giovedì 19 maggio 2016

IL NULLA...PER ORA...



Venerdi della scorsa settimana, a pranzo, mi sono visto con Simone, il mio socio di M&S CASA PARTICULAR CUBA.
Anche se entrambi viviamo nelle vicinanze di Torino, siamo soci nel sito di renta, era soltanto la terza volta in cui ci si incontrava.
Siamo decisamente incasinati entrambi, il tempo e' quello che e', non e' facile riuscire a trovare un momento libero per parlarci dal vivo.
Ci siamo visti di fronte alla mia palestra, a Caselle, dove c'e' una trattoria frequentata da tutti gli operai della zona, garanzia del fatto che si mangia bene, la cucina e' casalinga e si spende poco.
Siamo andati sul leggero, trippa con fagioli e un Barbera bello spesso per mandare giu' il tutto.
Dovevamo fare il punto sul nostro sito, programmare i passi futuri ed organizzarci al meglio su molte cose.
Ma anche trovare un sistema per riuscire a vivere un tot di mesi a Cuba ogni anno, lavorando.
Ovviamente questo pezzo e' soltanto una dichiarazione di intenti e nulla piu', anche se, solitamente i miei....intenti tendono a diventare fatti.
Quindi siamo solo e soltanto alla fase del “Ci piacerebbe fare...”.
Siamo partiti dall'esperienza che stiamo maturando col nostro sito.
Qualunque cosa si voglia fare la location deve essere la capitale o il suo immediato circondario.
Guanabo....ad esempio.
Avendo lui famiglia in zona, senza fretta alcuna, abbiamo dato mandato al suegro di trovare un buco, un localino in affitto per un discorso che ha a che fare con la gastronomia, ma di cui ora preferisco celare i dettagli.
Se e quando sara', lo saprete a gatto nel sacco.
Ricorderete che gia' col mio amico che ha comperato casa a Camaguey, si era parlato di un paladar.
Ovviamente dopo che la ristrutturazione dell'immobile fosse stata ultimata, visto che pero' le cose sono ancora lontane da quel traguardo, per il momento, la cosa e' in naftalina.
Nel frattempo la sua compagna e' diventata una dei miei due soci della palestra.....diciamo che qualcosa insieme abbiamo fatto.
Ma non parliamo, in questo caso, di un paladar.
Il mio socio Simone lavora in ambito informatico ma vorrebbe...svoltare, prima che sia troppo tardi.
Io ho una palestra che, per essere al primo anno e averla presa nelle catacombe, sta' andando discretamente bene, da settembre andra' decisamente bene.
Quindi la mia disponibilita' potrebbe andare dai 5 ai 6 mesi, la sua
potrebbe addirittura essere maggiore, forse totale.
Quindi ci siamo messi, con molta calma, in moto.
Il tutto facendo tesoro di quello che abbiamo visto in giro in questi anni, dei fallimenti di molti e della riuscita di pochi.
La scorsa settimana abbiamo organizzato un tour per 2 clienti, questa settimana un'altro paio, se uno di noi fosse a Cuba potrebbe occuparsi personalmente di portare in giro tutta questa gente.
Altra carne al fuoco...
Ripeto, non anticipo nulla, non c'e' nulla di concreto, al momento, soltanto un'idea sul come fare le cose e sopratutto di cosa fare.
Un idea e' gia' tanta roba, esattamente come e' stato per la palestra.
Un'idea non e' soltanto voler fare le cose, ma volerle fare in un certo modo, avendo bene in mente quali errori non fare e quale “linea” seguire.
Un'idea senza la costruzione mentale sul come realizzarla concretamente e' solo un sogno, siamo entrambi troppo vecchi per perdere il tempo dietro ai sogni e alle chimere.
Ripeto, onde evitare di essere frainteso, parliamo del nulla, forse soltanto di un qualcosa figlio forse del Barbera e della trippa con i fagioli.....pero' c'e' gia' chi, a Cuba, si sta' muovendo per darci alcune opzioni, alcune scelte, alcune opportunita'.
Se l'opportunita' si presentera' concretamente occorrera' poi fare delle scelte importanti, scelte per me abbastanza semplici, mangiato io mangiato tutti.
Lui dovra' invece, dal punto di vista operativo, effettuare virate importanti ma la vita e' una sola.
Di questo parlero' la prossima settimana.
Lasciamo stare i soliti discorsi da poveracci....lasciate perdere....non vale la pena....e' rischioso ecc.
Sono i discorsi di chi si e' rassegnato e/o non ha il coraggio di prendere per le mani la propria esistenza.
Riparliamone fra qualche mese.
Che gli Orishas camminino sempre al nostro fianco, amici miei.

