lunedì 16 febbraio 2015

CERVEZA FRIA

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Durante il mio ultimo soggiorno a Cuba, ho assistito ad una scena che non vedevo da anni e che, pensavo, non avrei rivisto piu'.
Si tratta di un episodio assolutamente marginale, che pero' identifica un certo tipo di atteggiamento che, negli anni, continua a ripetersi.
Una sera andiamo a mangiare in un paladar in cui non ero mai stato, un paladar "cubano".
Alcuni tavolini all'interno di una casa privata.
Eravamo due coppie, una cena tranquilla, senza grosse pretese, che fosse il mangiare decorosamente.
Il mio lavoro mi ha portato in dote l'abitudine di essere osservatore, di conseguenza quando entro in un locale, quasi inconsciamente, mi siedo sempre nel lato del tavolo con il muro alle spalle e l'entrata, con tutto il locale, di fronte.
Oramai non e' piu' neanche una cosa voluta, ma una consolidata abitudine che viene da sola.
Comunque ad un tavolo vicino al nostro, uno dei pochi, il locale che avra' avuto 4/5 tavolini, c'era un tizio che subito ho identificato come italiano.
Il classico italiano male in arnese, di qualche paesino del nord.
Il tipico paese con la piazza, la chiesa, qualche negozio ed il classico bar dove raccontare le imprese bibiliche capitate a migliaia di km di distanza.
Ad occhio, un tipo che di gnocca ne ha sempre vista poca, piu' giovane di me ma con un eta' mal conservata.
Non e' una critica o un giudizio di merito, ma semplicemente un'analisi obiettiva.
Al suo fianco una quasi negrita, con la classica faccia di chi ha appena mangiato un cucchiaino di guano.
Dal modo di vestire direi una tipa del monte, una di quelle che un locale simile, senza lo yuma di turno, lo portebbe vedere non col binocolo ma col cannocchiale del monte Palomar.
La desuetudine alla frequentazione con l'altro sesso si vede da tante piccole cose.
Se esco con una donna voglio divertirmi, per divertirmi non intendo solo la cama ma anche ridere, scherzare, fare il brillante, magari anche un po' lo scemo per dare un senso a tutta una serata.
I due invece quasi non comunicavano, lui per timidezza e magari per poca conoscenza dell'idioma, lei perche' non ne aveva per i coglioni.
Portano loro 2 birre, lei ne beve due sorsi e dopo 5 minuti, in malo modo, dice al tipo che ne vuole un'altra perche' "esta caliente".
Ora.
Col sottoscritto e, mi auguro, anche con molti di voi, la fanciulla si sarebbe ritrovata in mezzo alla calle sospinta nell'arrivarci da un bel calcio in culo.
Il tizio inizia a balbettare, cercando di farle capire che la cerveza era appena stata servita e che non era il caso di ordinarne un'altra.
La fanciulla lo insulta, con una faccia da culo come ne ho viste poche, afferma che se non le prendeva una "otra cerveza fria" se ne sarebbe andata.
Il connazionale, invece dicogliere la palla al balzo per liberarsi di questo bicho malo, le tocca il braccio dicendole di calmarsi e....ordina altre 2 bucanero alla cameriera.
La cena prosegue nel piu' assoluto silenzio.
Mi chiedo, non da oggi,...perche?
Perche' risparmiare per mesi e mesi, fare tutti quei km, spendere quello che si ha e anche quello che non si ha per mettersi accanto gente simile?
Perche' accettare di essere umiliati da una stronza analfabeta che meriterebbe, non solo a Cuba ma anche da noi, di essere mandata por la pinga seduta stante?
Capisco tutto, la desuetudine all'altro sesso, la poca dimestichezza nel gestire certe situazioni, la paura di tornare ad essere maledettamente soli ma c'e' un limite che nessuno dovrebbe permettersi di sorpassare.
Il limite del rispetto.
Rispetto non soltanto per chi paga la cuenta, ma anche per chi ti colma di attenzioni, ti porta regali e si costruisce nella testa un castello che poi si rivela una stamberga.
Per carita' la donna di merda la possiamo incontrare tutti, ma se si ha un minimo di vissuto, dopo 5 minuti, ce ne si accorge con conseguente invio della stessa in un'altro sistema solare.
Episodio marginale, come dicevo, ma che denota una propensione al tutto dovuto per diritto divino.
L'aria nel mondo e' cambiata, questi fenomeni andrebbero lasciate a casa, a favore di persone piu' decenti e piu' rispettose nei confronti dei sacrifici che tutti facciamo per poter garantire loro una vita migliore.
Fosse anche solo per una serata.

