lunedì 17 luglio 2017

BRAGA E MAGLIETTA



 Risultati immagini per FANTOZZI ABBIGLIAMENTO

Credo, dal mese di aprile ad oggi, di essermi messo le braghe lunghe 5/6 volte.
Tutte in concomitanza di uscite con piu' o meno piacenti signorine...
Il resto del tempo; braghette, maglietta e scarpe da ginnastica.
In questi giorni dal lunedi al mercoledi la maglietta STAFF  della palestra e dal giovedi alla domenica quella STAFF  dell'animazione.
Oramai e' una seconda pelle questo abbigliamento, molto ma molto informale.
Ho avuto la capacita' e la fortuna di scegliermi mestieri da poter fare vestito in questo modo, me li tengo ben stretti.
In palestra durante gli altri mesi braghetta, ogni tanto i pantaloni della tuta e felpa.
La formalita' non e' parte delle mie esigenze di vita.
A Cuba, ovviamente, proseguo su questo andazzo, soltanto che alla sera derogo con un paio di jeans e una camicia di quelle grunge o una maglietta...serale.
Credo e suppongo che per molti, la possibilita', a Cuba o comunque in vacanza, di poter fuggire dalle convenzioni sociali che obbligano ad un certo tipo di contegno, anche dal punto di vista dell'abbigliamento, si tratti di un vero e proprio toccasana.
Conosco gente che lavora in banca (probabilmente spacciandosi con le fanciulle....per i proprietari della banca stessa, ricordo anni fa che una ragazza mi chiese se noi italiani siamo tutti direttori di qualche banca....) e le braghette con canottiera non le molano neanche di sera, a meno che non debbano entrare in locali dove questo abbigliamento e' vietato.
Ricorderete che vi raccontai come all'inmigration di Las Tunas mi fecero il culo perche' mi presentai con la braga a mezza coscia, anche in banca dovrebbe esserci questo divieto del femorale scoperto, ma in realta', negli istituti di credito cubani non mi hanno ma creato problemi di nessun tipo....chissa' perche'...
Da un lato ci siamo noi stranieri che cerchiamo di sfuggire alle regole che ci opprimono, dall'altra i cubani che cercano di rifilarcene altre.
Prima dell'avvento del turismo, a Cuba, credo che nessun adulto cubano si azzardasse ad andare in giro, durante una normale giornata di lavoro, in pantaloni non dico corti ma neanche sotto il ginocchio.
Oggi i giovani, alcuni giovani, girano in bermuda o comunque senza l'ingombrante pantalone lungo, lo hanno visto fare da noi e vogliono copiarci.
Gli aduti, al massimo alla domenica, azzardano un bermudone di jeans abbondantemente a mezzo polpaccio...questo e' il massimo della disgressione che il loro abbigliamento consente.
Credo siano convinti che il decoro dipenda sopratutto da quanti centimetri di stoffa ti tieni addosso, malgrado la canicola.
L'italiano lo distingui subito, infatti il cubano in questo si sbaglia poco, quando ti chiama ad alta voce ITALIAAA quasi sempre ci azzecca.
Scarpa, maglietta, braghetta e occhiali firmati.
Nessun sandalo, o quasi, mai un calzino sotto il sandalo stesso...a meno di qualche vecchiarillo ancora legato ad antiche usanze.
I tedeschi e gli inglesi o i canadesi li riconosci anche da come si vestono, male.
Che poi il nostro abbigliamento di marca sia...made in Repubblica Popolare Cinese...e' un altro discorso, comunque le apparenze sono in salvo.
Voi come siete messi a Cuba dal punto di vista dell'abbigliamento?
In Liguria sto' operando in un camping village e in un residence e devo dire che tutti sono molto...rilassati.
Se la sera restano dentro sono tutti, ovviamente, in divisa estiva; braghetta, maglietta e ciabatta....se escono qualcuno azzarda la braga lunga ma sono casi isolati.
Gli stranieri invece vestono rigorosamente come li vediamo a Cuba, forse i cinesi da loro non sono arrivati, ed il tarocco non impera....
L'abito fa ancora o non fa piu' il monaco?

18 commenti:

  1. TORINO-CASATESEROGOREDO 5-0

    Reti: 36′ Belotti, 42′ Ljajic, 45′ Falque, 58′ Aramu, 70′ Zappacosta

    Torino (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, Rossettini, Bonifazi, Avelar; Acquah, Baselli (vc); Falque, Ljajic, Boye, Belotti (c). A disp: Ichazo, Zaccagno, Molinaro, Valdifiori, Zappacosta, Gustafson, De Luca, Obi, Moretti, Aramu, Rossetti, Lyanco. All: Mihajlovic
    CasateseRogoredo (3-4-3): Piagni; Manta, Tufo, Tognassi, Molteni, Zambelli, Rossini, Baldan (29′ Delle Fave), Talon, Sassella, Colaianni. A disp: Englaro, Tomasoni, Fall, Triglia, Maccherone, Perez, Sala, Fumagalli. All: Crotti

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    1. Il club spagnolo, l’Osasuna, ha comunicato sul proprio sito di aver venduto il giocatore Alex Berenguer al Torino: acquisto per 5 milioni e mezzo, più uno di bonus. Se il Torino dovesse vendere il giocatore all’Atletico Bilbao, dovrà versare un altro milione e mezzo nelle casse dell’Osasuna.