M&S CASA PARTICULAR HA AGGIUNTO UNA NUOVA CASA

28 commenti:

  1. Potrebbe essere il momento giusto anche se non ho capito bene di cosa parli. Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Al momento parlo...del nulla...vedremo nel tempo cosa accadra'...

      Elimina
  2. Come mai i commenti delle partite di calcio sotto un post per Cuba?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché è il mio blog....caro anonimo...

      Elimina
  3. Purtroppo, a differenza di molti fortunati, nella mia vita ho diversi rimpianti. Conviverci non è stato semplice, ma è servito farne tesoro.
    A 40 anni appena compiuti sono a metà del guado, o almeno spero non troppo oltre. E' giunto il momento delle decisioni (irrevocabili, direbbe qualcuno).

    Da un lato ho un buon lavoro e solide prospettive, dall'altro mi rendo conto che nel mio ambito un piscialetto di 20 anni, senza offesa per nessuno, mi può mangiare in insalata.

    Ho una bimba che fa ancora l'asilo ma presto inizierà a crearsi le sue amicizie. Ho moglie giovane ed esperta in cucina. Un grande e fantastico familion che, grazie al cielo, ha importanti ganci nel reperimento di materie prime.

    Poi ci sono Milco, l'esperienza positiva di M&S e alcuni clienti cubani. Le cose sull'isola si possono fare, anche nel piccolo.

    Non è facile, servono un po' di sghei e ci sono alcuni passaggi burocratici da fare. Ma ora siamo in moto.

    Vediamo dove si va.

    Simone

    RispondiElimina
  4. Arriva sempre il momento in cui alle pugnette occorre anteporre i fatti.

    RispondiElimina
  5. hola! parole sante, la vita è una sola e se non si rischia non si raggiunge nulla, poi c'è chi rischia legalmente e chi no c'è chi rischia quello che non ha e chi no, ma comunque se si vuole qualcosa va fatto. Non facciamoci seghe mentali è così e punto. Per la location mi trovi estremamente d'accordo, playas del este molto sottovalutata dal turismo yuma è la meta de los habaneros e quindi dei cubani solvibili de los cuentapropistas, de los que reciben remesas insomma la isla è lahabanacentrica in tutti i sensi. Il settore della gastronomia se fatto decentemente in luogo e con servizio appropriato non è male ( alcuni grandi problemi sono: abastecimiento de comida y empleados). A proposito di negocio simile ne conosco uno in una traversa de la quinta avenida de Guanabo la traversa sulla destra per andara a la cocinita che funziona veramente bene al meno per quello che ho visto, andavo a mangiare la pechuga de pollo a plancha ma offre piatti a prezzo decente a quantità da ristorante ( Simone lo conoscerà sicuro). Poi ci sono un paio de cassiere blanquitas tetonas de infarto......
    Comunque a novembre ci dobbiamo trovare in zona quando sbarchi in capitale, se come penso dovrei essere a guanabo così ti fai un paio di giorni e ti rendi conto del paese. chao Enrico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Enrico,
      è quello prima del pan.com sulla destra andando verso Brisas del mar?
      Esternamente carino e dipinto di bianco?

      Ne ho visti un paio di nuovi (Luna e Colosseo) che non sono male. Poi sulla 5av sta aprendo la parrillada del 421 (quello salendo verso l'intermittente).

      Simone

      Elimina
    2. si è quello, soffitto basso ed un bancone. Si maangia sugli sgabelloni, locale nuovo, curata l'igiene. In parte ad un altro simile e di fronte sempre ad un altro particular del genere ricavato da una abitazione privata. Il nome non lo conosco non c'ho fatto caso anche perchè mi cucino sempre a casa ma quando non avevo le uova rimpiazzavo le proteine animali con la pechuga de pollo a la placha di questo nuovo locale. Ma leggendo il menù la varietà mi sembra buona ed i piatti abbondanti da ristorante, mi sembra le stesse porzioni del restaurante casa quinta de los catalanes. hai notato las blanquitas tetudas a la barra? ecco quelle sono la mia cuba. chao Enrico

      Elimina
    3. Del 421 mi ha parlato bene Gugu

      Elimina
  6. Come dice Canavacciuolo pochi piatti ma fatti bene.
    Se la cosa entra abbiamo anche M&S.
    Io ho Grande Torino mentre Simone ha clienti per il suo lavoro.
    Una casa si costruisce con diversi mattoni.

