domenica 16 gennaio 2022

PAGARE CON CRYPTO


E' sabato, ho passato una buona giornata in palestra, il Toro ha vinto in trasferta, quindi posso perdere qualche minuto per un breve pezzo in cui spiego perche' a Cuba si possono pagare alcuni servizi con una card in criptovalute.

Ovviamente questo pezzo e' assolutamente superfluo per chi frequenta le piattaforme su cui condivido alcuni scritti, visto che ogni like e' una piccola percentuale, fra altre cose, di criptovaluta che puo' essere convertita in ogni momento in denaro sonante.

Ritrovarsi ignoranti (nel senso di ignorare...ma non solo) nel 1860 era una cosa abbastanza normale, esserlo nel 2022 e' una scelta.

Quando non molto tempo fa ho messo il naso in quel mondo, di cui confesso ho capito una piccolissima parte, mi sono documentato meglio che potevo, ed in piu' il mio amico Gugumarino mi ha tenuto per mano nello spiegarmi come funzionano le cose, almeno nel tentativo di farlo.

Quindi invito chiunque prima di sparare cazzate di documentarsi bene, e' sufficiente una connessione internet...

Fra l'altro le criptovalute rappresenterebbero uno splendido modo per Cuba per aggirare l'embargo...vedremo.

Una volta entrato in quel meccanismo ed avendo investito qualcosa in Bitcoin (che ricordo essere soltanto una delle mi pare 6000 criptovalute esistenti) tramite Binance, ho richiesto la loro card in quanto mi interessava, alla bisogna, poter avere il denaro investito, poco o tanto che fosse, disponibile.

Quando mi e' arrivata via posta e l'ho attivata, ho provato a fare un prelievo al bancomat, funzionava pur con il pagamento di una piccola commissione.

Commissione che invece mi pare non esista per qualunque tipo di pagamento on line con quella card.

L'ho provata col pos della mia palestra, al supermercato e al ristorante ed ha sempre funzionato.

Il circuito e' Visa, quindi al momento della spesa i tuoi Bitcoin (cripto che ho scelto) vengono convertiti in euro.

Volevo provarla anche a Cuba, ci ho pagato il Pcr all'hospital Guevara di Tunas, visto l'embargo i soldi sono finiti in Canada per poi suppongo rientrare a Cuba e ci ho pagato il Viazul per La Habana, in questo caso i soldi vanno ad una banca basca per poi fare lo stesso giro.

Da notare che mentre l'andata La Habana-Las Tunas l'ho comprata in Italia pagandola con la visa normale 35 euro la tratta pagata a Cuba e' costata 38 suppongo la commissione che Cuba deve pagare per il giro di soldi a cui vi accennavo, ma questa e' solo una mia supposizione.

Quindi si, con la card collegata ad un conto in Crypto si possono fare acquisti a Cuba, non ho provato in una tienda MLC, mi riprometto di farlo la prossima volta.

Il mondo va avanti, si evolve, dare la colpa all'eta' per restare indietro è avere torto 2 volte. 

Spero di essere stato chiaro per tutti.


In un mese di post.... 


venerdì 14 gennaio 2022

MLC - 1 -

Da un po' di tempo, le cose che scrivo non rimangono soltanto in luoghi, come il blog, dove vengono lette da gente che, maomeno molto maomeno, conosce come funzionano le cose a Cuba.

Pubblico i miei pezzi, oltre che sulla pagina Fb apposita anche su un paio di piattaforme Crypto dove vengono letti anche da chi di cose cubane, legittimamente, sa poco o nulla.

Di conseguenza mi capita di usare termini a cui chi viaggia spesso verso l'isola e' avvezzo, invece chi non la conosce non riesce bene a decifrare e di questo mi scuso.

Cercando in questo modo di fare un po' di chiarezza e, nello stesso tempo, contestualizzare un preciso momento storico che ha vissuto la nostra isola che forse alcuni non conoscono bene.

Oggi vi parlo dei negozi in MLC in modo che anche chi non e' mai stato a Cuba riesca a farsi un idea.

Senti' parlare per la prima volta della prossima apertura di questi negozi nel 2019, un amico con la sua Tico fiammante mi stava portando all'aeroporto Jose' Marti' per tornare in Italia, nella Mesa Redonda di Randy si era per la prima volta parlato dell'apertura prossima di queste tiendas.

L'idea piacque ai cubani, come poi venne realizzata molto meno.

All'epoca molti cubani viaggiavano verso Panama o il Peru' per acquistare praticamente di tutto senza garanzia alcuna da parte di chi poi acquistata su cio' che importavano. 

Che si trattasse di scooter, di frigoriferi o di split di aria condizionata. 

Il governo decise di acquistare in grande stock questa ed altra mercanzia in modo che la gente potesse accedervi ad un prezzo piu' basso di quello che stava pagando da chi viaggiava e con una garanzia vera, scritta e comprovata.

Si era parlato di pagamento in divisa pesante, Dollari, Euro, Sterline, Dollari Canadesi ma nessuno aveva parlato di carte di credito, bancomat o di un qualcosa che si sarebbe dovuto ricaricare dall'exterior.

In origine sarebbero dovute essere una per citta', mentre le tiendas in pesos avrebbero dovuto continuare il loro lavoro esattamente come era stato fino ad allora.

In teoria se volevi un qualcosa con piu' qualita' andavi con queste divise ad acquistarlo nelle tiendas in MLC, ma tutto il resto potevi continuare a trovarlo nella moneta cubana.

Poi successe di tutto.

Mentre gia' infuriava il covid decisero di fare l'unificazione monetaria, fino a quel momento a Cuba esistevano il cuc inventato da Fidel per fare fuori il dollaro che circolava sull'isola, ed il cup o peso cubano, la divisa che da dopo il Triunfo de la Revolucion era sempre stata quella diciamo...ufficiale.

1 cuc valeva 24 cup in banca e 25 por la calle.

Col covid il turismo si blocco' del tutto, arrivavano sull'isola pochissimi stranieri matti come il sottoscritto, Trump imponeva sanzioni su sanzioni e l'isola si trovo' a corto di divisa pesante per importare prodotti visto che il peso cubano non lo vuole nessuno fuori dal paese.

A quel punto quasi tutte le tiendas statali si convertirono il MLC moneta liberamente convertibile, quelle in pesos si svuotarono di prodotti ed inizio' il casino a cui ancora il governo non e' riuscito a mettere una toppa.

CONTINUA

SPAGNOLO

DIARIO DI BORDO

mercoledì 12 gennaio 2022

IL VOLO

Ad ogni rientro mi piace fare un pezzo sul volo di andata e di ritorno, forse non sara' un qualcosa che possa interessare a molti ma interessa a me.

Ogni volo a 10000 km di distanza (tanti ce ne sono da Valgioie a Las Tunas) e' una piccola avventura, ancora di piu' oggi dove muoversi in tempi di pandemia e' anche un atto di coraggio o di incoscienza a seconda di come la si voglia vedere.

Per la prima volta avevo il volo nel pomeriggio, non era mai successo in 21 anni di Cuba, quindi intorno alle 15, scendo con l'auto e Birillo, il mio beagle, che lascero' subito dall'amico dog sitter ma sopratutto addestratore a Giaveno.

Quindi passo dalla palestra a Cascine Vica dove lascio l'auto nel cortile al sicuro e protetta.

Un amico mi accompagna a Caselle in aeroporto, lo stesso amico mi verra' a prendere al rientro portandomi a prendere l'auto.

Nello scalo mi aspetta il fratello del mio socio del ginnasio che e' il responsabile dell'impianto termico dell'aeroporto, con lui accanto faccio il check.

Ho solo bagaglio a mano dobvrebbe essere 12 kg ma e' quasi 15, la tipa al desk vuole imbarcarmelo ma il capo scalo e' amico del fratello del mio socio e me lo lascia passare anche se sono al di sopra del peso consentito.

Al gate incontro l'amico italiano con cui avevo volato e fatto la quarantena a gennaio, il volo per Parigi parte puntuale.

A Parigi chiediamo al desk Air France se e' previsto qualche voucher per mangiare e dormire visto che il volo e' il giorno dopo e che sono stati loro a spostarci.

Dopo mezzora di consultazioni ci dicono che dobbiamo arrangiarci da soli visto che il cambio di volo ci era stato comunicato per tempo, l'altro giorno il mio avvocato mi ha confermato che non c'e' trippa per gatti, pazienza.

