martedì 22 gennaio 2019

ANCORA QUESTE STORIE...


L’altra mattina, sul presto, mi telefona un amico appena rientrato da Cuba.
Ultra sessantenne, discreta pensione, una gran brava persona, uno dei meglio che circola per Tunas ed anche uno dei pochi a cui amo dare confidenza.
Ha una fanciulla di una trentina (forse di piu’) anni di meno, la tratta bene, non fa lo stronzo, non e’ un puttaniere, senza esagerare ma non le fa mancare nulla, aiutandola anche con ropa che porta dall’Italia a tirare su un po’ di quattrini.
Sembra una coppia, a parte la differenza di eta’ inevitabile (ancora devo conoscere chi a Cuba si mette con una coetanea) abbastanza serena, anche se devo dire di non averli frequentati, la mia e’ soltanto un’impressione visiva che vale per quello che vale.
Vi dicevo l’altra mattina mi telefona, sa che una decina di anni fa feci un paio di inviti, mi chiede se e’ vero che ora lei puo’ venire in Italia quando vuole con 1200 cuc di spesa o poco piu’, a patto che abbia circa 3000 cuc sul conto.
Sul conto di lei…denaro che dovrebbe mettere lui…ovviamente.
Credo che il tipo volesse invitarla da noi e che lei gli abbia rifilato questa panzana per fare cassa.
Insomma, stando alle mie attuali conoscenze in materia si tratta di una cazzata colossale.
Normalmente mi faccio i cazzi miei, sopratutto con gli italiani, lasciando che ognuno si scelga il tipo di corda con cui impiccarsi ma trattandosi di un amico, ho fatto un eccezione che non modifica di un millimetro la regola.
Gli ho detto che non mi risultava nulla in materia, gli ho anche suggerito di ascoltare un’agenzia specializzata in inviti per avere un quadro preciso della situazione.
Non gli ho detto di lasciare perdere…al final ognuno ha il suo sogno e non rientra nei cazzi miei dire ad una persona piu’ grande di me come deve comportarsi.
Ma poi dai…ancora nel 2019 queste menate…
Parliamoci chiaro, chi piu’ chi meno qualche soldo mal speso a Cuba sulla coscienza ce lo abbiamo tutti.
Quelli che si occupano sbavando di come hanno speso i soldi gli altri, sono proprio quelli che hanno preso le tranvate sui denti piu’ forti, vivono sperando di essere in numerosa compagnia.
George Best diceva di aver speso un capitale in donne ed alcool mentre il resto del denaro…lo aveva sperperato.
Quindi nessuno di noi ha la licenza del pistolero per giudicare gli altri, al massimo ha quella del pistola.
Pero’ a volte, malgrado i 20 anni e passa di Cuba alle spalle fatico ancora a capire le cubane, o forse un certo tipo di cubane.
Una ragazza cubana che conosco e che vive qua’ si e’ giocata il futuro per una cazzata e ora, buttata fuori casa dal marito, vive arrancando.
Gli esempi potrebbero essere centinaia.
Voglio dire, quando un tipo ti tratta bene, ti aiuta, ti risolve i problemi, migliora la qualita’ della tua vita, ti permette di svoltare perche’ trattarlo di merda rischiando di perdere tutto cio’ che si e’ “conquistato”?
Vuoi farti una manuccia col manguito cubano ventenne per toglierti lo sfizio?
Fallo da furba senza dover mettere in discussione tutto, sia chiaro nessuno di noi stranieri e’ in odore di santita’…giusto per capirci.
Oggi di gente con l’anello al naso ne gira sempre di meno, cosi’ come il mio conoscente mi ha contattato per chiedere lumi chiunque puo’ informarsi da amici, conoscenti, agenzie, dalla rete sul come siano veramente le cose e come funzionino certi meccanismi.
Ancora questa cazzata di dover depositare dinero per l’invito?
Ancora l’abuela enferma? Los ladrones en la casa? La bicicleta lasciata per strada e rubata? Il debito improcastinabile?
Dai…
E’ vero che c’e’ gente che e’ uscita dal paesello solo per mettere piede a Cuba, magari non soltanto con uno spagnolo inesistente ma anche con un italiano zoppicante, ma internet arriva pure nei paesini, un po’ come Radio Maria.
Io non voglio usare la parola “riconoscenza” e non trovo neanche eticamente esecrabile lo scambio “Gioventu-Benessere” pero’ anche alla presa per il culo piu’ evidente ci dovrebbe essere un limite.
Ho detto al mio amico quello che pensavo, poi lui faccia come crede nel rispetto del dettame che ogni testa e’ pur sempre un piccolo mondo.

