giovedì 7 maggio 2015

ARRIVA RAUL

 Risultati immagini per raul castro

Domenica Raul sara' in Italia per fare visita al terzo Comunista vero rimasto in questo paese, insieme al vostro umile scriba e a Marco Rizzo.
Papa Francesco.
Si tratta di una visita informale, definita “protocollare”, una visita non ufficiale, che non sara' accompagnata da incontri al vertice delle due delegazioni.
Incontri che gia' sono avvenuti a la Habana la scorsa settimana con ottimi risultati.
Raul e' in giro per il mondo, ha appena visitato la Russia e l'Algeria, paesi da sempre molto vicini all'isola caraibica.
Quella della Russia e' una vicinanza ereditata dall'Unione Sovietica e rinverdita da quando, dopo l'ubriaco, al potere e' salito Putin.
Il legami con Algeri e' antico, risale a poco dopo la guerra d'indipendenza da Parigi, quando il paese aveva bisogno di tutto e la giovane Rivoluzione cubana non si tiro' indietro.
L'incontro e' stato richiesto da Raul che, suppongo, vorra' ringraziare il Pontefice per il suo grande contributo al riavvicinamento con l'ingombrante paese situato 90 miglia a nord di Cuba.
Raul verra' accolto di domenica mattina, questo e' gia' un sintomo dell'importanza assegnata dalla Santa Sede a questa visita, anche considerato che, storicamente, il Papa la domenica mattina non concede udienze, essendo in altre faccende affacendato.
Solitamente un prete la domenica mattina qualcosa da fare lo trova sempre.
L'incontro avverra' nello studio privato del Pontefice, presso l'aula Paolo VI.
Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, ha ricordato il ruolo distensivo svolto da Papa Francesco tra gli ex nemici: “Come sappiamo, il presidente Raul Castro ha ringraziato pubblicamente il Papa per il ruolo da lui avuto nel riavvicinamento fra Cuba e gli Stati Uniti d’America, e il Papa si recherà a settembre nell’Isola caraibica prima di passare negli Stati Uniti”.
Raul conosce molto bene il nostro paese.
Quando la figlia Mariela era sposata con un italiano e viveva a Palermo, l'allora numero due cubano veniva ogni anno, in incognito, in visita alla stessa e ai nipotini. 
Queste visite gli hanno permesso di capire qualcosa del sistema capitalista e, una volta salito al potere, di essere un po' meno “teorico” e decisamente piu' pragmatico del fratello.
Visto che per andare in Vaticano dovra' passare dall'Italia mi chiedo perche' Renzi invece di devastarci gli zibidei con l'Italicum, non chiede un incontro non ufficiale con il leader cubano?
Tutto il mondo sta' passando da Cuba, gli altri paesi europei stanno intessendo fili diplomatici nuovi per fare in modo che i propri imprenditori facciano impresa con l'isola.
Perche', per una volta cercare di non arrivare ultimi portandosi avanti col lavoro e cercando di favorire i nostri di imprenditori? Giusto un primo contatto per mettere le basi in funzione di collaborazioni future. 
L'Italia ha sempre avuto nei confronti di Cuba un'atteggiamento comprensivo, questo anche nei tempi piu' bui del bloqueo, quelli coi pistoleri vestiti da Presidenti americani. 
Perche' non rinsaldare antichi legami che, da sempre, uniscono i due paesi? Cercare nuovi mercati in un momento in cui quelli vecchi sembrano saturi non dovrebbe essere il compito primario di ogni buon capo di stato? 
Ora che alla menata sui diritti civili non credono neanche piu' al Pentagono perche' non fare un passo cosi' importante....ed intelligente? 
Renzi che darebbe un arto per passare alla storia, potrebbe poi fare il suo solito tweet con tanto di foto, accanto ad uno che la storia l'ha fatta sul serio......
Benvenuto Presidente Raul

27 commenti:

  1. Cosa vuoi che combini Renzi? Giuseppe

    RispondiElimina
  2. Mariela ( Castro ) sigue siendo casada con il palermitano ....