      Il giocatore darà l’addio alla propria squadra questa mattina, alle ore 11:30 in conferenza stampa.

      Il club di Pamplona, sul proprio sito ufficiale, svela così i dettagli della trattativa:

      “Il Club Atletico Osasuna ha raggiunto un accordo con il Torino per il trasferimento di Alex Berenguer, che si è chiuso a un prezzo di 5.5 milioni fissi più 1 milione di Euro di bonus, raggiungibile in base a obiettivi centrati dalla squadra del Torino nella stagione 2017/2018. Inoltre, il club piemontese ha accettato di includere una clausola per la quale dovrà pagare 1.5 milioni nel caso in cui cederà in futuro il giocatore all’Athletic Bilbao”.

      “L’Osasuna aveva chiesto alle squadre interessate 6.5 milioni più uno di bonus e la citata clausola di 1.5 milioni nel caso di cessione all’Athletic Club. Alla fine, l’operazione è stata sbloccata dal fatto che il giocatore ha rinunciato al 15% dell’incasso che gli spettava, il che permette al club di ottenere un incasso molto simile a quello che voleva”.

      “La società navarra desidera ringraziare Alex Berenguer per il comportamento tenuto durante la trattativa, con il quale ha cercato di ottenere il meglio per il suo futuro, però con la sensibilità di permettere all’Osasuna di ottenere l’offerta più vicina al suo interesse”.

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  2. Per la MUD (Mesa de Unidad Democratica, ovvero il conglomerato politico che si oppone al governo Maduro, ndr) non basta il tempo e non bastano i centri – illegali – adibiti alla consultazione elettorale, che hanno chiamato “plebiscito”. Nel migliore dei casi, la partecipazione a questo voto non supererebbe 2,6 milioni di voti. Questo, nel migliore dei casi, appunto e concentrando al massimo i votanti nelle 9 ore di operazioni che iniziano alle 7 del mattino del 16 luglio 2017.
    E la ragione è molto semplice: i punti in cui si può esprimere il voto per un processo elettorale illegale e anomalo è pari al 13 per cento dei seggi previsti nelle normali elezioni organizzate dal CNE (organo costituzionale che gestisce le elezioni in Venezuela, ndr) e a meno del 5 per cento dei tavoli di voto.
    In termini assoluti, il corpo elettorale nelle normali elezioni ha a disposizione 14 mila 515 centri che raccolgono 40 mila 601 singole postazioni per una popolazione di circa 19 milioni di elettori. La MUD, in questo caso, ha messo a disposizione solo 1.933 seggi di voto e non è chiaro se saranno allestiti più tavoli per ciascun seggio.
    Ciò significa che ci saranno molti elettori per ogni postazione, con una moltiplicazione dei tempi di attesa. Mentre gli elettori previsti nelle normali elezioni dal CNE sono 1.343, quelli di ogni postazione organizzata dalla MUD, saranno, in media nazionale, più di 10 mila.
    Nelle normali elezioni organizzate dal CNE possono votare una media di 149 persone all’ora, mentre per questa anomala consultazione organizzata dalla MUD, dovrebbero votare 1.121 persone all’ora per ciascuna postazione, considerando che l’orario previsto per il voto è tra le 7 del mattino alle 4 del pomeriggio.
    Perché ciò accada, gli elettori al “plebiscito” dovrebbero votare a una velocità di 19 persone al minuto in ciascuna delle postazioni di voto, il che è ovviamente impossibile.
    Ma anche una proiezione più modesta presentata ieri dal perito elettorale COPEI, Enrique Naime, è assolutamente irraggiungibile. Egli assicura che il “plebiscito” avrà una partecipazione di circa 12 milioni di persone.
    Per fare questo, nelle 9 ore di apertura dei seggi di domenica, le diverse postazioni di voto dovrebbero ricevere e far votare circa
    12 persone al minuto, o, il che è lo stesso, una persona ogni 5 secondi. Altrettanto assurdo.
    In concreto, con le risorse che dicono di poter mettere a disposizione (numero di seggi e postazioni di voto), nell’ipotesi più favorevole arriverebbero ad assicurare la partecipazione di 2 milioni e 592 mila elettori. Fisica e matematica non consentono di acquisire e stipare più voti.
    Nel caso del Distretto Capitale (area metropolitana di Caracas, ndr) è molto sorprendente che il numero di postazioni per il voto è a malapena di 35, mentre durante le normali consultazione organizzate dal CNE, essi sono 891. Questo equivale a meno del 4 per cento della normale copertura delle singole postazioni, e quindi pone ogni postazione della MUD di fronte ad un onere di oltre 46 mila potenziali elettori.
    Un peso simile, anche se relativamente minore dovrebbero sopportare i seggi e le postazioni organizzate dalla MUD negli Stati di Carabobo e Zulia, che occupano, rispettivamente, il quarto e il primo posto per numero di elettori potenziali.
    Una prima ipotesi potrebbe indicare che l’obiettivo è semplicemente quello di esporre i seggi e le postazioni con molti elettori a lunghe file che darebbero l’idea di una partecipazione massiccia. Cioè, puro teatro.
    In ogni caso, hanno già annunciato che la consultazione non avrà alcun puntuale controllo tecnico. Chiunque voglia può votare, ovunque, anche se non è iscritto nelle liste elettorali. La festa, in realtà, è davvero per la foto (cioè per la rappresentazione mediatica, ndr).