Il volo per La Habana parte abbastanza in orario, appena arrivati riesco a svicolare dai controlli doganali visto che avevo qualche telefono di troppo, mi cerco un taxi.

Arrivo al terminal dei bus, dietro plaza de la Revolucion un paio d'ore prima della partenza del bus per Holguin, quello che avevo prenotato.

Piove sull'Avana quindi mangio un panino in attesa di imbarcarmi.

Arrivo a Tunas alle 7 del mattino, sono pure riuscito a dormire un po', 15 minuti dopo finalmente sono a casa.

Al ritorno parto da Las Tunas in serata dopo aver acquistato giorni prima il biglietto con la tajeta in bitcoin, arrivo all'Avana alle 9 del mattino, ho lasciato anche il trolley a Las Tunas ho con me soltanto un sacco verde dove ho dentro piu' che altro la roba invernale per l'Italia.

Visto che mi sono perso, causa pcr, i soliti 3 giorni all'Avana inizio a camminare, percorro la calle 23 fino al Malecon e raggiungo casa del mio amico dove lascio il sacco.

Camminare per l'Avana e' sempre un qualcosa che riempie il cuore e la vista.

Andiamo a fare un giro chiacchierando della nostra vacanza, verso l'ora di pranzo si va a mangiare nel ristorante che di solito frequeta, anche in questo caso, come a Las Tunas i prezzi sono lievitati, per fortuna abbiamo il cambio informale che ci aiuta.

Verso le 15 riprendo il mio piccolo bagaglio, ci salutiamo e mi ributto in strada risalendo Paseo, ad un certo punto fermo un taxi al volo per l'aeroporto.

Arrivo al Jose' Marti', l'aeroporto della capitale, un paio d'ore prima del volo, guardo se per caso ricambiano i pesos in euro ma non se ne parla, poco male serviranno per il prossimo giro.

Al check non c'e' quasi nessuno, anche se poi l'aereo sara' quasi pieno, passo rapidamente al gate.

Al duty acquisto un po' di rhum, si puo' pagare con tajeta o in contanti ma soltato con valuta estera, neanche coi cup come era possibile a febbraio.

Prima di imbarcarmi mi faccio un mojito al bar sulla sinistra appena entrato nel salone delle partenze, e' proprio ora di andare.

Rientro in orario, qualche ora di scalo a Parigi giusto il tempo di riabituarmi al cielo grigio e poi si vola verso Torino.

Uscito da Caselle solo un pensiero...”Minchia che freddo”.

SPAGNOLO

martedì 11 gennaio 2022

ABDALA FUNZIONA?

 

PUBBLICATO SU STEEMIT

DAL WEB
"La domanda se la sono posti tutti. Anche il sottoscritto, che se l' è fatto sparare nel braccio ben 3 volte.
Cosi, arrivato in Italia dove si parla sempre e solo di COVID, ho deciso di farmi un bel test sierologico per vedere quanto anticorpi ho.
RISULTATO: +4200!!!
Il dottore ha detto (testuali parole) che è "un botto".
In effetti, mio padre 5 mesi dopo la seconda dose di Pfizer ne aveva 400.
CONCLUSIONE: fermi restando le variabili individuali, i casi eccezionali ed i tiri mancini del destino cinico e baro, direi che la risposta è: SI ABDALA FUNZIONA !
Grazie Cuba per avermi immunizzato a dovere.
Mario Mazzola"


La testimonianza che vi ho pubblicato l'ho trovata sul web dopo una segnalazione di un amico che sa quanto mi piacciano questo tipo di notizie.
Il tipo vive ad Holguin, non lo conosco e non ci ho mai avuto a che fare, questo sgombra il campo da ogni coinvolgimento.
Gli stranieri residenti sull'isola possono utilizzare il servizio sanitario nazionale esattamente come i cubani.
Di conseguenza, beati loro, utilizzare i loro vaccini che sono reali e non sperimentali come quelli che stiamo facendo noi.
I loro medici hanno 30 anni di esperienza durante le missioni delle brigate mediche in Africa dove hanno avuto a che fare con la Sars, di conseguenza il vaccino per quel tipo di malattia era gia' pronto.
E' bastato modificarlo, adeguarlo al covid e si sono ritrovati per le mani un vaccino vero.
La testimonianza e' soltanto una delle tante che attestano come Abdala, Soberana e Mambisa funzionano sul serio, purtroppo a noi turisti non la fanno ed in piu' non essendo parte della MAFIA della OMS non viene riconosciuto da noi quindi niente Green Pass o cose simili.
Invece ci ritroviamo questi vaccini pagati a caro prezzo dal nostro paese che prima durano nove mesi, poi sei, poi forse 4 ma occhio perche' Omicron puo' “bucarli” e via discorrendo.
Dove ho letto il pezzo pubblicato ho letto alcuni commenti dove un paio di Zichichi non so in base a quale conoscenza scientifica contestavano i dati, sui social davvero aveva ragione Umberto Eco.
Comunque davvero cambierei i 3 vaccini fatti con quelli cubani, anche subito, fosse anche solo per far girare i coglioni a Burioni.

lunedì 10 gennaio 2022

PCR

 

Fino alla fine del 2019 quando organizzavamo un viaggio a Cuba ci dovevamo occupare unicamente di acquistare un volo, procurarci il visto e l'assicurazione ed, eventualmente prenotare una casa de renta o accordarci per la visa familiare, non c'erano altri balzelli a cui stare dietro.

Oggi c'e' il problema del Pcr, il test molecolare sia in entrata che all'uscita dal paese.

Quando a gennaio andai per la prima volta a Cuba in piena pandemia feci il PCR in un laboratorio privato di Giaveno, parliamo dello scorso anno, pagandolo ben 90 eurini, non c'era nessun tipo di convenzione con le farmacie o cose simili, in piu' il test andava effettuato 72 ore prima del volo.

Quando al rientro a fine febbraio, seguendo alla lettera le indicazioni di Air France mi presentai al desk senza perche' “non serviva” mi rimbalzarono come una pallina di squash.

Una di quelle col puntino giallo.

A quel punto mi spostarono il volo di un paio di giorni, senza costi, il giorno dopo mi recai a Siboney, La Habana, municipio Playa dove c'e' la clinica tropicale per effettuare il test.

Mi faci un ora e mezza di coda pur essendo arrivato di prima mattina, pagai 26 euro ed il giorno dopo nel pomeriggio mi comunicarono che c'era il mio risultato ma che dovevo tornare alla clinica per ritirarlo di persona.

Quindi di nuovo taxi, di nuovo muovermi per ritirare l'esito negativo per poi andare direttamente in aeroporto per tornare in Italia, se il responso avesse tardato avrei dovuto di nuovo spostare il rientro.

Poco male, all'epoca avevo la palestra chiusa dal demenziale governo italiano.

Ovviamente mentre in Francia me lo chiesero, allo sbarco in Malpensa non mi cago' nessuno, potevo arrivare anche da Marte che sarebbe stata la stessa cosa.

A novembre 2021 Cuba decise (dopo il 15 dello stesso mese) di chiedere il Green Pass senza il pcr, quindi non lo feci prima di partire, all'arrivo soltanto una serie di medici che chiedevano il certificato vaccinale, senza probabilmente neanche capire quei fogli che venivano loro presentati, visto che mi chiesero che tipo di vaccino avevo fatto, sul green era indicato il tipo di vaccino ma non il nome della casa farmaceutica.

Prima di uscire da Cuba, grazie all'ennesima cazzata di Speranza il nostro inutile ministro della salute, c'era da fare di nuovo il pcr per rientrare in Italia.

Visto che si parlava di 72 ore prima di rientrare ma soltanto 48 se rientravi da un paese europeo e visto che rientravo dalla Francia, per un eccesso di zelo mi presi la briga di seguire alla lettera le indicazioni di Speranza Gufo Triste.

Chiesi e ottenni a Las Tunas di fare il test ed avere il risultato lo stesso giorno, test di buon mattino ed esito alle 16 del pomeriggio,in questo modo rientrando il giorno dopo dall'Avana ero giusto per ogni tipo di tempistica. 

