giovedì 19 gennaio 2017

EMERGENZA





Lungi da me la voglia di fare discorsi populistici, non e’ proprio il caso ma le attuali polemiche su cio’ che sta’ avvenendo nel centro Italia, a mio avviso, meritano qualche riflessione.
Ovviamente da ogni discorso fatto e fattibile vanno lasciati fuori i volontari della Protezione Civile, i pompieri, le forze dell’ordine e chiunque si sta’ facendo letteralmente il mazzo per soccorrere chi e’ in difficolta’.
Diciamo anche che siamo di fronte a una situazione non comune, da un lato l’ennesimo terremoto e dall’altro una nevicata che non si vedeva da decenni.
Se pero’ il terremoto, entro certi limiti, sfugge da ogni previsione che nevichi in Abruzzo a gennaio non mi sembra un’evento al di fuori della norma.
Non a caso l’Abruzzo e’ la sola regione, non del nord, dove ci sono truppe alpine.
Le polemiche ruotano attorno alla scarsita’ di mezzi, di spazzaneve, di trivelle, perfino di sale da spargere sulle strade e via discorrendo.
Ora la mia domanda e’ una e una sola.
Come puo’ uno stato che, quotidianamente, dimostra di non essere in grado di gestire la normalita’, far fronte a una grande emergenza?
La gente si scaglia contro i politici come se questi fossero sbarcati da un altro pianeta, come se i politici non fossimo noi stessi.
Ricordo i leghisti prima maniera, duri e puri, pronti a sovvertire il sistema di Roma ladrona, appena in quella Roma ci hanno messo piede sono finiti con il trota…..
Ora i grillini sono orgogliosamente incamminati nella stessa direzione.
Quindi il problema e’ dato proprio dal sistema, che porta ogni cosa verso una deriva corrotta e arraffona.
Come puo’ uno stato funzionare se il solo suo obiettivo e’ vessare i propri cittadini, pretendere tasse e balzelli senza nulla dare in cambio?
Ogni comune di montagna dovrebbe essere provvisto dei mezzi necessari per far fronte a situazioni che, ciclicamente, si ripetono, ma il problema e’ che i comuni sono oramai barconi alla deriva abbandonati completamente dallo stato centrale.
Non hanno piu’ un euro, tanto che devono piazzare, come sta’ facendo Giaveno, un cazzo di autovelox ogni 100 metri per fare cassa.
Le turbine, i mezzi adatti per togliere la neve devono quindi fare centinaia di km prima di essere a disposizione di chi ne ha bisogno, poi magari mancano le catene da neve….
Non posso non citare Cuba.
L’ultimo ciclone ha fatto centinaia di morti ad Haiti, decine negli Usa, ZERO a Cuba.
L’isola ha imparato come fare nei decenni passati, ma anche noi abbiamo avuto il Friuli, l’Irpinia ecc….eppure siamo sempre al punto di partenza.
Un paio di uragani me li sono beccati a Cuba, 15 giorni prima in tv hanno iniziato ad avvisare la popolazione, ogni giorno arrivava a parlare un graduato di rango superiore, alla fine l’annuncio finale lo dava sempre il boss.
Prima Fidel, poi Raul.
Quando si evacua si evacua, non ci sono  cazzi, arrivano i pullman e la gente abbandona le zone a rischio per essere trasportata al sicuro.
Parla lo stato, parla il capo e il popolo sentendosi parte dello stato stesso ubbidisce, salvandosi la vita.
Ve lo vedete Gentiloni che in tv esorta la gente ad abbandonare le proprie case?
Chi lo ascolterebbe? Chi se lo cagherebbe?
Chi sono Gentiloni, Renzi, Berlusconi, Alfano ecc…agli occhi del popolo?
Che fiducia ha il popolo di questi governanti che lui stesso ha messo nella stanza dei bottoni e che ci hanno ridotto in questo stato?
Come ha detto una donna, quando dopo il ciclone recente, Raul e’ arrivato a Baracoa….”Suerte que tenemo una Revolucion!”

