mercoledì 21 dicembre 2016

COME OGNI ANNO...

Risultati immagini per FUGA DAL NATALE

Come ogni anno mi ritrovo a fare questo pezzo natalizio e come ogni anno non trovo di meglio che intitolarlo come un libro minore di Grisham, da cui fecero anche un mediocre film.
Fuga dal Natale.
Mentre negli ultimi anni ero riuscito a fuggire trascorrendo le festivita’ a Cuba, a questo giro mi tocca "o’paese do sole"….che di sole, in questo periodo, ne ha ben poco.
Lo scorso anno, a Cuba, Natale passato praticamente come un giorno normale, S.Stefano inesistente e bel Capodanno passato col familion e qualche amico venuto a svuotare la dispensa.
Il Natale, malgrado le processioni dei baciapile attorno alla loro chiesa arroccata nel centro cittadino, a Las Tunas, e’ vissuto in modo molto distratto.
Non si lavora quel giorno, ma altre manifestazioni particolari non si notano.
Da qualche anno si vendono, nelle tiendas, gli alberi e gli addobbi ma i negozi stessi non si agghindano come da noi, per fortuna.
Non ci sono luminarie nel centro cittadino, la municipalita’, suppongo non abbia denaro da spendere in simili facezie.
E’ anche abbastanza raro scambiarsi gli auguri, il cubano vive questa festa in modo molto distaccato, quasi come se non lo riguardasse.
Discorso completamente differente per il fine anno.
C’e’ chi, anche per pagarlo di meno, acquista il maialino ad agosto, per poi nutrirlo a dovere in modo che sia bello grasso quando e’ il momento di fargli la festa.
La citta’, dal 31 mattina e’ tutto un girare di spiedi, incombenza che, solitamente, tocca al negro della compagnia o del familion.
Nell’aria, fin dalle prime ore del mattino c’e’ un aroma di maialino arrosto, chi ha un patio o uno spazio interno utilizza quello, chi invece vive in appartamento non si fa alcun problema a mettere in piedi il meccanismo fuori dalla porta di casa, spesso in societa’ e combutta coi vicini.
Adoro girare la citta' in scooter il 31....
Il fine anno e’ davvero la vera festa dei cubani, la borrachera inizia gia’ in tarda mattinata o nelle prime ore del pomeriggio e prosegue fino al giorno dopo.
Ovviamente allo scoccare della mezzanotte, momento tutto sommato trascurabile,  la maggior parte della gente e’ in avanzato stato di nota.
Mi manchera’, quest’anno il festeggiare in quel modo…al caldo.
E’ partita la mia socia, mi tocca presidiare il fortino.
Il 24 e il 31 si resta aperti fino alle 15.
Mi pare che sia la solita porcheria di ogni anno, il Natale e’ bello se sei bambino o hai bambini, per il resto mi sembra che la gente si stressi per delle autentiche cazzate.
Comunque sono qua’, quindi qualcosa con amici e parenti nella speranza che il tutto passi in modo rapido, anche perche’, per le palestre, dicembre non e’ esattamente un mese spettacolare, la gente ha la testa e il borsillo altrove.

M&S CASA PARTICULAR HA AGGIUNTO UNA CASA

30 commenti:

  1. CLASSIFICAZIONE "RAZZE"

    De Español con india, sale MESTIZO
    De Mestizo con española, sale CASTIZO
    De Castizo con española, sale ESPAÑOL
    De Español con negra, sale MULATO
    De Mulato con española, sale MORISCO
    De Morisco con española, sale CHINO
    De Chino con india sale SALTA ATRÁS
    De Salta atrás con mulato sale LOBO
    De Salta atrás con india, sale CHINO
    De Chino con mulata, sale LOBO
    De Lobo con mulata, sale JÍBARO
    De Jíbaro con india, sale ALBARRAZADO
    De Cambujo con india, sale ZAMBAIGO
    De Zambaigo con mulata, sale CALPÁN MULATO
    De Calpán mulato con Zambaigo, sale TENTE EN EL AIRE
    De Tente en el aire con mulata, sale NO TE ENTIENDO
    No Te entiendo con india, sale TORNA ATRÁS
    De Indígena con negra sale ZAMBO
    De Negro con zamba sale ZAMBO PRIETO
    De Español con morisca sale ALBINO
    De Albino con blanca sale SALTA ATRÁS O SALTAPATRÁS
    De Indígena con mestizo sale COYOTE O CHOLO
    De Mulato con indígena sale CHINO
    De Español con coyote sale HARNIZO
    De Coyote con indígena sale CHAMIZO
    De Chino con indígena sale CAMBUJO
    De Lobo con china sale JÍVARO
    De Jívaro con mulata sale ALBARAZADO
    De Albarazado con negra sale CAMBUJO
    De Cambujo con indígena sale SAMBAIGO
    De Sambaigo con loba sale CAMPAMULATO
    De Calpán mulato con cambuja sale TENTE EN EL AIRE

