venerdì 19 agosto 2016

SACRIFICI

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El gobierno de Raúl Castro aprovechó el discurso para conmemorar el 63º aniversario del asalto al cuartel Moncada pedir a los cubanos más ahorro y trabajo para vencer la actual crisis económica, desatada principalmente por la disminución en la entrega de petróleo por parte de Venezuela.
En el acto celebrado en la provincia de Sancti Spiritus el vicepresidente cubano, José Ramón Machado, pidió demostrar "cada día en cada puesto de trabajo y con hechos que sabemos estar a la altura del nuevo reto".
Según reportaron las agencias, el mensaje del dirigente de 85 años reflejó las dificultades económicas que vive Cuba debido a la pérdida de ingresos por las caídas de las exportaciones de níquel y azúcar, así como por la crisis de Venezuela.
A pesar de que en las últimas semanas han salido a la palestra varias voces oficiales descartando un regreso al Período Especial, las instrucciones de Raúl Castro pidiendo "reducir gastos de todo tipo" alimentan los mayores temores.
La receta, a ojos de Machado, pasa por tener "organización, orden y disciplina" en las actuales "circunstancias complejas".
El número dos del gobernante Partido Comunista no dejó pasar la oportunidad para hacer referencia al bloqueo económicos de Estados Unidos, que representa más "dificultades derivadas de la situación internacional, que están fuera de nuestro alcance resolver”, alertó.
Para Machado lo importante es "tener bien identificados las deficiencias y los problemas a resolver, especialmente en el campo de la economía, conocer dónde existen potencialidades sin explotar, en cuánta actividad es posible ahorrar y elevar la eficiencia".
"No podemos olvidar que para hacer realidad las oportunidades, derechos y posibilidades que hoy se ven como algo normal y que hasta algunos piensan que nos cayeron del cielo, hubo que verter ríos de sudor e incluso mucha sangre”, añadió.
Il discorso di Machado, di qualche settimana fa, non e' differente dai tanti e tanti che abbiamo ascoltato, da Fidel, Raul e altri alti funzionari cubani in questi decenni.
L'ultima parte e' condividibile.
Il cubano pensa che molti dei servizi che lo stato ha elargito ai propri cittadini, in questi decenni, siano caduti dal cielo.
Probabilmente questo a causa della poca conoscenza su cio' che accade in altri paesi del mondo.
Sanita' gratuita, istruzione, sport e altri servizi basici sono sempre stati patrimonio della Rivoluzione, darli per scontati non e' giusto ne' corretto.
Su questo Machado ha ragione, ma qua' mi fermo.
La situazione internazionale e' quella che e', il prezzo del nichel e' crollato sul mercato, il petrolio non ne parliamo, con tutte le nefauste conseguenze che vediamo per il Venezuela, senza dimenticare che l'Argentina, grazie alla nuova politica neoliberista di Macri, e' alla canna del gas.
Il grande nemico del nord, forse, e' un po' meno nemico, ma ancora non si vedono i frutti di questo....armistizio.
In questi ultimi 25 anni, dopo il crollo del blocco Socialista, lo stato ha commesso cosi' tanti errori che ci vorrebbe un'enciclopedia per enumerarli.
Chiedere, ora, di nuovo, al popolo di tirare la cinghia non e' soltanto inopportuno, ma rischia di essere un qualcosa che potrebbe provocare risposte differenti rispetto al passato.
Un altro periodo especial, come abbiamo gia' detto, il popolo cubano potrebbe non reggerlo.
O meglio potrebbe reggerlo a fronte di riforme economiche importanti e risolutive.
Anche se nessuno, in nessuna parte del mondo, ha la bacchetta magica per risolvere i problemi.
Parlo di riforme economiche perche' e' questo che la gente vuole, un cambio politico, oggi, sarebbe un salto nel buio che Cuba non puo' permettersi.
Fra l'altro la gente, con ogni probabilita' non lo vorrebbe neppure.
Pero' chiedere ancora sacrifici, ancora tirare le cinghia, ancora apagones, ancora poca benzina nei distributori potrebbe essere la classica goccia che fa traboccare il vaso.
Certo i politici cubani, in questo caso, sono sinceri spiegando per bene al popolo la situazione del paese, a differenza dei nostri che ci raccontano di un paese in crescita mentre la meta' dei nostri giovani non ha uno straccio di lavoro.
Su una cosa pero' i politici si assomigliano in tutto il mondo; il riuscire a far pagare i momenti di crisi alle classi meno abbienti.
Machado parla di sacrifici che sara' sopratutto la povera gente a dover sopportare, da noi, quando ci impongono una manovra, la prima cosa che fanno e' alzare le accise sulla benzina, in questo modo tutto cio' che viaggia su ruote aumenta.
Aumenti che toccano, immancabilmente, los borsillos piu' poveri e vuoti.
Vedremo come reagira' il popolo cubano di fronte a queste ulteriori richieste di sacrifici, credo non bene.

