sabato 29 dicembre 2018

ARMANDITO E IL PRESIDENTE




Su nombre completo es Armando Bismark Mojena Fernández, tiene 7 años, y hasta hace unas semanas solo era conocido por “Armandito”, como le llaman sus compañeritos de la escuela primaria en la que cursa segundo grado, y sus amigos donde vive, en Limones de Maisí. En ese lugar surgió una nueva comunidad de Petrocasas, nacida tras el paso del huracán Matthew, gracias a la solidaridad entre Cuba y la hermana república Bolivariana de Venezuela. Pero hace unas semanas por el azar concurrente de la vida y su desinhibición  y gracia natural, Armandito protagonizó un hecho que circuló por los medios de prensa, y que aún sin él saberlo, marcará su vida, y podrá contarlo con orgullo en el mañana. El Presidente de los Consejos de Estado y de Ministros,  Miguel Díaz-Canel,  de visita en la provincia de Guantánamo, recorría el extremo más oriental de la Isla y llegaba al asentamiento de limones. Allí tras saludar e intercambiar con los vecinos preguntó ¿quién lo llevaba a una de las nuevas viviendas? Con la rapidez que un futbolista se adelanta para patear un gol, el niño se colocó delante de todos y le expresó “vamos para mi casa Presidente”. Tras sonreír Díaz Canel lo tomó de la mano y fueron hacia la vivienda donde estaba la madre del niño Madelaine Fernández, quien expresa que aún no sale del asombro “al ver a esa comitiva y sobre todo al Presidente de un país visitar mi humilde hogar y ser tan amable en su conversación”.
¿Y qué te dijo el Presidente Armandito?
“Que estudiara, y que me portara bien y ayudara a mi mamá –dice mientras sonríe-. Eso es lo que haré, a mí se me olvidó enseñarle a mi hermanita que está enferma en el cuarto, pero de seguro algún día lo haré, cuando el Presidente vuelva a Maisí y lo lleve otra vez a mi casa”.
Il Presidente di Cuba si trova nella provincia di Guantanamo, la piu' orientale e la meno sviluppata dell'isola, sta' ispezionando un lotto di case chiamate Petrocasas, donate dal Venezuela (ma non era dal culo?) alle popolazioni cubane colpite dai vari uragani in questi ultimi lustri. Inizio' Chavez la donazione, a Tunas ce ne sono nel Barrio Sosa, un po' in periferia, sono carine, ordinate, ognuna col suo giardinetto e sopratutto sono date gratuitamente alla popolazione. Leggevo l'altro giorno che il tasso di suicidi fra le popolazioni italiane colpite dall'ultimo sisma (Amatrice) e' molto alto, si parla di quasi 50 persone in 2 anni, quando perdi tutto e lo stato ti abbandona la tentazione mi mandare tutto por la pinga puo' anche venire. Comunque Diaz Canel vuole vedere queste case piu' da vicino, un bimbo, Armandito, lo guarda e gli dice con la sfacciataggine propria dei bambini “Vieni a casa mia”. Il Presidente di Cuba prende il bimbo per mano e, insieme, si dirigono verso casa del piccolo dove, suppongo, la madre abbia offerto al suo Presidente un buon caffe'. Mi ha sempre affascinato questo rapporto che hanno i cubani coi loro leader; Fidel arrivava di mattina presto e senza avvisare nessuno nei barrios piu' periferici della capitale, entrava nei negozi per vedere se c'era mercanzia, parlava con tutti, la scorta rimaneva indietro di parecchi metri. La gente si passava la voce “c'e' Fidel!” scendeva per strada per salutare il proprio Comandante en Jefe come se fosse un amico giunto per una visita di cortesia. Ricordo dopo un ciclon Raul arrivo' in elicottero in una zona colpita dal disastro, appena la gente lo vide gli si fece incontro per abbracciarlo e sentirsi rincuorata dal fatto che Raul, il Capo, era li' con loro e non li avrebbe mai abbandonati. Qualche settimana fa Diaz Canel era in mezzo agli studenti che lo abbracciavano, gli cingevano la vita, lo salutavano come se fosse un vecchio amico. Se Salvini si presenta in una universita' rischia di non portare la pelle a casa, a Di Maio danno fuoco. Migliaia di poliziotti hanno protetto Salvini durante l'ultima manifestazione con comizio a Roma. Migliaia che paghiamo noi. A Cuba nessuna telecamera, nessun tweet, semplicemente un Presidente in mezzo alla gente, nel modo piu' semplice e diretto possibile. Non succede in nessuna parte al mondo, anche questa e' Cuba

20 commenti:

  1. MASSIMO GRAMELLINI

    Vedendo genitori fare la ola sui pianerottoli si deduce che lo sfoltimento dei compiti delle vacanze, appena raccomandato dal ministro dell’Istruzione, stia raccogliendo un consenso trasversale. Si alzeranno rispettabilissime voci contrarie, inneggianti al metodo e alla disciplina. Ma le festività di fine anno sono già l’occasione di incontri obbligati tra parenti che non sempre si amano alla follia. Non pare il caso di sovraccaricarle con il peso di una ricerca sui Sumeri aperta al contributo originale di suoceri e cognati. L’alleggerimento delle servitù scolastiche sembra inserirsi a meraviglia in un consolidato filone di pensiero del governo, volto a gratificare la pigrizia che alberga in tutti gli elettori, presenti e futuri. Si comincia con il mettere in discussione l’indispensabilità dei vaccini per garantirsi il consenso dei più piccoli, che non smaniano dalla voglia di lasciarsi sforacchiare da un ago. Si passa poi a sedurre i più grandi, riducendo i compiti a casa per aumentare il tempo libero da trascorrere con i familiari, in realtà in solitudine davanti al computer. Il passo successivo sarà l’estensione agli adulti del diritto al relax, grazie al reddito di cittadinanza. E se proprio qualcuno avesse la sfortuna di incappare nella fatica, esiste la speranza di uscirne in fretta con l’abolizione della legge Fornero. Sempre che qualche preside di Bruxelles non costringa il governo a fare i compiti delle vacanze.

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  2. Lazio: (3-5-1-1)Strakosha, Luiz Felipe, Acerbi, RaduMarusic, Milinkovic, Parolo, Luis Alberto, Lulic Correa, Immobile

    Torino: (3-5-2) Sirigu- Izzo N’Kolou Djidji- De Silvestri, Meité, Rincon, Baselli, Ansaldi – Iago Falque, Belotti

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  3. 0-1 Il Gallo su rigore.
    Bel primo tempo

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  4. Nel paese dove abito un ex presidente della Confederazione passava regolarmente davanti a casa, a piedi - abito su un vialetto pedonale, in salita. Un altro, tale Deiss, quando ancora era in carica, l'avevo incrociato in una piazzetta a Lugano, all'imbrunire: era con la moglie, zero scorta.

    Secondo questo articolo

    https://www.blick.ch/news/politik/herausforderung-fuer-koerper-und-geist-so-hart-ist-der-job-als-bundesrat-id8915145.html

    le loro giornate di lavoro cominciano di regola alle 6 e 30 del mattino e possono durare anche 20 ore - impegno settimanale medio: 90 ore.

    Non so quanto sono benvoluti dalla "popolazione", in tutti i casi sono rispettati - mi pare di capire.

    Leonardo (Locarno)

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    1. Da voi i politici non fanno le star o i selfie. Lavorano e tacciono.

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    2. Sì, poi però alla fine i confronti tra paesi sono impossibili. Perché non vogliamo parlare del tasso di infelicità in Svizzera rispettivamente di quello di suicidi, no? - con i nostri 79mila dollari l'anno di PIL pro capite...

      - fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Svizzera

      A volte mi dico: quanto preferirei stare sul Malecón con un bocadito de pollo...

      Leonardo

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    3. Conosco un po' il tuo paese e...sinceramente farei fatica a viverci pur con tutte le cose positive che avete.

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  5. sono gianni e proprio vero , ti dico la mia senzazione
    qua mi sento solo e per soppravivere devi mettere la testa sotto la sabbia logicamente con il culo scoperto
    la mi sento bene con me stesso e allo stesso tempo amico con tutti

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    1. Siamo tutti soli in un modo o in un altro caro Gianni.

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  6. Santa Fe- Quest'anno ce la stiamo giocando alla pari con tutti! Siamo poco fortunati ma la grinta è quella del Toro d'altri tempi. Alla ripresa a Roma con i giallorossi. Bel Toro.

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  7. Si ma Lollo non può sbagliare così.
    Andiamo sul 2-0 ed è finita.
    Continuiamo a regalare punti.

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    1. Santa Fe- Verissimo, ma siamo in corsa per obiettivi prestigiosi e ancora mancano le reti dei nostri bomber Gallo e Zaza..sono ottimista.

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    2. Se a gennaio braccino prende uno buono a centrocampo....

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  8. hola! el carisma del barbudo fu unico, anche chi li odiava lo rispettaba. chao Enrico

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  9. Nel bene e nel male è stato la storia di quel paese.

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  10. Anche su fb stanno sgamando il povero Tuccio...era solo questione di tempo...

    "Tonino Manzo Donato Zaccardi Ancora con Di Biagio,che palle.Purtroppo questa è gente che era abituata ai forum su Cuba.L‘avvento di Fb li ha un po‘ spiazzati.Per anni se la son cantata e suonata a loro piacimento,facendo a gara a chi ne trombava di più.Adesso scoprono che si può anche dissentire e criticare. Come dico spesso ........ Buccazzuni"

    "Mauro Zampi e non se ne pò più Donato !!! da che pulpito.... come se qui in Italia fosse il paradiso della perfezione, ripeto ho abitato per sette anni a Cuba, la porto nel cuore con tutti i suoi pregi e i suoi difetti....lasciamo che siano i cubani a criticare la loro terra e non noi che siamo solo buoni a sfruttare certe situazioni"

    "Tonino Manzo Mayeling Monier Tarrero Noti anche tu la presenza di strani individui?"

