venerdì 4 novembre 2022

CONTO ALLA ROVESCIA

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Molti di voi sono viaggiatori, ognuno ha le sue tempistiche ed i suoi riti quando si avvicina la data di partenza.
Manca, per me, meno di un mese, inizio a pensare fattivamente a come muovermi per non arrivare a fare tutto all'ultimo momento.

Volo acquistato a luglio, Viazul prenotato 2 settimane fa, dall'aeroporto dell'Avana a Las Tunas.
Manca ancora il visto che andro' a prendere nella solita agenzia torinese (quella che ha organizzato il viaggio per i volontari che andavano a testare Soberana Plus) per 20 euro.
Per il seguro vediamo, posso prendere da Simone Piras quello cubano oppure optare per altre soluzioni, vedro' nelle prossime
settimane.
Prima di partire compilero' on line il formulario d'viajero che, pare, serva ancora anche se mi devo informare bene.
Il fratello del mio socio, che lavora a Caselle, mi fara' mettere l'auto all'interno dello scalo, Birillo dal dog sitter come sempre.

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Da antico giramondo la raccomandazione che faccio a chiunque mi chieda un consiglio e' quella di non trascurare nulla, e' tipico di molti italiani partire alla cazzo, senza essersi informati di cosa realmente serve.
Sono andato a Cuba in piena pandemia, se non ero piu' che attento a cio' che serviva in Italia, Francia e Cuba o non mi facevano partire oppure mi bloccavano da qualche parte perche' mancava un documento, un molecolare o qualcos'altro.

Malgrado cio' a febbraio 2021, come vi ho raccontato, al Jose'
Marti' mi hanno rimbalzato al volo di rientro.
Mi ero fidato del call center di Air France dell'Avana e non avevo fatto il test per uscire dal paese, visto che l'Italia e la Francia lo richiedevano.
Errore mio a fidarmi, per fortuna, "grazie" al Conte 2 la palestra era chiusa e ho potuto spostare il volo, gli aerei erano vuoti, del resto lo avevo fatto gia' 2 volte prolungandomi la vacanza per recuperare i giorni di quarantena.

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Quindi quando si vola, sopratutto di questi tempi cerchiamo di fare il possibile per essere a posto in tutto.
Volo col solo bagaglio a mano, ho vestiti, scarpe e aseo personale a casa a Cuba, questo e' davvero un grandissimo vantaggio.
Ho sostituito il trolley con uno zaino militare nuovo fiammante, me lo hanno preso in armeria gli Alpini della caserma di Rivoli
che vengono in palestra da me, capiente e pieno di tasche, le buone amicizie servono sempre.
Avrei 12 kg ma solitamente anche se arrivo a 14/15 al check Air France chiudono un occhio, anche perche' vado a farlo col mio amico che lavora li' e conosce tutti i capo scalo.
Comodissimo lo zaino sopratutto quando rientro all'Avana per gli ultimi 2/3 giorni alla fine della vacanza.

Quindi porto giu' giusto qualche maglietta e braghetta, per il resto tutte cose che in qualche modo servono in questo momento.
Molta, troppa, gente mi ha chiesto se potevo portare giu' qualcosa, ho detto qualche si e molti cortesi no, davvero non ho spazio.
Portero' della pasta visto che pare sia complicato trovarla, del resto la porto sempre, sughi, parmigiano, tonno, sacchetti di caramelle per i bambini, qualche altra cibaria, una pila potente per fare luce visti gli apagones, pensavo anche ad un ventilatore a batteria ma credo che non mi ci stia e quindi ne faro' a meno.
Poi i soliti medicinali, qualcuno per un eventuale uso mio, altri per qualche amico che ne ha bisogno.

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Fra quanto ho a casa e quello che ho mandato giu' per cambiare ho gia' una discreta somma in cup, vedremo quanto mi durera' e a quanto cambiero' in seguito.
Ho avvisato l'amico che affitta scooter di mettermi da parte il migliore che ha, se non ne ha di buoni allora non rentero' da lui.
Fa quello che riesce ma non si puo' sempre inventare una soluzione ai problemi, senza pezzi di ricambio.
Ho qualcuno che mi affitta, al limite, uno elettrico, oppure potrei decidermi, una volte per tutte, a comprarne uno e lasciarlo la' a disposizione per ogni viaggio.

Manca ancora qualche settimana ma il conto alla rovescia e' iniziato, ovviamente lavorero' fino alla sera prima della
partenza, ma questa non e' certo una novita'.

P. S. Due giorni fa mi arriva una mail da AF, volo da Parigi spostato di 2 ore in avanti.
Arrivo 2 ore dopo all'Avana però in tempo per il Viazul prenotato.

mercoledì 2 novembre 2022

IL SINDACO E LA CUBANA

Giaveno e' un paesone che in estate, coi villeggianti torinesi, supera le 20 mila anime.

Paesone laborioso in bassa Val Susa a circa 35 km da Torino. 

Capitale piemontese del fungo, soldi veri che arrivano da generazioni e generazioni di lavoro nei campi, lavoro che oggi i ragazzi continuano a fare ma con mezzi differenti, per fortuna.

Non e' il mio paese ma ci vivo a 5 km, quindi posso dire che e' uno dei miei luoghi di riferimento.

Il sindaco di Giaveno e' stato preso a martellate.

Carlo Giacone, al secondo mandato, eletto in una lista civica, e' stato aggredito, nottetempo da un energumeno che lo ha fatto finire all'ospedale di Rivoli con fratture al cranio procurate appunto da un martello.

Le motivazioni politiche hanno convinto pochi, da queste parti non si usa prendere a picconate chi non la pensa come te.

Paese tranquillo, pieno di forze dell'ordine, associazioni di ex Alpini e guardie venatorie. 

Al limite qualche furto nelle case ma nulla di piu' serio.

Il quotidiano La Stampa ha dato notizia che l'aggressore dovrebbe essere un 42 enne di Coazze (comune a pochi km da Giaveno verso le montagne), convinto che il Sindaco, sposato, avesse una relazione con sua moglie.

Lo ha aspettato nottetempo, in centro paese, con il viso coperto da una maschera di Halloween. 

Moglie cubana...

L'aggressore, un elettricista, lo aveva gia' aspettato una volta sotto casa, accusandolo di avere una relazione con la cubanita. Giacone lo aveva denunciato e querelato, ora pare che si sia passati alle vie di fatto. 

Vox Populi (non la mia che di queste cose, assolutamente, non me ne puo' fregare di meno) afferma che il Sindaco faccia una certa fatica a tenerselo nei calzoni.

Il tipo e' un po' un piacione, sempre elegante con la sua sciarpa di marca al collo ma che sia davvero come raccontano, francamente, non saprei dirlo.

Certo agli occhi di una giovane caraibica un elettricista difficilmente compete con un imprenditore e per giunta Sindaco.

Mi limito ad osservare come ci sia una cosa che accumuna tutta la nostra nazione da Ragusa ad Aosta.

La passione per il pilu e la reazione di fronte alle corna.

In Piemonte come in Sicilia o Calabria essere simile ad un cervo scatena gli istinti piu' primordiali.

Giaveno ha consolidati vincoli con Cuba.

Pogolotti arriva proprio da qua', la città è gemellata con Marianao, Giacone stesso era stato all'Avana per rappresentare il paese in una cerimonia ufficiale di cui pubblico la notizia. 

Ora però pare che il legame sia andato un filino oltre....🙄


GIAVENO – L’amico di Giaveno Roberto Giacone in occasione di una visita a Cuba ha dato la sua disponibilità per farsi ambasciatore di un saluto della Città di Giaveno al Presidente del Municipio di Marianao, con il quale la città ha avviato un rapporto di amicizia negli anni scorsi, all’Ambasciatore d’Italia a Cuba dottor Roberto Vellano e alla cittadina onoraria di Giaveno, Graziella Pogolotti. Lo scorso mese di febbraio è stato festeggiato il Barrio Pogolotti, il quartiere realizzato dal giavenese Dino Pogolotti all’inizio del Novecento.