P.S. In foto la Solo, portiere della nazionale Usa di calcio...

36 commenti:

  1. Hai ragione, credo che il popolo sia trufo di fare sacrifici. Giuseppe

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  2. Anche noi italiani siamo discretamente scoglionati....

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  3. milco ti dico una cosa un mio amico sta invitando la novia hanno mandato i documenti con dhil l' ho fatto anche io 10 giorni arrivati al mio amico arrivata e mail da dhl scusi il disagio ma sono camaguey deve avere pazienza per havana non c' è la benzina per i camioncini alla faccia cavolo comunque a santiago apagones nella norma mi ha detto la novia non roba da 24 ore senza luce lei mi ha detto ciccio simone il romagnolo

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  4. Argento per Lupo-Nicolai nel beach contro la forte e favorita coppia brasiliana
    Perde il settebello contro la Serbia in semifinale, ora ci si gioca il bronzo col Montenegro.
    Ha ragione Campagna, persa una grande opportunita'.
    Ottavo oro per Bolt nei 200.
    La Trost e la Rossin in finale nell'alto.
    Canoa; Dressino/Ripamonti sesti.
    Nel nuoto sincronizzato per ora siamo quinti.

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  5. Finiscono le olimpiadi e inizia il campionato di calcio.
    Dovrebbe essere favorita la squadra di Giletti, Lapo e Mughini anche se il centrocampo di Conte era formato da Pirlo, Pogba, Marchisio e Vidal, quello di quest'anno da Khedira, Pijanic, Asamoah (Lemina)piu' i 2 esterni.....
    E' vero che sono arrivati lo zingaro e il panzone ma non sempre le squadre si fanno con le figurine.
    Roma e Napoli con ogni probabilita' si sono indeboliti, Milan e Inter non si sono rafforzate, almeno sulla carta.
    Noi siamo li....nel gruppo per l'Europa League.
    IN porta di 3 probabilmente non ne facciamo uno buono.
    Dietro abbiamo 5 centrali e 5 esterni e dovremo essere a posto, manca un uomo buono a centrocampo, davanti siamo ok.
    Al limite c'e' da cedere qualcuno.
    Ho buone sensazione, si doveva cambiare dopo un dodicesimo posto con la squadra che ha corso meno di tutta la serie A.
    Mi fido di Sinisa.

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    1. Ciao Milco, ma come l'Inter non si è rinforzata? per me Candreva e Banega sono bei rinforzi....Alessio

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    2. Mah.....intanto perdi il Brozo....De Boer..
      mah...

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    3. Per ora il Brozo è dell'Inter e se parte potrebbe arrivare Joao Mario....non dimenticare che abbiamo dato quel bidone di Juan Jesus alla Roma e per me senza di lui siamo più forti hahaha Alessio

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  6. Saranno momenti duri nella Isla ma anche nella Penisola.
    Il fatto è che noi estamos mas acostumbrados a buscarlo en el fundillo :-(

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  7. Noi abbiamo avuto tempi migliori...loro meno....

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  8. ¡hola! Cuba esta en tremenda candela. Il regime lo sa e tenterà di non far pesare troppo sul popolo le prossime mancanze conscio che potrebbe succedere qualcosa di più grave del maleconazo ( anche se difficile perchè la isla è uno stato militarizzato con una inteligencia tra le più potenti al mondo). Comunque ancora una volta sarà el enemigo del norte a salvare o meglio far durare il castrismo grazie alle rimesse ed alla ley de ajuste ( anche gli usa non sarebbero contenti di una diaspora masiva cubana verso le loro coste) e poi dal 2017 ci sarà il via libera al turismo libre aiutando l'entrata di moneda dura . Insomma sarà un periodo difficile ma come per il 17 D il regimen sa già come muoversi e lo aveva già previsto. Per noi yuma potrebbe significare un pò più di insicurezza a livello di microcriminalità . chao Enrico

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  9. vorrei aggiungere che come tutte le cose de Cuba, la capital sarà il termometro della situazione sia in caso di proteste di un certo tenore sia quando ci sarà l'invasione turisti usa. Enrico

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    1. Solo durante la Revolucion la capitale è arrivata....ultima.

