Intanto nelle chiese cattoliche a Cuba e' apparsa la bandiera ucraina, suppongo se non col consenso con una tacita approvazione da parte delle autorita'. Da quando il Papa polacco visito' l'isola esiste una sorta di tacito accordo, lo stato permette alle religioni (tutte le religioni) di svolgere i propri riti a patto che queste non mettano il naso in faccende che toccano al governo ed allo stato laico. Cuba ha anche favorito l'incontro fra il Papa argentino ed il capo della chiesa ortodossa, svoltosi qualche anno fa all'aeroporto della capitale cubana. La bandiera di Kiev e' apparsa nella diocesi di Ciego de Avila, durante la celebrazione della quaresima da parte del vescovo, mons. Juan Gabriel Diaz Ruiz. Una bandiera ucraina con molte colombe bianche come simbolo di pace con una candela accesa in basso per significare la solidarieta' nei confronti di quel popolo. Il vescovo ha ricordato l'esortazione del Papa argentino nel dedicare una giornata al digiuno per la pace nel mondo. In realta' non si e' trattato di una ingerenza negli affari esteri dello stato ma bensi' una generica esortazione al ripetto dei piu' elementari diritti di convivenza fra i popoli.
Comunque il fatto che questo non abbia generato conseguenze, almeno ad oggi, e' un'altra dimostrazione di come Cuba, pur restando fedele al suo storico alleato russo, abbia a cuore anche il destino del popolo ucraino. E' chiaro, leggendo i media cubani come meno si parli di questo conflitto, meglio sia per tutti visto che Cuba ha solo da perdere da questa situazione.
Sono nel frattempo successe alcune altre cosette.
Una delegazione statunitense di alto livello si e' recata in Venezuela alla corte di Maduro col cappello in mano elemosinando il suo petrolio ora che, a causa della guerra, quello russo importato inizia a scarseggiare. Ho letto la dichiarazione del Presidente bolivariano, al di la' della frasi di circostanza era palese che stesse godendo come un upupa nella stagione dell'accoppiamento. Proprio gli yankee che andavano da lui (non dall'inutile Guaido') per chiedere se il petrolio del paese fosse disponiblie alla vendita, una cosa che il Venezuela non avrebbe sognato ne' in questo sistema solare ma neanche in un altro.
Sempre in tema di petrolio da arraffare ad ogni costo c'e' Biden che telefona ai leader di Arabia Saudita e degli Emirati Arabi e questi che...non gli rispondono, l'ennesima dimostrazione che gli Usa come potenza mondiale non stiano attraversando un periodo particolarmente felice.
C'e' poi un caso umano...Salvini che al confine fra Polonia e Ucraina viene preso per il culo dal sindaco, di estrema destra, della cittadina polacca che gli sventola sotto il naso la maglietta con il faccione di Putin che il cazzaro ha esibito piu' volte. La Lega e' un grande partito con esponenti politici anche di rilievo, possibile che nessuno gli abbia detto; “Ma cosa cazzo fai? Ma dove carajo vai?”
Chiudo con una notizia che avra' gettato Putin e tutto il popolo russo in uno stato di disperazione da cui sara' durissimo rialzarsi. Indipendent Group, di cui Lapo Elkann e' presidente, ha deciso di sospendere con decorrenza immediata la distribuzione dei propri “brand” Italia Indipendent, Laps (!), CR7 eyewear e Hublot nel territorio della Russia.
Sono queste le vere tragedie...
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EliminaDirei che Europa e il continente più diviso frutto della sua posizione geografica e mentalità provinciale degli abitanti. In primis itaglia dove ci sono più dialetti che comuni
ENRICO
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Eliminala grande caduta del capitalismo
GUGU
Cuba despierta con la belleza de los comienzos y también de la resiliencia ante las adversidades.
RispondiEliminaEl nuevo curso escolar inicia hoy para varias enseñanzas: secundaria básica, preuniversitario, técnica y profesional, formación pedagógica de todos los organismos formadores y la educación de jóvenes y adultos, había anunciado la ministra de Educación, Ena Elsa Velázquez Cobiella.
La educación primaria, dijo, lo hará el 14 de marzo, en un periodo lectivo que se extenderá hasta el 19 de nInicio del curso escolar en La Habana.
PERIODICO 26
RispondiEliminaLas Tunas.- La gastronomía popular en esta provincia del oriente cubano pugna por salir a flote ahora que pasó la etapa más severa de la Covid-19; mientras implementa cambios importantes en la gestión de sus establecimientos aquí, dijeron sus directivos en el programa radial Punto de vista.
Al unísono de la llegada de la pandemia a nuestro país, explicaron, se implementó la modalidad de entrega a domicilio y pedidos para llevar, lo que se mantiene vigente en la actualidad con una gran aceptación por parte de los consumidores.
Luis Manuel Páez, director provincial de Gastronomía, explicó que el primer paso en los arrendamientos de las unidades a sus trabajadores estuvo encaminado a la recontratación, fundamental para rescatar todas las prestaciones que antiguamente ofrecían los establecimientos emblemáticos de la provincia. Cabe resaltar, expresó, que muchos de los recursos que disponen son gracias al apoyo de empresas minoristas.
