venerdì 29 settembre 2017

MAMBRINI

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L'altra settimana, dopo la nostra vittoria ad Udine che non ho visto in quanto ho lavorato fino alle 22, appena arrivato a casa mi sono sintonizzato su Sportitalia, volevo vedere i filmati e i gol.
In Rai, azienda statale a cui pago il canone, oramai le trasmissioni sportive sono infarcite di inutili chiacchiere, i filmati relegati a notte fonda.
Un tempo la domenica si vedevano i filmati e in settimana gli approfondimenti, ma oramai anche questa parte del mondo gira al contrario.
Da Criscitiello c'era Lorenzo Mambrini, tecnico italiano che prima ha portato la squadra di calcio di Santiago de Cuba, quella del Comandante en Jefe, in prima divisione e poi ha vinto, per la prima volta in 102 anni, il campionato.
Ora, mantenendo la guida della squadra della citta' indomita, e' diventato selezionatore della nazionale cubana di calcio.
Ha avuto offerte anche dalla selezione di S.Domingo e di Haiti ma lui ha scelto di rimanere a Cuba.
Devo fare ammenda, ma solo gli idioti, che nel web cubano non mancano di certo, non cambiano mai idea.
Tempo fa postai su questo blog la biografia del Mambrini; giocatore di medio livello, al massimo titolare nell'Arezzo di Serse Cosmi, che quando appese le scarpette al chiodo si dedico' ad allenare, finendo implicato nel calcio scommesse con tanto di intercettazioni telefoniche e condanne.
Una donna, guarda caso, lo indirizzo' verso Cuba.
Mambrini ha raccontato a Criscitiello e Pedulla' la sua Cuba spiegando che non c'e' alcuna dittatura e che, sopratutto nel suo mondo, non ha mai subito condizionamenti di nessun tipo.
Vero o falso che sia.
Ha raccontato il suo incontro col Comandante en Jefe pochi mesi prima della sua dipartita terrena.
Il Lider Maximo, guardandolo negli occhi, gli disse che non e' importante quante volte un uomo cada nella propria vita, ma conta solo quante volte riesca a rialzarsi.
Credo che questo concetto Fidel lo abbia, tante volte, ripetuto faccia a faccia ad un certo calciatore argentino venuto a Cuba sostanzialmente, per salvarsi la vita.
Mambrini mi e' sembrato un ragazzo serio ed umile, fiero di quello che ha fatto e della sua Cuba.
Quando postai la sua biografia dissi che Cuba poteva fare a meno di personaggi simili, oggi dico che Cuba e' stata fortunata ad averlo, come lui lo e' stato a trovare Cuba sul suo cammino.
Era accompagnato anche dal suo procuratore, che piu' che altro sembrava un'amico...anche perche' suppongo che sul contratto del suo assistito, ci sia poco da mordere...
Mambrini ha detto che gli piacerebbe confrontarsi su palcoscenici piu' prestigiosi e che se arrivasse un'offerta di livello da Italia, Spagna, Germania o Inghilterra la prederebbe al volo.
Come dargli torto?
Ha detto, non so se sia vero, che i calciatori cubani percepiscono 400 euro al mese......anche se fosse (e non credo) lui prenderebbe, poco di piu' e con quei soldi a Cuba....no es facil.
Comunque bel personaggio, serio, misurato, ma allo stesso tempo competente e attento.
Insomma non un cazzaro.
Magari poteva vestirsi meglio ma non credo che a Cuba, per uno sportivo, la giacca sia un capo di abbigliamento usuale.
Quindi faccio ammenda del mio precedente giudizio, da oggi cerchero' di seguirlo con maggiore attenzione.
Ha parlato delle difficolta' pratiche nel lavoro di tutti i giorni, di come si sia fatto spedire dall'Italia divise, palloni e tutto cio' che serve per un allenamento decente.
Ha raccontato che da qualche anno, fermo restando che la pelota resta lo sport principale, il calcio e' molto seguito e che i ragazzi cubani dividono il loro tifo fra Barcellona e Real Madrid, grazie a Messi e Cristiano, anche se vengono trasmesse partite del nostro campionato.
Ha anche affermato che la squadra italiana piu' seguita e' il Milan.
Purtroppo mi e' capitato di vedere dei poveri bambini, in giro per Tunas, con addosso la maglia strisciata della seconda squadra di Torino.
Un paese come Cuba, sempre attento alla tutela dei minori, dovrebbe avere piu' cura della salute mentale delle nuove generazioni.
Caro Lorenzo, auguroni per tutto, Forza Cuba!