domenica 20 gennaio 2019

M&S GENNAIO 2019





A fine 2018 parlando di M&S Casa Particular Cuba vi avevo, in tutta sincerita', segnalato un calo abbastanza significativo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Calo dovuto probabilmente alla fine del “Effetto Obama” che aveva suscitato molte speranze per una normalizzazione dei rapporti fra i due paesi, l'elezione del Trumpo, aveva visto diminuire di molto queste aspettative.
Il 2019 e' iniziato con tutto un altro passo.
Senza entrare nei dettagli mi basta dirvi che nei primi 10 giorni di gennaio si e' fatto piu' o meno quanto avevamo realizzato in tutto il primo mese del 2018.
Questo malgrado il fatto che, su Varadero, non siamo riusciti a trovare niente di libero per 3/4 clienti differenti.
E' presto, molto presto per parlare di una inversione di tendenza, pero' ci sono segnali felicemente confortanti.
Le previsioni fatte dagli organi turistici cubani parlano di un 2019 dove il turismo dovrebbe ricominciare a crescere, ma sappiamo che i conti, il governo cubano, in questi casi li fa un po' ad minchiam contando nel mazzo anche i cubano americani che tornano a casa e i transiti delle crociere.
Pero' il fatto, incontrovertibile, e' che abbiamo molte richieste, gran parte delle quali andate $erenamente a buon fine.
Non solo, alcune case de renta avanere con un numero di camere piu' vicine a 10 che a 5 ci hanno comunicato che, fino alla seconda settimana di febbraio, sono sold out.
Riceviamo richieste di tour di cui si occupa il buon Simone, vista la sua proverbiale pazienza, ma anche soggiorni di 3-4 giorni in una localita' specifica, tipologia di richiesta di cui mi occupo io che sono un filino piu' sbrigativo.
Poi magari una volta che ho trovato e prenotato la casa giusta il cliente ci chiede un aiuto per le tappe successive, da cosa nasce cosa.
Diverse richieste arrivano dalla Confederazione elvetica, i cui abitanti adoro con tutto me stesso perche' non ti fanno perdere tempo, una volta che gli hai trovato la casa giusta ti pagano la commissione senza fiatare e chao pescao.
Occorre sempre ricordare loro di non usare la parola CUBA  nella causale in quanto, evidentemente per le leggi bancarie svizzere, finiremo subito sotto embargo ed il bonifico tornerebbe indietro.
Incredibile ma vero.
Alcune case de renta che ci avevano scritto mesi fa comunicandoci di aver abbassato i prezzi sono tornate alle cifre consuete, alla fine e' il mercato che stabilisce i prezzi.
Se sei pieno, hai richieste e c'e' gente puoi anche azzardarti a chiedere un po' di piu'.
E' un turismo di famiglie e/o gruppi di amici che vede protagonisti i soliti luoghi; La Habana, Vinales, Trinidad, Varadero ma devo dire che abbiamo anche richieste su Holguin e Santiago dove le case ci hanno chiesto vanno dai 25 ai 30 cuc al giorno, esclusa la nostra commissione, denaro regolarmente e prontamente pagato dai clienti.
A Tunas nada...oramai stiamo diventando una sorta di casa di riposo cubana per vecchi italiani.
Di Cuba parlano spesso anche dei personaggi Vip che, al final, fanno pubblicita' alla nostra amata isola.
Avrete (ma anche no...) visto le foto della popponissima D'Urso in giro per La Habana con Cristiano Malgioglio, antico conoscitore della maggiore delle Antille.
Linus, uno dei mie riferimenti culturali (lo so...lo so...) e' appena rientrato parlandone a lungo, da neofita, ma mettendo in risalto alcune caratteristiche dell'isola.
Insomma Cuba ricomincia a fare notizia.
Comunque anno iniziato nel migliore dei modi, nei giorni che ancora mancano alla mia partenza cerchero' di mettere piu' fieno in cascina possibile visto che pare tiri un vento favorevole.
A Febbraio portero’ i maroni al caldo lasciando l'intera incombenza sulle salde spalle del mio socio Simone.
Ripeto, non e’ il caso di appendere fuori le bandiere ma ci sono solidi segnali di risveglio, almeno questo ci dicono le cifre e le numerose richieste in arrivo.
P.S. Il video l'ho visto questa mattina su DJTV, El Micha lo conosciamo bene, il rappero italiano non so chi sia...ma un paio di anni di Siberia dura non gli farebbero male.

venerdì 18 gennaio 2019

LAS TUNAS CAMPIONE!




