, uno dei supermercati piu' importante della citta'.
Vicino alla funeraria, non lontano da casa mia, si trattava di una buona tienda dove trovavi lampadari od altri oggetti difficilmente reperibili in altri negozi cittadini.
Era l'ultimo giorno della visita di Obama a Cuba, le ipotesi tirate in ballo sono state 3.
-La Contra
-Guasto elettrico
-Fuoco appiccato dai dipendenti per coprire casini contabili.
Il primo caso lo scarterei a priori.
Sono 15 anni che appena esce acqua da un tombino sento parlare di un'attentato dei controrivoluzionari.
Era successo col l'incendo del Cadillac causato da un corto circuito elettrico, la cosa si era ripetuta quando una parte della polivalente (IL PALASPORT) aveva preso fuoco .
In realta' si era trattato de los ratones che si erano mangiati la caveria elettrica provocando il danno.
Lo so perche' ci vivo di fronte e il Boss, la sua impresa, aveva fornito il materiale per la ricostruzione.
Anche in questo caso la contra (ma esiste?) non c'entra nulla.
Molti hanno visto la possibilita' di un'attentato vista la contemporaneita' della visita presidenziale.
Perche' a Las Tunas e non nella capitale sotto gli occhi del mondo?
Quindi l'ipotesi piu' accreditata e' quella di un corto circuito, un guasto o qualcosa di simile.
Visto che e' vicino a casa mia, ci sono passato la sera successiva in scooter.
Ovviamente tutto il perimetro era stato messo in sicurezza dalla policia che multava chiunque, cubano, avesse tirato foto.
Non sono un'artificiere ne' un bomberos, ma il fatto che le due case accanto alla struttura, ma proprio accanto, non siano state sfiorate dal disastro depone a favore di un guasto o un'incendio casuale.
Se metti una bomba non ti preoccupi che le due casette accanto ne escano indenni.
La terza ipotesi io non la scarterei.
Da tempo si vociferava in citta' che in quella tienda molti conti non tornavano, che c'erano problemi seri di contabilita'.
Come spesso avviene a Cuba anche in quella struttura l'amministratore era stato cambiato piu' volte.
Comunque una delle voci che giravano era quella che i dipendenti avevano dato fuoco alla struttura.
Diciamo anche che quella tienda, di non antica costruzione, era stata tirata su esattamente come ogni altra cosa a Cuba.
Le imprese e gli operai si erano rubati tutto il materiale possibile, quello che era stato utilizzato per la costruzione era....quello che rimaneva.
Di conseguenza credo sia normale, se le cose vengono fatte alla cazzo, che ogni tanto, ad intervalli piuttosto regolari, qualche struttura salti per aria.
E' tutto statale, le manutenzioni sono fatte male e tardi, non gliene fotte nulla a nessuno....storia antica.
Pare che ai bomberos, arrivati la notte dell'incendio, non abbia funzionato la pompa dell'acqua...e ho detto tutto.

16 commenti:

  1. DAL BLOG DI LINUS (MA AVREI POTUTO SCRIVERLO IO...)

    Quando, come nei giorni scorsi, me ne sto per un po’ a Riccione, non dovrei dire che sono in vacanza.
    Nel mio caso mi piace parlare di “sospensione temporale”.
    O di “quotidianità alternativa”.
    Quello che faccio in queste settimane non ha niente a che fare con l’andare in spiaggia, prendere il sole, passeggiare, fare shopping, insomma tutte quelle belle cose che si fanno quando si va in un bel posto, in un bel periodo, col bel tempo.
    In pratica faccio vita normale, solo in un altro posto e con altri ritmi.
    Lavoro, ma non troppo. Così ho comunque la giornata piena.
    Devo dedicare un po’ del mio tempo a preparare l’estate, quindi incontrare il Sindaco (LA Sindaca!), gli amici di Aquafan, cose così.
    Poi c’è la casa, con tutte le sue piccole problematiche, dalla riunione di condominio ai piccoli interventi di manutenzione. Dopo quindici anni di lotta alle infiltrazioni siamo quasi riusciti ad eliminare le paludi dai box, adesso però piove sulle scale…
    Mangio a casa quando tutti vanno al ristorante e al ristorante quando tutti sono tornati a casa.
    Vado a correre, vado in bici, ma questo lo sapete.
    E poi quest’anno c’era Bruna, da pascolare a tutte le ore.
    Insomma, le vacanze sono un’altra cosa. Anche se io preferisco queste.
    Oggi torno a lavorare, consapevole che anche lavorare è un’altra cosa.
    Ma è la cosa che preferisco.