DA GIAVENO

Spiega il sindaco Carlo Giacone. “Ricordo con grande piacere l’accoglienza ricevuta dal Presidente dell’Assemblea Municipal del Municipio di Marianao, Juam Martínez Nodal, e del Vice presidente Cesar Manuel Báez Garcia e alla volontà di coltivare i legami che ci uniscono nel nome dell’amicizia e della famiglia Pogolotti. Lo scorso 26 novembre l’Amministrazione Comunale di Giaveno proprio in ragione di questo legame e a riconoscere l’importanza che ha avuto e che ha l’opera dei Pogolotti, di Dino, Marcelo e Graciela, ha conferito alla Professoressa Graciela Pogolotti, la Cittadinanza Onoraria, un riconoscimento importante volto anche ad alimentare e far crescere i nostri rapporti e le proposte di conoscenza fra Giaveno, L’Avana e il Municipio e le realtà culturali di Marianao“.

lunedì 31 ottobre 2022

BALSEROS


La fotografia vede come protagonisti un gruppo di cubani che lascia il proprio paese per entrare, illegalmente, negli Stati Uniti, tentativo pare andato a buon fine.

Illegalmente perche', in base agli accordi in corso la Guardia Costiera statunitense avrebbe facolta' di rimandarli indietro, a volte succede altre no.

Chi segue il mio blog e questa pagina sa che mai mi sono azzardato a dire qualcosa di negativo nei confronti di chi sceglie di lasciare Cuba per cercarsi una vita migliore.

Tutti, nessuno escluso, dobbiamo tendere a migliorare la nostra vita, se non e' possibile farlo nel nostro paese e' giusto e legittimo farlo altrove.

In fondo noi italiani siamo un popolo di emigranti.

Al limite resto dell'idea che, per una scelta cosi' importante occorrerebbe almeno un abbozzo di progetto, una prospettiva, qualcuno che aspetta, un lavoro all'orizzonte, un'ipotesi di luogo dove andare a vivere pero' sono anche consapevole che se si aspetta il momento giusto per fare le cose si rischia di non farle mai o di rimandarle sine die.

Le persone che vedete su quel barchino fanno, con ogni probabilita', parte della classe sociale piu' povera dell'isola, quelli che non possono permettersi il costi di un espatrio sicuro ma neanche la via crucis per i paesi del centro America in balia degli avidi coyotes.

Oggi da Cuba, tolte alcune figure professionali, possono andarsene legalmente quasi tutti, e' sufficiente avere un passaporto, Cuba ti lascia uscire, sono gli altri paesi che non ti fanno entrare.

Per quanto riguarda l'Italia (ed altri paesi europei) c'e' il discorso dell'intervista, ma c'e' anche il discorso delle indicazioni che la nostra sede consiliare riceve da Roma riguardante quanti visti si possono rilasciare in un anno.

Uscire da Cuba con destino U.S.A. se non ci sono situazioni di ricongiungimenti familiari vari, oggi puo' costare dai 15 mila dollari in su.

Si prende un aereo per il Messico o il Nicaragua, 2/3 giorni in hotel e poi il volo per gli Stati Uniti con tutto risolto.

Come trovare i soldi per tutto questo e' il problema di chiunque voglia affrontare questa avventura.

Ci si vende casa, auto, moto, finca, qualunque cosa che faccia cassa, acquistare oggi una bella casa in un bel barrio costa circa la meta' di quanto costava qualche anno fa.

Come dicevo Cuba permette a tutti, o quasi, di uscire, sono finiti i tempi della famigerata carta blanca che lo stato elargiva a suo piacimento anche a chi otteneva il visto per venire in Europa, se Cuba non voleva farti uscire non te la concedeva (al costo di 150 dollari) e si rimaneva a casa.

Quindi oggi puoi uscire legalmente, provare la via crucis attraverso i confini di mezzo continente oppure il vecchio metodo dei balseros.

Ci si mette d'accordo in un certo numero, si riunisce una cifra per la barca, il motore, il cibo e tutto cio' che serve per la traversata, (questi del video mi sembravano ben organizzati) si aspetta il tempo giusto sperando che sia giusto sul serio e, solitamente di notte ovviamente di nascosto, ci si imbarca per la terra promessa.

C'e' chi lo ha fatto con canotti di fortuna, barchini tutti rotti, zattere, baracchine del mare che facevano pena solo a vederle.

Alcuni sono riusciti nell'intento altri sono entrati giocoforza nella dieta de los tiburones dello stretto.

C'e' anche chi in windsyurf ha raggiunto una delle Key, da vecchio surfista aggiungo che chi c'e' riuscito e' stato bravo davvero.

Posso solo augurare alla gente di quel barco di trovare quello che stavano cercando, lasciare il proprio paese non e' mai facile, credere di trovare l'Eldorado a volte regala brutte sorprese.

Spero che, in un prossimo futuro la gente non debba piu' andarsene, che il paese sia in grado di prendersi cura di tutti i suoi figli, anche quelli che la pensano politicamente in modo differente.

In fondo la bandiera, la stella solitaria, e' la stessa per tutti.

domenica 30 ottobre 2022

DIARIO DI BORDO

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30/10/2022
Settimana bella tosta mentre Birillo fa la bella vita...😂
Sono ripresi tutti gli impegni, i lavori, la gente che si aspetta giustamente qualcosa da te, professionalmente parlando.
Di buono c'e' che manca un mese alle sospiratissime vacanze cubane.
Raramente mi era capitato di arrivare ad una vacanza con la lingua cosi' di fuori, l'estate in Villaggio e poi la ripartenza autunnale con tutte le cose da rimettere in moto, i nuovi progetti, quelli vecchi
ecc...
Sia chiaro non mi lamento, ognuno ha i suoi casini, ed e' sempre meglio averne molti, lavorativamente parlando, visti i momenti che il paese attraversa.

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https://images.app.goo.gl/pfSonBLNBFmns4jC6

Diro' una cosa per cui verro' fucilato alle spalle, alcune prime manovre di questo governo mi stanno piacendo.
Lo dico da uomo di sinistra, da Rivoluzionario.
L'innalzamento del tetto al contante e le manovre anti covid, dopo quello che le palestre hanno passato, mi pare vadano nella direzione giusta, vedremo il seguito...
Oramai guardo il mio borsillo, mi tengo le mie idee politiche ma visto il miserando panorama della nostrana sinistra preferisco guardare alle mie cose.

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Anche ottobre ci lascia, il clima, almeno dalle mie parti e' ancora gradevole, a parte le domeniche dove e' sempre stato una merda, la stufa di casa rimane spenta e questo, col pellet oltre i 12 euro al sacco, e' una cosa buona.

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Quasi tutte le squadre italiane impegnate in coppa hanno fatto una bella figura, tolta le seconda squadra di Torino, ma questa non e' una novita', fra l'altro fra i tifosi del Benfica spuntavano le nostre
maglie Granata, visto il vincolo storico che lega i due club.
L'aereo degli Invincibili tornava proprio da Lisbona dopo una partita con loro quando si schianto'.

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Comunque ben venga novembre, un mese che non ho mai amato,
infatti spesso ero a Cuba pur di evitarlo, questa volta la raggiungero' nella sua parte conclusiva, finalmente.

sabato 29 ottobre 2022

VOLARE DA CUBA VERSO GLI STATI UNITI

Qualche settimana fa lessi un articolo in cui una coppia toscana con 2 figli piccoli era rimasta bloccata a Cuba, non avendo potuto proseguire il proprio viaggio negli Stati Uniti dopo alcuni giorni disoggiorno sull'isola.

Erano riusciti ad andare in Canada, acquistando biglietti nuovi, per cercare di volare in Usa, ma anche nelle terre acerine erano stati bloccati.

Senza una visa particolare, di nuova introduzione, da Cuba non puoi piu' approdare nelle terre confederate, neanche tramite paesi terzi.

Ovviamente il pacchetto di viaggio era stato regolarmente acquistato in Italia da una agenzia di viaggi.

Quando i soliti decerebrati affermano che el bloqueo non esiste bisogna ricordare loro episodi come questi e di quando affittavo le case de renta a Cuba.

Se, ad esempio, qualcuno doveva farmi un bonifico per la commissione dalla Svizzera, nella causale del bonifico scriveva la parola “Cuba”, i soldi non partivano e di con seguenza non arrivavano.