    RispondiElimina
  3. Santa Fè- Ciao Aston, di ritorno dall'Havana devo dirti che si respira un'aria diversa e di speranza, comunque sia Renzie può farsi il selfie con Raul ma lo stesso può solo consultarsi e fare da portavoce all'unico vero Leader Maximo.
    Ora che il popolo cubano è ad un passo dalla rivolta si è fatta la mossa più sensata..Fidel, Raul son come Silvio ed altri cirlatani, denaro, donne, bella vita e grande parlantina ma per il resto ha ridotto l'isola ad un mucchio di macerie, ovviamente le sue residenze son ben mantenute.
    Grazie a questo stato di cose tanti investono due soldi nell'isola con servi pagati con un piatto di frijoles, questo fino ad ora..adesso le cose cambieranno e con il tempo si troveranno "meno disperate" che si venderanno per 10 dollari ai porci che arrivano da tutto il mondo, non penso che sparirà la prostituzione ma spero vivamente che spariscano le tribù di bavosi che sfruttano la miseria
    Si avesse almeno la decenza di sostituire i ministri corrotti che negli anni hanno fatto transitare di "tutto" ai soliti amici, non sempre rossi.
    L'unico timore è legato alla sicurezza, la richiesta dei turisti porterà l'arrivo massiccio di droga e purtropp armi, spero che sotto quel punto di vista le dogane si preparino accuratamente e le pene siano esattamente le stesse.

    RispondiElimina
  4. Caro amico è un grosso piacere averti di nuovo a bordo
    Nei prossimi giorni approfondiremo tutte le cose che hai visto e con cui sei entrato a contatto. Qua' è sempre la solita merda. . .

    RispondiElimina
  5. Santa Fè- Ogni volta che sbarco in Europa sono sempre più disgustato..è un piacere risentirti. Un abbraccio e a presto.

    RispondiElimina
  6. E vivi in Sardegna. Pensa noi ad arrancare in brughiera. . .

    RispondiElimina
  7. POSTO QUESTO SCRITTO ODIERNO DI GRAMELLINI COME FATTO DI COSTUME E NON LEGATO AL CALCIO

    IL CALCIO NON ESISTE

    W IL RUGBY

    massimo gramellini

    Sarebbe un esercizio fin troppo facile massacrare il portiere Daniele Padelli, la cui papera monumentale viene additata al «pubblico ludibrio» (copyright Gianni Brera) sui siti dei principali giornali italiani. Un compagno del Toro gli appoggia indietro la palla e lui va per colpirla comodamente col piede sinistro. Invece la manca in modo inopinato, mandandola a sbattere contro lo stinco destro e da lì in fondo alla rete. La frittata assoluta. Una di quelle figuracce marchiane e inemendabili che popolano gli incubi degli animi sensibili, a cui in casi come questo la natura dovrebbe almeno offrire la possibilità di smaterializzarsi pigiando un bottone apposito.
    Eppure io sto con Padelli, atleta scrupoloso che ha sbagliato per incapacità o per sfortuna, ma certo non per mancanza di impegno o dedizione. Sto con lui come con tutti i Padelli che fanno seriamente il loro mestiere e talvolta sbagliano, perché non tutti sono infallibili e non tutti possono essere fenomeni. Sbagliano e vengono irrisi. Sbagliano e l’errore commesso diventa l’unica traccia del loro operato di cui resti memoria. Ma non sono i Padelli la rovina di questo Paese. Sono i tanti furbastri che si imboscano, che lavorano con superficialità e sciatteria, che non si prendono mai una responsabilità perché puntano solo a pararsi il fondoschiena davanti ai superiori. Non assumendo mai altra iniziativa che quella di sparlare dei Padelli, possibilmente alle spalle.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo fece qualche tempo fa anche Buffon contro il Lecce in casa, rischiando di farci perdere il campionato. Ognuno di noi a volte fa errori marchiani sul lavoro, spesso dovuti a distrazione. Capita...

      Dopo la partita di ieri sera, a meno che con istituiscano la finale per il 3° e 4° posto, la vedo dura di vedere uno match juve - bayern, come qualcuno sperava...