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  2. massimo gramellini

    Siete di quelli che ancora pensano che dare a qualcuno dell’uomo, o della donna, di m. sia infamia meritevole di querela? Retrogradi. Roberto Pelucchi, giornalista sportivo afflitto da evidente permalosità, si è permesso di denunciare dei galantuomini che sul sito «atalantini.com» lo avevano definito «infame», «bastardo» e «uomo di m.». Ma il giudice di Bergamo, perché c’è un giudice a Bergamo, ha rigettato la richiesta con poche ma definitive parole. «In ambito sportivo un insulto generico ci può anche stare». Un insulto specifico no, nemmeno lì. Ma un insulto generico, nel ruttodromo del calcio, fa quasi simpatia. Specie se lanciato da ultrà che si nascondono dietro nomi di facciata. Un accorgimento - scrive il giudice - che «toglie carica all’insulto rispetto alle offese fatte con nome e cognome». Se dunque vi assale la voglia di mandare genericamente a stendere qualcuno, non frenate l’istinto. Riempitelo pure di m., purché a volto coperto e senza declinare le vostre generalità.
    Va inoltre considerato che il Pelucchi era intervenuto su quel sito per difendere un suo articolo. Decisione che il giudice considera quantomeno imprudente. «Chi si mette a correre per strada durante la festa di Pamplona non può lamentarsi più di tanto se qualche toro finisce per incornarlo». Che sarebbe un consiglio saggio, se provenisse dal gargarozzo di una vecchia zia. Mentre chi parla è uno che in teoria dovrebbe fare rispettare le leggi. Invece sta dicendo che quando vieni rapinato in un vicolo buio a mezzanotte, non solo il reato non esiste, ma se lo denunci sei pure un po’ coglione (insulto generico).

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  3. E' possibile, per dei dipendenti, fare una cosa simile? Giuseppe

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    1. Se l'alternativa e' finire al gabbio...tutto e' possibile.

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    2. Se fosse vera la terza ipotesi...e potrebbe benissimo...temo che qualcuno al gabbio ci finisca ugualmente...visto che a Cuba hanno occhi e orecchie anche i muri...

      Freccia

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    3. Per il momento si tratta appunto di un ipotesi

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  4. hola! son cosas que pasan , chissà quante ne succedono al giorno in ogni provincia de la isla di cui non si ha notizia. Cuba è anche questo. Ecco il problema dell'inefficienza sarà superato se un giorno ci sarà più privato che pubblico? difficile da dirsi perchè non dipende solo dal salario ma soprattutto dalla mentalità.E le nuove generazioni anche se vedono soldo vogliono solo goderlo e non guadagnarlo, per quello sono negativo sul futuro de la gente de cuba. Vamos a ver . chao Enrico

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    1. Beh....se la tienda e' mia e' normale che mi preoccupi che sia gradevole, funzionale e piena di prodotti.

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  5. Ahahahahaha! Il negozio si chiamava "el Fenix"?
    Nomen Omen.

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  6. Pompieri con pompa acqua rotta è il massimo dai......non funziona proprio nulla a Cuba purtroppo e questo sta diventando un dramma,visto che le cose non migliorano,un vero peccato.

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  7. Il fatto che los bomberos, in uno dei rari interventi a cui sono chiamati, si siano fatti trovare impreparati e' diventata una barzelletta in citta'.

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  8. Sembra la scenografia di un film di Fantozzi quanto accaduto.

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    1. .....invece è accaduto proprio a Cuba....con tanto di Cantastorie presente.

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    2. Ci scometterei un medio, la terza ipotesi....Beppe

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    3. Scommetti pesante...ahahah

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