Tornando all'episodio in questione, fino a poco tempo fa potevi entrare nel Usa da Cuba esibendo l'ESTA, una autorizzazione di viaggio semplice richiesta elettronicamente.

Ora invece secondo il sito ufficiale del dipartimento per la sicurezza interna statunitense questo permesso non e' piu' sufficiente.

Non a caso il ministero degli affari esteri di Spagna (non quello italiano ma con Di Maio ministro degli esteri non si poteva pretendere molto) ha incluso l'informazione nell'informativa sulle raccomandazioni di viaggio a Cuba il 9 settembre 2022.

Occorrera' ottenere un visto Usa se si vorra' entrare negli Stati Uniti direttamente da Cuba, l'ESTA non e' piu' sufficiente.

Questo visto va richiesto presso il consolato o l'ambasciata statunitense nel paese di residenza.

Nel maggio di quest'anno Biden ha incluso di nuvo Cuba nell'elenco di paesi che non cooperano nella lotta al terrorismo,esattamente come l'Iran, il Venezuela, la Corea del nord e la Siria.

La richiesta di un visto fisico richiede molto piu' tempo rispetto all'ESTA, in quanto la richiesta deve essere fatta di persona e non piu' on line.

Anche i costi sono diversi rispetto all'ESTA che comunque era stata portata da 14 a 21 dollari.

Ovviamente e' una manovra tesa a danneggiare il turismo verso Cuba, da parte dei paesi europei non si e' alzata alcuna protesta maquesto e' normale vista la sottomissione che l'Unione Europea ha nei confronti delgi Stati Uniti, come la guerra in Ucraina ci dimostra ogni giorno.

Cuba ha fatto tanti errori, i suoi governanti spesso dimostrano di essere inadeguati, ma e' indubbio come 60 anni di bloqueo abbiano inciso non sulle cazzate, ma nella vita di tutti i giorni di milioni di abitanti.

Questi sono i fatti, il resto soltanto chiacchiere senza distintivo.


P. S. A seguire pubblico uno scritto di Marco Cubanite riguardante la partenza del figlio, di passaporto anche italiano, col volo da La Habana alla Florida dove....

"Come anticipato ieri nel mio profilo, mio figlio nato a Cuba e quindi con doppia cittadinanza, passaporto cubano ed italiano, ieri pomeriggio insieme alla nonna cubano/spagnola è partito dal Terminal 2 dell’aereoporto dell’Avana ed è giunto bene a Tampa, in Florida.

Entrambi avevano solo la Esta. Mio figlio da quasi 2 anni, già utilizzata 2 volte per andare dalla madre, sua nonna fatta ex novo non molto tempo fa dal nipote in Florida.

Arrivati in aeroporto (con pochissimi partenti) hanno fatto 3 ore prima della partenza il check-in e registrato la valigia ma le carta d’imbarco sono state trattenute dalla responsabile della compagnia aerea mentre la valigia, già con l’etichetta della spedizione, è rimasta a loro. Alla nonna, con difficoltà di deambulazione, è stata gentilmente fornita una sedia a rotelle.

A circa 45 minuti dalla partenza del volo, dato che NON erano arrivati dagli USA divieti al loro imbarco, abbiamo consegnato la valigia e li ho accompagnati agli sportelli del controllo passaporti. Sono partiti ed arrivati puntuali in Florida dove in brevissimo tempo hanno ritirato la valigia è passato i controlli alla frontiera statunitense.

Mi permetto di scrivere ciò perché avevo scritto ai consolato americani di Avana, Milano e Napoli,ricevendo solo risposte dall’Italia, in cui mi scrivevano testualmente:

 “Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha recentemente designato Cuba come Stato sponsor del terrorismo il 12 gennaio 2021. Se un viaggiatore ha visitato un paese designato come Stato sponsor del terrorismo, il viaggiatore non è più idoneo a partecipare al visto Wavier e deve richiedere un visto per entrare negli Stati Uniti.”

Ovviamente avevo chiesto sia a compagnie aerea che conoscenti e letto su vari gruppi dove si evinceva che la possibilità di entrare con la sola Esta da Cuba è un fattore di “fortuna” in maniera spesso inspiegabile ad alcuni è permesso di partire e ad altri no.

Figlio e nonna avevano comunque un biglietto di andata e ritorno.


Forse anche compagnia aerea e destinazione contano, per esempio in aeroporto T3 la responsabile imbarchi di AA mi diceva (il 22/9)che con la  sola Esta con loro era difficilissimo poter andare a Miami."

giovedì 27 ottobre 2022

VIAGGIARE SENZA PAURA

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Malgrado si siano trasfornati in autentiche macchiette non cessano i loro consigli, non richiesti, i professionisti delle sciagure altrui che continuano a consigliare a destra e manca di non recarsi a Cuba.
Trattasi, nella maggior parte dei casi, di persone che oramai mancano dall'isola da lustri, che probabilmente devono scegliere se fare un volo o passare l'inverno all'addiaccio perche' o riscaldano la casa oppure torano a Cuba dopo anni di assenza.

La situazione dell'isola la conosciamo bene.
La domanda vera pero' e'; quanto puo' incidere questa situazione
su una normale vacanza di 2/3 settimane?
Chi decide di passarci dei mesi utilizza il libero arbitrio, vivere a Cuba non è un obbligo per nessuno.
Da tutti gli italiani che conosco e che sono ora a Cuba mi arrivano notizie di qualche problema assolutamente gestibile, che non inficia la qualità della loro vacanza.

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Intanto il vantaggio, il grosso vantaggio e' che con la rete oggi nulla e' piu' sconosciuto.
Esistono tante fonti, fra cui questa, a cui abbeverarsi di notizie fresche, che poi si tratti di fonti attendibili o meno questo e' un altro discorso.
Vi devo confessare che a maggio la ricomparsa degli apagones mi
aveva colto un po' impreparato, mentalmente.
Erano almeno una decina di anni che non me li ritrovavo fra i piedi, oramai pensavo fossero un lontano ricordo di passati soggiorni tuneri.
Come ho gia' avuto modo di dirvi sono una bella rottura di coglioni, non puoi fare nulla, in camera fa un caldo boia quindi non ci stai e non puoi invitare ospiti, se il fornello e' elettrico non puoi cucinare, non puoi guardate la tv, ricaricare il movil, passavo il tempo o in giro in scooter o nel portal seduto sul balance, un traco in mano, aspettando il ritorno alla normalita'.

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Ora pero' so bene a cosa posso eventualmente andare incontro,
mentalmente sono preparato, mi portero' una torcia efficiente,
probabilmente un ventilatore ricaricabile.
Al limite mi sposto all'Avana se proprio non aguanto la cosa.
Puo' incidere negativamente nella mia vacanza?
Soltanto se io gli permetto di farlo, se riesco ad accettarlo senza
scassamenti di cabbasisi allora influira' poco.

Per quanto riguarda gli aumenti dei prezzi il discorso e' molto
personale.
Per anni il mio budget e' stato di circa 70 euro al giorno, compresa
la renta dello scooter, negli ultimi viaggi dopo la riunificazione
monetaria ho speso di meno visto il cambio alternativo.
Se esco a mangiare e spendo, a Cuba, 10/15 euro e' una tragedia?
Non credo, se non posso permettermelo resto a casa.
Quindi non credo che per un turista vero (i rastraciacleta sono
un'altra cosa, quindi non li considero) le cose siano cambiate poi cosi' tanto, visto che il cambio informale sfiora i 170/180 pesos per 1 euro.

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Chi opta per un hotel, un villaggio non vedo come possa farsi
influenzare dalla situazione visto che non dovrebbe avere a che fare neanche coi distacchi di corrente.
Il turista da 2/3 settimane quando ha trovato i boccioni di acqua quale altro acquisto impellente deve fare nelle tiendas in mlc?
Se anche avessero poca mercanzia quale problema potrebbe creare
a chi dopo 10 giorni torna nel suo paese?