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    2. Chiamato Holguin proprio ieri al momento la situazione Apagones è normale, un po' di fatica a trovar le solite cose però al momento tutto regolare. Da commenti che sento in giro, la gente questa volta non si fa prendere per i fondelli e farà fatica ad accettare ulteriori sacrifici Massimo (treno112)

      P.S. (botta di culo trovato Volo da Verona a Holguin con Condor a inizio dic. a € 650,00 direttamente sul sito della compagnia)

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    3. Massimo buon prezzo con buonissima compoagnia, soprattutto perchè llega a Holguin.

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  10. Davvero un buon prezzo amico mio

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  11. I cubani sono abituati a stare con l'acqua alla gola, un altro periodo especial non è un "problema" per loro, peggio di così Cuba non può stare...le colpe vanno divise al 50% secondo me, perchè i cubani quel poco che hanno gli cade dal cielo grazie al governo, mentre fuori Cuba se non ti fai il mazzo a lavorare da mattina a sera nessuno ti regala niente.

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    1. le nuove generazioni però Valter non sono quelle di 20anni fa...sono molto più insofferenti,un nuovo periodo especial no sarà tollerato e il tutto ricadra' a cascata pure su di noi,per esempio:la capitale è già oggi una città violenta e diventerà peggio..comunque questo discorso di Machado conferma quello che umilmente disse il blog qualche settimana fa:il Venezuela sta forse per crollare e chao pescao..ciao a tutti
      Andrea M.

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  12. Beh...nel 91'-92' stavano decisamente peggio.

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  13. Milco se ti interessa volare su Holguin, ho trovato a 729 euro un volo Verona - Holguin con la Condor.
    Periodo top, compagnia top....15 dicembre - 19 gennaio 2017.

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    1. Ah ok, non sapevo che a natale e capodanno restavi nelle brume padane :-)

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    1. Anche tu hai ragione...l'anno prox anche io voglio tirare più la lima, e fare meno viaggi a Cuba, 4 l'anno sono troppi, ma come tutti sapete meglio di me, Cuba è una droga.

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  16. Credo farò un altro mese fra marzo e maggio

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    1. Anche io torno a metà gennaio 2017, poi vorrei andare verso giugno per spezzare l'anno....e poi ripartire a dicembre i soliti 40 gg...ma adesso a noi con sto passaggio nei Carabinieri, per colpa di questo disastro di Renzi, non sò che problemi ci porterà col fatto che loro sono militari, e dobbiamo sottostare al regolamento militare, che non so ancora cosa prevede in merito ai periodi di ferie da prendersi, per cui il 2017 è un incognita per me, speriamo bene.

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  17. Che cazzata questa storia di militarizzare la forestale...

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    1. Milco non tocchiamo questo tasto...militarizzare uomini e donne per decreto, quando hanno fatto alte scelte, è da dittatori....solito spot di Renzi per vendere agli italiani che lui ha "risparmiato".....mentre partecipate, enti inutili, auto blu, sprechi miliardari, sono tutti in piedi per piazzarci amici politici trombati, super pagati da noi....siamo già tutti corazzati con studi legali di prima fascia per partire coi ricorsi, vediamo cosa accadrà.

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    2. Anche perche'...in caso di problemi dovrete sottostare alla giustizia militare...fra le altre cose.

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    3. Esattamente....tribunali militari...e nel 2016 è ancora previsto che non puoi avere account social, se fai servizio a canicattì e conosci una ragazza di canicattì che ha un attività in quel paese non puoi sposarla, a meno che non ti sposti in altra città, ecc...robe da matti...invece di progredire torniamo all'età della pietra.

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    4. La chicca delle chicche, dobbiamo fare un corso per acquisire lo status di militari, di 90 giorni....voglio vedere colleghi di 55-60 anni, coi capelli bianchi, a tornare di nuovo nelle scuole allievi, con magari famigliari malati, problemi coi figli ecc, lasciamo perdere....speriamo solo nei giudici.

