domenica 27 settembre 2015

SESTA GIORNATA



Non posso non iniziare questo pezzo sportivo domenicale con l'ennesima sconfitta della seconda squadra di Torino.
Ora tutti sono pronti a gettare la croce sul povero Allegri, che ha il difetto di essere una persona seria e onesta in un mondo che serio ed onesto non e'.
Lo scorso anno hanno incassato 350 milioni di euro, soldi che gli Agnelli, come da tradizione, si sono messi in saccoccia invece di investire nella squadra.
Ieri giocavano Padoin, Pereyra, Hernanez, Lemina, Zaza e Dybala, gente che in una squadra seria guarderebbe, se va bene, la partita dalla panchina.
Quando mancano i fuoriclasse e si mettono a trottare equini di differente nobilta' i risultati sono questi.
Detto questo, in un contesto di goliardico sfotto', non posso non apprezzare la sparizione della superbia e della consueta tracotanza da parte dei tanti amici tifosi di quella squadra.
Ogni tanto una stagione simile serve.
Noi veniamo dalla sconfitta col Chievo, una partita decisa da un'episodio, ma in cui non abbiamo fatto nulla per fare in modo che l'episodio girasse dalla nostra parte.
Non amo Ventura e questo e' noto, fedele pero' ai “fatti e non pugnette” me lo faccio andare bene, finche' dura....
Pero' la sconfitta ha in gran parte la sua faccia, Cairo ha consegnato all'inventore del calcio moderno una rosa di 25 giocatori quasi tutti di buon livello.
Abbiamo un turno infrasettimanale, invece di fare rifiatare qualcuno, il Vate ne schiera 10 che hanno giocato 3 giorni prima.
L'undicesimo e' quel pippone di Martinez, uno che dovrebbe giocare una bella stagione in B per farsi le ossa.
Maxi Lopez e' sparito dai fari, spero che la cosa non abbia nulla a che vedere con il difficoltoso rinnovo contrattuale, perche' queste sono cose da un Zamparini qualunque, non certo da Toro.
La Quaglia, se non ha una punta vera accanto a far sportellate coi difensori, non vede la boccia.
Oggi affrontiamo proprio il Palermo di Zamparini, poi andremo a Modena col Carpi.
Serve mettere fieno in cascina per quando, in sequenza, affronteremo le grandi.
Agli infortuni di Maksimovic, Avelar e Gazzi aggiungiamo quello di Bruno Perez.
L'Inter procede come un treno, c'e' chi obietta sul gioco ma quello che conta sono i risultati, con quel centrocampo pochi possono metterle paura.
Non male il Milan dove pero' Sinisa deve fare i conti con gli sponsor che vorrebbero, per motivi differenti, sempre in campo Honda e Balotelli.
Intanto pare che Mister Bee.....ma ne parliamo un'altra volta...
Salgono Roma e Napoli che potenzialmente potrebbero giocarsela con L'Inter se riuscissero a limitare le battute a vuoto.
Bene la Viola che sta' facendo un campionato davvero importante.
In Inghilterra i Villans sono terzultimi, tocca salvare la ghirba quest'anno, il Chelsea di Mou pareggia a Newcastle ed e' a 8 punti dalla vetta mentre il Leicester di Ranieri ne prende 5 dall'Arsenal.
In Germania il Bayern vola a punteggio pieno con un'altro gol di Coman....
Il Real Madrid del torero camomillo pareggia in casa col Malaga, vedrete il panzone quanto dura....il Barcellona batte di misura il Las Palmas, dopo un rigore fallito da Neymar, con una doppietta di Suarez, Messi fermo 2 mesi per infortunio, il Villareal batte l'Atletico e vola in testa.
L'Italia del rugby riesce, di misura, a battere 23-18 il Canada, non esattamente una potenza in questo sport, la vedo durissima con l'Irlanda, sopratutto se giochiamo cosi' male.
Il Galles a sorpresa batte l'Inghilterra 28-25
Quarto Vettel e sesto Pipponen nelle prove ufficiali del GP del Giappone, speriamo bene.
Nelle qualifiche del motomondiale a Aragon, Marquez in pole davanti a Lorenzo mentre Valentino parte dalla sesta posizione.
Partiti gli europei di volley femminile (di quello maschile non parlo...) l'Italia batte 3-1 la Polonia, ora ci tocca la Slovenia.
Nel tennis, dopo aver salvato la ghirba e la serie A in Russia, la sfiga a voluto che, nel 2016, ci tocchi la Svizzera di Federer e Wawrinka, se giocano tutti e due e' notte fonda...non ci resta che sperare in qualche forfait.
Mondiali di ciclismo, nei prof Nibali e' il nostro uomo di punta, a meno che non trovi qualche altra macchina da cui farsi trainare....