    RispondiElimina
  7. Questo è il momento propizio per chi vuole darsi da fare e mettere carne al fuoco in attesa di un domani migliore, magari da vivere a Cuba, credo che riferimenti di fiducia a Cuba siano fondamentali per svolgere l'attività che uno decide di portare avanti dall'altro lato del bloqueo.

    RispondiElimina
  8. Se ti serve qualcuno che organizzi giri turistici per il Cotorro, fammi un fischio.
    Compresa visita a casa del Babalawo con cerimonia rituale e sgozzamento del pollo. In omaggio ai partecipanti un mazzetto di cilantro per allontanare gli spiriti maligni, e un sigaro Montecristo. Finto.

    RispondiElimina
  9. Come rinunciare a offerte così allettanti...?

    RispondiElimina
  10. Leggendo il blog, mi sembra che qui è un piccolo raduno di vecchi “camajan”, quindi già conoscono Cuba e la sua storia. A Cuba amo dire che tutto si può fare, basta averne la voglia, la pazienza e i soldi. Per voglia, credo che non manchi, la pazienza, bisogna metterla alla prova in loco. I soldi ogni persona conosce le proprie possibilità. Forse alcuni non conoscono i veri costi di Cuba. La burocrazia non aiuta a Cuba, spesso schizzofrenica, cose complicate che diventano facilissime, cose facili che diventano complicatissime. Lavorare a Cuba poi comporta lavorare con i cubani, altra cosa per nulla semplice. La scelta del negozio, è un altro problema. Vivere a Cuba costa, quindi bisogna avere un attività che renda. Deve rendere almeno duemila dollari al mese, che ti permettono una vita decente, poter risparmiare qualcosa e viaggiare senza problemi. Leggo nei commenti che qualcuno dice che è il momento giusto; vero se visto in maniera superficiale, ma se lo andiamo a vedere nello specifico, ora forse è il momento più incasinato. Cuba è nel mezzo del guado. Il VII congresso, ha dato delle linee molto precise. Lo Stato cubano, ora ha due priorità, esportare e dar lavoro ai cubani fuori del lavoro statale. Tutte le piccole attività, paladar, piccoli hoteliti, sono dedicate ai cubani, uno straniero viene visto, forse, come l' utile idiota, che mette il denaro, ma chi lavora e gestisce deve essere cubano. Già da qualche mese la Residenze Permanente, la danno con il conta gocce, per evitare l' arrivo massiccio di stranieri che occupano posti di lavoro ai cubani. Qui entra in gioco anche la famosa fissazione della Rivoluzione su la soberania, e controllo dello starniero su tutte le attività economiche. Credo che in questo momento, attività piccole, al di fuori del controllo dello Stato, per uno straniero, stanno diventando difficili. Le cose stanno cambiando, e quello che fino un anno fa erano possibile, in maniera abbastanza facile, oggi si presentano più complicate. Invece attività, specialmente di produzione volte al esportazione, sono attese a Cuba con le braccia aperte. Gli accordi fatti con Mercosur di libero mercato, sono una bella spinta. Gli accordi ad esempio con SACE, per noi italiani, aiutano non poco ad assicurarsi l' investimento a riparo da ogni sorpresa. Ma qui parliamo di grossi investimenti. Io consiglio, sempre comunque che fare un salto in camera di commercio cubana, una chiacchera, non costa nulla. Potrebbe aprire molte strade, fino ad ora per molti, non prese in considerazione, scoprendo che potrebbero risultare molto interessanti. Per coronare il famoso sogno di risiedere in Cuba. Beppe.