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  18. gianni riotta
    rio de janeiro

    La statua, gigantesca riproduzione dell’originale, vigila sul centro commerciale «New York City» e chissà se, al lume della fiaccola, sarà arrossita per quel che sull’Avenida lunga 40 chilometri han combinato quattro connazionali, viziati nuotatori Usa, a una modesta pompa di benzina.
    Compagni di bevute
    La stazione di servizio, neon gialli e pubblicità birra Skol, è già meta di pellegrinaggi e selfie dopo una storia di menzogne che dice tutta la verità sui Giochi a Rio: troppi sono arrivati colmi di pregiudizi, presunzione, razzismo, che media bulimici hanno diffuso senza scrupoli. Ryan Lochte, nuotatore americano, dodici medaglie in carriera, sei d’oro, finite le gare la notte di domenica scorsa, con i compagni Conger, Bentz e Feigen, festeggia al party di Club France, si beve e si balla. Lochte, che sfoggia capelli ossigenati, non è nuovo alle bravate, in Italia ha devastato la camera d’albergo, riuscendo a metter tutto in sordina. L’aria di Rio risveglia nell’ex atleta dell’Università della Florida istinti da Animal House, studenti gonfi di birra immortalati dal grande Belushi.
    Ubriaco fradicio, Lochte arriva alla Barra da Tijuca, un’alba tragica: «Ci fermano a un posto di blocco della polizia, ordinandoci di scendere. I miei compagni obbediscono, io no. Perché? Non ho fatto nulla di male». Un vero duro Ryan, un metro e 88 per 88 chili di muscoli, patriota di Rochester, New York, difende i diritti civili nel Brasile dei gangster. Il poliziotto-bandito incalza, «Mi punta un revolver alla fronte, solleva il cane, “Scendi”, “Come vuoi tu” rispondo». Gli atleti vengono derubati di 400 dollari, la gang scompare. Il giorno dopo mamma Lochte spiffera la vicenda, il Comitato Olimpico smentisce, poi fa marcia indietro. La stampa Usa investe Rio, Jeff Ostrow, avvocato di Lochte, tuona: «Rio? Un disastro, banditi ovunque, i ragazzi sono a rischio». Sally Jenkins, dall’autorevole Washington Post, rilancia: «La dissenteria infetta un velista… gli esperti temono epidemie... la pipì di Ryan Lochte è tenuta dall’antidoping di Rio più al sicuro di lui».

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  19. Il giallo, però, non persuade tutti. Mauricio Savarese, reporter dell’Ap, ha già confutato le leggende urbane del viceconsole russo ucciso a pistolettate e dei cestisti cinesi presi a mitragliate, due invenzioni pure popolari anche in Italia.
    Dov’è finito il taxista? Perché Lochte non ricorda ora e luogo della rapina? La polizia indaga, furiosa e perplessa, un puzzle che raccolgo via twitter @riotta: «I banditi non alzano il cane di un revolver da Far West, hanno pistole, non esitano ad usarle. Sola certezza quelli erano bevuti marci». La giudice Keyla Blanc de Cnop studia i filmati dei nuotatori che ritornano al Villaggio Olimpico, molto più tardi dell’ora dichiarata, rilassati. Lochte, reduce da un revolver alla fronte, giochicchia con le credenziali, solleticando un compagno, teen ager a 32 anni.
    Una sfilza di bugie
    Un duro? No, un bugiardo. La giudice, incredula, ordina di far scendere dall’aereo diretto negli Usa Conger e Bentz e sequestra il passaporto anche a Fenger. La rete tv Globo lancia il video della notte alla stazione di servizio, niente pistola, niente banditi. Lochte e compagni - confermano i testimoni - sfondano a calci la porta di un bagno, urinano in pubblico, sbraitano, barcollando per l’alcol. Quando gli addetti si accorgono del vandalismo, Lochte è colto dalle immagini mentre si allontana verso un taxi, mani dietro la schiena come uno scolaretto. Un custode lo affronta arrabbiato, il campione si adombra e reagisce, una guardia privata, temendo la rissa, estrae una pistola e ristabilisce la calma. Come nelle peggiori pagine del vecchio romanzo «The Ugly American», i quattro «Brutti Americani» cacciano 20 dollari e 100 reales (28 euro) per i danni.
    La fuga negli Usa
    Furbastro, Lochte se la svigna in America a nascondersi, lasciando i compagni nelle peste a Rio: in poche ore confessano, accusando - nessuno sa ancora il motivo - il platinato Lochte dell’assurda saga. Rischiano l’incriminazione per falsa denuncia e procurato allarme. L’ambasciata Usa è bombardata da mail indignate, lo studioso del Wilson Center Paulo Sotero, conclude: «Ogni pregiudizio esce rafforzato. Usa? Arroganti. Brasile? Violento». Rio, come tante metropoli, è violenta (un atleta inglese è stato davvero derubato), ma non merita calunnie. «Lochte non deve tornare», ammonisce Anderson Valentim della Polizia Militare, «quelli come lui non son benvenuti». Medaglie o no, il nuotatore farebbe bene, a seguire questo, incavolatissimo, consiglio.

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