Poi vale sempre la regola che se hai un mezzo di trasporto, uno scooter ad esempio, trovi tutto, ma davvero tutto.
Lo puoi acquistare o rentare, a patto di non avere i caimani nelle tasche.
Poi ci sono quelli che fingono di preoccuparsi per i cubani ( e' la
gente come me che alla fine si preoccupa davvero di come se la
passano tanti/e amici/che sull'isola) mentre in realta' non gliene fotte nulla.
Quindi tranquilli, viaggiate pure, Cuba vi aspetta come sempre.

mercoledì 26 ottobre 2022

RICEVO E PUBBLICO

 

Ciao Milco sono G. di... , non ti chiedo come va perché leggendoti vedo che tutto prosegue bene e sei in attesa di partenza come me ( mi sa stesso periodo). 

Ti volevo solo dare un paio di notizie se vuoi per il blog in merito a quanto accadutomi nell ultimo giro.

Fatto settimana all havana e poi trasferimento a Santiago con taxi compartido , due autisti e due ragazze di Guantanamo. Prezzo 5500 + 500 per posto davanti.

I due ragazzi si sono presentati con alcune ore di ritardo perché la gomma era bucata vai a sapere….

Partenza alle 14,00 e via andare. 

Cena in compagnia nel bel mezzo di Cuba e sin qui tutto bene anzi , le ragazze hanno pure offerto le bibite e mi sono sentito a disagio per l aver diviso la cena alla romana.

In pieno notte ad un attraversamento ferroviario a Palma gran colpo posteriore aperto il cofano e sparito lo zaino mio e di una ragazza che si è messa a piangere disperata (diceva di avere 50000 pesos). 

Praticamente dicono che sanno come aprire all esterno per rubare e lo fanno a questi attraversamenti dove la macchina va pianissimo.

Non ti dico cosa c era dentro lo zaino ed i disagi per recuperare alcune cose che mi erano necessarie.

Ok solo per avvisare se vuoi di fare attenzione (via blog)perché pare che questi episodi siano frequenti (vai a sapere se l autista era d’accordo , mi ha scontato 2000 pesos dal viaggio ma ci ho rimesso un bel po). 

Per fortuna la valigia non me l hanno rubata ed i soldi li avevo in tasca.

PS

Se faccio tappa a las Tunas in qs viaggio per una notte ti posso chiedere una casa dove alloggiare ?

Ciao G. un saluto  :-)

martedì 25 ottobre 2022

COSTI HOTEL

Se il mio blog e la sua emanazione nella sua pagina fb e sui cryptoblog hanno un po' di seguito e' anche grazie al fatto di riuscire a dare informazioni corrette.

Che poi non sarebbe neanche il suo compito visto che un blog deve esprimere sopratutto un' opinione sulle notizie, non essere la fonte delle stesse.

Ovviamente negli anni qualche cantonata, qualche notizia poi rivelatasi meno notizia, l'ho presa ma questo fa parte del gioco.

Il vantaggio di avere buoni amici che vanno e vengono continuamente da Cuba, oltre ai miei consueti 2/3 viaggi ogni anno, mi permettono di avere sempre informazioni in tempo reale, prima ancora che certe notizie appaiano sugli organi di stampa o sugli quelli ufficiali governativi.

L'altro giorno vi ho detto dei 6 mesi che ora ci concedono per starea Cuba, il mio amico e' andato all'immigration dell'Avana per la proroga, lo hanno rimandato indietro dicendogli di tornare fra due mesi che gliene avrebbero dati altri 3.

Quindi fatto concreto, vero, reale, non chiacchiere dei cugggini dei cugggini.

Mario ha riaperto il suo paladar tunero dopo la pausa estiva che hatrascorso in Italia, mi ha contattato per dirmi che il cambio scendeva vorticosamente, permettendomi di cambiare una discretasomma a 181, altra informazione verificata.

Il mio amico pugliese che ha un locale a Ginevra mi ha raccontanto come apagones a parte, a Tunas tutto sommato si trova quasi tutto senza grosse difficolta', basta pagare. 

Se poi ha un mezzo per muoverti il gioco e' fatto.

L'altro amico proprietario del Bella Vita di Tunas oggi ha pubblicato su Cuba Facile un piccolo report da cui traggo spunto per questo pezzo.

Gia' al rientro dal mio viaggio di maggio avevo scritto di aver parlato con italiani che, fermandosi 3 mesi, avevano deciso di lasciare la casa de renta dove andavano da anni per l'hotel Tunas, il piu' importante della citta'.

Si era soltanto all'inizio del discorso apagones, la ragione del cambio di location era semplicemente economica.

Se non ricordo male con 10/11 euro all'hotel Tunas avevano la colazione e la cena inclusa.

La stessa cifra che pagavano nella renta soltanto per dormire.

Ora il mio amico visti los apagones, ha preferito dormire in hotel dove in 2 pagano 1224 cup al giorno colazione ed ingresso piscina compresa.

Colazione continentale; caffe' succo di frutta, toast prosciutto e formaggio, uova.

Stiamo parlando al cambio alternativo, pur nel ribasso di questi giorni, di circa 7 euro...in 2. 

Come ha poi scritto occorre tenere conto che oggi un kg di caffe' costa circa 16 Mlc, un uovo intorno ai 30 pesos, prosciutto e formaggio un mutuo.

In piu' chi alloggia nell'hotel puo' acquistare la birra a prezzi decisamente piu' modici rispetto a fuori, 125 cup quella importata e 175 la Cristal.

Non a caso i 2 conoscenti con cui ho parlato a maggio avrebbero voluto, a 10/11 euro al giorno, gia' prenotare per l'autunno ma non e' stato possibile, quello che sembra semplice nel resto del mondo a Cuba diventa complicato.

Capirete come le case de renta, in questo modo, siano in difficolta' perche' a queste cifre non possono davvero arrivare, io non cambiole mie abitudini perche' mi fermo solo 3 settimane ed ho anche la casa della mia famiglia come riferimento, ma chi ci passa dei mesirischia di risparmiare fior di quattrini.

Ci sarebbe poi il problema delle “ospiti” che poi non e' un problema...ma queste cose non si scrivono...lascio alla vostra esperienza la ricerca della giusta soluzione.

Che e' poi l'uovo di Colombo...

lunedì 24 ottobre 2022

domenica 23 ottobre 2022

CUBA/SARDEGNA


"Ricordo un Ferragosto trascorso ad Orgosolo. Sardegna. 

Ci ero gia' stato anni prima ad Orgosolo ,Terra di Barbagia abitata da Gente aspra come il suo territorio ,di ritorno da Cuba assieme ad una Amica ,per ammirare centinaia di Murales che coprono i muri delle case a carattere etnico,politico,religioso. 

Ci fermammo in un locale a bere una Iknusa ,al momento di saldare la barista con accento sardo disse "Pagato" e con lo sguardo indico'  degli uomini dall altro lato del bancone. Feci per ringraziare e la risposta fu " Indossate magliette di Cuba e se siete Amici di Cuba siete amici nostri ,stimiamo i Cubani Gente fiera come lo siamo noi." Trascorremmo qualche ora assieme tra birre e racconti,di pagare neanche a parlarne,avevano lo sguardo penetrante come le pallottole che han bucato tutti  i cartelli di segnaletica della strada che conduce ad Orgosolo. 

Gente di Barbagia ,Amigos de CUBA" 

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Ho trovato questo pezzo, di cui ho pubblicato uno stralcio, sul web, credo sia di Montone.

Se non ricordo male qualche anno fa pubblicai sul blog un pezzo in cui facevo comparazioni fra Cuba e la Sardegna.

La Sardegna la conosco bene, ho lavorato nei villaggi un po' ovunque, da Castelsardo ad Arbatax, da Teulada a S.Antioco.

Se metto insieme tutte le stagioni credo di aver vissuto in Sardegna non meno di 3 anni della mia vita, che non sono pochi.

Avrei anche potuto tornarci questa estate, fra le altre offerte me ne era arrivata anche una per Tortoli', ma poi ho optato per un'altra piu' vantaggiosa e meno problematica come spostamenti, in Maremma Toscana.

In effetti le similitudini esistono.

Sul discorso del popolo fiero mi riservo qualche dubbio, e' vero che il cubano si vanta di essere tale “de pura cepa” ma non sempre ho visto tutta questa dignita' manifestarsi.