20 commenti:

  1. Bei fenomeni. Stefano

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    1. A essere troppo buoni, a volte, si rischia di passare per fessi

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  2. Milco ne parliamo da una vita di queste cose, PURTROPPO!!!! Il popolo cubano (non tutti per fortuna) non ha il senso della misura, del rispetto, crede che quando ha un culo bianco al suo fianco tutto gli sia dovuto, solo perchè "tu puede", in barba a educazione e rispetto...la prima cosa che ho insegnato alla mia ragazza e alla sua famiglia (e per la quale ancora sto lottando a farglielo capire) è che devono avere RISPETTO per il denaro, perchè non cresce sugli alberi, e noi culi bianchi facciamo un sacco di sacrifici per portare la pagnotta a casa a fine mese, ma è dura farglielo capire, molto dura...A volte "li capisco anche" perchè non avendo avuto nulla dalla vita cercano di sfogarsi, ma tutto ha un limite, e deve avere un limite, soprattutto nelle relazioni durature.

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  3. Mantengo l'idea che la maggior parte delle responsabilità siano nostre. Troppe volte facciamo trovare acqua bassa anche dove non sarebbe il caso

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  4. Secondo me, pur essendo lunedì, questo post potrebbe fare il record di commenti.

    Argomento assai caldo. Ho visto con i miei occhi un caro amico al consolato cubano a Milano, prendersi un manrovescio sulla cara dalla sua mulatta solo perchè si era intromesso in una conversazione.
    Lei a Cuba aveva lasciato diversi "primi" e aveva più numeri di italiani sul cellulare di un taxista.

    Tieni presente che eravamo li per pagare la sua proroga. Io, personalmente, mi sarei alzato, girato i tacchi e la lasciata li nella merda.

    Ma gli uomini (maschi) sono animali imprevedibili e deboli. Non tutti, chiaramente.

    Simone

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  5. Un tempo ero per il . . . Chi paga comanda
    Oggi sono meno drastico forse perché ho avuto la fortuna di incontrare persone migliori
    Poi le cose possono andare bene come meno bene ma il rispetto so che non verrà mai meno
    Alla fine è una giostra. Se vuoi salirci devi accettarne le regole
    Ma a volte anche metterne di tue

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  6. Una quindicina di anni fa, all'epoca mi girava qualche soldo, frequentavo i night club della mia zona e mi capitava di uscire a cena con qualche ragazza che doveva intrattenere i clienti. Ricordo che tirarle fuori dal locale non era una cosa semplice anche perché avevano il compito di spillarti quanti più soldi possibile. A tavola pure i loro gusti erano un tantino difficili, mentre a casa loro, come ebbi modo di verificare quando fui ospite di una di loro in Romania, non andava sprecato niente. Mi é rimasto impresso il fatto che la mamma utilizzò più volte lo stesso osso per fare il brodo finché non rimase più niente di quest'ultimo. P68

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    1. Amico mio tutti sono froci col culo degli altri

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  7. La colpa purtroppo è solo di chi si circonda di brutta gente.paolino

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  8. La verità mi ha chiesto una ricarica x il cellulare nonostante è al corrente della mia attuale situazione. Gli ho risposto che proprio perché conosce i fatti "que se acabo el tiempo por sacar dinero !". .. c'è rimasta molto male. P68

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  9. Alla fine ci ha provato e le è andata male

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  10. Se fosse possibile credo che molti dì loro starebbero sempre a piagnucolare x ottenere qualche euro. P68

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  11. La fame di gnocca dopa periodi di astinenza lunghissimi fanno brutti scherzi. Tieni presente che alcuni anche a cuba fanno fatica a reperire donne e comunque hanno anche paura di perdere le poche che trovano e accettano di tutto per paura di perderle.
    Gli esempi in italia non mancano.
    Ciao Guanabo.
    Continua con il Blog Aston !

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    1. Sono finiti i tempi in cui bastava sedersi su una panchina per. . . Risolvere

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