      Simone

      Elimina
    2. Simone sto' uscendo in bici
      Il calcio non esiste. . .

      Elimina
    3. Seriamente parlando...cosa si puo' dire a Padelli?
      Ha fatto una cazzata ma, come tutti gli altri ha dato, quest'anno il 150%.
      Pensavo che, dopo le cessioni, a stento ci si salvava....guarda dove siamo.
      Il 16/17 hanno giocato piu' di 50 partite.....le colpe sono da ricercare altrove....e dire che bastava cosi' poco.

      Elimina
  8. La «tata» di Alessandro «detto Berto» Bertoldi, il diciannovenne commissario provinciale del Pdl altoatesino, avrà da lavorare. Non c'è settimana, infatti, che il pulcino-plenipotenziario imposto al partito dalla mamma chioccia Michaela Biancofiore, la bionda amazzone berlusconiana sottosegretario alla Pubblica amministrazione, non finisca sui giornali per qualche polemica.
    Prima di invocare l'altro ieri la revoca della scorta per Roberto Saviano («Ci sarebbero una decina di uomini in più a garantire la sicurezza dei cittadini e a lottare contro mafie e droghe») il giovine rampollo si era già segnalato per varie sortite. Della fondazione dell'armata azzurra (modulo d'accesso: «Dichiaro di volermi arruolare nell'Esercito di Silvio per difendere il presidente Berlusconi e combattere al suo fianco la Guerra dei Vent'anni...») si era già parlato. Di altre meno. Immeritatamente.
    Collocato imberbe sul (piccolo) trono come il Caro Leader Kim Jong-un (adorato dai biografi quanto il venerato nonno: «Durante l'infanzia, grazie al suo acuto spirito d'osservazione, comprese il motivo per cui la gallina, quando beve, scrolla la testa verso l'alto...»), il baby-commissario pidiellino pensa già in grande. E prima ancora di dare (prossimamente) l'esame di maturità all'istituto Marie Curie di Pergine Valsugana, si muove già a suo agio tra i grandi del mondo. E sulla sua pagina Facebook e il sito «aleberto.wordpress.com» ha già consegnato ai posteri preziosi dettagli della sua innata umiltà.
    Apprendiamo che da sempre è «impegnato per la causa della liberazione di Cuba dal castrismo-comunista». Che «ha sostenuto alle recenti elezioni presidenziali russe Vladimir Putin direttamente anche attraverso convegni ai quali ha partecipato all'estero e in Italia e infine ha smentito ogni tipo di broglio».
    Bertoldi: «Con Berlusconi perché la polizia ha paura»
    «l'amico "Berto" si è spinto a scrivere: "Ho appena rilasciato un'intervista ad Al Jazeera e adesso sento il bisogno di rilassarmi col mio cagnolino". Fantastico!». Va da sé che quando dei poliziotti irrispettosi l'avevano infastidito chiedendogli i documenti durante un viaggio in Germania, li aveva fulminati con tutti i parenti: «Ho avuto definitivamente la conferma del fatto che i tedeschi germanici siano un popolo barbaro ed inferiore... A Roma direbbero: pidocchi rifatti».
    Sbattuto in prima pagina sulla Bild («un clown di seconda generazione») Bertoldi aveva rincarato: «Ciò che hanno, i tedeschi lo hanno imparato da noi ed il resto lo hanno copiato male. Gran poca cultura e civiltà, scarsa accoglienza». Sicuro che non fosse un giudizio un po' frettoloso? «È la quinta volta che vado in Germania, credo ormai di poterlo dire». Testuale.
    A quel punto, perfino la protettrice che in questi mesi l'aveva difeso come una tigre dai mugugni interni anche dopo i risultati elettorali del 25 febbraio (6,66% al Pdl altoatesino «biancofiorizzato» alla Camera contro il 14,3 del 2008) aveva dovuto precisare: «Alessandro ha sbagliato perché a causa della giovane età reagisce ai soprusi con l'incoscienza tipica di un ragazzo della sua età, dimenticando che ricopre un ruolo politico di rilievo...».
    Ma tranquilli: la «tata», come dicevamo, è al lavoro. E che «tata»! Per fare crescere il «suo» plenipotenziario Bertoldi e trasformarlo da Bertoldino in Cacasenno, nel senso stavolta di emanatore di saggezza, l'«on. Ss. Biancofiore» (così si firma) gli ha affiancato come «tutor» (insieme con Giovanni Morello, responsabile provinciale della propaganda) una persona di sua assoluta fiducia. Sua sorella.
    --------------------------------------------------------------------------
    Alcuni ricorderanno gli interventi di questo giovane "statista" sul blog da cui si allontano' sdegnato dopo essere stato preso a male parole da molti.
    Questo e' il futuro del nostro povero paese.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hahahahaha me lo ricordo eccome......Vamos bien......