Questo mi fece rinunciare, con malavoglia,ai miei soliti 2/3 giorni nella capitale ma meglio organizzarsi bene quando sei a 10000 km da casa che correre il rischio di restare poi a piedi. 

La cosa divertente e' che quando mi diedero l'esito negativo la signora mi chiese che data volevo che mi mettessero, potevo tranquillamente fare le cose con piu' calma ma andava benecosi'. 

Ovviamente anche in questo caso a Caselle, pur essendo fermato dai finanzieri nessuno mi chiese nulla del pcr, giusto per capire come oramai la confusione regni sovrana. 

Ora le cose sono ancora cambiate, dal 5 gennaio Cuba chiede oltre al Green Pass anche di nuovo un PCR fatto entro le 72 ore, quindi siamo di nuovo da capo. 

In piu' a Siboney le cose sono di molto peggiorate, sempre piu' gente, sopratutto cubani, vogliono uscire dal paese. 

Sempre meno personale medico, malgrado il fatto che a differenza dei cubani noi paghiamo denaro sonante per fare il test, si occupa di farli e le code si allungano, la foto che vedete e' dell'altro giorno di prima mattina inviatami da uno dei tanti amici a Cuba in questo momento. 

Pare ci sia la possibilita' di farlo anche in aeroporto ma io, a Cuba, non voglio correre il rischio di arrivare all'imbarco senza los papeles a posto, e se poi quel giorno non li fanno? 

Si resta a terra?


SPAGNOLO

domenica 9 gennaio 2022

OLIO DI BALENA

Pubblicato su Hive

Sono antrato in questa piattaforma ad aprile, invitato dal mio amico Gugumarino che oltre ad essere il mio guru tecnologico ora e' a Cuba fino a primavera, beato lui, anche se io non resisterei cosi' a lungo da quel lato del bloqueo.
Ci conosciamo virtualmente da anni e personalmente ci siamo visti alcune volte a Cuba.
Segue il mio blog “Cuba;un'isola nel sole” che ha un discreto seguito fra gli amanti dell'isola e l'altro il Guascone di argomenti vari e sicuramente molto piu' marginale.
Non sono un amante dei social, per questa ragione negli anni mi sono creato dei miei spazi dove scrivere, dove si possa parlare di cio' che amiamo senza che dei decerebrati funzionali arrivino e sentano il dovere di dire la loro inquinando le acque.
Sui social la penso piu' o meno come Umberto Eco, l'unico a cui partecipo e' Facebook che, se pur censura credo per motivi politici il ling del mio blog, mi permette di pubblicarne i pezzi, questo ha allargato di parecchio il numero di persone che amano Cuba e che leggono cio' che scrivo, che sia interessante o trascurabile.
Non partecipo a nessun gruppo fb, ce ne sono diversi su Cuba, in mezzo a tanta brava gente ti ritrovi ad avere a che fare con fenomeni che hanno il solo scopo nella vita di parlare male dell'isola, non c'e' mai verso di toglierseli dai piedi.
Per questa ragione quando Gugu mi ha parlato di Hive/Olio di Balena era un po' diffidente ma ho voluto comunque provare a inziare a postare le mie cose anche qua'.
A distanza di 8 mesi devo dire che e' stata un'ottima scelta, non perche' circola qualche soldino ma forse proprio perche' circola qualche soldino mi sembra che la gente sia molto attenta a cio' che scrive e a non ferire le sensibilita' altrui.
Credo che anche il sistema di ingresso con tutte quelle chiavi da salvare faccia un minimo di selezione.
Vedo che siamo in un discreto numero che raccontiamo nostre faccende personali, sempre nell'ambito di quanto uno sceglie di condividere, questo e' sinonimo del fattto che ci si trovi bene.
Una delle ragioni della morte di tutti i forum su Cuba e' stato proprio il fatto che chiunque pubblicasse qualcosa di personale; un viaggio, una esperienza, un amore, veniva sistematicamente preso per il culo dai soliti noti, gli stessi che bivaccano ora nei gruppo che parlano dell'isola.

Invece qua' la gente si trova bene, e' trattata con rispetto e si apre
raccontando episodi e situazioni che sono un arricchimento per tutti.
Confesso che di criptovalute capisco davvero poco, molti articoli specifici per me sono scritti in coreano ma e' un limite mio, probabilmente anagrafico, pero' chissa'...piano piano...
Fino ad oggi ho condiviso pezzi scritti per i miei blog ora iniziero' a farne qualcuno che pubblichero' soltanto qua' sopra.
Mi piace scrivere, mi e' sempre piaciuto, al momento il lavoro mi lascia un paio di giorni liberi ogni settimana, quindi riesco a dare corpo a questo divertimento.
Vi confesso che non mi sono mai posto il problema se cio' che scrivo interessi davvero alla gente, a quanti di voi davvero interessa Cuba?
Pero' questo per me non rappresenta un problema, scrivo perche' mi piace poi...esiste sempre il libero arbitrio.
Quindi auguro a Olio di Balena un anno bello, ricco e divertente sopratutto continuando su questa strada che mi sembra quella giusta.
Io daro il mio piccolo contributo di scriba.
Saluti

sabato 8 gennaio 2022

MARE IN TEMPESTA

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PUBBLICATO SU STEEMIT

Sono sempre contento quando rientro in Italia dopo un soggiorno a Cuba, contento perche' e' fondamentale per me cercare di stare bene ovunque mi trovi.

Quindi non ho mai particolari rimpianti quando il mio volo decolla dall'aeroporto Jose' Marti' dell'Avana per sbarcare quasi sempre a Parigi dove mi aspetta la combinazione per Torino.

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Al di la' del fastidio per il freddo quando arrivi da 30 grandi normalmente, non ho mai grossi rimpianti, lasciare Cuba non e'
mai un problema, lo sarebbe non poterci tornare.
Pero' e' indubbio che ho lasciato un certo tipo di clima per ritrovarne un altro e non parlo di temperature.

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Ho lasciato un isola con varie problematiche economiche, che
rappresentano sicuramente un problema, ma dove la pandemia veniva affrontata tutti insieme, come un corpo solo, dove c'era fiducia nel medici e nel loro lavoro, dove nessuno girava senza mascherina e tutti erano vaccinati, proprio tutti.

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Sono rientrato in un paese incazzato, diviso, flagellato da mille problemi molti dei quali si sarebbero potuti evitare con una gestione del problema intelligente.
Alla fine ci hanno messi gli uni contro gli altri, in una eterna guerra fra chi e' convinto di sapere tutto e chi non ci ha francamente capito nulla.

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Cerco di non farmi coinvolgere ma non e' facile sopratutto quando lavori in mezzo alla gente, rimpiango il clima sereno pur con mille difficolta' che ho lasciato a Cuba e non perche' fossi in vacanza ma proprio per quella serenita' che ti aiuta a vivere meglio.
Vorrei incontrare qualcuno che non mi riempisse la testa con mille cose sulla pandemia, non ho alcun interesse a conoscere l'opinione altrui anche perche' non e' la sua vera opinione ma quella che; “ho letto su facebook, ho visto quel video...”.

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Sto provando sulla mia pelle la differenza fra un paese unito e uno diviso su tutto, uno in cui tutti remano in una sola direzione ed uno che sembra un canotto in mezzo ai marosi dove ognuno rema come e dove cazzo gli pare.
Bisogna in qualche modo restare a galla

venerdì 7 gennaio 2022

LA MIA VACANZA


Dopo avervi raccontato, per sommi capi, la situazione nella Cuba di oggi e le prospettive per un turista mi piace spendere qualche parola sulla mia vacanza.

Come ho piu' volte scritto le mie vacanze sono diverse da quelle della maggior parte della gente che sceglie Cuba come meta.

Vivo in una citta' a 70 km dal mare, una citta' di 170 mila abitanti dove, ad un occhio poco attento, non c'e' molto di attrattivo.

Essendo lo sport la mia principale fonte di reddito non smetto di praticarlo neanche quando sono in vacanza, certamente rallento rispetto ai ritmi abituali ma, contrariamente al 99% dei turisti, lo pratico anche da quel lato del bloqueo.

Contrariamente a molti italiani, forse perche' ho lavorato in mezzo mondo, non do troppa importanza al cibo, mangio seriamente una volta al giorno, ho mille interessi, mille posti dove passare le giornate, mille modi per ingannare il tempo.

