martedì 10 maggio 2016

CHANEL



Avrete forse avuto la possibilita' di leggere delle polemiche generate, a seguito della sfilata di moda messa in piedi da Chanel al Prado, nella capitale di tutti i cubani.
Premetto che situazioni come queste o come quelle di attori e attrici americani che visitano Cuba per farsi fare le foto in decappottabile sul Malecon col sigarone in bocca, non mi riempiono di entusiasmo.
Mi rendo pero' conto che e' un passaggio inevitabile verso la misteriosa Cuba che verra'.
Persino l'ineffabile Mimmo Candito, il periodista de La Stampa che non puo' rientrare a Cuba a seguito di un'infelice conferenza tenuta all'Universita' de La Habana, non ha saputo resistere alla tentazione di tirare la consueta palata di guano da addosso all'isola.
Le polemiche hanno riguardato due aspetti.
Il fatto che la location su cui si sarebbe svolto il defile' sia stata pulita di tutto punto soltanto per quella occasione, e le transenne che hanno tenuto a debita distanza la popolazione da chi sfilava.
Qualche critica sull'organizzazione dell'evento in effetti e' legittima, forse le cose si potevano fare meglio, ma quello che infastidisce e' che, per l'ennesima volta, si e' usata una doppia morale nei confronti di cio' che accade a Cuba.
La location del defile' e' stata pulita in funzione dell'evento mentre durante il resto dell'anno la pulizia lascia molto a desiderare, questa, ripeto, e' la prima critica.
Ditemi; questo non accade in ogni luogo del mondo in cui si svolgono manifestazioni importanti?
Cito la mia citta', Torino, come esempio.
In vista delle Olimpiadi invernali il centro della citta' e' stato totalmente rimesso a nuovo, quartieri che erano caduti nell'oblio, tipo il quadrilatero romano, attorno alle Porte Palatine sono diventati l'angolo bohemienne, il piccola Parigi della citta'.
Prima erano solo vecchi luoghi dimenticati, oggi sono il cuore pulsante della citta'.
Questo grazie alle olimpiadi.
Quando il Papa e' venuto per l'ostensione della Sindone i civic (vigili urbani) hanno sgomberato la zona del Duomo di tutti i barboni che ci bivaccano normalmente, barboni che sono tornati al loro posto, il lunedi successivo.
L'altra critica riguarda la gente tenuta dietro le transenne e lontana dall'evento habanero.
Qua' forse si poteva agire in modo differente, ma non e' che se a Roma, nel centro, c'e' una sfilata di moda le transenne non ci sono.
Magari un po' piu' vicine all'evento, ma ci sono, in modo che la gente non si infili per toccare il culo alle modelle.
In piu' da noi ci sarebbero gli sponsor, quelli che pagano l'evento, che esigerebbero la presenza della gente vicino a dove tutto si svolge.
Quindi le critiche, che possono anche starci ma si riferiscono a situazioni che sono normali in ogni parte del mondo, se pero' accadono a Cuba, suscitano l'indignazione di chi non perde un'occasione per farla fuori dal vaso.
In fondo si trattava di un'evento internazionale, organizzato da una casa di moda straniera che, una volta ricevuto l'ok da parte degli organi cubani competenti, ha fatto le cose come riteneva di poterle fare.
Non e' che i cubani non abbiano mai visto un defile' di moda....
Nel centro di Tunas ho assistito negli anni a decine di questi eventi.
Se poi torniamo a bomba del discorso ripeto, non mi e' piaciuto vedere in giro per la capitale di Cuba tutta quella mariconeria e quella puteria ma questa nuova voglia di modernita' che sta' attraversando l'isola porta a situazioni simili, e ancora temo che non abbiamo visto nulla...

M&S CASA PARTICULAR HA AGGIUNTO UNA NUOVA CASA

27 commenti:

  1. massimo gramellini

    Ogni volta che inciampo in un comizio del sindaco De Magistris penso con qualche brivido che c’è stato un tempo in cui quel furbo arruffapopolo era un magistrato. Lo spacciatore di rivoluzioni alle vongole che sul palco arringa la folla fingendo di farne parte ha avuto in passato il terribile potere di privare altri individui della libertà. Di sicuro fa meno danni dove sta ora, al governo di una città che non vuole essere governata, ma ammaliata. L’ultimo monologo del tribuno napoletano ha raggiunto vette retoriche da repubblica delle banane. Andate a godervelo sul web, se volete ripassare le ragioni per cui da settant’anni in Italia comandano i democristiani. Perché l’unica alternativa sembra essere questo populismo d’accatto, che specula sulla rabbia degli impoveriti per costruirsi un dominio personale.
    Sono ormai abbastanza vecchio per sapere che chi urla in piazza «Potere al popolo!» si immedesima a tal punto nel popolo che il potere lo vuole tutto per sé. E dopo trent’anni di gargarismi leghisti mai seguiti da un atto concreto non mi spaventa un caudillo che incita alla secessione le plebi furenti e minaccia a salve il governo centrale, al grido di «Renzi, cacati sotto». Ma continuo a trovare esilarante e terribile lo sdoppiamento di personalità che porta il santone partenopeo ad annunciare che «dopo le elezioni del 5 giugno tutto cambierà: io uscirò dal Palazzo e governerò in strada!», come se il sindaco uscente fosse un altro e non lui.

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  2. Ragazzi oggi blogger è una merda e non è la prima volta.
    Se continua così cambio piattaforma

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  3. Si stava meglio quando si stava peggio. Giuseppe

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    1. Questo lasciamolo dire ai cubani....

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  4. hola! è un segno dei tempi che cambiano, anche se penso che tutte queste luci su Cuba sono un diversivo del regime per cercare di distogliere l'attenzione del pueblo sui probelmi reali ( vedasi la diminuzione del prezzo di un panierte di prodotti ed i prezzi bloccati ) , come d'altronde fanno tutti i governi ( vedasi le sparate made in itali su abbassamento tasse etc ) . E' una sorte di illusione che si vuole vendere per tenere a bada la situazione e prendere tempo. Poi ovviamente Cuba è lahabana-centrica ed ogni cosa che deve succedere ha come sfondo la capital. Chissà come sarà la misteriosa Cuba che verrà, ad oggi los barbudos vogliono solo el lado bueno de los yanquis o sea los fulas ma riusciranno ancora a tenere buona la popolazione? questo è il sottile equilibrio che regge il sistema almeno fino ad oggi, mas adelante vamos a ver que pasa..... ma alla sfilata non dovevano partecipare anche unas modelos negras? non mi sembra di aver visti culazos respingones chao Enrico

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  5. Ci mancava solo Fast e compagnia bella....

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    1. Petrachi: "Ventura resta al Toro".... dichiarazione di due giorni fa. Ho subito pensato al calendario dei santi che stavi tirando giù:-)

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    2. È stato contattato Sinisa.....ojala....

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  6. Condivido tutto Milco, addirittura in Italia puliscono le strade quando viene in città l ultimo dei politici sfigati, tutto il mondo è paese... e notizia di ieri, adesso anche Trasformers se grabarà en Cuba.

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  7. Vedrai la prossima isola dei famosi dove la faranno....

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    1. la vedrei benissimo a Cayo Jutia!!! hihihi

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    2. Io li spedirei dritti a Moa in mezzo al nichel e coperti di terra eossa.

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    3. effettivamente non avevo valutato questa splendida opportunità! ma sai che io subisco il fascino del far west di Cuba... mentre tu sei "l'inviato d'Oriente"!!

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    4. Voglio sperare di no

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    5. Moa penso sia il posto più di merda di tutto il Caribe....

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  8. Chanel, Fast&Furious etc... tutti che sfruttano il momento di mediaticità di Cuba (sottolineo, il momento), con iniziative che alla città lasceranno ben poco di concreto. Mat.

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  9. Allo stato qualche bel soldone...

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    1. per la serie, cambia tutto per non cambiare niente.. mat.

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  10. Milco sapevi che anche l'Austrian airlines vola su Cuba, L'Havana? ho casualmente trovato un volo (è la prima volta che vedo questa compagnia per Cuba) Bologna-L'Havana (con scalo a Vienna) dal 13 dicembre al 27 dicembre ad € 634 a/r....Alessio

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    1. Inizia in autunno a volare su Cuba però

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    2. ALESSIO per quelle date con KLM spendi meno, sono uscite le offerte ieri

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    3. Sì Valter ho visto, con KLM/AirFrance offerte sotto i 600 euro ma l'ultima data possibile come partenza è il 6 dicembre poi salgono i prezzi...Qundi Austrian è nuova come destino Cuba? Alessio

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    4. Credo che voli su Cuba da almeno un paio di anni.
      Tempo fa mi pare che lessi qualcosa

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    5. No Milco forse ti confondi con Swiss, iniziano in autunno a volare su Cuba gli austriaci

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