M&S CASA PARTICULAR HA AGGIUNTO UNA CASA

24 commenti:

  1. Cristina Fernández de Kirchner non abbandona la politica argentina e rilancia la campagna per sfidare Mauricio Macri nel 2019. Il 22 ottobre sono previste le elezioni legislative, l’ex presidente argentina proverà a conquistare il seggio in Senato per la Provincia di Buenos Aires. La vittoria non è scontata, il rivale Esteban Bullrich, candidato governativo, è favorito nei sondaggi e approfitta delle divisioni interne al peronismo.
    La battaglia per il seggio è importante, ma simbolica. Il mandato del presidente Macri non è in discussione e i sondaggi per le legislative di ottobre non prevedono scossoni, riconquistare lo scranno per il Senato sarebbe solo l’inizio della rincorsa per le presidenziali. I problemi del suo doppio mandato, concluso nel 2015, non sono nascosti in un’intervista a El País: «Nel mio governo ci sono stati atti di corruzione, è innegabile».
    Ma il peronismo non trova alternative alla dinastia Kirchner e nonostante le accuse di corruzione e le inchieste, Cristina lotterà per tornare alla Casa Rosada, il Quirinale di Buenos Aires. «Avrei preferito non tornare, ma sono l’unica che può condurre un’opposizione ferma», racconta l’ex presidente a El País. Un ritorno alla politica attiva che costringe l’Argentina a confrontarsi con una nuova puntata dello scontro infinito tra Macri e Kirchner: «rappresentiamo due modelli diversi di Paese».

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  2. Il tifo Granata e' probabilmente il piu' Tafazzista sulla faccia della terra.
    Abbiamo perso, male, il derby contro i vice campioni d'Europa, la prima sconfitta dal ritiro estivo, amichevoli di pregio comprese.
    La classifica e' buona, la squadra gioca discretamente ma dopo la prima sconfitta il mister e' diventato un'idiota e i giocatori tutti pipponi.
    A volte penso che ci meriteremo Lotito e Preziosi.
    Comunque in Europa ci vai se vinci con le squadre piu' deboli o con quelle della tua forza, poi puoi perdere coi piu' forti ma la cosa incide poco.
    Domenica abbiamo il Verona in casa, poi a Crotone, queste sono partite da vincere ad ogni costo perche' poi abbiamo la Roma prima della Viola.
    Ci vuole equilibrio, non siamo fenomeni quando si vince come non siamo pippe dopo la prima sconfitta.
    Sinisa, da serbo cazzuto, oltre ad essersi scusato pubblicamente per il derby e' andato di persona al Bar Sweet, di fronte al Filadelfia, covo dei Fratelli, per scusarsi anche di persona.
    Non sara' il piu' arguto dei tecnici ma e' sicuramente un UOMO.
    Cosa rara di questi tempi.
    SEMPRE FORZA TORO!

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  3. milco ti ho copiato un pezzo di fidel che ha detto al l' allenatore
    fidel un oratore super verissimo ciccio simone il romagnolo

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  4. milco il calcio a cuba e seguito fanatici del barca e real come dargli torto ciccio simone il romagnolo

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    1. Sono pur sempre una ex colonia spagnola

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  5. Senza mezzi non esiste sport di alto livello. Giuseppe

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    1. Per questa ragione serve che l'Inder si svegli.

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  6. ero perso a livello lavorativo e privato oltretutto sto ultimando un piano dove vado abitare sono preso 24 ore al giorno ma meglio così attivi sempre al 100% ecco pechè a cuba dopo 2 mesi basta non sono attivo la penso come te milco pero' il 13 novembre vado 1 mese a cuba anche perchè come sai mi aspetta la esposa tu mi intendi per il reso sto bene te milco come procede vedo che ne hai di cose ciccio simone il romagnolo anzi io primi 12 giorni sono a baracoa giro col carro e las tunas e puerto padre una tappa la faccio ciccio simone il romagnolo

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  7. Per fortuna sono parecchio occupato, speriamo continui cosi'.

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  8. Ascolta zio puerco sarò a Las Tunas per 16 Dicembre ho perso il numero di telefono casa grande Torino, no mi firmo tanto zio poporco sai chi sono

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  9. Come confonderti....? :-)
    Contattami via mail

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    1. Pace fatta?ha promesso di non seguirti più alla Tom Ponzi?
      Ah Ah ....scherzo ovviamente 😄
      Andrea M.

