giovedì 15 ottobre 2015

RENTARE IL CARRO



Della renta del carro a Cuba abbiamo gia' parlato diverse volte, credo pero' che, vista la continua crescita di turisti che sta' investendo l'isola, l'argomento meriti un'approfondimento.
Cuba e' uno dei paesi al mondo dove rentare un carro costa piu' caro ed e' anche quello con il peggior rapporto qualita'-prezzo, anche in questo settore.
Nei miei primi 7/8 anni di Cuba ho speso l'equivalente del pil di un paese centroafricano affittando auto, questo sopratutto nei periodi in cui frequentavo la Capitale e Santiago.
Dopodiche ho ripiegato sullo scooter anche perche', opinione personale, per Las Tunas e dintorni e' assolutamente perfetto.
Agli occhi del cubano, ma sopratutto della cubana, il carro rentato rappresenta una definizione di status nei confronti del turista intestatario del contratto.
Fondamentalmente la cubana definisce il turista secondo parametri ben precisi.
Esiste lo yuma in bicicletta che e' forse quello che gode della minore considerazione, anche meno di quello che viaggia a piedi.
La bicicletta e' per antonomasia il LORO mezzo di trasporto, ritengono che chi fa tutti quei km per arrivare a Cuba dovrebbe permettersi di meglio.
Poi c'e' lo yuma in scooter, che ha si una valenza, ma nulla a che vedere con chi renta un carro.
Oramai hanno l'occhio abituato anche a valutare il tipo di carro che si renta, se e' un economico....va bene...e' uno yuma da carro...ma economico.
Se invece si tratta di un'Audi o un carro simile allora la considerazione dello yuma sale allo zenit.
Quindi, almeno in una citta' come Tunas dove un carro non sarebbe neanche necessario, l'affitto dello stesso rappresenta per molti una forma di status economico da esibire in giro.
Anche perche', nella stragrande maggioranza dei casi, il carro resta parcheggiato per buona parte del giorno, nel punto piu' visibile della citta'....giusto per non dare nell'occhio.
Ricordo, perche' molti non lo sanno, che nessuna legge vieta ad uno straniero di guidare un carro particular cubano, se il policia di turno obietta su questo argomento e' soltanto perche' lo stato in quel caso non guadagna nulla....
Fra le altre cose al mio socio della renta, il boss della familia, essendo diventato Jefe ancora piu' importante nel suo lavoro, hanno dato una Jeep “moderna”.
Devo vederla....anche perche' bisogna capire cosa voglia dire “moderna” a Cuba.
Negli Usa un palazzo di 50 anni e' monumento nazionale, in Europa e' un palazzo di recentissima costruzione....
Con il calare di tanti turisti nuovi il parco macchine da rentare, gia' insufficiente per le necessita' createsi fino ad oggi, rischia di andare completamente in tilt.
Non e' raro che, in alta temporada sopratutto, lo stesso carro sia rentato per lo stesso periodo a piu' di una persona, con conseguente enorme disagio per chi attraversa l'oceano, per poi ritrovarsi a non avere un servizio che si era profumatamente pagato in precedenza.
Questo puo' succedere sia che si sia fatto tutto on line, sia che ci abbia pensato un'agenzia, in entrambi i casi occorre avere a che fare con la controparte cubana con annessi e connessi.
Il parco auto e' insufficiente, le auto sono poche, spesso cinesi, si rompono facilmente, mancano i pezzi di ricambio, l'assistenza, in generale, e' deficitaria e via discorrendo....
Con l'arrivo degli yankee, in massa, andra' ristrutturato tutto il settore che fino ad oggi e' vissuto sulla conoscenza personale del tizio che renta, ruberie, propine e ladroni in giacca e camicia bianca.
Anche i prezzi andrebbero adeguati e calmierati, non esiste in nessuna parte del mondo che, in determinati periodi dell'anno, per affittare un'utilitaria del cazzo si debbano spendere 60/70 cuc al giorno e fare pure un regalito a chi te la affitta.
Il settore della renta degli scooter non gode di migliore salute, l'ultima volta che sono stato a Cuba su 12 mezzi il mio amico ne riusciva a rentare 5, gli altri erano rotti e mancavano i ricambi.
Magari sarebbe il caso di privatizzare il settore per riuscire a fare il definitivo e necessario salto di qualita'.