El nuevo modelo de oferta y demanda en la determinación de los precios, aclaró, no ha impedido insistir en que los servicios gastronómicos mantengan cotizaciones asequibles a toda la población. Aun cuando se trata de productos con una alta demanda como el cigarro y tabaco, se ha establecido un sistema que permite dirigirlos hasta las bodegas, aseguró.
Es un hecho que las cantidades de pan que reciben no satisfacen las necesidades, todo lo cual repercute en la variedad de ofertas existentes en los puntos de venta de comida ligera, aunque se trabaja en la búsqueda de alternativas no convencionales que suplan dicho déficit, comentó.
No obstante, las opiniones de los consumidores dadas a conocer en el programa demostraron que el trabajo futuro se debe encaminar a bajar precios, elevando la calidad de los productos.
Nel pomeriggio del 1º marzo le Truppe Guarda Frontiere hanno notato un motoscafo che si avvicinava alla costa nord di Cayo Coco, (Ciego de Ávila), raccoglieva un gruppo di persone e partiva poi verso nordovest.
RispondiEliminaUn’unità di superficie delle Truppe Guarda Frontiere è riuscita a raggiungere il motoscafo a 11 miglia da Cayo Coco, nelle acque territoriali cubane, quando l’imbarcazione illegale si è fermata per apparenti problemi tecnici.
I passeggeri hanno cominciato a lanciarsi nell’acqua e l’equipaggio del mezzo navale cubano si è mobilitato immediatamente per salvarli. Il motoscafo intanto è ripartito.
Durante le manovre marittime successive, il motoscafo e la nave dei Guarda Frontiera, di portata simile, si sono scontrati.
Come risultato, tre persone che erano rimaste a bordo dell’imbarcazione illegale hanno sofferto lesioni e una grave è morta nel tragitto d’evacuazione verso terra.
In totale sono stati riscattati nel mare 21 emigranti irregolari, quattro donne e 17 uomini.
Come parte della cooperazione esistente con organi omologhi dell’area, ci sono stati scambi in tempo reale con il vincolo del Servizio dei Guardacoste con sede nell’ambasciata degli Stati Uniti a L’Avana.
Nelle ultime settimane si è visto un incremento di fatti con l’uso della violenza da parte di trafficanti internazionali di persone, ponendo in pericolo l’integrità fisica degli emigranti irregolari e dei combattenti del Ministero degli Interni.
Di fronte a questi fatti Cuba ratifica che continua a puntare su un’emigrazione regolare, ordinata e sicura.
Le autorità competenti continuano le investigazioni per un totale chiarimento dei fatti. ( GM – Granma Int.)
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RispondiEliminaNon vorrei essere nei panni dei russi. Non potere più comprare certi prodotti come magliette by CR7 , è terribile. Sentirò i miei amici russi cosa dicono.
Roberto
Sono tragedie...
EliminaVENGO ANCH’IO, NO TU NO
RispondiEliminadi Marco Travaglio -11 MARZO 2022
Nella rassegna stampa di ieri, spicca per originalità l’analisi di Nathalie Tocci sulla Stampa. Direttore dell’Istituto Affari Internazionali, già “Special Adviser dell’Alto rappresentante Federica Mogherini” (e ho detto tutto), ma specialmente consigliere di amministrazione dell’Eni, la Tocci sostiene che si può negoziare con tutti, ma non con Putin: con lui “è impossibile”. Per due motivi. 1) “Putin vuole l’Ucraina” che, essendo “democratica, è una minaccia per Putin” e su questo “Kiev non è disposta a trattare, né possiamo esserlo noi” (noi maiestatico, non è ben chiaro se nel senso di Eni, di Iai, di Italia o più modestamente di Tocci). 2) “A differenza della Russia di Putin”, che è “autocrazia e cleptocrazia”, l’Ucraina e le altre “liberaldemocrazie sono tali proprio perché proteggono quei valori sui quali sono fondate”. In attesa di conoscere nel dettaglio i valori della democrazia ucraina (esportati a suon di stragi in Donbass) e conoscendo già quelli delle nostre (esportati a suon di massacri in ex Jugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libia e – in combutta coi russi – in Siria ecc.), ci affascina quest’idea di negoziato del tutto inedita.