M&S CASA PARTICULAR HA AGGIUNTO UNA CASA

mercoledì 18 gennaio 2017

IL RITORNO DEL CHULITO





E' ufficiale.
La cosa era gia' evidente qualche viaggio fa, ma da quest'ultimo giro ho potuto notare che oramai siamo alla certezza.
E' tornato il chulito.
Chi ha frequentato, come l'umile scriba, la Cuba di 10/15/20 anni fa, sa esattamente di cosa parlo.
Arrivavamo sull'isola al primo o ai primi viaggi e ci si azzeccava, nel senso ce lo ritrovavamo addosso peggio di una zecca, un cubano o cubanito che si offriva di....diciamo risolvere tutta una serie di piccoli problemi che la Cuba di quegli anni evidenziava.
E' inutile che dite di no.....chi piu' chi meno ci siamo passati tutti.
Ci portava a mangiare in un locale dove prendeva la propina, ci faceva vedere luoghi che, da soli, non avremo mai conosciuto, in alcuni casi, questo servizio non tutti l'hanno utilizzato, favoriva gli incontri con esponenti dell'altro sesso.
In alcuni casi si trattava di una conoscenza legata ad una o due vacanze, in altri casi si e' trasformata, nel tempo, in una solida amicizia.
In altri casi il VAFFANCULO era quasi d'obbligo.
A Tunas 15 anni fa non c'era veramente un cazzo, un solo ristorante degno di questo nome, poche case de renta ecc...
Per molti e' stato come avere una sorta di tutor per i primi giorni, altri hanno trovato un badante, altri ancora hanno portato avanti la frequentazione per anni.
Sono diventato amico di un giovane mago diciassettenne che lavorava al Taino, amicizia che prosegue ancora oggi, malgrado le sue vicissitudini.
Come ama ricordare sempre lui, si definisce il solo cubano che, grazie ad uno yuma, ha conosciuto donne.
Insomma in un modo o nell'altro, una buona reciproca conoscenza ha portato vantaggi a entrambi, cosa ben diversa dal chulito di cui sopra.
Ora il chulito e' riapparso.
Vi ho gia' raccontato, me lo avete confermato con le esperienze che avete maturato anche in altre citta' cubane, che oggi e' diventato un po' complicato il conoscere fanciulle di un certo tipo, sopratutto se non si hanno molte carte da giocare.
Per altre situazioni e' tutto piu' facile; ci sono ristoranti, case de renta, locali a bizzeffe,  ma u’ pilu e' diventato discretamente complicato.
Quindi riappare il chulito, si piazza addosso allo yuma di turno e cerca, in qualche modo e correndo rischi non indifferenti, di risolvergli il problema.
Rischi non indifferenti, per prosinetismo e assedio al turista ci sono dai 3 ai 7 anni di gabbio.
Parliamo di italiani con pochissima esperienza con l'altro sesso, gente a cui piace vincere facile, che non vuole correre rischi e che, sopratutto, non ama mettersi in gioco.
Questi sono dati oggettivi, perche' conoscere una donna richiede gli stessi identici riti in ogni parte del mondo, se non si conoscono gli elementari meccanismi che regolano certe situazioni, allora e' normale cercare....scorciatoie.
Ovviamente il tutto non e' no profit.
Da quel poco che vedo, le cubane nella stragrande maggioranza dei casi stanno alla larga da certi personaggi, a meno che non girino con stranieri forniti di macchinone e portafoglio a fisarmonica.
E' anche vero che questo tipo di personaggi, solitamente, del chulito non ha bisogno, disponendo di...paspartu' per aprire quasi tutte le porte.
Quindi e' tornato normale, come 2/3 lustri fa, vedere lo straniero di turno fare coppia fissa col cubano dall'aria vissuta e la bucanero (che non ha pagato lui) perennemente in mano.
Li vedi in giro per la citta', al ristorante, nei locali, in disco o in altri luoghi dove....ci si deve far vedere.
Ogni testa e' sempre un piccolo mondo.
La Cuba di oggi e' anche questa.