27 commenti:

  1. «Io vorrei, prima di iniziare la catechesi, in nome della Chiesa, chiedervi perdono per gli scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano, vi chiedo perdono». Papa Francesco ha iniziato così un’udienza generale in piazza San Pietro che, a partire dalla pagina evangelica sulla condanna di Gesù nei confronti di chi dà scandalo, ha incentrato sul tema delle promesse ai bambini.
    IL «MEA CULPA» DELLA CHIESA
    «La parola di Gesù è forte oggi: guai al mondo per gli scandali. Gesù è realista e dice: è inevitabile che vengano scandali, ma guai all’uomo a causa del quale viene lo scandalo! Io vorrei, prima di iniziare la catechesi, in nome della Chiesa, chiedervi perdono per gli scandali che in questi ultimi tempi sono caduti sia a Roma che in Vaticano, vi chiedo perdono», ha detto Francesco senza esplicitare casi concreti. Dopo l’udienza padre Lombardi ha precisato: «Il Papa se vuole circostanziare le sue frasi sa farlo da solo, comunque ha chiesto perdono per cose «commesse da uomini di Chiesa», anche a livello cittadino, mentre «il sindaco» è una «questione politica». Nessun riferimento a Ignazio Marino, dunque.
    «Oggi – ha proseguito il Papa – rifletteremo su un argomento molto importante: le promesse che facciamo ai bambini. Non parlo tanto delle promesse che facciamo qua e là, durante la giornata, per farli contenti o per farli stare buoni, magari con qualche innocente trucchetto, “ti do una caramella e promesse così”, per invogliarli ad impegnarsi nella scuola o per dissuaderli da qualche capriccio. Parlo di altre promesse, delle promesse più importanti, decisive per le loro attese nei confronti della vita, per la loro fiducia nei confronti degli esseri umani, per la loro capacità di concepire il nome di Dio come una benedizione. Noi adulti siamo pronti a parlare dei bambini come di una promessa della vita. E siamo anche facili a commuoverci, dicendo ai giovani che sono il nostro futuro. E’ vero. Ma mi domando, a volte, se siamo altrettanto seri con il loro futuro, con il futuro dei bambini e il futuro dei giovani. Una domanda che dovremmo farci più spesso è questa: quanto siamo leali con le promesse che facciamo ai bambini, facendoli venire nel nostro mondo? Noi li facciamo venire al mondo, e questa è una promessa: cosa promettiamo loro? Accoglienza e cura, vicinanza e attenzione, fiducia e speranza, sono altrettante promesse di base, che si possono riassumere in una sola: amore. Noi promettiamo amore, cioè l’amore che si esprime nell’accoglienza, nella cura, nella vicinanza, nell’attenzione, nella fiducia. Questo è il modo più giusto di accogliere un essere umano che viene al mondo, e tutti noi lo impariamo, ancora prima di esserne coscienti. A me piace tanto quando vedo i papà e le mamme quando passo fra voi portarmi un bambino o una bambina: “Ma quanto tempo ha?”, “tre settimane, quattro settimane, che il Signore lo benedica!”».