Partendo da questi presupposti inizio con le cose che mi sono mancate in questa vacanza autunnale 2021.

La piscina e' rimasta chiusa fino praticamente al mio ritorno in Italia, l'hotel Tunas dove e' situata, nel momento peggiore della pandemia era stato adibito ad ospedale pediatrico quindi il ritorno alla normalita' e' stato piu' lento rispetto al solito.

La piscina mi risolve un paio d'ore 3 o 4 volte ogni settimana rigorosamente al sole, questa volta cosi' come a gennaio/febbraio 2021 mi e' mancata.

Sono andato un paio di volte al mare in scooter ma a parte l'abnorme innalzamento dei prezzi per la comida mi fermava la policia appostata ovunque almeno 3 volte ad ogni tratta, tutto in regola ma un bel rompimento di coglioni, non avevano nulla da fare, circolavano poche auto o moto sulla carrettera e loro le fermavano a pie' sospinto piu' che altro per passare il tempo.

Mi sono mancati i 3 giorni finali all'Avana, con questa menata del pcr ho preferito fare tutto a Las Tunas dove tutto e' piu' semplice rispetto alla capitale. 

A La Habana avrei dovuto perdere mezza giornata per andare alla clinica tropicale a Siboney, poi tornare a prendere l'esito, taxi....rompimenti di cabbasisi e via discorrendo, ho preferito muovermi per la capitale l'ultimo giorno che ho trascorso con un amico italiano.

Per il resto la solita vita tunera collaudata in questi ultimi anni, al mattino allenamento leggero nella palestra dell'Illusion, poi un salto nella casa del familion per un chiacchiera condita da un buon caffe' col pastore tedesco Tifon con cui giocare, un cane ad ogni lato del bloqueo e' perfetto.

Poi verso le 13 passava sempre “qualcuno” a trovarmi giusto per dare un senso alla giornata, quindi un giro in centro a trovare gli amici di sempre per un altro buon caffe'.

Verso le 17 una corsetta alla pista di atletica poi a cena un salto in un ristorante oppure una pasta cucinata nella casa del familion o ancora un plato fuerte nella casa de renta, quindi un traco a casa di qualche amico ed ero belle che pronto per la branda.

Un paio di volte sono andato al mare che resta una bella sfacchinata da fare una volta ogni tanto.

Un paio di volte sono andato al campo a trovare amici di vecchissima data, sono stato ad un cumple dopo Calixto di un vecchio amico oggi “preso” che sfuttava l'ultimo giorno di una licenza di 5 giorni, il giorno dopo sarebbe tornato al campo di lavoro dove sconta la sua pena.

Di sera c'era poco o nulla da fare, discoteca chiusa, soltanto 3 locali alla “moda” aperti ma sono locali che frequento sporadicamente, poi alla sera arrivavo bello cotto anche grazie ai 30/32 gradi sotto i quali passavamo le giornate.

Spesso di sera veniva a casa qualche amica per passare un po' di tempo insieme, sopratutto se non passava nessuno durante la giornata anche perche' non sono un X-Man....

Quindi una bella vacanza trascorsa con la mascherina sopra il naso senza che questo mi creasse particolari problemi, devo dire che tutti ma proprio tutti la portavano, nessuno faceva il furbo pena una multa di 2000 pesos.

La prossima dovrebbe essere dopo ferragosto, sarebbe la prima volta in quel periodo dell'anno, ma c'e' sempre una prima volta.

SPAGNOLO

DIARIO DI BORDO

mercoledì 5 gennaio 2022

IL BENE ED IL MALE


Con l'arrivo del 2022 entro nel mio 22esimo anno di conoscenza della maggiore delle Antille.

Tolto il 2008, avevo una ballerina cubana qua', ed il 2020 causa pandemia sono sempre andato almeno una volta a Cuba ogni anno, spesso due volte ma ci sono stati anni da 3 e qualcuno anche da 4 viaggi.

Credo in oltre 4 lustri di aver visto da vicino l'evoluzione della societa' cubana, del suo modo di vivere, di affrontare le difficolta' che non sono mai mancate.

Oltre a questo sono stato giu' 2 volte in pieno periodo di pandemia nell'anno appena concluso, credo di poter essere assolutamente obiettivo riguardo a quanto quotidianamente vi racconto. 

Ogni paese ha il suo bene ed il suo male, non esiste un luogo ideale, men che meno l'Italia con tutte le tribolazioni a cui ogni giorno siamo sottoposti.

Anche in questi due ultimi viaggi verso Cuba ho potuto assistere al bene ed al male.

Il bene, pur in un contesto molto complicato, e' rappresentato dal come la gente ha affrontato la pandemia.

Anche durante l'ultimo mio soggiorno tutti con la mascherina sopra il naso, magari si trattava di un semplice pezzo di stoffaccia ma era comunque un qualcosa che copriva naso e bocca.

Lasciare il naso scoperto comportava una multa di 2000 pesos, l'impressione e' che la gente fosse consapevole del fatto che proteggersi individualmente era la sola cosa giusta da fare.

Nessuno si piazzava di traverso, nessuno metteva in dubbio quanto il Dott. Duran in diretta tv raccontava ogni lunedi' mattina.

In quel momento chiunque poteva si piazzava davanti alla televisione per ascoltare una voce autorevole fare la conta di contagiati e morti a causa del covid.

La gente cubana si fida dei propri medici, di cio' che il governo ha fatto nel quadro dei provvedimenti per affrontare questo flagello, non ci sono no vax o cose simili, se non ti vuoi vaccinare viene la gente del tuo barrio a prenderti a casa, se giri con la mascherina abbassata e' la gente che incontri per strada che ti dice di sollevartela sopra il naso.

Cuba si muove come paese, tutti insieme, consapevoli dei rischi che questa pandemia puo' causare.

Sfortunatamente la fiducia della gente nei confronti di cio' che il governo fa contro il covid non si estende al settore economico e finanziario inteso come il borsillo di ogni famiglia.

Questo e' il male che ho visto.

Da Raul in poi le scelte economiche sono state in gran parte avventurose e non hanno portato i risultati sperati.

La gente poteva anche accettare le tiendas in MLC dove magari trovavi l'oggetto di marca, a patto che nelle tiende in pesos di fosse comunque la mercanzia basica necessaria alla popolazioneper tirare avanti.

Invece le tiendas in pesos sono vuote e la gente acquista in mlc perpoi rivendere por la calle o sui social a 4/5/10 volte il prezzo pagato, questo senza controllo alcuno da parte delle autorita'.

In Italia abbiamo la giusta preoccupazione per l'innalzamento del prezzo di corrente e gas, da loro tutto ma proprio tutto ha subito aumenti di quelle percentuali quando non maggiori.

Chiaro che la gente sia incazzata e non si fidi piu' come prima di chi ti paga in una valuta ma ti vende i prodotti in quella di un altro paese, immaginate se da noi ci pagassero in euro ma i negozi vendessero in dollari o in yen...

Non so quale via d'uscita il governo sapra' inventarsi, il grande spirito del popolo cubano e' pero' presente nel loro saper fare umorismo dalle situazioni piu' complicate.

Sono uscite in rete mille vignette, mille poesie, mille racconti sul rapporto bruscamente interrotto fra la popolazione e la carne de cerdo, visto l'abnorme aumento del prezzo alla libbra di quest'ultima.

Da noi gireremo armati loro invece si incazzano ma alla fine riescono comunque a farsi 4 risate...anche se amare.

Come vedete c'e' il bene ed il male, il giusto e lo sbagliato in ogni paese ed in ogni situazione, basta saperli cogliere ed essere aperti di mente mettendo da parte, in questo caso, le ideologie.

lunedì 3 gennaio 2022

2022


Sperare che l'anno nuovo sia migliore del precedente e' cosa assolutamente scontata, dalla fine 2019 in poi e' anche piuttosto facile azzeccare le previsioni.

Il 2021 sia dal punto di vista personale che all'interno di un contesto generale e' stato meglio del 2020, voglio fortemente pensare che il 2022 sara' migliore del 2021.

Non lo iniziamo nel migliore dei modi vista l'enorme confusione che le cervellotiche e spesso assurde decisioni governative hanno generato nel paese, pero' se cominci dal basso, molto dal basso, puoi solo risalire.