    RispondiElimina
  11. Chiaro Beppe
    Ovviamente serve l'aiuto di qualche cubano, in questo caso occerre lasciare da parte, con la giusta prudenza, le solite diffidenze, sopratutto nel momento in cui si individuano i personaggi giusti.
    Con la casa de renta e' andata bene, vedremo se e quando questa nuova idea trovera' la sua realizzazione e come ci muoveremo.
    Come ha detto ad inizio scritto....non siamo scesi dalla montagna con la piena....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chiaro che si possono fare, al riparo anche di brutte sorprese, anche se il cubano del popolo è un passista, e le sorprese potrebbero arrivano dopo molti anni. Ma una casa da renta quanto rende? Tolte le spese, le tasse, rende poco. Se si fa qualcosa di più grande, aumenta l' investimento e quindi i rischi. Logicamente poi ogni persona, sa quello che sta facendo. Mi permetto un consiglio, con l' agenzia che avete avviato, potreste in maniera semplice, appunto con la camera di Commercio cubana, prendere una licenza di vendita, per gli hotel. Magari comprando vuoto per pieno. Cosa che sta rendendo molto. Visto che le imprese straniere che aprono a Cuba, ora , nel turismo hanno un obbligo di prenotazione preventiva. Provate ad interessarvi alla cosa. Consiglio a titolo completamente gratuito il mio. Beppe.

      Elimina
    2. Grazie Beppe.
      Una casa de renta al Vedado con 3 cuarti...rende...vai tranquillo...
      Una di un cuarto a Tunas...algo

      Elimina
    3. Beppe ovviamente tutto questo si puo' fare da residente vero? Giuseppe

      Elimina
    4. No non da residente. Come società, italiana con permessi a Cuba iscritta alla camera di commercio. Per curiosità cosa può rendere 3 quarti al Vedado, e quanto bisogna investire? Beppe

      Elimina
    5. Ottimo.
      Il costo di una casa al vedado, se sei a Cuba, credo che lo sappia meglio tu.
      Per il resto ti dico che abbiamo inviato 3 ragazzi della mia palestra in un 3 cuarti al vedado nei 15 centrali di agosto e hanno pagato, tutto incluso 1500 cuc.

      Elimina
    6. Bene, togli il 10% di tasse, pulizie rimango più o meno 25 al giorno per quarto. Non male. Comunque con cifra analaga prendi una casa di Stato immobiliare Palco. Per fortuna che ancora le immobiliari di Stato non si fanno ancora pubblicità. Beppe.

      Elimina
    7. Per il costo della casa al Vededo, dipende da molti fattori. Chi la compra, chi fa l' eventuale intermediazione, lo stato della casa, che tipo di proprietà. In Vedado puoi trovare cose simili, con anche la differenza del prezzo del 50%. Beppe.

      Elimina
    8. Beppe....il 10% del DICHIARATO.....

      Elimina
    9. Ciao Beppe,
      le case Palco non sono pubblicizzate ma sui motori di ricerca ci sono. Io ho trovato qualcosa sul sito solways cuba, diverso tempo fa.
      Belle case, lato Playa/Hemingway.

      Elimina
  12. Comincerà molto presto, quindi, la costruzione del Toro 2016/2017 targato Sinisa Mihajlovic. Storicamente, il serbo ha cambiato molti moduli durante le sue esperienze a Bologna, Catania, Fiorentina, nella Nazionale della Serbia, a Genova sponda blucerchiata e, infine, nella Milano rossonera. E’ un fedelissimo della difesa a quattro: un cambiamento, questo, che già era stato pensato per la prossima stagione dei granata. In mezzo al campo, invece, tante sono state le sue variabili tattiche. Dal 4-2-3-1 utilizzato al primo anno alla guida della Sampdoria, fino al rombo, con tanto di trequartista, nella sfortunata parentesi con il presidente Berlusconi. Sotto la Mole, però, in tanti spingono per il 4-3-3, modulo che permetterebbe di continuare sull’onda del lavoro firmato Giampiero Ventura. I centrocampisti attualmente in rosa sono perfetti per interpretare questo schema di gioco, mancherebbero soltanto gli esterni offensivi che, da tempo, sta cercando il ds Gianluca Petrachi. Ma prima ancora di cominciare a muoversi sul mercato, Mihajlovic vuole valutare il materiale già a sua disposizione.