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  2. L’amore, ha detto ancora Francesco, «è la promessa che l’uomo e la donna fanno ad ogni figlio: fin da quando è concepito nel pensiero. I bambini vengono al mondo e si aspettano di avere conferma di questa promessa: lo aspettano in modo totale, fiducioso, indifeso. Basta guardarli: in tutte le etnie, in tutte le culture, in tutte le condizioni di vita! Quando accade il contrario, i bambini vengono feriti da uno “scandalo” insopportabile, tanto più grave, in quanto non hanno i mezzi per decifrarlo. Non possono capire cosa succede. Dio veglia su questa promessa, fin dal primo istante. Ricordate cosa dice Gesù? Gli angeli dei bambini rispecchiano lo sguardo di Dio, e Dio non perde mai di vista i bambini. Guai a coloro che tradiscono la loro fiducia, guai! Il loro fiducioso abbandono alla nostra promessa, che ci impegna fin dal primo istante, ci giudica. E vorrei aggiungere un’altra cosa, con molto rispetto per tutti, ma anche con molta franchezza. La loro spontanea fiducia in Dio non dovrebbe mai essere ferita, soprattutto quando ciò avviene a motivo di una certa presunzione più o meno inconscia di sostituirci a lui. Il tenero e misterioso rapporto di Dio con l’anima dei bambini non dovrebbe essere mai violato. È un rapporto reale, che Dio vuole e lo custodisce».
    «Il bambino è pronto fin dalla nascita per sentirsi amato da Dio» e «voi, papà e mamme – ha detto rivolgendosi direttamente ai fedeli presenti in piazza San Pietro – avete questa scintilla di Dio che date ai bambini: voi siete lo strumento dell’amore di Dio e questo è bello. Solo se guardiamo i bambini con gli occhi di Gesù, possiamo veramente capire in che senso, difendendo la famiglia, proteggiamo l’umanità!», ha detto il Pontefice, che ha poi chiesto ai fedeli delle diverse lingue di pregare per il sinodo in corso sulla famiglia.
    Prima di recarsi in piazza San Pietro, il Papa è passato a salute i malati e gli anziani che, per il rischio della pioggia, hanno seguito la catechesi dalla aula Paolo VI: «Oggi – ha detto loro –potrebbe piovere, così voi siete nell’aula e potrete seguire tutto da qui. Spero che vi troviate bene, se qualcuno vuole un caffè può chiederlo... Ma non vi assicuro che ve lo porteranno». Francesco, una volta raggiunto il sagrato della basilica vaticana, ha poi invitato i fedeli a salutare con un applauso i malati collegati via maxi-schermo. A fine udienza, ricordando che sabato prossimo 17 ottobre ricorrerà la Giornata Mondiale del Rifiuto della Miseria, Francesco ha detto: «Questa giornata si propone di accrescere gli sforzi per eliminare l’estrema povertà e la discriminazione, e per assicurare che ciascuno possa esercitare pienamente i propri diritti fondamentali. Siamo tutti invitati a fare nostra questa intenzione, perché la carità di Cristo raggiunga e sollevi i fratelli e le sorelle più poveri e abbandonati».

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  3. El Loco se viaggi solo è caro

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    1. Certo poi dipende da che vacanza vuoi fare

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  4. argomento interessante, classico degli itaglioti quello di noleggiare un carro per especular davanti alla puteria quando invece per essere brillanti basterebbe pagare decorosamente le tipe oppure non cercare sconti di 5 fulas. posso capire l'esigenza per chi gira l'isola oppure ha famiglia cubana ma per gli stalloni nostrani non serve a nulla ( e non parliamo di audi ) se poi per stare nel fatidico budget di 100 E al g poi vivono in case con aree comuni, mangiano nei paladar e trattano fino allo sfinimento per la scopatina della giornata. anche in questo itagliani ultimi turisti in ordine di considerazione ma adesso appena apriranno per il turismo made in usa questa classe almeno per zona capitale andrà a scomparire ma prima tenterà di infettare massicciamente l'oriente in località non turistiche tipo las tunas, baracoa, holguin ciudad ma poi anche da li spariranno. cmq personalmente preferisco una casa particular totalmente indipendente magari con piscina decente oppure per togliermi sfizi in tranquillità consiglio el residencial villa los pinos en playa santa maria dove con il giusto esborso si affittano ville indipendenti con piscina occidentale e dove parlando prima con la recepcion si possono portare anche un paio di ragazze per divertirsi con la giusta privacy, certo li non si può ostentare el carro perchè non lo vede nessuno.....ciao max guanabo

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    1. Cavolo, conosci parecchio bene il modus operandi di questi itaglioti!
      Chi va con lo zoppo...
      Simone

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    2. Ma no......sarà per sentito dire.....

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  5. Ovviamente tu non fai parte di quelli itaglioti....
    Ovviamente tu sei un discorso a parte....ovviamente....

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    1. Santa Fè- Che serpe che sei! ovviamente parlava per sentito dire..

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    2. Oramai conosco i miei....polli...
      Chi fa davvero la bella vita la fa e basta.
      Non sente il bisogno di raccontarla e sopratutto non si occupa di quella degli altri...

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  6. Quest'anno purtroppo sarò costretto ad affittarla. Utilitaria piccolina. Nulla di che. Ma dovendo spostarmi parecchio per l'Habana (sempre che i miei clienti si facciano trovare...) è l'unica soluzione.
    Se qualcuno ha dritte su dove rentarla faccia la grazia di illuminarci.