Speriamo che il nuovo anno porti una ventata di normalita' che tuttora manca, voglio di nuovo vedere la gente fare festa, andare ai concerti, allo stadio, prenotare un vacanza senza doverla annullare all'ultimo momento perche' giornali e tv hanno messo in moto la macchina della paura.

Andremo verso una nuova percezione del virus, molto probabilmente diventera' una malattia che causera' morti esattamente come gli infarti ed i tumori o le polmoniti, dovremo tutti imparare a conviverci senza le mille cazzate a cui siamo ogni giorno sottoposti.

Per Cuba mi auguro un anno migliore del precedente dove comunque, essendo loro in possesso di vaccini veri e non roba sperimentale messa in piedi fer fare cassa, sono riusciti a debellare o comunque a limitare il virus anche se del futuro non c'e' certezza come diceva Lorenzo de Medici.

Vorrei che i prezzi tornassero ad essere normali e che la gente possa ritornare al livello di vita pre pandemia dove la carne de puerco era accessibile a quasi tutte le tasche.

Mi piacerebbe che un biglietto aereo di sola andata per qualunque posto del mondo non fosse piu' la sola opzione appetibile per un giovane cubano ma che l'isola stessa, con le sue immense potenzialita', possa essere il luogo dove chiunque termini la scuola possa lavorare e vivere dignitosamente.

Che il turismo riparta, torni ad essere una delle maggiori fonti di entrata del paese (questo lo auguro di cuore anche all'Italia che ne ha davvero bisogno) vorrei che la gente torni a viaggiare verso Cuba senza doversi preoccupare di green pass, pcr, plf ed altre menate simili che fanno passare (non al sottoscritto) la voglia di viaggiare e di muoversi.

Mi auguro che questo 2022 mi permetta di fare i miei consueti 2 viaggi nella maggiore delle Antille, 60 giorni circa che in eta' di lavoro sono tanta roba.

Personalmente mi auguro l'ulteriore crescita della palestra che abbiamo avviato da fine maggio 2021, la gente ha voglia di fare sport, di normalita', di tornare alle certezze passate.

Voglio continuare a scrivere su tutti i luoghi virtuali dove pubblico le mie piccole cose, e' un hobby che arriva da lontano, fino da dei tempi in cui ero ragazzo.

Continuare a condividere con voi i miei pensieri su Cuba e sulla vita in generale, pensieri che non fanno giurisprudenza, non necessariamente condivisibili ma che rappresentano comunque un punto di vista.

Quindi il blog andra' avanti cosi' come l'altro spazio che si occupa di cose extra Cuba; Il Guascone. Continuero' a condividere i miei scritti su Facebook, Hive, Streemit. Su Facebook una o due volte ogni settimana ci sara' un piccolo diario di bordo che poi condividero' anche altrove.

Sara' l'anno in cui la prima cifra sulla mia eta' diventera' il 6 ma avremo tempo per parlare di questo.

Ci sono poi altri progetti in ballo, altre idee lavorative e non che si spera troveranno attuazione.

Festeggeremo i 40 anni della nostra squadra di calcio ispirata all'Aston Villa e che continua imperterrita a giocare malgrado l'eta' e gli acciacchi, probabilmente passeremo in primavera un week end a Birmingham per vivere un momento tutti insieme andando anche a vedere la prima squadra in una partita di Premier.

Dire che la salute e' fondamentale in questo periodo storico e' troppo scontato ma e' bene sempre ricordarlo.

Amici miei davvero vi auguro uno splendido 2022 e che tutti abbiate una possibilità per realizzare i vostri progetti.

SPAGNOLO

venerdì 31 dicembre 2021

BUON ANNO


 

CIAO 2021


Partiamo subito da un punto di vista inappuntabile. L'anno 2021 e' stato meglio, o meno peggio, del 2020. Nel 2020 la sola cosa positiva che mi piace ricordare e' stata l'apertura della nostra piccola palestra a Cascine Vica, ci hanno chiuso a causa del secondo inutile lockdown un mese dopo, comunque la palestra c'era ed era pronta a ripartire. Per il resto un anno senza viaggiare non era stato facile da affrontare, mettiamoci anche il primo lockdown con tutti chiusi in casa, i vaccini che ancora non c'erano, il quadro di un anno da dimenticare e' definito. Il 2021 e' partito col secondo lockdown che e' durato inutilmente fino praticamente a fine maggio quando ci hanno permesso di riaprire in un momento dell'anno che, per il nostro settore, non e' certamente brillante. Malgrado questo siamo a circa 80 iscritti diciamo a meta' strada, il tutto in poco piu' di 6 mesi, sarebbe gia' questa una buona ragione per definire il 2021 se non un buon anno, perlomeno discreto. Poi ci sono stati i 2 viaggi a Cuba, il primo a gennaio/febbraio, il secondo novembre/dicembre. Il primo, come ho gia' raccontato e' stata una sorta di fuga stile film di Salvadores, qua' era un casino ed anche a Cuba i contagi salivano, sono riuscito a fare la quarantena in un bell'attico sul Malecon, 2 settimane dopo la mia partenza Cuba tolse questa opzione mantenendo soltanto quella di farla in un hotel. Sono poi andato nella mia provincia dove trovai una situazione migliore rispetto all'Avana almeno per un turista ma code ovunque ed una scarsita' di prodotti preoccupante. E' stata comunque una bella fuga, ne e' davvero valsa la pena staccare la spina dopo oltre un anno da tutte le nostre menate per respirare un po' di aria buona. Il secondo viaggio e' ancora bello fresco, questa volta sono partito con 2 vaccini fatti, il green pass e nessuna quarantena. Al ritorno pcr, esattamente come a febbraio e poche altre menate. Sono forse rientrato in tempo visto che leggo di voli annullati e tratte sconsigliate per il covid, ancora una volta la mia buona stella mi e' venuta incontro. 75 giorni a Cuba nel 2021 in un contesto tanto complicato a livello mondiale sono tanta ma proprio tanta roba, da questo punto di vista il 2021 e' stato davvero un buon anno. Piano piano siamo tornati a frequentare i nostri amici, coi miei Villans abbiamo ripreso le nostre partite alla fine saranno una quindicina, meno del solito ma abbiamo iniziato a giocare a meta' aprile perdendo i primi mesi dell'anno. E' stato bello riabbracciare gli amici di sempre, davvero tutto questo mi mancava e non poco. Poi c'e' stata l'escursione al rifugio Gastaldi, una scarpinata che difficilmente dimenticheremo, la bella giornata passata al Rifugio Salvin, quella in Val d'Aosta con mogli e fidanzate, le belle serate passate tutti insieme guardando la nostra nazionale vincere gli europei di calcio, le splendide imprese olimpiche dei nostri atleti ma anche di quelli cubani. Il tutto culminato con la cena di Natale il 21 dicembre, tutti insieme, con l'augurio per tutti noi che il 2022 ci riservi soltanto cose belle e fanculo il virus. Alla fine il contesto che ci circonda puo' anche essere complicato ma in fondo il nostro mondo ce lo dobbiamo creare noi stessi, con gli anni bisogna togliere se vogliamo aggiungere, togliere i rompimenti di coglioni ed aggiungere tante, tante, tante risate. Dulcis in fundo il giorno di Natale e' arrivato, a me e al mio socio del ginnasio, un regalino da parte della Regione Piemonte che aveva indetto un bando per qualche denaro a fondo perduto, alla fine c'era anche il nome della nostra palestra fra i beneficiari. Non ci compreremo una casa a Porto Cervo ma una vacanzina nella maggiore delle Antille potrebbe saltare fuori. Ce li siamo meritati tutti ma proprio tutti, aprire una attivita' mentre tutti scappavano o si piangevano addosso e' una di quelle cose che fanno la differenza. Direi che, primi mesi a parte, il 2021 e' stato un buon anno, non eccezionale ma neanche da buttare via come il precendente.