    TIO GIGI

    RispondiElimina
  2. La paura di Alitalia, adesso, è di non riuscire più decollare. Le stime sui flussi di cassa rivelano che venerdì sera, nei conti della compagnia italiana, ci potrebbe essere un buco di oltre 50 milioni, cifra destinata a raddoppiare a fine anno. «E’ questione di poco perché la società non sia in grado di pagare il carburante, gli scali, i servizi e il personale», ammette una fonte che segue il dossier. Se tutto andasse male, nel giro di 48 ore o poco più, l’ad Cramer Ball potrebbe vedersi costretto a considerare l’invio dei libri in tribunale. A meno di un accordo fra Etihad, azionista al 49% che invoca una ristrutturazione e una riorganizzazione pesanti, con tutte le parti in causa. Possibile? Ieri sera si è riunito il cda. Consapevole che solo se i sindacati non costruiranno barriere troppo alte, e se il combinato fra soci e creditori italiani troverà un accordo probabilmente oneroso, si potrebbe salvare il salvabile.
    Storia infinita, forse uno degli stalli più lunghi della storia dell’aviazione civile. A sedici anni dal primo tentativo di risanare l’Alitalia, riecco le lacrime e il sangue. Così Etihad, due anni dopo aver acquistato il 49% del capitale (soglia invalicabile a meno di perdere il titolo di vettore europeo) deve prendere forbici e righello. L’azionista del Golfo ha messo sul tavolo di un consiglio d’amministrazione aperto dieci giorni fa, e mai ufficialmente chiuso, un programma variegato che comprende sino a duemila tagli (si parla di 600 teste a terra e un centinaio di piloti). Ci sarebbe più di un piano che, secondo gli azionisti bancari, è necessario, ma non ancora sufficiente.
    Intesa Sanpaolo e Unicredit sono i due pezzi grossi della Midco Spa, il veicolo al quale è stato conferito il 51 per cento delle azioni Alitalia. Alla loro partecipazione sono legate due linee di credito da 180 milioni di euro alle quali, però, la ex compagnia di bandiera non è stata autorizzata a pescare. Dietro le quinte, il confronto sul da farsi viene dipinto come «molto acceso». Risultano contatti diretti fra i vertici di Intesa Sanpaolo e Etihad, certo non aiutati dalle voci che rimbalzano dalla stampa tedesca, secondo cui l’ad della compagnia di Abu Dhabi, James Hogan, starebbe per essere allontanato nel giro di tre mesi.
    Gli italiani, dal canto loro, hanno messo per iscritto la disponibilità a fare la loro parte purché tutti facciano altrettanto. Hanno riconosciuto l’esigenza ormai imprescindibile di immettere nuove risorse nel carrozzone volante. Necessario, si diceva. Perché per arrivare a fine marzo, in assenza di proventi straordinari, si stima che servano almeno 350 milioni.
    Unicredit attende, «la situazione è in piena evoluzione». Altre fonti fanno però sapere che l’istituto guidato dal francese Jean Pier Mustier sarebbe disposto a partecipare a pieno titolo al rilancio, purché ci sia un piano adeguato e il concerto degli stakeholder. Che aspettano i sindacati. Per questa sera alle diciotto è in programma un incontro coi rappresentanti dei lavoratori, riunione già saltata lunedì. E’ un passaggio cruciale, con nuove alleanze possibili (Lufthansa?) e i sindacati che lamentano la prospettiva dell’ennesimo scalpo, mentre gli osservatori si chiedono se si sarebbe arrivati a questo punto se la politica non avesse voluto procrastinare artificialmente un finale considerato scontato.
    La ricetta per l’epilogo assume dunque la forma di una ricapitalizzazione e dell’attivazione della linea di credito. Le fonti parlano di un obiettivo complessivo da 680 milioni. Fra i soci della Midco c’è chi auspica un coinvolgimento delle Generali, a cui si vorrebbe far convertire 300 milioni di un prestito obbligazionario in essere da 375. La compagnia del Leone non intende per il momento trasformare lo status di creditore in quello di azionista, anche se alla lunga è sempre possibile. Nell’attesa si guarda alla tremenda crisi di liquidità e al lungo tempo che può finire in fretta. Sedici anni di polemiche e ora qualche giorno per salvare la flotta. Sperando sia l’ultima volta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un baraccone da buttare a mare.
      I sindacati non possono difendere piu' di tanto questa compagnia diventata la manna dei politici che potevano infilarci parenti e amici.
      E Pantalone paga...