Forse perche' il cubano che si approccia al turista e' di un certo tipo ed ha le sue aspettative, pero' e' vero che se si esce dall'universo del turista, io lo faccio da anni, si incontrano persone piene di un sano orgoglio patriottico.

Orgoglio che spesso quasi nulla ha a che vedere con la politica.

Ci sono alcune spiagge in Sardegna che ricordano da vicino los cayos cubani, penso alla Pelosa, Portu Tramatzu, S.Teodoro ed altri posti meno conosciuti dal turismo di massa.

C'e' un ecosistema unico che riempie gli stagni a sud dell'isola di fenicotteri rosa, in mare se sei molto ma molto fortunato puoi vedere un esemplare di foca monaca.

Anche Cuba se vogliamo ha un ecosistema unico al mondo.

C'e' poi la passione per il maialino che il sardo usa (non sempre) cucinare sotto la sabbia cosa che a Las Tunas sarebbe complicata visto che il mare e' a 70 km.

Ora quel tipo di passione e' un po' in declino a Cuba, non perche' el puerco sia passato di moda ma per i costi proibitivi che quel tipo di carne ha raggiunto.

Se ti aggiri nei paesini all'interno della Sardegna puoi trovare molte anziane, alcune ancora vestite di nero, sedute sull'uscio di casa a parlare coi vicini, questa puo' essere un'altra similitudine.

Nero a parte... 

L'entroterra sardo e' brullo cosi' come quello cubano.

Nessuno dei due popoli e' storicamente marinero, dal mare per i Sardi sono sempre arrivati i problemi cosi' come per Cuba.

Nella zona di Alghero si parla catalano, cosi' come anche nelle altre lingue sarde si possono trovare vocaboli derivanti dallo spagnolo, questo puo' essere un altro punto in comune.

Insomma si pur essendo i caratteri molto differenti...i punti in comune ci sono davvero.

sabato 22 ottobre 2022

DIARIO DI BORDO

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22/10/2022
Anche questa settimana qualche riga su questo piccolo diario.
Partiamo dal venerdi.
Al mattino avevo 3 ore di psicomotricita' coi bambini a scuola nel mio piccolo comune ma pioveva, lo spazio al coperto non e' ancora a posto, quindi niente.
Sono tornato a casa avendo una giornata tutta per me, non accadeva da prima dell'estate.
Sofa', pulizia casa, cane ed altre cose belle a cui non ero piu' abituato.

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In serata bella partita coi miei Villans a Torino, pareggio 3-3 dopo una partita cappa e spada dove ho corso come se non ci fosse un domani, poi ovviamente cena al solito locale.
Per il resto la settimana e' stata un misto di ottobrata e pioggia con nebbia annessa almeno dalle mie parti.

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Non molte altre cose da dire, ho mandato un po' di denaro a Cuba ad un amico italiano perche' me li cambi visto che l'euro sta scendendo al cambio alternativo.
Ora ultima settimana di ottobre poi finalmente a fine novembre porto i coglioni dall'altro lato del bloqueo.


Il Maestro Veitia è tornato a Cuba dopo essere stato in coma e poi convalescente in Spagna a seguito di problemi cardiovascolari.

È una pura leggenda per la selezione di Cuba, sopratutto per chi come me viene dal Judo, secondo dan e nazionale militare.
Speriamo riesca a recuperare il pieno.

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Abbiamo un governo, ovviamente chi ha vinto le elezioni decide quali ministri mettere anche se oramai i governi nazionali contano davvero poco.

L'Europa aveva “consigliato” Tajani agli esteri, indovinate chi e' il nuovo ministro di quel dicastero?
Oddio mi sarei risparmiato la Santanche' al turismo, magari c'e qualche ministero di troppo messo in piedi giusto per dare un contentino ma alla fine questo governo non credo possa fare
peggio dei precedenti.
Dopo che ho visto Speranza alla sanita', la Azzolina all'istruzione, Spadafora allo sport e Salvini agli interni di cosa ancora mi devo preoccupare?

L'Aston Villa ha esonerato Gerrard, era ora, se aspettavamo ancora
un po' retrocedevamo gia' a gennaio.
Saluti.



venerdì 21 ottobre 2022

6 MESI

 


Come sempre questo piccolo blog cerca di darvi qualche notizia se non in esclusiva almeno in tempo quasi reale.

O meglio, quando ne vengo a conoscenza, verifico e mi accerto che sia vera prima di pubblicarla.

L'altro giorno mi manda un vocale il mio compare di merenda torinese dall'Avana.

Ci conosciamo da parecchi anni, spesso ci vediamo sull'isola, abbiamo fatto il viaggio a Cuba insieme nel gennaio 2021, quando tutti si cagavano in mano per partire, piena pandemia, volo da Malpensa con la polizia al check.

Abbiamo fatto la quarantena insieme in uno splendido attico sul Malecon, quando passo dalla capitale, se possibile, cerchiamo sempre di passare insieme qualche ora.

E' andato in questi giorni dopo un mese in immigration, all'Avana per la proroga, come sempre.

Gli hanno detto che non era piu' necessario, di ripassare al termine dei 3 mesi per ottenere una proroga di altri 3 mesi.

Ovviamente pagando le rispettive marche da bollo, Cuba non rinuncia mai neanche ad un centavos.

Pero' la novita' e' importante.

Per la prima volta, che io sappia, per gli europei e' possibile trascorrere sull'isola 6 mesi senza uscire al termine dei primi 3 come e' accaduto per decenni.

Il privilegio dei 6 mesi era toccato soltanto (che io sia al corrente) ai canadesi, grazie probabilmente allo stretto rapporto di Fidel con i primi ministri acerini e al fatto che furono proprio i canadesi a costruire l'aeroporto Jose' Marti'.

Mettiamoci anche che i canadesi sono numericamente i maggiori frequentatori dell'isola anche grazie alla vicinanza realativa fra i 2 paesi.

Per decenni dopo il primo mese ci toccava andare in immigrazione per ottenere la proroga per il secondo e poi, un mese dopo, per il terzo, sempre con le rispettive marche da bollo che si acquistavano in banca.

A me non e' mai successo ma c'e' chi si perdeva le mezze giornate, ad alcuni veniva negata la proroga, diciamo che si andava un po' a naso, se stavi sui coglioni all'ufficiale di turno o ti muovevi in modo sbagliato potevano negarti la proroga e dovevi tornare a casa.

Per gli stranieri che passano a Cuba lunghi periodi senza essere residenti e' una bella comodita' ed un bel risparmio, per anni c'era chi da Las Tunas prendeva un auto con autista, andava a Santiago, volava per Santo Domingo poi con lo stesso volo tornava indietro, con l'autista che aspettava ore ed il visto per poter stare sull'isola altri 3 mesi.

L'ho sempre considerata una emerita stronzata.

Ora la notiza e' praticamente ufficiale, piu' di uno di voi mi ha scritto per comunicarmi la cosa, mi sembra un buon passo avanti.

Certo si tratta di una iniziativa tesa a migliorare la situazione turistica, si parla di poco piu' di un milione di visitatori nel 2022, prima della pandemia non si era lontani dai 4 milioni.

Ovviamente parliamo di visto turistico, la residenza temporanea dovuta a studio o lavoro e' un'altra cosa e non c'entra nulla con questo contesto.

Dai, una buona notizia ogni tanto fa persino piacere.

P.S. Ieri a Las Tunas cambiavano l'euro a 160/162/165.....aver mandato denaro e cambiato a 181 credo sia stata una buona mossa.

mercoledì 19 ottobre 2022

IL CAMBIO SCENDE

 


Il cambio sta scendendo.

In fretta. 

Fra le tante chiacchiere inutili che si sentono questa e' una delle poche certezze.

Perche' poi un conto e' quello che si legge su Revolico, un altra e' la realta' che si deve affrontare sul campo.

Poi c'e' anche da dire che l'Avana e' un discorso, Las Tunas e l'oriente un altro.

Comunque ho la fortuna di avere alcuni amici fidati in questo momento nel balcone sull'oriente cubano.

Non sono mancate neanche febbrili consultazioni sul nostro gruppo Telegram.