SPAGNOLO

DIARIO DI BORDO

mercoledì 29 dicembre 2021

TURISTA - 2 -

Seconda parte del pezzo riguardante il futuro di un certo turismo a Cuba, partendo dalla situazione tunera che pero' puo' essere simile a quella che si vive in altre citta' dell'isola. Sono consapevole che alcuni argomenti tocchino dal vivo certi personaggi con le polveri bagnate ma io vi racconto solo quello che vedo, se qualcuno non apprezza...il mondo è pieno di bei posti. Diciamo sinceramente che il turismo d'elite', quello coi soldi veri raramente ha fatto tappa nella mia citta' cubana di adozione. La cosa e' anche comprensibile, siamo a 70 km dal mare, la citta' non offre chissa' quale svago, prima del covid c'era una discoteca che un tempo era leggenda ma oggi mi pare che si trascini stancamente senza piu' l'ambiente di prima. C'e' qualche buon locale, a differenza di quando arrivai nel 2000 oggi ci sono discreti posti dove mangiare, alcuni gestiti da italiani ma sicuramente non c'e' nulla che possa davvero attirare il turista col borsillo a fisarmonica. Quindi si e' sviluppato un turismo tranquillo, fatto di gente un po' avanti negli anni, un turismo di chi sverna in citta' nei mesi invernali per sfuggire ai ghiacci europei o canadesi. Nella maggioranza dei casi parliamo di gente con budget normali, che se deve andare a mangiare fuori non si fa problemi senza per questo gettare dalla finestra il proprio denaro. Ne ho incontrati alcuni durante la mia ultima vacanza, grazie al cambio informale li ho visti frequentare piu' o meno gli stessi a volte cenando con loro, hanno mantenuto uno stile di vita tranquillo dove comunque non si fanno mancare nulla, potrei annoverare anche il sottoscritto fra questa tipologia di turista, al limite io in piu' rento lo scooter ma ci sono alcuni che negli anni hanno acquistato quello elettrico. C'e' poi un altro tipo di turismo presente anche nelle altre citta' suppongo, fatto di gente che ha sempre cercato di approfittare di ogni tipo di situazione consentisse loro di avere dei vantaggi spendendo il meno possibile. Parlo di chi si lamentava se doveva pagare i 3 cuc per una colazione oppure di chi, visto coi miei occhi, al mattino ordinava una sola colazione perche' “tanto la ragazza mangia un po' dal mio piatto”. Sia chiaro che ognuno e' il boss del proprio borsillo ma spesso è volentieri questa gente ha delle buone entrate o delle pensioni adeguate, e' che semplicemente spera sempre di vivere sulle spalle di qualcun'altra. Ora con gli aumenti di prezzi di cui vi ho parlato per loro diventa molto difficile mantenere quei costi perche' e' finito il tempo in cui con 50 pesos si risolveva un pranzo e con 100 la cena. Recentemente in un sito della gusaneria era uscita una fake secondo la quale il governo cubano chiedeva ad ogni turista un minimo di deposito per dimostrare che poteva vivere una vacanza adeguata e non la conseuta penitenza che molti vivono e fanno vivere alle persone con cui interagiscono. Era una fake ma l'idea non sarebbe poi cosi' malvagia...in fondo se si invita una cubana in Italia tocca fare una fidejussione, quindi non vedrei la cosa cosi' male, mi pare che la fake parlasse di un minimo di 50 euro o dollari al giorno. Dei costi dei risotranti abbiamo gia' parlato, le fanciulle oggi se ti presenti senza...copertura adeguata (non solo a Cuba...) , ti ridono dietro e non e' neanche il caso di fare i conti con il cambio della cadeca perche' si rischia di ritrovarsi a schivare le suppellettili della casa che la fanciulla ha sotto mano. So di un bel po' di gente che viveva in quel modo nella mia citta' che ha rinunciato al viaggio perche' lo stile di vita a cui erano abituati oramai non e' piu' praticabile. Detto questo si puo' ancora passare una vacanza senza dissanguarsi, occorre aveve una buona conoscenza del posto, sapersi adeguare ad un mondo che non e' piu' quello di prima oppure, come il vostro umile scriba, non avere il chiodo fisso di dover mangiare sempre e comunque come in Italia, perche' altrimenti la delusione e' dietro l'angolo. C'e' poi anche il discorso che conoscere....”gente” e' oggi molto ma molto piu' complicato por la calle, se non si ha una buona conoscenza dei social si rischia di passare una vacanza in solitudine, come e' capitato a molti. I social poi lo sappiamo...comprendono un po' di tutto ed e' un tutto che va accettato integralmente, anche a Cuba.

SPAGNOLO

lunedì 27 dicembre 2021

SITUAZIONE 2

Seconda parte del pezzo riguardante la situazione economica dell'isola e di come la gente normale tenti di affrontare questi difficili momenti. Quando ci sono periodi di crisi ogni categoria economica e sociale si ritrova sbalzata all'indietro, lo stiamo vedendo in Italia dove chi viveva decentemente togliendosi qualche sfizio oggi arranca per arrivare a fine mese, chi ci arrivava giusto giusto oggi non ci arriva piu', diciamo che siamo al tramonto di quella che era considerata la middle class. Qualcosa di simile sta' accadendo a Cuba, la mia famiglia di riferimento e' sempre stata discretamente bene, oggi non posso certo dire che stia male ma anche loro, come milioni di cubani, per il fine anno rinunceranno al solito puerco per optare verso situazioni piu' economicamente sostenibili. Oggi a tavola alla sera non ci metti piu' il classico plato fuerte, o almeno non ce lo metti piu' ogni giorno. La famiglia cubana sta scoprendo che le uova (10 pesos l'una...) si possono mangiare anche la sera e che non c'e' una legge che obbliga loro a consumarle alla mattina sotto forma di tortilla. E' una quotidiana lotta per cercare di risolvere la comida che resta il vero e grande problema di questo periodo storico. Quindi come vi accennavo il plato fuerte puo' essere sostituito con il picadillo, i wuster quando si trovano, oppure dall'onnipresente potaje, a volte da una di quella bustine liofilizzate di minestrina con la pasta fine che si trovano a 25 centesimi di mlc l'una nella tiendas in valuta. Spesso nel plato fuerte manca la carne, quindi arroz, vianda e insalata se si trova. Sia chiaro nessun cubano sta morendo di fame, ma e' indubbio che la quantita' di proteine che oggi puo' permettersi di assumere e' inferiore a quella a cui era abituato. Il budget mensile di spesa e' schizzato verso l'alto, per il momento la maggior parte della gente sta utilizzando i propri risparmi ma e' chiaro che il pozzo non e' senza fondo, oggi con 5000 pesos al mese si fa molta ma molta fatica a campare senza contare quanto costa oggi vestirsi o vestire i propri figli. Una larga fetta di popolazione cubana vive grazie alle rimesse o agli aiuti che arrivano da parenti ed amici all'estero, non ci sono altre soluzioni a meno di non avere uno di quei lavori che davvero contano a Cuba ma che sono davvero pochi e non a tutti accessibili. Eppure alla sera a Las Tunas i 3 o 4 locali alla moda, cari, sono strapieni di giovani cubani, con coda fuori e spesso obbligo di prenotazione se vuoi trovare posto, nei ristoranti devi andare presto perche' altrimenti non trovi posto a sedere. Ho un cellulare da 130/150 euro, oggi un buon 70% della gente che vedo in giro ne ha uno migliore o piu' nuovo del mio. Appena in una tiendas in divisa salta fuori un frigo da 2000 mlc c'e' la coda fuori fin dalle prime luci dell'alba per poterlo acquistare quindi direi che di soldi comunque ne girano parecchi. Una cassa di 24 birre costa circa 28 mlc, ogni volta che passavo davanti a casa Azul o alla Epoca c'era un casino di gente fuori con svariate casse in attesa di un bici o un qualcosa che le potesse trasportare a casa. Fra l'altro costa di piu' la birra locale che quella di importazione, questo che io sappia succede solo a Cuba. Poi il cubano si arrangia, il ron Anejo especial costa 1000 pesos, ma si puo' trovare un rhum bevibile anche a 250/300 pesos, magari piu' chiaro ed in bottiglie che prima contenevano l'aranciata ma il cubano su questo si formalizza poco. E' un bel casino amici miei, il governo qualcosa dovra' fare per cercare di interrompere questa folle corsa dei prezzi verso il rialzo, in caso contrario non sara' necessario che la gusaneria di Miami si sbatta troppo per fomentare casini, sara' la stessa gente di Cuba a farli anche perche' oggi nessuno si tiene dentro nulla. Sono finiti i tempi in cui quando si pronunciava il nome di Fidel la gente abbassava la voce o lo indicava unicamente facendo il segno di toccarsi la barba. Oggi la gente parla tranquillamente o meno tranquillamente, quindi e' bene che la situazione si risolva ed anche in fretta.