    RispondiElimina
  13. Un Airbus A320 della Egyptair è scomparso poco dopo essere entrato nello spazio aereo egiziano questa mattina. A bordo c’erano 56 passeggeri, 3 guardie di sicurezza, due piloti e cinque membri dell’equipaggio in cabina. Al momento della scomparsa il tempo era buono e il jet volava a 9. 000 metri di altezza sopra il mare, a circa 30 o 40 chilometri dalla costa. La quota non è raggiungibile dai missili portatili a disposizione dei gruppi islamisti in Egitto.
    Il vicepresidente della compagnia Ahmed Abdel ha detto in un primo momento che non ci sono stati «allarmi o segnali di pericolo comunicati» dall’aereo. Secondo Afp, che cita fonti ufficiali greche, nell’ultimo contatto il pilota avrebbe detto «No problem».
    Qualche ora dopo però la compagnia ha invece comunicato che il pilota ha lanciato un Sos 10 minuti prima di scomparire dalla rotta. Ma in realtà, quello annunciata come una richiesta d’aiuto non sarebbe il segnale che scatta automaticamente a contatto con l’acqua. Squadre di ricerca sono state inviate sul posto dove si presume possa essere precipitato. E i media francesi riferiscono che il relitto è stato individuato al largo dell’isola greca di Karpathos.
    Secondo il ministro greco della difesa Panos Kammenos l’aereo è precipitato «per 22.000 piedi (6.705 metri) dopo due brusche virate nello spazio aereo egiziano»: l’Airbus ha effettuato una virata di «90 gradi a sinistra e poi un’altra a destra di 360 gradi, scendendo di quota da 37.000 (11.272 metri) a 15.000 piedi (4.572 metri), e il segnale si è perso quando era più o meno a 10.000 (3.048 metri) piedi di altitudine».
    Il velivolo era stato fabbricato nel 2003 e Il pilota aveva un’esperienza di 6.275 ore di volo, di cui 2.101 su quel tipo di aereo, mentre il copilota aveva un’esperienza di 2.766 ore. Secondo un portavoce dell’Autorità dell’aviazione civile dell’Egitto l’MS804 sarebbe «precipitato in mare».
    Squadre di ricerca sono già state inviate sul posto dove si presume possa essere precipitato.
    Dalla lista dei passeggeri risulterebbero a bordo: 30 egiziani, 15 francesi, 2 iracheni, 1 britannico, 1 belga, 1 kuwaitiano, 1 saudita, 1 sudanese, ciadiano, 1 portoghese, 1 algerino e un canadese.
    La minaccia dell’Isis
    Il 31 ottobre 2015 un Airbus A321 della compagnia russa Metrojet è precipitato nel Sinai, nel nord dell’Egitto. L’abbattimento è stato rivendicato dall’Isis. I terroristi erano riusciti a introdurre a bordo una bomba contenuta in una bibita in lattina.
    Nel Sinai opera il gruppo Ansar al-Bait al-Maqdis, che si è unito all’Isis nel 2014 è ha creato il Wilaya Sinai, la provincia del Sinai del Califfato. Secondo alcuni analisti dispone addirittura di 12 mila uomini e sta conducendo una durissima guerriglia contro le forze armate egiziane. Ieri l’aviazione del Cairo ha attaccato il Mount Halal, una delle roccaforti dei mujaheddin.
    Le ipotesi
    È stata convocata all’Eliseo, presieduta da Francois Hollande, una riunione interministeriale di crisi. Per il primo ministro francese, Manuel Valls, «non si esclude alcuna ipotesi» sulla scomparsa dell’aereo.
    Il capitano di un mercantile ha detto di aver avvistato fiamme nel cielo questa notte a circa 240 chilometri a sud dell’isola greca di Karpathos.
    Secondo diversi media, le autorità greche stanno indagando nella direzione indicata da questa testimonianza per le necessarie verifiche.
    Marine Traffic segnala che molte barche si stanno dirigendo in prossimità della zona dove l’aereo è stato avvistato per l’ultima volta per prestare soccorso.
    Le operazioni di ricerca in mare registrate da Marine Traffic
    L’MS804 era atterrato all’aeroporto parigino di Charles de Gaulle dopo le 21. 30 ieri sera. Circa un’ora e mezzo più tardi - fatto rifornimento e imbarcati i passeggeri - è ripartito per il Cairo. Secondo esperti francesi, in un caso del genere «nessun controllo viene fatto su quello che può esserci a bordo, che può essere stato imbarcato al Cairo».

    RispondiElimina