E' tornato a Cuba Mario che ha riaperto il locale, ci sono giu' gli amici leccesi/svizzeri, il proprietario del Bella Vita ecc...

Tutta gente di cui mi fido, non i soliti cazzari da 4 soldi o la manica di morti di fame che habla mierda sull'isola ma non riesci a schiodarla da quel lato del bloqueo neanche coi lanciafiamme.

Parlo di gente che ha fatto impresa, altri che si godono la vacanza senza tener troppo conto del borsillo.

Anche se il cambio in rete parla di 190/192 cup per 1 euro oggi a Las Tunas il cambio informale e' intorno a 180, anche 175, la tendenza e' a scendere.

C'e' chi sostiene che il tutto sia manovrato da fuori, visto che e' possibile che, con l'arrivo dell'inverno, ci sia un incremento del turismo allora si cerca di abbattere il cambio alternativo per rendere meno interessante e conveniente l'eventuale viaggio.

Dando un occhiata ai vari siti si vede come il tutto si sia abbassato, anche perche' chi vende in nero qualcosa deve guadagnare, quindi e' prevedibile che il cambio alternativo scenda ancora, c'e' chi sostiene anche al di sotto di 150 ma su questo non ci metto la mano sul fuoco e non prendete per oro colato questa informazione.

Un altro amico ora a Tunas mi ha consigliato di portare i dollari che, invece, pare abbiano una tendenza a salire, ma fermandomi 3 settimane non credo sia il caso. 

Visto il pesante flusso emigratorio verso il nord credo sia normale una richiesta di dollari al di fuori della norma.

Tenete conto che si stanno vendendo case ben al di sotto del loro valore, in tutta l'isola, il pagamento richiesto e' in dollari da versare sull'isola direttamente oppure su un conto estero intestato a qualcuno della famiglia.

Alla fine, fedele al vecchio detto che imperava e forse ancora impera in borsa “vendi e pentiti”, ho dato mandato ad un amico di cambiarmi 500 euro a 181.

Poi se sale pazienza, se scende vorra' dire che saro' stato previdente, in fondo mancano ancora 40 giorni alla mia partenza, molte cose possono ancora evolversi.

Gli amici presenti a Tunas hanno sottolineato come apagones a parte, nelle tiendas c'e mercanzia almeno rispetto a prima dell'estate dove mancava quasi tutto.

La birra la trovi ovunque ed anche le bibite sono tornate ad apparire sugli scaffali dei supermercati.

Poi se hai un mezzo per muoverti e sai dove andare trovi comunque di tutto, ma questa non e' una novita'.

Per quanto riguarda i ristoranti sono aperti, sempre pieni, quelli che hanno un generatore per mantenere freddi i cibi, chi non lo possiede ha chiuso, si spera momentaneamente.

Comunque il vero solo problema e' la corrente, perlomeno gli amici mi dicono che si godono di piu' i momenti in cui c'e', e' una magra consolazione ma ci si fa andare bene pure quella.

Se avete in programma di andare organizzatevi a cambiare per tempo, perche' un conto e' cambiare a 180, un altro a 150.

martedì 18 ottobre 2022

DIARIO DI BORDO

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18/10/2022
Pubblico con ritardo il piccolo resoconto della mia settimana, sempre nei limiti del 10% della vita che ho scelto di condividere, ma domenica proprio non mi e' passato per l'anticamera del
cervello di scrivere.

Settimana con poco da raccontare, visto che il mio socio era ancora in giro per le sue meritate vacanze mi sono tombato in palestra quindi poco spazio per altre cose.
Da questa settimana si torna alla normalita', riprendo 3 mattine i miei corsi per adulti e bambini nel mio piccolo comune, venerdi' torno a giocare coi miei Villans, le solite ore nel mio ginnasio che
si sta popolando secondo le nostre aspettative, insomma la vita piena di sempre.

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La scorsa settimana sono comunque riuscito ad andare una sera a cena a Trana con un mio vecchio compagno dei tempi dell'Isef.
Una amicizia vera che dura da 40 anni, da ragazzi abbiamo anche fatto stagioni in villaggio insieme.
È uno dei 5 maestri di Aikido migliori del paese, venendo io dal mondo del judo abbiamo anche questa affinità.
Ci vediamo 3-4 volte ogni anno per piacevoli cene dove parliamo sia del passato che del futuro, insomma del nostro grande avveniredietro alle spalle.

Del derby ma in generale del Toro non parlero' fino a quando non tornera' ad essere una cosa decente, non questa robaccia, spero che qualche facoltoso mecenate ci acquisti, non importa se arabo, americano o del Congo, perche' francamente di Cairo, questo squallido mandrogno, non se ne puo' proprio piu'.

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Siamo ancora senza governo, cambiano i colori, le maggioranze, le opposizioni ma ogni volta tocca assistere a questo mercato delle vacche, questo squallido supermarket delle poltrone dove la sola cosa che conta e' di riuscire a mettere, in qualche modo, il culo al caldo.

Se leggerete queste righe e' perche' la guerra nucleare non e' ancora arrivata, quindi abbiamo un'altra settimana di buono.

Saluti e alla prossima.

lunedì 17 ottobre 2022

GUARDARE AVANTI

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Oggi non ho un argomento specifico, vado in ordine sparso, qualche notizia c'e', cosi' come qualche curiosita' che magari possono interessare o al limite interessano soltanto a me.

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Primo passo di avvicinamento, dopo l'acquisto del biglietto aereo a luglio, al viaggio di fine novembre.
Ho acquistato il biglietto del Viazul di andata dall'aeroporto dell'Avana a Las Tunas.
A questo giro arrivo un po' tardi a Cuba, 18.30, quindi prendero' il mezzo che partira' dall'aeroporto alle 22 con il check alle 19.
Mangero' un boccone in aeroporto se trovo qualcosa di commestibile, a maggio non c'era nulla nei chioschetti fuori ed intorno dallo scalo.
Alla peggio il bus si fermera' nel terminal dell'Avana per una ventina di minuti, nello scalo un panino lo trovo di sicuro.
L'arrivo a Tunas e' previsto per la mattina dopo alle 10 circa, mi faro' una sana dormita sul bus, come sempre.
Ovviamente, neanche a dirlo, la tariffa della tratta e' passata da 36 a 43 usd, quasi 42 euro pagati con la card in btc.
Comunque questo e' fatto e non ci si pensa piu', l'auto la lascero' nello scalo di Caselle, parcheggio del personale, il fratello del mio socio del ginnasio e' il responsabile dell'impianto termico dello scalo, qualche buon amico serve sempre.

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C'e' il problema degli apagones che e' ancora lontano dall'essere risolto, quindi occorre organizzarsi.
Io credo che scendero' con un ventilatore a batteria piccolo, che poi lascero' in loco, ma il mio soggiorno sara' di 20 giorni, non di 6 mesi.
Quindi sono iniziate le grandi manovre, da parte di amici che sverneranno per 6 mesi, prima della partenza per cercare di assemblare qualcosa di trasportabile che risolva, almenoin parte il problema dei tagli di corrente.
Parlo di gente con la residenza permanente, al limite' il peso in
eccesso lo salderanno in cup.
Ho visto work in progress di mini impianti in grado di alimentare un ventilatore da 28 watt per 10 ore, con una bella batteria annessa ovviamente, mi spiegavano che un generatore eolico con potenza di 400w non solo lavorerebbe anche di notte ma potrebbe coprire piu' ventilatori e prese di casa.
Vi riporto i dati che mi hanno comunicato perche', pur essendo figlio di un elettricista, di queste cose ci capisco davvero poco.
Certo che...partire per una vacanza dovendo preoccuparsi di queste cose fa un po' specie, e' anche vero che se stai giu' 6 mesi non si tratta di una vacanza ma andare a vivere per meta' anno da quel lato del bloqueo.

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Mentre gli amici che sono all'Avana mi dicono che los Apagones quasi non esistono da Las Tunas arrivano notizie discordanti, probabilmente in alcune zone la luce viene tolta di piu' rispetto ad altre, me ne rendero' conto quando scendero', pero' con questi presupposti e' indubbio che sara' una vacanza diversa dalle altre.