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    2. Macche'...e' che non ci si riesce a toglierselo dai maroni.
      E' in pensione; o rompe i coglioni nei cantieri o bivacca qua' sopra.....

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  10. Nuova tensione fra Usa e Cuba: stop ai viaggi e ritirato il personale dell’ambasciata

    Corriere.it

    Simone ms

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  11. Se i giocattoli potessero parlare, il protagonista di questa storia di cronaca forse la racconterebbe così.

    Sono un piccolo monopattino e vengo dalla casa di un bambino torinese che si era stancato di me, tanto da gettarmi in un cassonetto. Sono stato raccolto pieno di lividi da mani guantate e parcheggiato in un magazzino. Lì una spazzina mi ha sollevato per il manubrio e consegnato a una sua collega con tre figli e un solo stipendio, Aicha Ounnadi. Ma costei non ha fatto in tempo ad appoggiarmi sul sedile di un’auto che è successo il finimondo. Altre mani guantate mi hanno ricacciato dentro il magazzino e intanto Aicha veniva licenziata in tronco. Per avere preso me. Il rifiuto di un bambino. A suo dire, non le avevano spiegato che io ero un rifiuto. Pensava fossi un regalo. E ora rivuole il posto perché sono tre mesi che ai figli, a cui sperava di regalare me, non riesce più a garantire neanche una cena decente. Ora, io sono solo un monopattino, ma se qui si licenzia la gente per il furto di un rifiuto, posso immaginarmi come la mannaia della legge scatterà implacabile verso le bande di strada che rovistano nei cassonetti o verso i facchini che aprono le valigie negli aeroporti. E, per salire la scala del potere e quindi delle responsabilità, verso i politici che truccano gli appalti e i professori che truccano i concorsi, riducendo le persone oneste a rifiuti. Saranno tutti ai lavori forzati, come minimo. Un Paese simile mette paura. Ci sarebbe qualche polpaccio in fuga disposto a pattinare via con me?

    MASSIMO GRAMELLINI

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  12. Torino (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Lyanco, Molinaro; Rincon, Valdifiori; Falque, Ljajic, Niang; Belotti. A disposizione: Ichazo, Milinkovic-Savic, Bonifazi, Burdisso, Ansaldi, Gustafson, De Luca, Edera, Berenguer, Moretti, Boyè, Sadiq. Allenatore: Mihajlovic.
    Verona (4-3-3): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Caceres, Romulo; Bessa, Zuculini, Fares; Cerci, Pazzini, Verde. A disposizione: Silvestri, Coppola, Laner, Fossati, Pazzini, Zaccagni, Lee, Valoti, Bearzotti, Souprayen, Heurtaux, Buchel. Allenatore: Pecchia.

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  13. 2-0 NIANG.....NE AVEVA PROPRIO BISOGNO.

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  14. Infortunio al Gallo
    Restiamo un 10
    2 gol del Verona
    Non so cosa dire...

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  15. Apprezzo l'uomo Sinisa senza se e senza ma....ma ho l'impressione che tatticamente ci pigli davvero poco.
    Non scendo dal carro, non e' nel mio costume, ma mi chiedo se, dopo uno scempio similem questo allenatore ci portera' davvero in Europa.
    Mai un attimo di pace...

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  16. Milco comunque a vedere il finale di Torino Verona si pensa male,sicuramente mi sbaglio,ma davvero c'è da pensar male che tutto sia normale e spiegabile ,2 1 a 89smo,rigore a 92smo su fallo di mani assurdo....mah....io resto dell'idea che le scommesse sul calcio hanno o stanno uccidendo questo sport,
    Buona domenica anche se in ritardo ,
    Sono mancato un po' causa qualche problemino di salute spero in via di risoluzione ,ora leggo tutti i post
    Ciao
    Andrea M.

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  17. Forse i giocatori vogliono togliersi Sinisa dai maroni.
    Resta il fatto che in campo e' un casino, non si capisce bene perche' si debba giocare con soli due centrocampisti.
    Lo scorso anno col 433 il gallo ha fatto una marea di gol...perche' cambiare?
    Abbiamo una squadra da sesto posto ma cosi' rischiamo di non arrivarci.
    Niang non sta in piedi perche' deve giocare.
    Ripeto non scendo dal carro ma cerchiamo di mettere le cose a posto.

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