Dopo quasi 60 anni, ieri sera 17 gennaio 2019 (ora di Cuba) nel giorno del mio cumple, per la prima volta nella sua storia Las Tunas e' campione di Cuba de la Pelota Revolucionaria. 
Vorrei ora evitare di vedere il nostro ministro degli interni in giro con la divisa de la equipo Tunas addosso...
Un evento paragonabile a quando il Verona vinse, davanti al Toro, il campionato di calcio di serie A, unico anno col sorteggio degli arbitri integrale...giusto per dire.
Anche lo scorso anno eravamo andati in finale, poi persa sciaguratamente con Gramma.
Ricordo, prima della partita decisiva le foto della sfilata dei giocatori per la citta' su macchine cabrio.
Si fece fiesta prima della fiesta dicendo “gatto” prima che il felino finisse nel sacco.
Eravamo l'equipe piu' forte lo scorso anno, siamo i piu' forti ora, solo che quest'anno siamo stati sul pezzo fino alla fine, fino all'ultima palla.
Posso solo raccontarvi della pelota come fenomeno di costume in quanto, malgrado mi ci sia impegnato, proprio non riesco a capirla e men che meno riesce a piacermi.
Ad Avigliana, vicino al monte dove ho casa c'e' una squadra discreta, credo serie B italiana, il Baseball da noi e' popolare nei piccoli centri oppure dove, come a Nettuno, sbarcarono gli americani durante l'ultima guerra...per poi essere ributtati in mare dai crucchi.
Il boss e' invece, da vecchio cubano, un grande conoscitore dell'argomento, sa tutto dei giocatori presenti e passati di Cuba, lo immagino peleare sul lavoro coi colleghi e sottoposti per una partita vinta o persa, per un giocatore forte o scarso.
Ha pero' un dogma; Victor Mesa e' una merda!
Ex allenatore della nazionale cubana, un tipo non esattamente umile che il boss odia con tutte le sue forze.
Lo chiama Compay Secundo in quanto, a lui dire, non ha mai vinto nulla, ora che il tipo e' sparito dai radar l'Jefe di casa e' felice come una Pasqua.
Persino la sciura e' discretamente a conoscenza di cio' che accade nel campionato, al final ogni cubano e cubana che si rispetti ha nel suo DNA una pallina e una mazza da baseball.
Quando ero giu' a novembre si giocavano i playoff fra le 6 migliori del campionato.
La regular season aveva visto in testa Ciego e Holguin, noi e Villa Clara eravamo dietro a solo un punto.
Nei play off ci siamo classificati primi avendo diritto a giocare in casa le partite decisive, in semifinale abbiamo battuto Ciego mentre la finale con Villa Clara e' stata un trionfo.
A Novembre lo stadio era sempre pieno a palla, fuori, in uno spazio apposito c'era una sorta di Festa dell'Unita' con banchetti che vendevano comida di ogni tipo per chi era andato a vedere la partita.
Stadio pieno ma non volava neppure un bicchiere di plastica, massima civilta' e nessun atto ostile nei confronti della squadra ospite.
Non parliamo di calcio e non siamo in Italia.
Passavi per le vie della citta' e in ogni casa sentivi la telecronaca della partita che usciva da ogni finestra, tutti avevano la radio accesa.
Devo stigmatizzare il comportamento della tv cubana che trasmetteva sempre le partite di Industriales anche se questi le prendevano di brutto ignorando Las Tunas che, dati alla mano, era la squadra che faceva il gioco piu' spettacolare.
In effetti le nostre partite finivano sempre con punteggi alti, questo vuol dire, mi spiegava il boss, che abbiamo un forte attacco ma anche una difesa non memorabile.
Ora gia' mi immagino el Carnaval che sara' montato.
Per la prima volta la nostra citta', una delle meno ricche dell'isola, sara' Campione di Cuba della Pelota Revolucionaria!
La borrachera non avra' limiti, si fara' fiesta per giorni e giorni senza interruzione.
Abbiamo vinto meritatamente, potevamo farlo anche ai tempi de Urrutia il vecchio, la squadra era buona gia' allora ma le troppe notti bianche e i fiumi di cerveza y ron ci impedirono ci raccogliere i giusti frutti.
Sono felice quasi come per uno scudetto del Toro (che ho visto vincere nel 1976)