18 commenti:

  1. La Juve dice già addio allo scudetto, a sentire Massimiliano Allegri, dopo il ko per 2-1 a Napoli, terza sconfitta in sei partite: «Lotteremo per l’alta classifica, e recupereremo giocatori. Abbiamo Champions e Coppa Italia e possiamo invertire la tendenza - dice l’allenatore bianconero - però ci sono annate che vanno in un certo modo, sennò vincerebbero sempre gli stessi. Un calcio d’angolo cambia i giudizi». Anche se, a dire il vero, c’è ben altro: le palle perse di ieri sera, la mira che non c’è da inizio campionato, le tracce di gioco invisibili.
    «SIAMO IN DIFFICOLTA’»
    Allegri fa la radiografia del momento juventino: «Siamo in difficoltà, inutile nasconderlo. Ora ci sono due gare difficili, poi la sosta. Non dovremmo avere cinque punti, ma il calcio è bestiale. Un calcio d’angolo cambia risultato e a Napoli prendi gol su due palle perse». Tutti errori: «Vanno migliorate certe cose: rientreranno alcuni giocatori e avrò più scelta. Anche a per la partita di Napoli, come altre volte, i ragazzi non vanno rimproverati». De gustibus. Nell’analisi, al solito, è tutto chiaro: «Sul primo gol abbiamo sbagliato su un rilancio da 50 metri, come nel secondo. Ma la squadra non ha fatto una cattiva partita, il risultato condiziona molto». Del resto, per il risultato si gioca. «Con il Napoli abbiamo subito a campo aperto, che è la loro forza. All’inizio non ci hanno messo in difficoltà, poi si sono piazzati ed era dura. E ne hanno approfittato».
    POCHI PUNTI
    Che cosa manca alla Juve è fin troppo chiaro: «Basta vedere la classifica per vedere cosa manca: mancano i punti, che non mancano attraverso prestazioni, ma per disattenzioni», aggiunge ancora Allegri. Che ora più che mai sè sotto tiro, anche se lui non ne fa un dramma. Anzi: «Faccio l’allenatore sono sempre nel mirino, e in tanti aspettavano questo momento: inizio a divertirmi anche io». A sentire i tifosi, dev’essere l’unico.