      Elimina
    2. adesso che fa voli diretti a Cuba è un opzione in più.paolino.

      Elimina
    3. Si....se non va dal culo....

      Elimina
  3. El gigante petrolero ruso Rosneft anunció este miércoles la firma de un contrato con la compañía cubana Cuba Petróleo (Cupet) para mejorar la explotación de un yacimiento cubano.
    Según el documento, las dos empresas “estudiarán juntas el desarrollo y las condiciones de explotación del bloque centro-este del yacimiento Varadero para identificar los medios (que permitan) mejorar la eficacia” de la producción y aplicarlos.
    Este contrato forma parte del acuerdo firmado durante una visita de Vladimir Putin a Cuba en julio de 2014 en relación con el desarrollo de varios yacimientos explotados en Cuba.
    En Rusia, la aplicación de nuevas técnicas de perforación, perfeccionadas en estos últimos años, ha permitido reanudar la producción de numerosos campos petroleros que se consideraban ya con poca actividad.
    Según Rosneft, las reservas petroleras probadas de Cuba se estiman a 125 millones de barriles, repartidos en 35 campos de hidrocarburos. Las reservas potenciales offshore se situarían cerca de los 20.000 millones de barriles.

    RispondiElimina
  4. È ormai periodo dell'ipocrisia il Natale,tutti finti felici ,tutti finti sereni....io se potessi prenderei oggi stesso il primo volo per cuba e tornerei il 7gennaio...ma tant'è ...mi tocca stare qua ,credo abbia un senso solo se si hanno bimbi piccoli...mia figlia di 15anni che vedo due volte a settimana non mi ha chiesto di passarlo insieme ma l'ultimo modello dell'iphone...capita....
    buona giornata a tutti va
    Andrea M.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io di gente felice e serena ne vedo poca...mi sembrano tutti stressati e fuori di testa...

      Elimina
  5. Sarà la bimba piccola, sarà che adoro fare i regali, sarà che sono pazzo del confort food, ma a me il Natale piace sempre.
    Simone M&S

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ieri parlavo con un ragazzo simapatico in palestra, peccato solo sia gobbo, mi diceva che la sua bimba di 6 anni la notte del 24 non dorme aspettando Papa' Noel.
      Lui e la moglie sotto l'albero mettono latte per el viejo e carote per la renna.
      Che mondo meraviglioso quello dei piccoli...

      Elimina
    2. Pensa che ho finito da 10 minuti di parlare con mia figlia. Lei vuole assolutamente mettere il latte e le carote come gli dice la mamma. Io puntavo deciso ad un panino e una birrozza (da scolarmi allegramente quando sono tutti a letto). Lei mi risponde che si alzerà all'una per vedere che non provo a fare il furbo (e mi punta in dito contro...)

      Si rimanesse sempre così innocenti ed ingenui...

      Simone M&S

      Elimina
    3. La cosa durera' fino alla seconda, terza elementare....poi ti sgamera' sicuro....

      Elimina
  6. hola! sono totalmente anti religioso e soprattutto anti cattolico quindi è solo una perdita di tempo che purtroppo quest'anno coincide con una domenica e quindi niente giorno di vacanza settimanale. In italì paese dell'ipocrisia e delle tradizioni fa ancora notizia ( basta pensare che ai tg fanno servizi sul papa....). A Cuba questa religione fortunatamente non ha attecchito grazie a come si comportò la revolucion all'inizio. Nel 2007 passai la noche vieja en la isla, all'epoca eravamo in due e affittavamo el tur, lo passamo en Holguin una bella giornata con gente già en plena borrachera al mediodia. chao Enrico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Me perche' pensi che quancuno in questi giorni pensi alla religione?

      Elimina
    2. no, hai ragione. Ma sono talmente anti cattolico che ogni riferimento anche se casuale mi infastidisce. chao Enrico

      Elimina
    3. Mah....io rispetto tutti quelli che hanno una fede proprio perche' non ne ho nessuna.
      Detto questo ritengo le religioni il piu' grande inganno perpetuato ai danni dell'uomo...ma questo e' un altro discorso.