      Elimina
    2. Mirco, in questi anni non ci siamo fatti mancare nulla.
      Dai pirla come il soggetto in questione, dai bastian contrario ai "so tutto"
      Quelli che quando ti chiedono "quanto paghi la casa de renta" e tu "13/15 cuc"
      "ah.....ti hanno inculato io pago 10....e poi...quelle caramelline li' quanto le hai pagate?"
      "10 centesimi"
      "aaahhhhh e' una staffa! se lo dicevi a me le pagavi 8 centesimi..."
      Ne abbiamo qualcuno anche ora a bordo....

      Elimina
  9. Che tristezza..povera Italia!!! Come ho sentito qualcuno dire in questi giorni un Paese Fantastico per uno stato di merda!! Pablo

    RispondiElimina
  10. Renzi potrebbe solamente lucidargli le scarpe y nada mas.Max

    RispondiElimina
  11. Mi sembra che i rapporti tra Italia e Cuba siano già ottimi. Circa 2 mesi fa il ministro degli esteri Gentiloni si è recato a Cuba. Già si vedono i primi risultati, la SACE società legata al ministero degli esteri, ha alzato il margine di assicurazione per i contratti e carte di credito con Cuba da un milione a 10 milioni. Sono partiti buoni negoziati con case farmaceutiche italiane e quelle cubane. Non parliamo poi di concrete trattative di importanti aziende italiane, per aprire imprese a Mariel. Non dimentichiamo imprese italiane presenti a Cuba da moltissimi anni con discreto successo, Papas & Co, Farmavenda e Comei tra le più note. L' export verso Cuba, ha avuto una diminuzione per via del sovraprezzo del Euro, non per i cattivi rapporti. L' europa con La Mogherini si è incontrata a Cuba poco più di un mese fa. Insomma non mi sembra che siamo difronte ad immobilismo. Ora il Generale Raul, Presidente, visita il Papa, non l' Italia ma lo Stato Vaticano. Beppe.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci sono decenni da recuperare. Perché non fare quattro chiacchiere?

      Elimina
    2. La politica estera non si fa al bar. Cuba è legata ai BRICS, infatti visita la Russia e non la Germania. In questo momento Cuba riceve l' Europa ma non la visita. Concordare una visita di Stato richiede un lungo e complesso lavoro. Non credo che in questo momento L' Italia e L' europa siano negli interessi cubani per una visita ufficiale. Ci sono rapporti molto stretti, tra ministeri e questo è quello che ora si sta facendo. I rapporti tra Italia e Cuba non mi sembrano così taciturni. Ricordiamo Andreotti visitò Cuba più volte. Imprese come la Comei, che vendeva anche auto di Stato come l' Alfa Romeo già negli anni 80. Insomma poco da recuperare e molto da tenere. Beppe.

      Elimina
  12. Disegno la nostra politica estera come fosse quella di un paese che funziona.Le cose non stanno come racconti ma questa non è una novità. Vado di pedale stammi bene

    RispondiElimina
  13. ma come quasi la totalità delle coppie (miste e, da un pò, pure non) anche la pareja della figlia di raoul con il palermitano è scoppiata ?P68

    RispondiElimina
  14. Mettimoci d'accordo.....non per fare gossip...ma i due stanno insieme ancora o no?

    RispondiElimina
  15. lo chedo a te ?P68

    RispondiElimina