Il mangiare si trova, sopratutto se hai un mezzo per spostarti, lo paghi quello che lo devi pagare ma senza cibo non rimani di certo.
La cerveza e' a 250 pesos, ricordo come soltanto un paio d'anni fa
era a 25, del resto era a 25 anche la carne de puerco.

Guardarsi indietro non serve, se decidiamo di andare comunque bisogna accettare oneri ed onori, il partire per poi lamentarsi di tutto è esercizio da vecchi rincoglioniti ed a Cuba c'è ne sono già troppi.
Andiamo avanti affrontando cio' che il destino ci mette sulla strada.


domenica 16 ottobre 2022

HA RAGIONE GRAMELLINI di Gianni Minà

 

Gramellini il 13 ottobre scorso sul Corriere riprendeva una lettera della europarlamentare Laura Ferrara del M5S che, insieme ad altri suoi colleghi, protestava contro l’accordo quadro firmato dalla Regione Calabria e Cuba per l’invio di medici cubani nel nostro Paese, definendo il loro rapporto di lavoro “sfruttamento e una chiara violazione dei diritti umani”. Il giornalista ha buttato alla rinfusa le cose che ci sarebbero da dire. Lo farò pure io, tanto per andare sul concreto.

Domenico Minniti  aveva già dato una spiegazione tecnica il 19 agosto scorso su questa scelta obbligata , perseguita anche da altri paesi europei. La Germania e il Portogallo ad esempio, stanno da tempo “importando” molti nostri infermieri, stanchi delle paghe italiane non i linea con i parametri europei, ma soprattutto per le condizioni di lavoro che loro stessi definiscono “inaccettabili” aggravati anche dalla pandemia che ha creato una situazione al limite della sopravvivenza. In Piemonte, a gennaio scorso, la categoria è scesa in piazza per denunciare una situazione da tempo insostenibile: “Gli infermieri hanno richiesto assunzioni, ma anche riconoscimenti economici per gli straordinari (…) Molti sono morti, molti si sono licenziati per non morire di stress e per accudire le proprie famiglie (…) chiedendo per il solo Piemonte l’assunzione di almeno 4 mila unità per rispondere alle esigenze del territorio” .  Ma si sa, nel nostro  Paese non c’è mai una via di mezzo: le persone in prima linea, medici, infermieri, maestri, professori, o sono “angeli” salvatori della salute e della nostra cultura, o sono disgraziati da bastonare quando non riescono nella loro “missione”. 

La Sanità calabrese da tempo è al collasso e con la pandemia in atto la situazione è peggiorata tanto da rendere questa fetta dell’Italia simile a un Paese del Terzo Mondo. Minniti  nella sua dichiarazione enuclea lucidamente tutti i fattori che hanno portato a questo sfacelo: “Sono facilmente verificabili (…) quali provvedimenti siano stati posti in essere per cercare di rimediare al malgoverno degli ultimi quindici anni. Di quali e quanti siano stati i bandi di concorso a tempo indeterminato pubblicati ed andati deserti. (…) Singolari sono state anche alcune proposte, francamente irricevibili a normativa vigente, quale ad esempio quella dell’utilizzo dei Medici in Formazione (cd. Medici Specializzandi). (…) In Calabria l’emergenza, grave è sotto gli occhi di tutti, tranne probabilmente di quelli di chi pontifica da dietro una scrivania a chilometri di distanza dal fronte. E, naturalmente, non è di tipo infettivo ma di ben altra natura. Lo era, grave, già prima della pandemia; lo è oggi e lo sarà ancor di più domani se non si troveranno nel breve periodo soluzioni, anche solo temporanee, in attesa di quelle definitive. Abbiamo da anni un’emergenza organizzativa cui, pur avendo esperito come già detto ogni tentativo riconducibile tanto al Testo Unico del Pubblico Impiego quanto al CCNL non si è mai riusciti a far fronte. E adesso siamo allo stremo”. 

Noi da sempre siamo un popolo generoso e altruista: piuttosto che vedere alla violazione del diritto fondamentale alla salute dei calabresi, siamo attenti ai diritti umani dei medici e infermieri cubani. Sarà forse che siamo talmente abituati allo sfascio di alcune zone del nostro Paese che non riusciamo più a “leggerlo”? O forse perché c’è sempre stato un pregiudizio di fondo dove si preferisce pensare che “lo vogliono loro”, i calabresi, questa situazione, perché non arriveranno mai ad essere  operosi ed efficienti come la popolazione del  Nord? O semplicemente perché siamo abituati a leggere la realtà che ci circonda con un occhio “occidentale”, eurocentrico, piuttosto che tenere in debito conto le ragioni dell’altro o la sua diversa visione della vita?

Ma vengo al dunque sui punti di Gramellini:

1) “è avvilente dover ammettere che la dittatura cubana riesce a esportare medici in eccesso, mentre noi boccheggiamo in fondo alle classifiche dei laureati”. E’ vero, ha ragione lui, è avvilente, soprattutto alla luce del fatto che per Cuba la sanità e la cultura di massa sono sempre state una priorità. Sempre parlando di Sanità, in quell’Isola nel 1984 nacque il “Programma del Medico di Famiglia”, che mise a disposizione dei pazienti un medico e un infermiere garantendo, a partire dai primi anni ‘90, l’assistenza primaria al 95% delle famiglie cubane direttamente nel proprio quartiere di residenza. In quel periodo si aprirono 21 scuole mediche in tutto il territorio nazionale. Il sistema sanitario cubano ha poi iniziato ad essere preso dall’OMS, dall’Unicef e da altre agenzie internazionali come esempio ideale per Paesi in via di sviluppo (da noi c’è chi con senso pratico, come il Foglio, l’altro giorno ha rotto il ghiaccio sostenendo che forse bisognerebbe prendere esempio da Cuba: “(…) e dalla molteplicità dei vaccini che questi hanno sviluppato, non sarebbe ora che il pubblico, in certi settori strategici, non recuperasse un ruolo guida pianificando il futuro, invece di rincorrere gli altri a guaio avvenuto?”). E’ un sistema sanitario pubblico governato e coordinato dal Ministero di Salute Pubblica (MINSAP). Insomma Cuba può veramente esportare il suo sistema sanitario al mondo, compreso quello più ricco, perché ha dimostrato che con pochissime risorse economiche si può mettere in piedi qualcosa di eccezionale. Ovviamente la meticolosa persecuzione di Trump  continuata e non attenuata da Biden di aggravare il blocco economico durante la pandemia ha prodotto l’ennesimo paradosso che si è rivelato in tutta la sua brutalità nell’assurda situazione dove questa Isola dei Caraibi aveva creato più di un vaccino contro il Covid, ma non poteva vaccinare la popolazione perché non aveva le siringhe necessarie (o, ad esempio, gli elettrodi pregellati o i cateteri cardiaci pediatrici o il banale gel per le ecografie) perché non c’è nessuna azienda disposta a rischiare uno stop commerciale di sei mesi per venderle a Cuba. Eppure ad oggi Cuba non ha più decessi da Covid. Al contrario nostro, ma anche al contrario degli Usa, uno dei paesi che peggio ha gestito la pandemia che ha colpito principalmente le classi più povere, afroamericani, latinoamericani, ecc..

Nonostante la lettera al gruppo dei 20 del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres insieme al Consiglio Ecumenico delle Chiese che durante la pandemia chiedevano l’allentamento del blocco economico ai Paesi vittime perché quello era “il momento della solidarietà e non dell’esclusione”, sia gli Stati Uniti sia l’Unione Europea hanno risposto con un silenzio assordante. Tecnicamente, quindi, se Laura Ferrara avesse avuto a cuore i diritti umani dei cubani, avrebbe dovuto fare fuoco e fiamme per questa vergognosa situazione. E invece silenzio di tomba.  

Silenzio di tomba anche quando è venuta in Italia la Brigada “Henry Reeve” per darci una mano quando eravamo completamente a terra. Strano che in quei momenti terribili nessuno si sia alzato con il suo dito inquisitore definendoli “schiavi del regime cubano”. 

