mercoledì 27 settembre 2017

RICORDI



Quante volte abbiamo discusso sulle occasioni perse lungo il nostro amato Malecon?
Provo ad immaginare la disperazione di chi ha acquistato e investito negli edifici di quel tratto, caffetterie e ristoranti, e anche qualche buon negozio di ricambi per moto e auto..tutto andato perso.
I miei suegros mi dicono che "Maria" non dovrebbe attraversare la zona di S.Fè dove ancora i disagi sono enormi con i mezzi che non riescono a portar via le macerie causate dall'ultima inondazione che ha spazzato le tre vie vicino al maleconcito di S.Fè, portando pietre e rovine che insieme al fango chiudono alcune zone.
La "Puntilla di S.Fè" arenile e palme, luogo che ho amato ora non esiste più, sparite spiagge (tre), chioschi e alte palme, rimangono ricordi indelebili con "tutte" le persone che amo e che ho portato per un'aperitivo o per pescare, ho sempre detto che quel luogo è per me meglio di Varadero o della C. Smeralda, tu più di altri comprendi che alcuni angoli del mondo rimangono inspiegabilmente nel cuore, si trattava di un angolo dell'isola già colpito in precedenza da altri uragani che avevano lasciato macerie ma era un punto di ritrovo di tutti quelli che dalla capitale non potevano raggiungere la Playa del Este.
Hasta Siempre Hermano Milco
Fernando
Ho ricevuto la scorsa settimana questa bella mail da Fernando, il nostro S.Fe. Le immagini di un Malecon devastato dall'acqua hanno fatto il giro del mondo, creando in ogni amante di Cuba, parecchio sconcerto. Il Malecon de La Habana e' uno dei posti piu' suggestivi al mondo, lo e' perfino per me che non sono esattamente un Habanero. Ho scritto in passato che, un'appartamentino proprio sul Malecon, magari in anni in cui i prezzi erano ancora avvicinabili, lo avrei preso volentieri. Non e' successo, per tante ragioni, e' inutile oggi avere rimpianti, la vita va avanti ed e' comunque quello che ti succede mentre fai progetti. Ricordo, con affetto, un pranzetto in un locale vicino al Morro, ero con la buonanima di Kerry, il mio amico anglo-romano che ci ha lasciati troppo presto. Eravamo noi 2 con 2 tigri negre da urlo, lui ne aveva la passione ed io mi sono adeguato volentieri, passammo un paio d'ore in quella location fantastica, coi tavolini all'aperto, dell'ottimo pesce e una boccia di vino cileno nel secchiello col ghiaccio. Ebbi la precisa sensazione che, molto difficilmente avrei potuto trovarmi in un altro posto del mondo ed in una situazione migliore di quella descritta. Chi aveva un'attivita' proprio sul Malecon, dopo Irma, dovra' ricominciare se non proprio da capo...quasi. Certo che gli uragani hanno una loro prevediblita', se sai che arrivano, imballi tutto l'imballabile, renti una rastra e ti fai portare tutto al sicuro in attesa che la buriana passi. Restera' da ridipingere e ristrutturare il locale ma quello e' il meno, se salvi l'attrezzatura sei a tre quarti dell'opera. Maria, per ora, ha fatto disastri altrove, sopratutto a Puerto Rico, pare che Cuba riesca a sfangarla. I Cayos sono stati tutti devastati, mi giungono notizie che la strada che porta a Cayo S.Maria sia un disastro, interrotta in 4 punti, un casino. Ognuno di noi, nel profondo del suo cuore, ha dei luoghi magici. Non devono per forza essere meraviglie della natura, semplicemente luoghi che per noi hanno fatto la differenza. Ne ho un paio a Las Tunas che non e' esattamente uno dei posti piu' belli del pianeta. Non mi piacerebbe vedere un posto che ho amato devastato, e' un po' come una donna; se abbiamo il ricordo di una donna fantastica che ci ha fatto stare bene e' bello mantenere solo quello senza, magari, cercare di rivederla anni dopo quando il tempo, su di lei ma anche su di noi, ha fatto il suo corso. Si rischierebbe di rovinare il ricordo di cio' che e' stato, questo vale anche per i nostri luoghi magici. La vita e' anche questo, immagazzinare i ricordi buoni senza vivere di quelli, per cercare, ogni giorno, di trovarne altri. Piu' passano gli anni e piu' e' complicato ma abbiamo il dovere di provarci.
Grazie Fernando

M&S CASA PARTICULAR HA AGGIUNTO UNA CASA

27 commenti:

  1. Il Presidente dello Stato Plurinazionale di Bolivia, ha ribadito il proprio sostegno al Venezuela in seno all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite
    «La nostra regione non è il cortile di casa di nessuno», così Evo Morales, presidente dello Stato Plurinazionale di Bolivia, ha ribadito il proprio sostegno al Venezuela in seno all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dove Donald Trump è tornato ad attaccare duramente la patria che fu di Bolivar e Chavez.
    Morales ha inoltre denunciato la volontà USA di creare una dittatura mondiale e condannato l’ingiusto embargo economico e finanziario applicato da Washington contro Cuba. Una politica che il leader indigeno ha definito fallimentare.
    Con un chiaro riferimento al presidente Donald Trump ha criticato quei governi che «annunciano restrizioni delle politiche migratorie», così come «espulsioni di massa e costruzioni di muri».
    Perché, secondo il presidente della Bolivia, i muri vanno «contro la storia dell’umanità». Riservando poi un’ulteriore stoccata al governo nordamericano per la decisione di voler abbandonare gli Accordi di Parigi sul clima.
    Evo Morales ha anche chiesto che si faccia tutto il possibile per scongiurare l’ipotesi che la crisi nella penisola coreana sfoci in un conflitto armato, e che siano compiuti tutti gli sforzi necessari affinché siano riprese le negoziazioni, miranti a una soluzione pacifica del conflitto.

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  2. Quando penso che questo paese abbia toccato il fondo riesco ad essere regolarmente smentito.
    La notizia che i fondi degli sms solidali per Amatrice si siano persi chissa' dove senza giungere a destinazione, e' perfino riuscita a sorprendermi.
    Pensavo che nulla di questa barzelletta di paese riuscisse piu' a sorprendermi...ma fottere i soldi ai terremotati...
    Spero si tratti ancora di un fake ma la storia italiana racconta che certe notizie, nel tempo, tendono ad essere vere.
    Un sms lo avevo inviato pure io....ingenuo.

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  3. hola! Irma in certe zone de la isla ha fatto danni notevoli soprattutto in quelle più turistiche. E molti hanno passato giorni senza acqua ne luce. Ora il problema sarà quello della comida visto che molti raccolti già scarsamente produttivi sono andati quasi distrutti. No es facil ma se la caveranno. Per me i luoghi magici sono legati a sensazioni e ricordi che sono l'essenza della vita. chao Enrico

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    1. I CAYOS SONO DISTRUTTI, LE STRADE INTERROTTE E ANCHE GUANABO SE LA PASSA MALE....

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    2. sono al corrente, en habana del este il problema es el alcantarillado che già senza uragano e piogge trasforma le strade charcos enormi che non puoi nemmeno passarci in auto tanto sono crateri. Per Guanabo l'acqua ha danneggiato le case vicino a la orilla e si è spinta fin quasi a la 5ta avenida, poi danni violenti strutturali dati dalle raffiche di vento. Insomma non un bel quadro , nessuno era e si aspettava tanto. Questa volta graziato l'oriente ma preso in pieno occidente. Enrico

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    3. Ragazzi c'e' poco da stupirci, se qua' piove mezza giornata i crateri li abbiamo anche noi, figuriamoci a La Habana con tutta l'acqua che e' arrivata...

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  4. Pochi posti al mondo hanno le suggestioni del Malecon. Giuseppe

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    1. Ogni volta in cui ci cammino o ci vado a correre ho la sensazione proprio di essere in una delle location piu' esclusiva al mondo.

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  5. purtroppo caibarien è uno dei pueblos piu distrutti...alla casa della zia di mia moglie con 7 ventanas e 2 porte le sono rimaste solo 2 ventanas.....immagina tutto quello che c'era dentro....purtroppo chi non ha il tetto in placa ha avuto danni....per fortuna casa (mia) e quella dei genitori di mia moglie e ex moglie tutto bene....solo sono cadute alcune piante del patio...purtroppo una grossa mata di mango che faceva dei mango spettacolari.....il pedraplen del cayo santa maria è già stato riparato e percorribile

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  6. Ho visto dei filmati di Caibaren....che disastro!
    Grazie della dritta, meno male perche' e' un cayo molto richiesto.