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  2. Contava vincere e abbiamo vinto (23-18), ma che paura. E che brutta Italia, una delle peggiori degli ultimi anni, confusa e a lungo sottomessa da un Canada grintoso sì ma con pochissimo talento (Van der Merve) e con un n.10, Hirayama, non all’altezza. Le Giubbe Rosse hanno azzeccato la scelta di aspettare la nostra maul (il raggruppamento avanzante dopo la rimessa in gioco) e rifiutare il confronto fra “avanti” per disinnescare le armi più efficaci degli azzurri.
    L’Italia si è affidata ad un lampo di Gori e nel finale all’esperienza dei veterani (Castrogiovanni, Garcia e un grande Bergamasco) capitalizzando sull’incapacità dei canadesi di concretizzare il grande volume di gioco. Aritmeticamente la chance di passare ai quarti è ancora in piedi, e la qualificazione ai prossimi Mondiali probabilmente salva, ma sabato prossimo con l’Irlanda giocando così rischiamo lo sprofondo. La speranza è che Parisse riesca a recuperare e a dare una scossa alla squadra.
    L’inizio è stato sconfortante. L’Italia incassa quattro punizioni in meno di un quarto d’ora e va sotto 10-0 (calcio di Hirayama e meta coast to coast di Van der Merve su errore di Venditti), ma riesce a reagire istantaneamente grazie ad una bella iniziativa di Gori che fa il buco e manda in meta Rizzo. Al 25’ però arriva il pareggio grazie ad un calcio di Allan che firma anche il sorpasso al 40’ (13-10), nel mezzo il buon esordio di Canna che sostituisce temporaneamente l’italo-scozzese in mediana e sfiora la meta a un minuto dalla fine. Passata la paura? Macchè.
    A inizio secondo tempo l’Italia finisce inspiegabilmente allo sbando, incassando una meta su un break dell’estremo Evans ’44 e un minuto dopo rischia l’ uno-due che ci avrebbe messi k.o. (a salvarci un in avanti dei tre-quarti canadesi). Gli azzurri, sfilacciati, sbagliano quasi tutto, soprattutto i placcaggi, i Canucks bivaccano nella nostra metà campo. Brunel al 46’ cambia i piloni buttando dentro Castrogiovanni e Aguero (e dieci minuti dopo Bergamasco, che così a 36 anni firma il 5° mondiale eguagliando Brian Lima) per siringare un po’ di esperienza. Anche grazie alla pressione del pacchetto rinnovato al 57’ Garcia va in meta, poi è solo Canada. Che fa la partita, ci fa tremare in un paio di occasioni ma riesce a raccogliere solo 3 punti. L’Italia negli ultimi minuti riesce a congelare il gioco e all’80’ Allan su punizione fissa il risultato sul 23-18. Ma che fatica.

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  3. Formula uno prime due le Mercedes poi le Ferrari.
    Il Milan sta' perdendo col Genoa.

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  4. Padelli
    Glik Moretti Bovo
    Zappacosta Benassi Vives Baselli Molinaro
    Quaglia Galina
    GIOCHIAMO SENZA MEDIANI MAH...

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  5. Vince Lotenzo,Valentino terzo dopo un fantastico duello con Pedrosa.
    Uno spettacolo!

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  6. Non considero il Toro una piccola, ma una squadra media, quest'anno al pari di Milan, Juve, Fiorentina...se è piccola il Toro, cosa sono Carpi, Frosinone, e compagnia bella?

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  7. Per quelli della mia generazione la normalita' e' lottare per l'Europa League, quando va male arriviamo decimi, se va bene....si spera in altro.
    Detto questo prima arriviamo a 40 punti meglio e'.

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  8. Palo del Palermo.....non va per niente bene....

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  9. GOOOOLLLLLL LA GALINA!
    E IL VATE LO LASCIA SEMPRE IN PANCHINA......faccina incazzata!

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  10. Primo tempo 1-0
    Meglio noi all'inizio poi sono venuti fuori loro, l'incrocio dei pali ci ha salvato poi ci ha pensato la Galina.
    Il problema e' che via El Kaddouri non abbiamo nessuno che salti l'uomo.
    Seicento passaggi ma restiamo sempre li'.
    Comunque bene cosi', ma nel secondo tempo occorre fare meglio.

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  11. GOOOOOLLLLLLL!!!!!!!!!! BENASSI 2-0

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  12. Espulso Molinaro....mezzora in 10....

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  13. Gol del Palermo.
    Dopo l'espulsione Il Vate toglie la Galina per mettere dentro un terzino.....grande idea....(faccina incazzata)

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  14. Espulso Obi per un'entrata folle....finiamo in 9.....

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  15. Altro incrocio dei pali preso dal Palermo.....

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  16. FINITAAAAAAA
    Che faticaccia...abbiamo riaperto una partita chiusa, speriamo che l'infortunio a Baselli sia lieve, ne abbiamo gia' abbastanza fuori.

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  17. Ventesimo Inter-Viola 0-3
    Che grande domenica...

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