2) “è incredibile che in Italia ci sia ancora gente, i famosi comunisti col rolex, che considera quel sistema, castrista e castrante, più egualitario del nostro, fingendo di non sapere che i 3500 euro sottratti allo stipendio di ciascun medico non andranno a migliorare le condizioni del popolo cubano, ma il conto in banca dei clan al potere”; è veramente incredibile, ha ragione Gramellini, a pensare che ci sia gente che ancora crede che il sistema sanitario cubano è migliore del nostro. E’ incredibile, ma è la dura verità.

Noi abbiamo il nostro SSN ormai al collasso come ha accertato il XIX Rapporto Osservasalute 2021, curato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane  tanto è vero che abbiamo accettato, disperati e in piena pandemia, aiuto offerto da Cuba attraverso la loro Brigada “Henry Reeve”, il Contingente Internazionale di medici specializzati in situazioni di catastrofe ed epidemie gravi istituito nel 2005 in risposta ai danni causati dall'uragano Katrina alla città di New Orleans negli Stati Uniti, che aveva provocato circa 1.336 morti e perdite per un valore di 75 miliardi di dollari (tanto per dare un altro dato di questo piccolo, ma coraggioso Paese, il capo del Dipartimento di Riduzione dei Disastri della Protezione Civile, il colonnello Gloria Gely Martinez, ha dichiarato che Cuba è preparata a questo tipo di situazione idrometeorologica, grazie agli studi di pericolosità, vulnerabilità e rischio, al sistema di allerta precoce e alle esperienze dell’esercitazione Meteoro 2022, tanto è vero che i morti dopo l’ultimo ciclone che ha procurato ingenti danni all’Isola sono tre più un disperso, mentre i deceduti prodotti dallo stesso ciclone sulla costa orientale degli Stati Uniti sono 46, in New Jersey 23 e altre vittime si contano in Connecticut, Maryland, New York, Pennsylvania e Virginia, secondo quanto riportato dalla Cnn).

La missione della Brigada “Henry Reeve” è sempre stata quella di fornire assistenza umanitaria-medico-sanitaria alle popolazioni vittime di calamità naturali ed epidemie in altri paesi e aiutarne la ripresa, senza distinzione di razza, religione, credo politico. La maggior parte dei suoi membri ha esperienza in missioni sanitarie internazionali e la partecipazione è completamente volontaria. Cuba, con il sostegno di questo Contingente, è stato uno dei primi paesi al mondo a rispondere all'appello dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per affrontare l'epidemia di Ebola in Africa (Guinea, Liberia e Sierra Leone) nell'ottobre 2014. In meno di due settimane, più di 5.000 medici e infermieri cubani si sono offerti volontari per combattere l'epidemia e l’hanno praticamente debellata: era l'unica missione medica a fornire assistenza sanitaria diretta ai pazienti affetti da questo terribile morbo. Per questa missione sono stati selezionati e formati più di 500 operatori sanitari e la metà vi ha partecipato. Ma qualche anno prima, nel 2010, i medici cubani hanno affrontato l'epidemia di colera ad Haiti (un Paese praticamente distrutto e “fantasma” per i nostri media) dove sono stati forniti servizi sanitari a oltre 400.000 persone e sono state salvate le vite di circa 76.000 individui. Nel 2017 il Contingente “Henry Reeve” ha ricevuto il premio Dr. Lee Jong-Wook dall'Organizzazione Mondiale della Sanità alla cerimonia della sua 70a Assemblea. In questa occasione, il presentatore del premio, IHN Yohan, che presiede la Korea Foundation for International Health Services, aveva affermato: "Il contingente Henry Reeve ha diffuso un messaggio di speranza al mondo intero". 

Perché lo fanno? Perché è questa l’essenza di Cuba, perché ancor prima che castrista, si è sempre riconosciuta negli ideali di José Martí, espressi nella famosa frase "La patria è l'intera umanità" e questo concetto fondamentale si esprime anche nel preambolo della loro Costituzione. 

Per le Brigate “Henry Reeve”, per il suo Sistema Sanitario, per il suo Centro di Biotecnologia da dove nascono vaccini e brevetti come il farmaco per il piede diabetico che noi occidentali pervicacemente non riconosciamo, per la Scuola di Medicina Internazionale dove ospitano ragazzi poveri da tutto il mondo gratuitamente per insegnare loro il mestiere di medico e infermiere; per curare gratis, dopo la creazione del “Programma globale di assistenza all'infanzia colpita dai disastri” nel 1990 all'interno del Istituto di Ematologia dell'Avana e nel Servizio di Oncologia dell'Ospedale Pediatrico Insegnante Juan Manuel Márquez, più di 26.000 bambini ucraini colpiti dalla catastrofe nucleare avvenuta a Cernobyl nell’86; per sviluppare l’”Operazione Miracolo” (che le Nazioni Unite hanno definito “una nuova visione del mondo  fatta di generosità e solidarietà”) ideata nel 2004, dove furono operati migliaia di persone che, in condizione di povertà, avevano sviluppato patologie che andavano dalla miopia, glaucoma fino alla cecità (campagna umanitaria poi estesa anche in Asia e Africa dove in 5 anni i medici cubani hanno operato 4 milioni di persone in 35 Paesi). E’ in questi progetti, insomma, che vanno i soldi trattenuti dal governo cubano, pochi o tanti che siano, perché Cuba, semplicemente, ha un sistema diverso dal nostro, socialista, non imposto, ma scelto. Sempre ovviamente se ancora vale l’autodeterminazione dei popoli. Loro questa scelta la stanno pagando ingiustamente con un blocco economico da più di 60 anni e con ignobili menzogne da parte di alcuni media mainstream che da trent’anni tento di scardinare. 

Ma la loro condizione ovviamente non vale quando si parla di difesa dei diritti umani. 

In questo momento i cubani stanno vivendo un periodo nerissimo; tra l’aggravamento del blocco economico durante la pandemia (e anche ora, dove le banche si rifiutano di versare nelle loro casse i soldi raccolti dalle varie organizzazioni umanitarie per la loro sopravvivenza) l’incendio dei silos a Matanzas provocato da un fulmine e l’uragano che ha devastato gran parte delle sue coste occidentali, l’Isola è allo stremo. Eppure, il 26 settembre scorso dopo un referendum, è passato il loro nuovo diritto di famiglia che contempla la responsabilità delle famiglie con la tutela dei loro membri e tutto ciò che riguarda il matrimonio e le unioni di fatto, compresa la possibilità di scelta del regime economico; i legami socio-emotivi, le adozioni e diverse situazioni, come ad esempio la riproduzione assistita; il supporto legale per il raggiungimento della maternità/paternità attraverso uteri solidali, la possibilità di cambiare l'ordine dei cognomi dei figli, e l'uso del termine padri/madri correlati, invece di matrigne e patrigni, con le loro connotazioni negative; le istituzioni di cura, custodia e protezione e la risoluzione transnazionale dei conflitti con una particolare attenzione alle persone vulnerabili, non solo i minori, ma anche gli anziani e i diritti delle persone con handicap fisici, il diritto a scegliere il proprio orientamento sessuale o l’identità di genere, la convivenza e, infine, la valutazione economica del lavoro in casa e tutte le definizioni relative alla violenza in questo ambito. Alla faccia del nostro DDL Zan e della sua fine miseranda.

Ma noi? Noi come siamo messi con la difesa dei diritti umani? Cosa facciamo per i troppi morti sul lavoro dimenticati dopo un articolo in cronaca o l’intervista alla madre della vittima (con la terribile, costante domanda: “Cosa si prova in questi momenti Signora?”)? Per i malati di tumore che hanno subito uno slittamento della loro operazione, magari salvavita? Per chi cura gli anziani e i disabili senza più una rete di assistenza? Per chi ha lo stipendio fisso e non potrà più pagare l’aumento vertiginoso delle bollette, aumentate già prima della guerra? E infine noi, oggi, abbiamo messo in pratica i dettami della nostra Costituzione, l’abbiamo tradita o siamo stati dei leali esecutori? 

Ah, già: “i soldi sottratti ai medici non andranno a migliorare le condizioni del popolo cubano, ma il conto in banca dei clan al potere”. Ha proprio ragione Gramellini.