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  7. Ciao ragazzi, tornato ieri da Cuba...ho preso l'uragano in pieno, esperienza bruttissima...rento sempre la solita casa, a 100 mt dal Malecon nel Vedado, Irma è arrivata alle 17 ed è durata fino alle 3 di notte...sembrava di avere un aereo sulla testa con le turbine che fischiavano incessantemente, vento fortissimo, mai vista una cosa del genere, acqua a fiumi, e dentro casa acqua fino al collo, essendo situata al mismo piso de la calle...siamo dovuti salire sul tetto, salvando quel che potevamo salvare (io ho salvato tutto fortunatamente, la duena di casa no purtroppo), ma i danni sono stati ingenti...tutti i colchon (6) buttati, mobili buttati, pc portatile buttato ecc, e altre cose, per fortuna la duena ha salvato i frigoriferi, messi in rialzo su alcuni mobili, e altre poche cose...nella calle i cubani facevano il bagno, si tiravano foto, come nulla fosse, questa è la straordinarietà di questo popolo...abbiamo avuto la basura trasportata dalla forza dell'acqua per la calle per 3-4 giorni (mobili, sedie, pezzi di legno, lavandini, ecc), e siamo stati senza luce e senza acqua per 2-3 giorni, poi tutto è tornato alla normalità piano piano...E' stata un esperienza bruttissima che però mi ha insegnato molto...è unica e straordinaria la voglia di aiutarsi tra loro del popolo cubano, cosa che noi neanche immaginiamo, l'altro ieri prendendo il volo al josè marti mi sono preso la congiuntivite, ma questo è il meno rispetto al disastro causato dall'uragano, in 10 anni che vado a Cuba (oltre che maggio e dicembre anche sempre a settembre) mai successa una cosa del genere, e spero non accada mai più...quando siamo saliti sul tetto con le coperte per ripararci dall'acqua che veniva giu a fiumi, ci hanno ospitato alcuni vicini che avevano all'altezza del nostro tetto la loro camera da letto, dove ci siamo appisolati, abbiamo mangiato qualcosa, e ci siamo asciugati, e nonostante la mia duena di casa avesse perso quasi tutto mentre eravamo a casa dei vicini raccontava barzellette, e ridevano come nulla fosse mai accaduto, cose impensabili alle nostre latitudini.

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    1. Bentornato Valter
      Un paio di uragani me li sono fatti ma nulla da paragonare a quello che hai vissuto tu.
      Ogni esperienza diventa parte del nostro bagaglio....anche quelle...complicate.  
      Prendila così

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    2. La sfiga di chi era all'Havana era solo per coloro vicini al malecon, in altri posti solo pioggia e vento, ma il problema nostro è stato il malecon che ha straboccato allagando tutto...Milco hai preso il boleto per dicembre?

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    3. Eh no....ma segui il Blog. ..:-)

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  8. Chissà a Cojimar e a Playa de l' Est com'è la situazione ?
    P68

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  9. Ma come stanno ora le cose????
    Marina Monte

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  10. Cayos un mezzo disastro, anche tutti i magazzini di alimentari vari del mintur di Ciego de avila sono fuori uso... ed hanno portato il salvabile a l'havana nel mentre. Mat.

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  11. Gli uragani a differenza dei terremoti si possono prevedere.
    Hanno avuto il tempo di svuotare i magazzini e trasferire tutto al sicuro.

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    1. purtroppo non è andata del tutto così, molto di quanto rientrato a l'havana è anche quel tanto o poco a seconda dei casi che si è recuperato post Irma. Giustamente si da priorità alle persone, ma purtroppo a Cuba già le infrastrutture logistiche sono deficitarie nei periodi di normalità (ho già forse accennato che spesso anche l'importatrice del Min Tur fatica a trovare camion per spostare le merci dai porti al territorio), immaginiamo in un periodo pre-uragano quando molti di questi mezzi sono (giustamente) dedicati ad altro. Mat.

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    2. Sicuramente qualcosa e' andato perduto ma, come hai detto tu, la priorita' giustamente e' andata alle persone.
      Nessuno e' stato lasciato indietro.

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    3. Passavano le auto del governo due giorni prima col microfono per avvisare la popolazione...chi ha perso le cose è solo perchè non aveva spazio in alto nella casa dove riporle, altrimenti non avrebbero perso nulla, però molti cubani si stanno attrezzando, facendo dei soppalchi nelle case, dove riporre le cose per non perderle

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    4. L'Uragano nella sua tragicita' ha questo di "buono".
      Lo vedi arrivare e hai tempo per prepararti, anche se nessuno si aspettava una violenza simile.

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  12. Buongiorno, solo per curiosità, il governo cubano di solito come aiuta le persone colpite da queste calamità? Mi riferisco a chi ha perso tutto con l'uragano, attività incluse.
    LucaTS

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    1. Non sono previsti aiuti governativi, ma solo donazioni dall' esterior...il governo ha solo ripulito la città da basura, piante cadute, sistemato l'energia elettrica, l'acqua, ecc...la duena della mia casa ha perso 6 colchon, e sono passati alcuni membri del partito a casa dicendogli che glieli ridavano a prezzo molto conveniente, cioè vendendoglieli...come sempre di tutti gli aiuti arrivati da fuori la maggior parte sono spariti, e venduti

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  13. La Banca Centrale di Cuba (BCC) offrirà alle vittime dell'uragano Irma crediti con un tasso d'interesse del 2,5% rimborsabili fino a 15 anni

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