M&S CASA PARTICULAR HA AGGIUNTO UNA CASA
 

martedì 17 gennaio 2017

PIE' SECO, PIE' MOJADO






Come cerco sempre di fare di fronte ad avvenimenti importanti, lascio passare qualche giorni prima di provare a dire la mia, tempo che uso, quando posso, anche per documentarmi.
Come avrete letto Obama, prima di levare le tende, ha eliminato alcuni dei privilegi che gli Usa garantivano unicamente ai cubani che riuscivano a mettere il piede sulla terra ferma statunitense.
“Pie' seco, pie' mojado”.
Iniltre e' finita anche quella possibilita', legale per gli Usa, di rubare i professionali cubani sparsi per il mondo in missioni internazionaliste.
Resta la ley de ajuste cubano, non e' poco.
Un'amica cubana, oggi cittadina italiana, su FB commentava scherzosamente (?) che se si recasse col passaporto italiano in Usa, fermandosi un anno e un giorno, nel momento in cui tirasse fuori il passaporto cubano potrebbe usufruire di tutti i vantaggi che questa porcheria di legge regala a chi la richiede.
La guaseria di Miami ha definito questa iniziativa di Obama come l'utlimo regalo a Raul Castro, in realta' mi pare che vada esattamente nella direzione della linea politica delineata dal suo successore, il tycoon Donald Trump.
Trump ha affermato a gran voce di volere alzare un muro al confine messicano per separare bene i due paesi.
Il presidente messicano Pena Nieto ha subito affermato che il suo paese non fornira' alcuna collaborazione, economica e strutturale, a questa impresa, che ricadrebbe interamente sulle spalle della nuova amministrazione americana.
Trump ha urlato ai 4 venti che vuole cacciare tutti i clandestini, Obama che gli mette su un piatto d'argento questa iniziativa, non puo' che essere ricordato in ogni sua preghiera.
Si tende spesso a pensare che fra democratici e repubblicani ci siano grandi differenze, classificando i primi come liberal e i secondi come conservatori, ma la storia racconta che le cose sono andate in modo differente.
I piu' grossi problemi a Cuba li hanno creati i presidenti democratici, iniziando da Kennedy con la baia dei porci e il bloqueo, proseguendo con Clinton, che per riparare dal casino fatto per Elian, inaspri la Helms-Burton aggiungendoci pure.....Torricelli.
Carter vedeva le cose in modo differente....infatti duro' un solo mandato, lo fecero fuori con la storia degli ostaggi americani nell'ambasciata in Iran.
Obama ha posto fine ad una autentica vergogna.
Migliaia di cubani hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere la terra promessa, sono morti che pesano sulla coscienza del dipartimento di stato americano.
Questi cubani non fuggivano da nessuna guerra, pulizia etnica o massacro, come avviene per i disgraziati che sbarcano sulle nostre coste.
La possibilita' di avere la residenza nel piu' importante paese del mondo, paese che per decenni, a chi arrivava, assicurava anche una casa, un lavoro e del cash per iniziare una nuova vita, possiblita' data solo ai cubani, ha spinto anche chi a Cuba aveva una vita tutto sommato discreta, a mettersi per mare con mezzi di fortuna oppure attraversare, via terra, anche 7 paesi, finendo nelle mani di sanguinari cojote, pur di ottenre la agognata visa.
Una provocazione; se gli Usa regalassero la green card, la possibilita' di avere regalata la residenza permanente, chissa' OGGI quanti italiani salirebbero su un'aereo o assalirebbero i nuovi Titanic per poter approfittare di un simile regalo......
Ora, con le cose messe bene in chiaro, l'emigrazione non si fermera' di certo, sara' pero' ordinata, legale, senza rischi per chi intraprende il viaggio e spese aggiuntive per l'erario statunitense che, in questi decenni, ha dovuto mantenere un'esercito di lavativi.
A Cuba finira' la locura di vendersi tutto per la prospettiva di un viaggio verso un'Eldorado che e' tale solo nella loro fantasia.
Chi avra' le carte in regola, chi potra' avvalersi del ricongiungimento famigliare, di un lavoro, di una ragione per viaggiare lo fara' in modo sicuro.
Los tiburones....se ne faranno una ragione.