LAS TUNAS CAMPEON!










 

mercoledì 16 gennaio 2019

"TERRORISTI"



 Risultati immagini per freda

Cesare Battisti e’ stato cosi’ riconsegnato alle stesse carceri italiane che nel 1981 se lo erano lasciate scappare.
La mia opinione l’ho detta tempo fa; SE davvero e’ colpevole dei crimini di cui e’ accusato e’ giusto che paghi, senza nessuno sconto.
Poi certo, occorrerebbe fare un’analisi politica di quegli anni dove venivano gambizzati da una sedicente organizzazione chiamata Brigate Rosse, sindacalisti e militanti comunisti, dove c’era gente che volava giu’ dalle finestre dei commissariati, dove scoppiavano bombe col beneplacito dei nostri servizi segreti…e tanto altro ancora.
L’estradizione di Cesare Battisti e’ stata richiesta da 40 anni da ogni governo che abbiamo avuto, ma fino al 2004, per una legge voluta da Mitterand la Francia la nego’ piu’ volte.
La Francia sosteneva che in Italia non avrebbe avuto un giusto processo, i transalpini ricordavano bene quando gli antifascisti italiani riparavano a Parigi per sfuggire alla morte sicura per mano del Fascismo.
Nel 2004 la Francia emise un mandato di cattura e Battisti si rifugio’ in Brasile dove godette della protezione del governo di Lula.
Ora vedo che e’ tutto un affluire di gente sopra il carro, gente che non c’entra un cazzo, come il nostro ministro degli interni.
Sorvolo dall’indegna immagine di mezzo governo bivaccato a Ciampino in attesa dell’arrivo dell’aereo con sopra Battisti mentre quando, in una cassa, torna la nostra meglio gioventu’…c’e’ solo Mattarella, ma in quel caso non ci sono voti in ballo.
Bolsonaro, una volta eletto ha mantenuto una delle sue promesse elettorali, togliendo a Battisti l’immunita’ concessa da Lula e mantenuta sia da Djilma che da Temer.
Pero’ si e’ guardato bene da farlo arrestare dai suoi poliziotti, concedendogli la fuga e rifilando la patata bollente a Evo.
Battisti godeva della protezione del vice presidente Boliviano, deve essere intervenuto Morales in persona per fare in modo che la faccenda prendesse una certa piega.
La polizia italiana e brasiliana ha sempre saputo dove Battisti si trovava, non e’ mai fuggito si e’ sempre e solo rifugiato nei paesi dove sapeva di godere protezione.
Quindi ho trovato ridicolo tutto questo salire sul carro da parte dei politici, quando il merito, se un merito esiste e’ della Digos che per 40 anni e’ sempre stata sul pezzo.
Ora vorrei pero’ vedere anche lo stesso accanimento nei confronti degli altri terroristi sia rossi che soprattutto neri in giro per il mondo (nella foto Freda), visto che questi ultimi pare che continuino a vivere in un limbo speciale al di fuori delle leggi.
Cosi’ come avrei voluto vedere i nostri ideologi della pinga dire le stesse cose nei confronti di Posada Carriles quando questo assassino prendeva il sole sulla spiaggia di Miami.
Lo stesso discorso vale per le decine di criminali prezzolati che hanno fatto attentati a Cuba, nascosti dalla Cia, che vivono in territorio statunitense spassandosela alla grande.
Ricordo che per decenni la maggiore delle Antille fu vittima di decine di attacchi terroristici patrocinati dal dipartimento di stato Statunitense.
Se sono assassini e terroristi lo sono tutti, non esistono in questo caso criminali di serie A e altri di serie B.