      Elimina
  7. A me il mese di dicembre in Italia è sempre piaciuto,mette serenità,strade illuminate,lo shopping,pranzi,neve,a Cuba non mi piace,non lo sento,e d altronde ogniuno ha le sue tradizioni.non capisco perché dovremmo essere ipocriti per essere legati alle nostre tradizioni mah....ci siamo nati e ci piacciono cosa c è di strano.paolino.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti piacciono Paolino...
      Io scambierei tutto il nostro ambaradan per un bel puerco asado il 31/12.

      Elimina
    2. Puerco asado al posto di tortellini cotechino lambrusco e un buon dolce?ma neanche morto milco.paolino.

      Elimina
    3. A casa, coi maglioni addosso, al chiuso...attaccati al termosifone...bah...auguri...

      Elimina
    4. Voto Paolino tutta la vita. Viva i tortellini e i maglioni, abbasso congris e chancletas!

      Simone M&S

      Elimina
  8. A piccole dosi il Natale e' tollerabile, capodanno e' meglio. Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il problema e' che a piccole dosi non c'e' piu' nulla.

      Elimina
  9. Kimberley Motley, abogada estadounidense fue detenida el 16/12/2016 por autoridades cubanas, al violar las leyes del país cuando participaba premeditadamente en una provocación organizada desde Estados Unidos contra la Revolución cubana.
    Graduada de Derecho en 2003, ingresó en 2008 a un programa del Departamento de Estado para acciones en Afganistán, no para condenar los bombardeos y crímenes yanquis contra civiles indefensos, sino para “defender” a las mujeres de ese país.
    La señora Motley, arribó a la Habana con visado de turismo con el fin de participar en el Festival de Jazz de La Habana, lo que había anunciado con un post de Facebook; por tanto, pudo realizar su viaje a la Isla respaldada por una licencia cultural, ya que los ciudadanos de Estados Unidos tienen limitados sus derechos civiles, impidiéndosele hacer turismo en Cuba desde hace casi 60 años, violaciones que la abogada no cuestiona, ni ejecuta acciones legales en defensa de sus conciudadanos.
    El plan de provocación se diseñó aprovechando la celebración de dos importantes eventos internacionales en La Habana, el 38 Festival Latinoamericano de Cine y el Festival de Jazz, los que atraen a numerosos periodistas y personalidades de la cultura.
    Sin saber historia de Cuba, de la creación de la contrarrevolución por la CIA desde 1960 según documentos desclasificados, y su sostenimiento financiero con no menos de 20 millones de dólares anuales aprobados por Barack Obama, la abogada llegó a La Habana mandada a participar en un show mediático frente al Tribunal Provincial, en compañía de elementos sufragados por el Gobierno norteamericano carentes de prestigio social y con pésimos antecedentes delictivos comunes.
    Ella sabía que su actuación violaba las leyes cubanas porque su visado de entrada no le permite participar en ese tipo de actos, unido a la alteración del orden público.
    La prueba de que fue un plan provocativo organizado desde Miami, fueron las declaraciones inmediatas de Rosa María Paya Sardiñas, apadrinada por el senador Marco Rubio y de la representante Ileana Ros-Lehtinen, integrantes de la mafia terrorista anticubana, de que Kimberley Motley, “también tenía intenciones de asumir la defensa de Eduardo Cardet”, coordinador nacional del Movimiento Cristiano de Liberación (MCL), detenido días antes por agredir a agentes del orden en plena vía pública.
    Otro elemento probatorio de la acción subversiva fue la rápida publicación de la noticia en la prensa de Estados Unidos, respaldada por Thor Halvorssen, director ejecutivo de Human Rights Foundation, quien escribió en Twitter: “Mostley” es una abogada aclamada internacionalmente y fue arrestada en Cuba cuando se disponía a ofrecer una conferencia de prensa sobre el artista encarcelado “El Sexto”.
    Danilo Maldonado, apodado “El Sexto”, fue fabricado desde Miami como “artista”, ha estado vinculado al arte, no ha cursado estudios ni tiene obra alguna que mostrar. Sus “grafitis” solo recogen la palabra “El Sexto”, y si a eso se le puede denominar obra de arte, en cualquier ciudad estadounidense se muere de hambre en tres días.
    Maldonado, adicto a las drogas, al igual que el supuesto músico Gorki Ávila, son mantenidos financieramente desde Estados Unidos para realizar acciones provocativas callejeras, divulgadas con inmediatez por las redes sociales, para crear la imagen de que en Cuba existe un movimiento popular contrario al sistema, algo diseñado en 1962 por la CIA contra la Revolución, plasmado así en sus programas desclasificados.