SPAGNOLO

venerdì 24 dicembre 2021

SITUAZIONE 1

Prima di scrivere la seconda parte sul futuro di un certo italico turismo a Cuba vi racconto un po' com'e' oggi la situazione nella maggiore delle Antille. Rispetto a quando sono andato via a febbraio dal punto di vista del reperimento di cio' che serve per vivere la situazione e' sicuramente molto migliorata, se non teniamo conto dei costi di cui parlero' in seguito. A febbraio in centro a Las Tunas non capivi dove finiva una coda e dove iniziava l'altra, non c'era un chioschetto di carne aperto, uno di frutta e verdura, non c'era praticamente nulla. Oggi puoi trovare qualche coda nelle tiendas del centro, come le ho sempre trovate in 21 anni di frequentazione dell'isola, magari nella tal tienda salta fuori un certo tipo di galletta, oppure dei wuster quando non il picadillo ma in linea di massima diciamo che molte cose si trovano con una certa facilita'. Fra il fatto di trovarle e il poterle portare a casa c'e' di mezzo pero' una variabile; il prezzo. Tutto e' aumentato in maniera folle, l'impressione e' che al governo, almeno per quanto riguarda questo ambito, la situazione sia letteralmente sfuggita di mano. Per decenni abbiamo scritto che occorreva permette al cubano di avere una attivita' propria senza obbligarlo a lavorare per lo stato ed oggi i risultati sono questi. Se di un certo prodotto c'e' ampieta' di scelta ed e' presente in quantita' importante allora il prezzo si puo' mantenere accessibile, ma se soltanto pochi lo detengono allora quei pochi se lo faranno pagare a peso d'oro. Da noi il prezzo di determinati beni e di molti prodotti lo puo', al limite, fare anche il compratore ma a Cuba lo fa unicamente chi vende, o ti sta' bene oppure te ne vai a mani vuote tanto qualcuno che lo acquista arrivera' subito. Se i salari sono aumentati di 4/5 volte i prezzi hanno subito una ascesa inflattiva anche di 10 volte, ora si parla di alzare nuovamente il salario ma se poi tutto quanto continua ad aumentare e' il classico gatto che si morde la coda. La gente e' incazzata e molto preoccupata, noi stranieri abbiamo il paracadute del cambio informale ma loro sono costretti a ragionare in pesos e questo oggi e' molto complicato. La carne de puerco a Tunas quando sono andato via era a 200 pesos la libbra ma si parlava che poteva, all'Avana, arrivare anche a 300 per fine anno, parliamo di una cifra simile a quanto puo' costare da noi che pero' abbiamo altre possibilita' economiche. Tenete conto che non parliamo di ciccia buona ma di pezzi di maiale che comprendono anche ossa e grasso. Le sigarette sono a 150/180 pesos al pacchetto, i pomodori a 80 alla libbra, andare a mangiare fuori per 2 persone in un ristorante normale mangiando una comida normale vale oramai sui 2000 pesos, con una sola bevanda a testa perche' se fai viaggiare le birre allora il conto sale in modo esponenziale. Questo sicuramente non e' Socialismo ma non e' neanche una economia di mercato, questo e' banditismo allo stato puro. Molti per fine anno ripiegheranno sull'ovejo ma pochi giorni fa fuori Tunas e' stato trovato un sacco con le teste mozzate di decine di cani, non a caso Tifon, il nostro pastore tedesco, di notte oramai dorme in casa perche' non ci si fida piu' a lasciarlo fuori nel patio. Chissa' se quella carne e' proprio di ovejo o e'...qualcos'altro. Chi fa una coda per acquistare qualcosa poi spesso pubblica su Revolico l'offerta di vendita del prodotto stesso a 4/5/6 volte il prezzo con cui lo ha acquistato. Il cubano era abituato a mangiare carne tutti i santi giorni, cosa che per inciso non tutti in Italia si possono permettere, ma oggi acquistare la carne e' diventato un lusso a cui pochi possono accedere, non a caso il picadillo di soia della libreta che si dava al cane perche' faceva schifo oggi appare nella tavola della famiglia. Al mare un plato fuerte di pesce vale da 600 ad 800 pesos e sono fermo a 2 settimane fa perche' nel frattempo magari e' pure aumentato. Quindi le ragioni per l'incazzamento ci sono tutte, nel prossimo pezzo sulla situazione vi raccontero' come una normale famiglia cubana affronta tutto questo.

SPAGNOLO

DIARIO DI BORDO

mercoledì 22 dicembre 2021

STEEMIT


Cari amici di questo blog di viaggiatori è amici di Cuba è con piacere che vi comunico che dai prossimi giorni il blog sarà presente anche sulla piattaforma Italy di streemit. Per ogni like arrivano porzioni di criptomoneta esattamente come su... 

HIVE sulla piattaforma Olio di balena dove il blog insieme all'altro dal nome Guascone e al diario di bordo di Facebook é presente da mesi. 
Scrivere per me è un piacere ma se a fine mese convertisco qualcosa sulla visa in Bitcoin la soddisfazione è doppia. 


Vi ricordo che il blog è sempre presente su Facebook anche nella sua versione spagnola. 

Inoltre potrete spesso leggerlo anche su in topic 


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Siete davvero tanti...grazie a tutti 👍💪


TURISTA 1

La situazione della Cuba di oggi va analizzata, almeno nel contesto del mio blog, in due direzioni. La vita del turista nella Cuba del 2021 e come il cubano sta vivendo questi tempi difficili. Non sono, come sembrerebbe, due lati della stessa medaglia ma due argomenti ben distinti anche se e' inevitabile che possano esistere dei punti di contatto. Nel pezzo odierno iniziero' a parlare di come oggi un turista possa approcciarsi ad una vacanza nella maggiore delle Antille, nei prossimi pezzi, perche' ne servira' sicuramente piu' di uno analizzero' quanto ho visto nei 75 giorni passati a Cuba nel 2021 in riferimento alla vita di tutti i giorni dei suoi abitanti. Ovviamente quando parlo di turista mi riferisco a chi come il sottoscritto e molti altri vive integrato, per quanto un turista possa esserlo, nel tessuto sociale dell'isola, quindi il discorso non tocca il turista da villaggio turistico o da hotel all inclusive. Come vi ho gia' accennato e come sicuramente saprete negli ultimi 18 mesi quasi tutto a Cuba ha subito una impennata nei prezzi, impennata che puo' arrivare anche, come nel caso della carne porcina, a 10 volte il prezzo precedente. Un po' come da noi la fettina di petto di pollo o di tacchino costasse 80 euro al kg, giusto per fare un esempio. Pero' il turista e' davvero toccato o danneggiato da questi rincari o dalle code che, anche se in misura minore rispetto a febbraio, si vedono ancora davanti alle tiendas in MLC? Se vi dico che in questi 2 viaggi ho speso un 30% in meno rispetto ai tempi del cuc a parita' di stile di vacanza mi credete? Ovviamente ci salva il cambio informale, non voglio toccare troppo questo discorso perche' poi arriva l'idiota di turno ad affermare che e' illegale e che lui sicuramente cambiera' nella cadeca...il che vuol dire che per 1000 euro avra' meno di 27 mila pesos invece che 90 mila, ma queste sono solo parole al vento perche' poi tutti ma proprio tutti cercheranno qualcuno per cambiare il proprio denaro al di fuori dei canali ufficiali, qundi se qualcuno vi racconta la storiella sappiate che vi sta' prendendo per il culo, ma questo lo avete capito tutti...o quasi. Faccio esempi concreti; prima se andavo a cena fuori spendevo 8/10 cuc, ora spendo 600/700 pesos che sono meno di 8 euro quindi da questo punto di vista la cosa non e' cambiata poi di tanto. Poi certo se spazzolate 4 birre voi ed altrettanto la principessa allora il discorso cambia e di molto perche' a Tunas oramai la birra non la trovi a meno di 150 pesos. Molti portano giu' qualcosa da vendere, per esempio un telefonino che da noi costa 80/90 euro a Cuba si vende a 15000/18000 pesos e con quei soldi c'e' chi si fa un bel pezzo di vacanza, visto anche che se ne possono portare 2 piu' il proprio e che al massimo paghi 30 mlc cadauno se proprio all'aduana vogliono essere fiscali. Ho citato i cellulari ma potrei parlarvi di molti altri oggetti che volano via come il vento facendo contenti tutti, sia chi lo porta che chi lo acquista che.....diciamolo pure anche lo stato che non lo deve importare sottoponendo l'articolo alle solite ruberie governative. Come dicevo una volta risolto il problema dell'acqua il turista non ha poi questa grande esigenza di svaligiare i negozi in mlc, se si trascorrono lunghi periodi allora e' meglio investire qualche decina di euro in una valgia in piu' riempiendola di pasta, sughi, parmigiano, tonno, scatolame e via discorrendo, ovviamente se uno resta a Cuba 15 giorni tutto cio' non serve. Ci sono ristoranti che hanno fatto volare i prezzi ma ce ne sono altri che mantengono dei costi accettabili, poi certo se uno ha la fanciulla fissa allora tutto si deve moltiplicare per due ma queste sono scelte. Le case de renta vogliono essere pagate in euro ma a me e' costata esattamente come ai tempi del cuc perche' non e' che questi ultimi piovevano dal cielo, dovevano essere acquistati proprio coi nostri sudati eurini, quindi non vedo dove sia il problema a meno che uno non speri di far valere il cambio ufficiale in quel caso si sentirebbe la gente ridere fino a Key West. Lo stesso discorso riguarda il“regalino”...ma questo e' un argomento che ognuno si trovera' ad affrontare secondo la propria esperienza o, quasi sempre, l'assenza della stessa. Sono forse un italiano atipico ma non ho mai dato troppa importanza a cio' che mangio quando sono in giro per il mondo, oggi se si vuole cenare ad un certo livello allora i costi salgono, in caso contrario si riesce a spendere meno di prima. Lo scooter mi e' costato meno di quanto pagavo precedentemente ma su questo non vi sto a dare troppe spiegazioni, la benzina uguale. Come vi ho gia' accennato sparira' un certo tipo di turismo ma di questo vi parlero' in un prossimo pezzo.