    "Enrico Frasca
    Tuccio Las Tunas vattene al mare e se proprio non puoi fare a meno di scrivere, non scrivere stupidaggini. Che su Cuba se ne scrivono pure troppe..."

    "Tuccio Las Tunas Non volevo estremizare e fare un confronto migliori e peggiori. Ognuno di noi ha i suoi difetti e pregi

    "Franco Gian Ocnarfnaig Tú pero lo hai fatto pesantemente usando queste parole:" possibile che non sanno fare neppure questo"? Il tuo "neppure" lascia intendere che (tutto)il popolo cubano non sappia fare niente(o poco).quindi se il tuo intento non era quello di armare una guerriglia, la prossima volta scegli bene le parole"

    "Tuccio Las Tunas Franco Gian Ocnarfnaig no, non scelgo bene nulla, non siamo a scuola, in chiesa, ma su FB se non ti conviene puoi anche non rispondere o non leggere, si cazzeggia, siete voi a leggere con cattiveria e con spirito polemico ogni cosa, io amo Cuba e la rispetto ma con la mia testa ed il mio modo di vedere le cose, probabilmente diverso dal tuo"

    "Tonino Manzo
    Tuccio Las Tunas Ma se hai postato un video dalla discoteca(il primo) dicendo ai tuoi compagni di merenda che è pieno di figa.Per fortuna che sei sposato(spero 1 sola volta e non 6 volte)Quando riprendi i culi delle avventrici della disco,tua moglie è con te? Ho i miei dubbi ...... Viel Glūck!!!!!!"

    "Tuccio Las Tunas Tonino Manzo non ho compagni di merenda e sei così stupido da non renderti conto che in una disco se fai un filmato seduto al tuo tavolo o vai in una disco di gay oppure 4 culi devi filmarli per forza, poi ognuno interpreta come vuole, PS. Mia moglie accede con le mie stesse credenziali a tutti i miei social. Anche se c'è un culo che balla"

    "Tonino Manzo Mayeling Monier Tarrero Quanti danni ha causato il barrio de Cuba (forum)"

    E' PIU' FORTE DI LUI...non ce la fa a non stare sui coglioni anche alle piante ahahaha

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  11. Ma non era il tizio che volevano menare a Las Tunas? Giuseppe

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  12. Varios expertos son del parecer que en el 2019 Cuba finalmente dejará atrás la primitiva dualidad monetaria que durante casi tres décadas ha existido en el país. Quienes consideran esta idea basan sus suposiciones en las diferentes declaraciones que el alto mando del país ha hecho en varias ocasiones, pero lo cierto es que la denominada “Hora Cero” es un de lo secretos mejores guardados en la mayor de las Antillas.
    Nos referimos al CUC, ya que aunque exista incertidumbre por parte de muchos, al parecer todos los analistas coinciden en que será el peso cubano CUP el que se mantenga circulando en el país luego de que se elimine la dualidad monetaria existente.
    Las implicaciones del fin de esta dualidad de monedas pudieran ser varias. Quizás en algún momento los ciudadanos cubanos tengan que realizar operaciones en las casas de cambio (CADECA), para cambiar todos sus multicolores billetes a moneda nacional, una variante que perfectamente pudiera realizarse a la tasa de cambio actual 1 CUC x 25 CUP o que en el momento final se decida que la tasa sea otra por ejemplo 1 CUC X 20 CUP.
    El fin de la dualidad monetaria causa temor entre algunos cubanos, fundamentalmente entre los que han logrado hacerse con una cantidad considerable de CUC y que en la hora cero la tasa de cambio sea menor y se afecten sus bolsillos.
    En caso de que llegue el momento en que solamente se pueda utilizar la moneda nacional, todo permanecería igual. O sea, un producto que normalmente se compraba en la tienda por 1 solamente podría ser adquirido con 25 pesos moneda nacional, algo que al parecer no es muy diferente, pero a los ojos de los clientes el comprar un par de zapatos en 1000 pesos cuando los salarios medios del país rondan los 500 pesos es un golpe a simple vista un tanto impactante.
    Si por otra parte se decidiera tras la eliminación del CUC que el CUP cobrara más fuerza, traería esto como consecuencia que quienes han ahorrado en la moneda convertible se viesen perjudicados, aunque de ser así se beneficiaría gran parte de la población cubana.
    Es común que con cada comienzo de año comiencen los rumores sobre el fin de la dualidad de monedas en la Isla, lo cierto es que hasta el momento no hay nada seguro, habrá que seguir esperando a ver qué pasa.

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