lunedì 16 gennaio 2017

55



Oggi sono 55.
L'ultimo giorno prima di essere piu' vicino ai 60 che ai 50.
Francamente una cosa di cui non so e non sapro' mai capacitarmi.
Dove cazzo sono finiti tutti questi anni?
Dai 30 ai 40, dai 40 ai 50 ecc.....
Quando ero un ragazzo immaginavo questa epoca come quella di un vecchio, mio padre alla mia eta' era andato in pensione per poi godersela poco, ma era un'altra Italia e direi un altro mondo.
Forse sarei ampiamente oltre l'eta' dei bilanci, ma francamente c'e' ancora talmente tanto da fare che proprio non riesco a voltarmi indietro.
Mi vesto e vivo come 30 anni fa, non per sindromi varie ma perche' faccio gli stessi lavori e, tutto sommato, la stessa vita di allora.
Vivo in mezzo ai giovani e questo aiuta a mantenere la mente agile e sveglia, parlare con chi guarda sempre al futuro e' il migliore antidoto per lasciare il passato esattamente dove si trova.
Eppure e' stato un bel passato.
30 anni di villaggi turistici, palestre, viaggi, Cuba, donne, amici, sport...una vita piena a cui, davvero sono mancate poche cose.
Il presente parla di una palestra in forte crescita, una agenzia per la renta di case a Cuba nella stessa situazione, una casa de renta a Cuba che ha davanti un'anno importante, un'estate dove vorrei di nuovo girare un po', non ho tempo per il passato.
Una cosa di cui sono particolarmente soddisfatto e' l'essere stato capace di eliminare, dalla mia vita, tutto il superfluo.
Parlo sia di situazioni che di persone.
Sono riuscito a circondarmi di gente vera, persone su cui so di poter contare, amici di vecchia e vecchissima data con cui non c'e' neanche il bisogno di parlare troppo.
La stessa scelta di mettere prima le persone e poi i soci l'ho fatta nelle mie attivita', scelta che, al momento, si sta' rivelando esatta.
Sono cresciuto in un'altro mondo, senza tutta la tecnologia attuale, senza i telefonini e internet, senza i social e le amicizie virtuali.
Rimpiango quei tempi? Non direi.
A volte mi piace, vedendo le nuove generazioni, atteggiarmi a vecchio saggio criticando certi atteggiamenti, ma la realta' e' che ogni eta' e ogni epoca fa storia a se.
Ho scoperto tutto questo nuovo mondo dai 40 anni in poi, anche in questo caso ho cercato di prendere il meglio, o almeno quello che mi serviva, lasciando da parte il superfluo.
Il blog e poco facebook rappresentano tutto il mio social, per il resto uso la tecnologia in modo prudente e funzionale al mio lavoro, a cio' che mi serve.
Essere un capricorno piemontese vuol dire vivere in modo molto terra terra, senza troppe cazzate superflue intorno.
So poco o nulla di chiunque, riesco a malapena a seguire le mie cose, figuriamoci quelle degli altri, qualcuno diceva che se stai troppo alla finestra e' perche' in casa non c'e' mai nessuno.
Non ho in programma di vivere in eterno, gli Orishas mi diano ancora una quindicina di anni bene fatti…poi facciano loro.
Non mi aspetta nessuna sosta davanti ad un cantiere, non ho in programma 20 ore al giorno sul web pendente dalla vita di altri.
Quando sara’ il momento, sara’ giusto andarsene…da vivo.
Da 17 anni c'e' Cuba nei confronti della quale, oggi , credo di avere trovato il giusto equilibrio.
Cuba da un paio d'anni non e' solo un luogo dove spendere denaro, ma anche uno dove...portarne a casa, ma qua' siamo ancora in work on progress.
Il futuro, come dicevo l'altro giorno, e' con i piedi in 2 scarpe, uno in Italia e uno a Cuba.
Donne? Ce ne sono in entrambi i lati del bloqueo, non e' periodo per intese strette, probabilmente non sono predisposto, non mi hanno inserito il chip, pero' sono contento delle persone che frequento anche perche', con tutte, sono stato estremamente chiaro.
Portati via qualcosa...ma lascia il resto dov'e', io faro' lo stesso.
Non ho grossi vincoli familiari, alla fine gli amici li scegli mentre nei confronti dei parenti, non hai libero arbitrio, ma in fondo va bene cosi'.
Non ci sono figli, se vedo quelli oramai grandi dei miei Villans un po' di rimpianto sale, ma noi siamo cresciuti in un ambiente sano e protetto, carico di valori.
Se vedo la vita che fanno altri conoscenti con divorzi sanguinosi, figli che non vedono o non vogliono vedere mai e vite disfatte....direi che e'  mi e' andata di lusso.
Basta e avanza Birillo.
Mi alleno praticamente tutti i giorni, venerdi riprendiamo le partite coi Villans,  non vedo un medico da 20 anni, mi ammalo di media un giorno all'anno ma neanche tutti gli anni, nel 2016 ad esempio, non e' successo.
Oggi, 17 gennaio, mi arriveranno tanti auguri, tutti graditi ma non festeggero' in nessun modo particolare.
Ho sempre pensato che quando le candeline non trovano piu' spazio nella torta sia il momento di lasciare passare questo giorno come un altro.
Fra l'altro oggi si lavora....orario lunghissimo 10-22......poco spazio per tutto il resto.
Domani e' un'altro giorno.
P.S. La canzone la cantano gli Stadio ma e’ di Guccini, mi pare giusta in questo contesto.