SPAGNOLO

lunedì 20 dicembre 2021

VOLARE OGGI

Rientrato ieri sera a Torino, solita prima nottata col sonno che tarda visto il fuso orario, il problema e' che oggi ho 12 ore in palestra e martedi' 9, poi potro' tirare un po' il fiato e riabituarmi alla vita italiana, frio de pinga compreso. E' un po' come quando a naja rientravi da una licenza, con 9 probabilita' su dieci la sera del rientro ti mettevano di guardia, pero' ora il mio socio avra' qualche giorno per rifiatare anche lui come e' giusto che sia. Mettiamo da parte la situazione a Cuba, qualcosa vi ho gia' detto nei miei videos, moltissimo vi diro' nei prossimi mesi, dico solo che chiudo il 2021 con 75 giorni passati sull'isola, in un contesto in cui viaggiare e' davvero complicato, per fortuna anche questa volta tutto e' filato liscio. È ' indubbio come viaggiare in questi periodi sia complicato, il classico anziano, a volte un po' rimba, che si affidava ad una agenzia di viaggio o si fidava dell'amico che risolveva le incombenze di viaggio ora e' meglio che stia a casa. Ovviamente visti i prezzi di tutto nella maggiore delle Antille e' bene che stiano a casa anche i pezze al culo che piangevano quando dovevano pagare 3 cuc per una colazione, il loro tempo a Cuba e' davvero finito, senza alcun rimpianto da parte della isola...ma ne parleremo. 

Giusto per farvi capire come si viaggia oggi...

Alla mia partenza dall'Avana al check mi hanno chiesto PCR e PLF, arrivato a Parigi soltanto il Green Pass, quando ho fatto l'imbarco per Torino il PCR, IL PLF ed il Green Pass oltre ovviamente al passaporto e alla carta d'inbarco. Tutte queste menate per l'Italia e solo per l'Italia grazie alle stupidaggini del nostro inutile ministro della salute.

Volete sapere come e' andata a finire per l'Italia?

Arrivo a Caselle, ho solo un sacco verde come bagaglio a mano, sono il primo ad uscire, mi ferma il solito finanziere contento come una Pasqua di lavorare domenica sera.

“Da dove arriva?”

“Parigi ma sono partito dall'Avana”

“Cosa e' andato a fare a Cuba?”

“Ho famiglia” e' la prima menata che mi e' venuta in mente

“Qualcosa da dichiarare?”

“Una bottiglia di Rhum”

“Sigari niente?, soldi'”

“Niente sigari e i soldi rimasti che non ho speso in vacanza”

A quel punto sono io che gli chiedo se vuol guardare il PCR che sarebbe necessario per entrare nel paese, non dico da Cuba, ma anche solo dalla Francia...

“No...no...vada pure...”

Credo che non abbiano controllato un solo PCR a nessun passaggero atterrato con Air France, come dar loro torto visto che si tratta di una sonora cazzata e visto che siamo tutti o quasi vaccinati?! Altro che quarantena fiduciaria....quante cazzate in giro...

Ragazzi detto questo e' pero' palese che oggi, fino a quando questa merda non finira' di avvelenarci le esistente, nessuno potra' piu' permettersi di viaggiare alla cazzo, il temba rimbambito che e' convinto di aver capito tutto perche' “ho letto su facebook” e' bene che resti a casa perche' in giro per il mondo, Italia esclusa, non guardano in faccia nessuno, se non hai tutti i documenti in regola resti a terra senza tanti cazzi. Quindi tutti quelli che vogliono viaggiare oggi devono documentarsi bene alla fonte, personalmente, senza andare a fare domande ridicole in giro per i gruppi. C'è gente che parte e non sa cos'e' un PLF, non ha ancora capito se Cuba chiede il tampone anche ai vaccinati, non sa se dovra' fare una quarantena sull'isola, non sa se a Cuba si fanno i test molecolari, non sa un cazzo, non parla mezza lingua straniera, a volte arranca pure con l'italiano eppure vuole andare in giro per il mondo. Nel 1850 l'ignoranza era comprensibile, oggi no, anche se sei avanti con gli anni, come il sottoscritto, ti documenti, vai a leggere i protocolli sanitare dei vari paesi, chiami chi di dovere, ti informi, ti muovi nel modo giusto. Detto questo non e' poi neanche detto che tutto fili per il verso giusto, vi avevo raccontato come a febbraio mi avevano rimbalzato al Jose' Marti perche' non avevo il PCR dopo che Air France stessa mi aveva detto che non era necessario, ma la colpa non era di Air France ma mia perche' ero stato superficiale. Per carita' 2 giorni di vacanza in piu' visto che non lavoravo e spostamento del volo senza costi mi hanno fatto pure piacere ma sentirti dire che non ti imbarcano non e' piacevole.

A Las Tunas per fare il Pcr sono prima andato al centro di igiene per informarmi, poi sono andato all'ospedale Guevara a pagare, quindi a seguito delle nuove genialate del governo italiano sono tornato a chiedere se invece delle solite 72 ore potevo fare tutto nelle 48 ore per non avere menate in nessun paese di arrivo o di transito. Solitamente fai il test un giorno ed il pomeriggio di quello dopo hai il risultato, io sono riuscito a farmi fare tutto nello stesso giorno ma sono andato, ho parlato, spiegato, ho fatto il piacione per farmi agevolare in una cosa importante.

Nulla arriva per caso.

Oggi si puo' viaggiare, si puo' volare ma si devono sapere le cose ed arrivare al check con tutti i documenti a posto altrimenti sono casini grossi. L'ignoranza, la poca conoscenza del web o cose simili non sono piu' una scusa semmai sono un aggravante, se vuoi vivere nel medio evo allora resti a casa.

Non entro nel merito, questa volta, sull'opportunita' di viaggiare o meno verso Cuba in questo contesto storico, dove un inutile ministro che non ha mai lavorato un giorno in vita sua deve dirci cosa dobbiamo o non dobbiamo fare, ognuno ha la sua testa e puo'decidere di conseguenza. Io aiuto chi posso con le tante domande che ogni giorno mi arrivano ma tocca a voi sapere e capire cosa fare per viaggiare, non delegare la cosa ad un amico perche' lui “e' bravo col computer...” dai siamo seri. Comunque rientrato a casa dopo 33 giorni che sono persino troppi ma ne parleremo a breve.

SPAGNOLO