    Ps. KLM a marzo a 550.

    Simone

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  7. Prova a Sentire Simone di Cubacenter.
    Per il resto....tranquillo....molti che a parole fanno i brillanti li vedi poi con la loro brava tucola con doppia cannuccia....

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  8. Ciao Milco, ieri grandissima Italia del volley....battuti i campioni in carica russi per 3 a 0...dominati con uno Zar in superforma!!! Alessio

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  9. Ho visto ma la differenza la fa Juantorena.....pinga!

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  10. in 39 viaggi ho rentato carro 3/4volte, non credo farlo in futuro, a parte che non mi piace guidare a Cuba, trovo per chi come me non ha famiglia un esborso inutile, oltretutto per un servizio non all'altezza visto che le macchine sono in condizioni non eccelse, ho prenotato via internet (dove credo spulciando bene le molte offerte si risparmi qualcosa piuttosto che farlo sul luogo) ed ovviamente al mio arrivo ho trovato modello diverso da quello prenotato, immagino gli ipotetici turisti americani abituati ad andare a fare spesa col 3000benzina alle prese con quel parco macchine. ...due cose fuori tema 1) libro credo si trovi senza problemi su ebay ed Amazon e ne vale la pena 2) non per fare polemica per carità ma solo per esprimere un parere , se Villa los Pinos rappresenta il lusso..beh...le ville a parte poche sono decandenti, le piscine non funzionanti, la pulizia un optional, e quando piove. ...beh...invece della piscina hai un lago incluso ma dentro la villa..umidità a gogo, cubani che di notte fiestano e dormono nei giardini lasciando bottiglie, lattine , preservativi etc etc..ciao a tutti
    stefano

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  11. Non a caso parlavo di tucola.....

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  12. ...allora visto che ho affittato una sola volta il carro, per 2gg, nel corso degli anni e le prime volte regalavo 10cuc ad un vicino che mi affittava la sua bicicletta china per un paio di mesi...nella scala gerarchica dello yuma tipo devo essere un grandissimo morto di fame...

    Uuuuuaaaaahhhhh...ma vaffanculo tutte le pseudo convenzioni italo-cubane...

    tu dimmi se devo vivere per sboronare 15-20gg a Cuba...e magari fare una vita di rinunce per il resto dell' anno...

    Freccia.

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  13. un pomeriggio ero con una ragazza, amica solo amica, mentre si stava parlando di questo argomento vide passare un audi e mi disse vedi quella è una macchina , noi ragazze la chiamiamo "saca blume" .Troppo forte me lo ricorderò per sempre, a conferma di quello che stavi dicendo. Informazione fuori tema, per dicembre periodo di fuoco metà dicembre meta gennaio (per vacanze scolastiche di mia figlia) c'è qualche volo con prezzo non disumano

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    1. Mi hai fatto morir dal ridere...

      Confermo Audi=saca blume

      Mi é venuto in mente, forse per analogia erotica, anche il top=baja y chupa...jajajaja...

      Freccia

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    2. Se passava una Tico non succedeva....

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  14. ai bei tempi lo rentavo siempre. ah ah p68

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  15. Io penso che il carro vada rentato per necessità, e non per fare lo sborone....io il carro lo rento per muovermi a Santiago insieme al mio amico di battaglie....senza carro dove vai? Non puoi andare in spiaggia, non puoi uscire con le fanciulle, non puoi andare nei negozi, soprattutto con quel caldo che fa....mai e poi mai mi sognerei di spendere 1000 euro per 40 giorni di renta, solo per fare lo sborone e tenerlo parcheggiato....il carro, almeno a Santiago e Baracoa è d'obbligo.

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    1. Valter non è msi un obbligo ma sempre una scelta di vacanza

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  16. Macchina per me fondamentale en la capital, cerco sempre di prendere o kia o Audi perché con le cinesi sono già rimasto a piedi due volte (anche se é stato divertente una volta in quanto con i soliti cuc qui e la avevo dopo pochi minuti un team di meccanici degno della F1 al lavoro sul mezzo) mat.

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  17. Nella capitale secondo me e' indispensabile, in citta' piu' piccole meno.

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