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  3. Di giorno...Came capita.
    Alla sera un minimo di forma. Giuseppe

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    1. Infatti....comodi ma con un po'di....stile.
      Ognuno il suo.

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  4. Se avessero la possibilità i cubani spenderebbero un botto per le grandi firme. Loro guardano molto al marchio, ricordo che qaundo ero li solo citando Dolce e Gabbana li mandavi in estasi. Noi italiani, com'è noto, siamo i più eleganti, ma il più delle volte per il fatto che siamo capaci di abbinare camicia e pantaloni. Piuttosto che rincorrere i grandi stilisti, personalmente preferisco scegliere spontaneamente come vestirmi anzichè lasciarmi condizionare dalle mode. P68

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  5. Oggi si veste Dolce&Gabbana&Chang....

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  6. Estate sempre braga e maglietta e ciabatte anche a Cuba,al banco con la canotta mi hanno respinto all havana.paolino.

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    1. La solita inutile formalità cubana...

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  7. hola! anche a me piace vestire easy, tenis, maglietta e jeans ( non attillato ) . Sul fatto del tarocco metterei anche gli orologi rolex falsi d'autore de tercera ma che fanno un grande effetto jajaja chao Enrico

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  8. Davvero questa storia dei Rolex taroccati e' ridicola...

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    1. Ci sono copie di Rolex da 400-500 euro dove per capire che sono falsi bisogna essere appassionati o esperti, spopolano anche da noi, non é necessario andare a Cuba. :-) mat.

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    2. Sono cose fuori dal mio mondo.

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  9. Naufraga il progetto di Donald Trump di revocare l’Obamacare, l’imponente riforma sanitaria del suo predecessore alla Casa Bianca che aveva esteso la copertura del sistema di cure a 32 milioni di cittadini. Altri due senatori, Mike Lee dello Utah e Jerry Moran del Kansas, hanno infatti annunciato che si sarebbero opposti al disegno di legge stilato dal leader dei Repubblicani, Mitch McConnell. Il loro “no” va ad aggiungersi a quello dei colleghi Susan Collins del Maine e Rand Paul che Kentucky.
    Con la defezione dei quattro dissidenti e l’impossibilità del senatore John McCain di votare perché in convalescenza ha portato i voti per la proposta McConnell al di sotto dei 50 (su 100) previsti perché il provvedimento passi. Il leader della maggioranza McConnell, che avrebbe voluto votare la legge questa settimana, ha proposto «un rinvio di due anni» per abrogare l’Obamacare e potrebbe tentare una mediazione con i Democratici.
    «Piuttosto che ripetere lo stesso fallimentare processo di parte - ha teso la mano il leader della minoranza, Chuck Schumer - i Repubblicani dovrebbero ricominciare da zero e lavorare con i Democratici su un provvedimento che faccia scendere i premi, fornisca stabilità nel lungo periodo al mercato e migliori il sistema sanitario».
    Non si mostra d’accordo Trump che su Twitter ha scritto: «I Repubblicani dovrebbero solo abrogare il fallimentare Obamacare adesso e lavorare a un nuovo piano per la sanità ricominciando da zero, i Democratici seguiranno!».
    È la seconda sconfitta legislativa in Senato per il Trumpcare che già nei mesi scorsi aveva dovuto essere rivisto nel testo sempre per il mancato sostegno del partito del presidente Trump.

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    1. Sono sostanzialmente daccordo con te... :-)

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  11. Mi piace vestire in maniera semplice e comoda, i formalismi nn mi importano.
    Pantaloncino, maglietta, sandali e via ..
    Pantalone lungo solo quando e dove richiesto. Roberto.

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  12. Ecco il sandalo io lo evito, ma e' questione di gusti.

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