Non essendo del ramo, pensavamo dovessero parteciparvi – come avviene da millenni – le due parti in conflitto, per la banale ragione che, se non si mettono d’accordo loro, la guerra continua. Invece apprendiamo dalla Tocci che Putin va escluso a priori. Deciderà lei chi ammettere al tavolo per la Russia e naturalmente cosa scrivere nel trattato: “L’unico sbocco sensato” è il “cessate il fuoco immediato e incondizionato”. Il che, a voler sottilizzare, renderebbe superfluo qualunque negoziato: se i russi si ritirano, la guerra finisce da sola. Purtroppo serpeggia il sospetto che i russi non abbiano alcuna intenzione di seguire gli amorevoli consigli della Tocci. Anzi, a dirla tutta, gira voce che la guerra in Ucraina sia un po’ più complicata del derby fra buoni e cattivi, fra liberaldemocrazie e cleptotirannidi, fra amici e nemici della pace che le Sturmtruppen da divano raccontano. Sennò dovremmo dichiarare guerra a tutti i tiranni del mondo, e pure a tutti i guerrafondai, inclusi i nostri. Poi dovremmo espellere dalla Nato la Turchia, che fa strage di curdi, e smettere di lisciare i regimi di Azerbaigian, Qatar, Arabia Saudita, Iran e Venezuela perché ci vendano il gas e il petrolio che non vogliamo più comprare da Mosca. E infine trascinare al Tribunale dell’Aja per crimini contro l’umanità i nostri governanti che bombardarono Belgrado e Baghdad sterminando molti più civili, anche bambini nelle scuole e negli ospedali, di quanti sia riuscito a ucciderne Putin in Ucraina. Anche se, va detto, i bambini serbi e iracheni ebbero l’indubbio privilegio di essere massacrati da bombe liberaldemocratiche.
‼️ El Minsap informa de 5⃣8⃣6⃣ nuevas muestras positivas de #COVID19 en #Cuba.
RispondiElimina✅ 1 075 616 muestras positivas acumuladas
✅ 11 326 muestras realizadas en el día
✅ 13 207 204 muestras acumuladas
⭕️Se lamenta el fallecimiento de 1 paciente, de la provincia de Las Tunas, del sexo masculino, con rango de edad entre 80 y 89 años.
De los 586 casos diagnosticados en el día:
🤝 568 contactos de casos
✈️ 9 importados
Coronavirus, 53.127 nuovi casi e 156 morti. Tasso di positivita' sale al 12,5%
RispondiEliminaNuovo post su Facebook e su Hive
RispondiEliminahttps://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2285988254877161&id=100003980252386
Hehe, interesting analogy, I've never really taken note of that. So the English just gets on with it,you say. I should be looking out for this contrast from now on.
EliminaMy regards.
Cheers
‼️El Minsap informa hoy 613 nuevas muestras positivas de #COVID19 en #Cuba‼️
RispondiElimina✔️1 076 229 muestras positivas acumuladas
✔️11 442 muestras realizadas
✔️13 218 646 muestras acumuladas
⭕ No se lamentan fallecidos
De los 613 casos:
🤝596 contactos de casos
✈️ 8 importados
❓9 fuente no precisada
Covid, il bollettino di oggi 12 marzo in Italia: 53.825 nuovi casi e 133 morti
EliminaNuovo post su Facebook e su Steemit
RispondiEliminahttps://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2286791668130153&id=100003980252386
garlet (65)in Olio di Balena • 9 minuti fa
EliminaSenza voler togliere nulla al tuo post, ti segnalo che quella tabella che gira in questi giorni su Facebook è del tutto sbagliata. In Albania il carburante, dopo aver raggiunto 270 lek al litro, è ora tornato a 217 lek al litro, prezzo imposto per 3 mesi dal governo.
217 lek al litro sono 1.76 euro al litro
270 lek al litro erano ben 2,19 lek al litro.
Cambio di riferimento a ieri: 1 euro = 123 lek.
Ah ok, mi sono basato sulle tabelle che girano, ma l'informazione è oramai farlocca a 360 gradi.
EliminaPREMIER
RispondiEliminaWest Ham - Aston Villa
Vittoria Hammer 2-1
Elimina‼️El Minsap informa hoy 5️⃣5️⃣6️⃣ nuevas muestras positivas de #COVID19 en #Cuba‼️
RispondiElimina✔️1 076 785 muestras positivas acumuladas
✔️11 852 muestras realizadas
✔️13 230 498 muestras acumuladas
⭕️No se reportan fallecimientos en el día
De los 556 casos:
🤝543 contactos de casos
✈️4 importados
❓9 fuente no precisada
Coronavirus in Italia, il bollettino del 13 marzo: 48.886 nuovi casi, 86 decessi. Indice di positività al 14,8% per cento
EliminaPORTIERI: Berisha, Gemello, Milan
RispondiEliminaDIFENSORI: Ansaldi, Bremer, Buongiorno, Djidji, Izzo, Rodriguez, Singo, Vojvoda
CENTROCAMPISTI: Linetty, Lukic, Mandragora, Pobega, Ricci
ATTACCANTI: Belotti, Brekalo, Pjaca, Sanabria, Warming, Zaza
TORINO (3-4-2-1): Berisha; Djidji, Bremer, Buongiorno; Singo, Lukic, Mandragora, Vojvoda; Pobega, Brekalo; Belotti.
RispondiEliminaAllenatore: Juric.
INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, Ranocchia, Bastoni; Darmian, Vecino, Barella, Cahlanoglu, Perisic; Martinez, Dzeko.
Gol Bremer rigore ALLUCINANTE negato al Gallo.
RispondiEliminaPrimo tempo 1-0
Pareggiamo un altra partita da vincere..
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