    RispondiElimina
  10. La abogada Mostley fue trasladada a la unidad de la policía y liberada en pocos minutos, desde donde informó a los organizadores de la acción: “me están tratando bien”.
    El propio Thor Halvorssen aseguró: “cuando la contactamos para que cumpliera el encargo le explicamos que la podían detener, que en Cuba era normal que la encarcelaran con un cargo y mantenerla un largo rato y después soltarla, lo cual aceptó consciente del riesgo”.
    Posteriormente Mosley regresó a Estados Unidos sin dificultades.
    Antes de graduarse como abogada ganó en 2004 el concurso de belleza “Miss. Wisconsin”, por tanto, está acostumbrada y siente placer por la publicidad.
    Lo significativo de la aceptación de ese encargo es que siempre fue advertida de que en Cuba la policía no golpea, ni utiliza gases lacrimógenos y su vida no corría peligro alguno, algo muy distinto a lo que sucede en su país donde por ser de raza negra y violadora de las leyes, seguramente la pasaría bien mal de prestarse a ese juego, aunque posteriormente recibiera como pago una buena suma de dinero.
    ¿Por qué Human Rights Foundation no la contrató para defender al preso boricua Oscar López, quien lleva 35 años en cárceles norteamericanas por tener ideas independentistas y sometido a crueles torturas sicológicas?
    ¿No merecen una buena defensa de Human Rights Foundation los trabajadores peruanos de la Federación de Sindicatos del Poder Judicial, que por exigir una mejora salarial fueron salvajemente reprimidos por la policía esta misma semana, y además de golpes los rociaron con gas lacrimógeno y varios de ellos detenidos violentamente?
    ¿O los 200 trabajadores de la empresa Ingenio Ledesma, en Jujuy Argentina, despiadadamente reprimidos el 15/12/2016, recibiendo impactos de balas de goma disparados a quemarropa por la policía y la seguridad privada de la compañía, tras una jornada de protestas pacíficas en reclamo de mejores salarios y condiciones de trabajo?
    Esta nueva provocación, donde inusualmente participó una ciudadana estadounidense, presume la intensión de darle argumentos al nuevo Presidente y exigirle romper relaciones diplomáticas con Cuba, algo bien deseado por la mafia anticubana; pero los cubanos tienen suficiente experiencia e inteligencia para no tomar medidas apasionadas.
    Veremos que cuentas le exigirá la OFAC a Kimberley Motley, por haber mentido en la solicitud de licencia cultural para viajar a Cuba.
    Mientras tanto, la mafia volvió a recibir otra derrota a sus pretensiones, porque aquellos que violen las leyes cubanas recibirán la sanción adecuada, como mismo se hace en cualquier país de este convulso mundo, y como aseguró José Martí:
    “No se ha de permitir el embellecimiento del delito, porque es como convidar a cometerlo”.

    LE E' ANDATA DI CULO...DOVEVANO TRATTENERLA E BUTTARE LA CHIAVE....

    RispondiElimina
  11. Ciao Milco, mi ricordo che anni fa in occasione delle feste di natale ti travestivi da Cecchino e cercavi di abbattere i Babbi che si arrampicano sui balconi. Tanti auguri. P68

    RispondiElimina
  12. Torino (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Castan, Barreca; Benassi, Valdifiori, Obi; Falque, Belotti, Ljajic. A disp. Padelli, Cucchietti, De Silvestri, Ajeti, Moretti, Gustafson, Acquah, Lukic, Baselli Martinez, Maxi Lopez, Boyé. All. Mihajlovic.

    Genoa (3-4-3): Lamanna; Izzo, Burdisso, Munoz; Lazovic, Rincon, Cofie, Laxalt; Ninkovic, Simeone, Ocampos. A disp. Zima, Brivio, Orban, Gentiletti, Biraschi, Edenilson, Fiamozzi, Ntcham, Gakpé, Pandev. All. Juric.

    RispondiElimina
  13. 0-0 PRIMO TEMPO
    Partita che mette di fronte una squadra che gioca a calcio (genoa) con una che si affida al talento dei singoli. Finora ci è andata di lusso grazie ad hart e rossettini. Ljajic ha rotto! Dentro Boye per spaccare la partita. Stasera è gara per lui.

    RispondiElimina